Frasi su campanile


Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio.“ cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145

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Mauro Corona 38
scrittore, alpinista e scultore italiano 1950
„Le radici non le tagli. Sono elastici con un capo legato al campanile e l’altro intorno la nostra vita. Più ti slontani più gli elastici si tira, finché diventa fini come corde di violino. Ma non si rompe. Quando è tirati al massimo passa il vento della memoria, e questi elastici manda suoni di ricordi.“ libro Il canto delle manére


Lorenzo Milani 35
sacerdote, insegnante e scrittore italiano 1923 – 1967
„Per un prete, quale tragedia più grossa di questa potrà mai venire? Esser liberi, avere in mano Sacramenti, Camera, Senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola e con tutta questa dovizia di mezzi divini e umani raccogliere il bel frutto d'essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti. Aver la chiesa vuota. Vedersela vuotare ogni giorno più. Saper che presto sarà finita per la fede dei poveri. Non vien fatto perfino di domandarti se la persecuzione potrà essere peggio di tutto questo?“ da Esperienze pastorali

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Pietro Della Valle 5
scrittore italiano 1586 – 1652
„Il dodici dicembre. Si cantò nella chiesa di Santa Lucia il vespro solenne per la sua festa, e v’andò monsignor vescovo accompagnato dal senato e da tutta la nobiltà. La sera di notte si fecero luminarie, ed usci per la città una cavalcata di molti cavalieri con torce, vestiti ne’ oro abiti ordinarii, e vi cavalcava anche infine il senato, che passeggiarono buona pezza per tutte le strade migliori della città. Il tredici dicembre, che era la festa di santa Lucia patrona di Siracusa, la mattina si fece una processione solenne, portandosi per le strade principali l’imagine della santa d’argento, grande quanto il naturale e più, sopra un piedestallo pur d’argento, con accompagnamento di tutto il clero e di tutta la nobiltà. Partì la processione dalla chiesa cattedrale; ed in uscendo la santa imagine dalla porta della chiesa, un cert’uomo, a ciò preparato, dalla cima del campanile si lasciò andar a volo, come dicono, sopra una corda, venendo a cadere in mezzo della piazza, ch’era tutta piena di popolo adunato allo spettacolo. Finì la processione nella chiesa di Santa Lucia fuor della città, dove si cantò la messa solennemente; dopo la quale, lì vicino in un altra chiesuola o cappelletta, chiamata di Sant’Agata, io vidi sotto terra la sepoltura di Santa Lucia, dove da principio fu posta; che ora il corpo suo non v’è, traslato già tempo, altrove.“

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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„Per comporre i miei versi in castità voglio, come gli astrologhi, dormire accanto al cielo, vicino ai campanili, e ascoltare sognando i loro inni solenni dissipati dal vento.“ da Paesaggio

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Ma non è possibile che una scultura, una musica che dà un'emozione che sentiamo più elevata, più pura, più vera, non corrisponda a una certa realtà spirituale; altrimenti, la vita non avrebbe alcun senso. Così, nulla somigliava più d'una bella frase di Vinteuil a quel piacere particolare che avevo provato talvolta nella mia vita, per esempio davanti ai campanili di Martinville, a certi alberi d'una strada di Balbec o, più semplicemente, all'inizio di quest'opera, bevendo una certa tazza di tè.“ 1990, p. 1904

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Richard Wagner 44
compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggis... 1813 – 1883
„[Su Johann Strauss jr] Un solo valzer di Strauss supera in grazia, delicatezza e vero contenuto musicale la maggior parte dei prodotti di fabbrica straniera, come il campanile di Santo Stefano le vuote colonne ai lati dei boulevards di Parigi.“

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John Betjeman 4
poeta, scrittore 1906 – 1984
„Tagliate quel legname! Campane, troppe e troppo forti a diffondere per l'aria ventosa la loro musica attraverso i rami spogli da campanili d'un bianco lunare, hanno accompagnato coi loro vespri i secoli al loro termine.“ da Visione del pianificatore


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Stanisław Jerzy Lec 187
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„Quando non tira vento, anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere.“

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Augusto De Luca 20
fotografo italiano 1955
„Ogni angolo mi riservava una sorpresa: una cupola, un campanile romanico, un tetto merlato, uno stemma gentilizio, un giardino, un'arca tombale, un sontuoso palazzo con all'interno un cortile dipinto e innumerevoli torri che spuntavano all'improvviso come funghi dopo una notte di pioggia.“

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Riccardo Bacchelli 47
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„In fiore gli oscillanti canapai ubbriacavano. | Dai fieni mézzi che dan la febbre, da ondate | di frumenti pesanti, chi passa lungo le siepi | ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi | senz'ombra, annegati nella canicola, che non si sa | a che vento mai trovino il modo di tremare | in queste calme di luglio.“ da Parte seconda, III – Il diavolo al Pontelungo

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Roberto Calderoli 36
politico italiano 1956
„Dalla Svizzera giunge un segnale chiaro: sì ai campanili no ai minareti. Quel che emerge è il rispetto per la libertà di religione e la necessità di un freno ad aspetti politici e propagandistici legati all'Islam.“ citato in Minareti: Calderoli, segnale chiaro, ANSA, 29 novembre 2009


Giuseppe Bianchetti 22
letterato e politico italiano
„Il libro molte volte fa il meno e talvolta anche niente; lo stato dell'animo del lettore fa il più, e talvolta anche il tutto. È nota la storietta di quel pievano che vedeva nella luna una chiesa con un campanile, mentre la signora ch'era con lui scorgeavi invece due i quali facevano all'amore. Or questa storietta medesima può applicarsi ai libri ed ai lettori.“ p. 30

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Tonino Conte 7
regista italiano 1935
„Bologna ti chiama, Bologna ti vuole, Bologna ti prende in bocca un pezzetto di carne, Bologna ti insaliva, ti inghiotte, ti digerisce col suo chilometrico intestino di portici rossi, ti assimila e ti fa carne della sua carne. Subito ti senti leccato e invischiato e non hai più voglia di andartene via. Altro che bianco Veneto irto di puntuti campanili, siamo nella grassa e rossa Emilia costellata di quadrate torri non perfettamente a piombo, rossa non tanto di politica ma di sangue di porco, di vino, di sugo, di corrosi mattoni.“ pag. 77

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Tony Curtis 7
attore statunitense 1925 – 2010
„Voi italiani ci avete insegnato il cuore del cinema e la realtà della vita sullo schermo. Quindi applaudo a scatola chiusa Moretti, Muccino, Giordana, ma vi chiedo: dov'è la più bella donna del mondo, Silvana Mangano, dove sono la Lollò, Pasquale Festa Campanile, Monica Vitti?“ da Tony Curtis: «Voi ci avete insegnato tanto ma dove sono la Mangano, la Lollobrigida?», Corriere della sera, 10 aprile 2001

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Riccardo Bacchelli 47
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch'era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.“