Frasi su burocrazia


David Foster Wallace foto
David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Ho imparato che il mondo degli uomini così com'è oggi è una burocrazia. È una verità ovvia, certo, per quanto ignorarla provochi grandi sofferenze. Ma ho anche scoperto, nell'unico modo in cui un uomo impara sul serio le cose importanti, la vera dote richiesta per fare strada in una burocrazia. Per fare strada sul serio, dico: fai bene, distinguiti, servi. Ho scoperto la chiave. La chiave non è l'efficienza, o la rettitudine, o l'intuizione, o la saggezza. Non è l'astuzia politica, la capacità di relazione, la pura intelligenza, la lealtà, la lungimiranza o una qualsiasi delle qualità che il mondo burocratico chiama virtù e mette alla prova. La chiave è una certa capacità alla base di tutte queste qualità, più o meno come la capacità di respirare e pompare il sangue sta alla base di tutti i pensieri e le azioni. La chiave burocratica alla base di tutto è la capacità di avere a che fare con la noia. Di operare efficacemente in un ambiente che preclude tutto quanto è vitale e umano. Di respirare, per così dire, senz'aria. La chiave è la capacità, innata o acquisita, di trovare l'altra faccia della ripetizione meccanica, dell'inezia, dell'insignificante, del ripetitivo, dell'inutilmente complesso. Essere, in una parola, inannoiabile. Ho conosciuto, tra il 1984 e l'85, due uomini così. È la chiave della vita moderna. Se sei immune alla noia, non c'è letteralmente nulla che tu non possa fare.“ p. 566-567

Piero Calamandrei foto
Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Ricordate le parole immortali di Socrate nel carcere di Atene? Parla delle leggi come di persone vive, come di persone di conoscenza. «le nostre leggi, sono le nostre leggi che parlano». Perché le leggi della città possano parlare alle nostre coscienze, bisogna che siano come quelle di Socrate, le «nostre» leggi. Nelle più perfette democrazie europee, in Inghilterra, in Svizzera, in Scandinavia, il popolo rispetta le leggi perché ne è partecipe e fiero; ogni cittadino le osserva perché sa che tutti le osservano: non c'è una doppia interpretazione della legge, una per i ricchi e una per i poveri! Ma questa è, appunto, la maledizione secolare che grava sull'Italia: il popolo non ha fiducia nelle leggi perché non è convinto che queste siano le sue leggi. Ha sempre sentito lo Stato come un nemico. Lo Stato rappresenta agli occhi della povera gente la dominazione. Può cambiare il signore che domina, ma la signoria resta: dello straniero, della nobiltà, dei grandi capitalisti, della burocrazia. Finora lo Stato non è mai apparso alla povera gente come lo Stato del popolo. Da secoli i poveri hanno il sentimento che le leggi siano per loro una beffa dei ricchi: hanno della legalità e della giustizia un'idea terrificante, come di un mostruoso meccanismo ostile fatto per schiacciarli, come di un labirinto di tranelli burocratici predisposti per gabbare il povero e per soffocare sotto le carte incomprensibili tutti i suoi giusti reclami.“


Friedrich Glauser 3
scrittore svizzero 1896 – 1938
„Cosa non inventano gli uomini! Ci sono consulenti matrimoniali, psicologi con una posizione sicura, psicoterapisti, assistenti sociali; hanno costruito istituti per alcoolizzati, istituti di educazione, case di riposo... E tutto questo viene gestito con zelo da burocrati... Ma con zelo ancora maggiore e meno burocrazia si fabbricano bombe a gas, incrociatori corazzati, mitragliatrici... Per annientarsi a vicenda... Un problema scottante, quello del progresso. Si nutrono sentimenti umanitari, col pensiero recondito di togliersi reciprocamente di mezzo il più presto possibile...“ p. 152

John Stuart Mill foto
John Stuart Mill 72
filosofo e economista britannico 1806 – 1873
„Se vogliamo avere dei funzionari abili e efficienti – soprattutto capaci di generare innovazioni e disposti a accettarle –, se non vogliamo che la nostra burocrazia degeneri in una pedantocrazia, l'entità burocratica non deve inglobare tutte le occupazioni che formano e sviluppano le facoltà necessarie al governo degli uomini.“ 1981, p. 150

