Frasi su ceppo


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Thomas Fuller 63
storico britannico 1608 – 1661
„Un libro chiuso non è che un ceppo.“

Jennifer Lynch 31
regista statunitense 1968
„[La Signora del Ceppo] Ha detto che a volte il bosco è un posto per imparare le cose e per imparare a conoscere se stessi. Altre volte il bosco è un posto fatto per altri esseri e non per noi. Ha detto che a volte la gente va a campeggiare e impara cose che non dovrebbe. Qualche volta i bambini sono prede... Mi pare che abbia detto così. E poi che altro? Mi sono sforzata di ricordare. Oh. Mi ha detto che osservava tutto e che un giorno la gente scoprirà che lei vede le cose e le ricorda.
Ha detto che è importante ricordare le cose che si vedono e si sentono. A volte i gufi sono grossi. Ecco! Ecco, questo l'avevo dimenticato. A volte i gufi sono grossi.“ p. 46


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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„Il tema più essenziale della letteratura italiana, finché essa si è mantenuta sui vertici, è quello del Giudice divino e della Vergine. [.. ] La letteratura e l'arte italiana sorsero da un ceppo religioso e di esso continuarono a nutrirsi. Protagonista fu il Pantocrator, il Cristo vincente della Divina Commedia e del Giudizio universale. Eroina fu la Paneghia, la tutta santa, la tutta pura, la Vergine amata.“ da Il senso della letteratura italiana, F. lli Treves, 1931

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Dan Simmons 39
scrittore e autore di fantascienza statunitense 1948
„Tu non capisci, Raul, ma loro capiscono! Già parlano di me come di un virus. Hanno ragione: è esattamente ciò che potrei essere per la Chiesa. Un virus, come l'antico ceppo HIV sulla Vecchia Terra o come la Morte Rossa che imperversò nei pianeti della Periferia dopo la Caduta. Un virus che invade ogni cellula dell'organismo e ne riprogramma il DNA... o almeno infetta un certo numero di cellule, per cui l'organismo crolla, vieno meno... muore.“ cap. 8, p. 130)

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Thomas Bernhard 83
scrittore, romanziere e drammaturgo austriaco 1931 – 1989
„Alle quattro lasciai la locanda. In quell'improvviso, ruvido silenzio una agitazione spaventosa s'impadronì di me, e non soltanto del mio corpo. La sensazione di aver indossato la mia camera come una camicia di forza e che ora me la dovessi togliere mi fece fare le scale a precipizio. Entrai nella sala. Poiché nessuno rispondeva ai miei ripetuti richiami, uscii fuori all'aperto. Inciampai in un cumulo di ghiaccio, ma subito mi rimisi in piedi e mi prefissi una meta: un ceppo a una ventina di metri di distanza. Mi fermai davanti al ceppo. Ora vedevo spuntare dalla neve tanti ceppi simili che parevano squarciati da proiettili, a decine e decine. In quel momento mi venne in mente che avevo dormito per oltre due ore seduto sul letto. Il viaggio e la novità dell'ambiente erano le cause della mia spossatezza. Il föhn, pensavo. Quand'ecco che dal tratto di bosco, a non più di cento metri da me, vidi spuntare un uomo che camminava a fatica, senza dubbio il pittore Strauch. Ne vedevo spuntare solo il busto, perché le gambe erano nascoste da immensi mucchi di neve. Notai il suo gran cappello nero. Controvoglia, così mi parve, il pittore si spostava da un ceppo all'altro. S'appoggiava al suo bastone col quale poi si spronava, come se fosse – a un tempo – mandriano bastone e bestia da macello. Ma questa impressione sparì e restò il problema di come avvicinarmi a lui al più presto e nel migliore dei modi. Come mi presento a lui? pensai. Mi avvicino e gli domando qualcosa, adotto quindi il metodo sicuro anche se sciocco di quello che vuol sapere l'ora e il luogo? Sì? No? Sì? Non sapevo decidermi. Sì. Decisi di tagliargli la strada.“ da Gelo