Hannah Arendt foto
Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„La rivoluzione d'ottobre ottenne la vittoria con stupefacente facilità in un paese dove una burocrazia dispotica e accentrata governava una massa amorfa, che né i residui del feudalesimo rurale né il debole, nascente capitalismo urbano avevano saputo organizzare. Quando Lenin affermava che in nessun altro paese del mondo sarebbe stato così facile conquistare il potere e così difficile conservarlo, si rendeva conto non solo della debolezza della classe operaia russa, ma altresì delle anarchiche condizioni sociali che favorivano i cambiamenti improvvisi. Privo com'era degli istinti del capo della massa, Lenin puntò subito su tutte le possibili differenziazioni, sociali, nazionali, professionali, capaci di introdurre delle strutture nella popolazione, nella palese convinzione che tale processo stratificatore avrebbe costituito la salvezza del potere rivoluzionario.“

Edmondo Berselli foto
Edmondo Berselli 30
giornalista e scrittore italiano 1951 – 2010
„I successi nel calcio non cambiano l'andamento dell'economia o l'efficienza della burocrazia. Eppure, quell'euforia che accompagna una vittoria rappresenta un momento di coesione, in cui si rafforza l'idea che possiamo farcela, che quando l'emergenza lo impone siamo in grado, tutti, di giocare e lottare per uno scopo.“

Roger Ebert foto
Roger Ebert 30
critico cinematografico statunitense 1942 – 2013
„16 Blocks è più di uno studio del personaggio, è un film con due diversi protagonisti, basato su come Jack sia da molto tempo stufo del dipartimento, e sulla dolce, sciocca natura di Eddie capace di inclinare l'equilibrio. [... ] Il film è stato diretto da Richard Donner, uno specialista nel combinare azione, scene di inseguimenti e umorismo (vedi Arma letale, ecc.). Qui inizia con tre buone prestazioni: Willis, stanco del mondo e tuttavia con una scintilla di ribellione; Mos Def, il cui ruolo è parlare più o meno lo stesso tempo di esecuzione del film; e David Morse, il male e la burocrazia in egual misura.“

Fabri Fibra foto
Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Burocrazia | L'Italia si squaglia come burro, è pazzia.“ da Pronti, Partenza, Via!, n.° 5


Ludwig von Mises foto
Ludwig von Mises 21
filosofo, economista 1881 – 1973
„La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente.“ da Burocrazia

Milton Friedman foto
Milton Friedman 66
economista statunitense 1912 – 2006
„Il timore dei controlli fiscali, la burocrazia soffocante e la pressione dello Stato costituiscono armi potenti contro la libertà di parola.“

Thorstein Veblen foto
Thorstein Veblen 3
economista e sociologo statunitense 1857 – 1929
„La burocrazia è l'incapacità addestrata.“ citato in Focus, n. 114, pag. 151

„Non esiste la burocrazia, esistono i burocrati. Marziani della terra.“


Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„L'elenco degli affiliati alla P2 comprende, dicono, 953 nomi, cui corrispondono i più alti gradi della politica, della magistratura, delle forze armate, della burocrazia, dell'industria, della finanza. Tutti «fratelli». È la riprova che, in questo Paese, guai ai figli unici.“ 11 maggio 1981

Lev Trotsky foto
Lev Trotsky 24
politico e rivoluzionario russo 1879 – 1940
„La burocrazia sovietica si è posta al di sopra di una classe che usciva appena dalla miseria e dalle tenebre e non aveva tradizioni di comando e di egemonia.“ citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998

Honoré De Balzac foto
Honoré De Balzac 144
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„La burocrazia è un gigantesco meccanismo azionato da pigmei.“ citato in Selezione dal Reader's Digest, agosto 1964

Carlo Dossi foto
Carlo Dossi 100
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Scopo della burocrazia è di condurre gli affari dello Stato nella peggior possibile maniera e nel più lungo tempo possibile.“ n. 4720