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Bernhard von Bülow 2
politico e ambasciatore tedesco 1849 – 1929
„Non è senz'altro gentiluomo | chi è nato d'illustre ceppo, | e ha denaro e ricchezza, | eppure non compie oneste azioni. | La virtù e la cortesia | nobilitano ognora l'uomo.“ da un vecchio album della famiglia Bulow del 1650; citato nelle sue Memorie, Mondadori, 1931, volume 3 p. 231

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George Orwell 147
scrittore britannico 1903 – 1950
„E non ci permettono neppure di giungere al termine naturale di una vita già tanto infelice. Non mi lamento per me, che sono tra i fortunati: ho dodici anni e, com'è naturale nel corso della vita di un maiale, ho avuto più di quattrocento figli. Ma alla fine nessun animale sfugge al coltello crudele. Entro un anno ognuno di voi, giovani porci che ora sedete davanti a me, morirà tra alte grida sul ceppo. Tutti siamo destinati a quell'orrore. Mucche, maiali, galline, pecore. Tutti.“ cap. 1; 2011

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Molte osservazioni hanno fermato a sufficienza che dall'accoppiamento del lupo colla cagna o del cane con una lupa provengono ibridi che generano verosimilmente figli fecondi. Questi ibridi non tengono sempre il mezzo tra il lupo e il cane, e i piccoli d'uno stesso parto sono anche molto diversi. Per solito rassomigliano più al lupo, benchè abbiano anche del cane. Molti naturalisti hanno perciò creduto di dover considerare il lupo comune come il ceppo del nostro cane.“ p. 453


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Oscar Luigi Scalfaro 47
9º Presidente della Repubblica Italiana 1918 – 2012
„Ma noi cugini lo siamo già. Ho fatto delle ricerche in proposito perché i miei genitori erano di origini calabresi. Scalfaro e Scalfari provengono da un unico ceppo. Siamo cugini in trentesimo grado.“

Thomas John Watson Sr. 10
imprenditore 1874 – 1956
„Ogni volta che abbiamo fatto progressi in IBM, è stato perché qualcuno ha voluto cogliere l'opportunità, mettere la sua testa sul ceppo, e provare qualcosa di nuovo.“

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Tucidide 53
storico e militare ateniese 460
„Già in tempi lontani fu sede di popoli, ed ecco il complessivo registro delle genti che ospitò. L'insediamento umano più antico che la tradizione ricordi fu quello dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che occuparono una fascia limitata del paese. Ma sul loro ceppo non posso pronunciarmi, né sulla loro terra d'origine o su quale zona del mondo abbiano poi scelto per emigrarvi. Si stia contenti delle memorie poetiche e dell'opinione che ciascuno, chi da una fonte, chi da un'altra, ha concepito su quelle genti. Subito dopo quelli devono essersi stabiliti sull'isola i Sicani. Costoro anzi, a quanto affermano, avrebbero preceduto i Ciclopi e i Lestrigoni in quanto originari della Sicilia. Ma la verità storica fa giustizia di queste fantasie: erano Iberi, e in Iberia avevano dimora, lungo il corso del Sicano, donde i Liguri li costrinsero ad allontanarsi. Per opera loro l'isola finì col mutare il primitivo nome di Trinacria in quello di Sicania. Nel nostro tempo i Sicani sono ancora stanziati nella zona occidentale della Sicilia. Quando Ilio crollò, un drappello di Troiani fuggitivi, sgusciati dalla rete della flotta Achea, approdarono alle spiagge della Sicilia e fissarono il proprio domicilio a fianco dei Sicani. Le due genti furono designate con il nome comune di Elimi, e i loro centri urbani furono noti come Erice e Segesta. S'aggiunse più tardi e prese sede in quei luoghi anche un nucleo di Focesi che rientrando da Troia fu travolto in quell'epoca da una tempesta e, dopo aver toccato le coste della Libia, di là concluse finalmente la sua corsa in terra di Sicilia.“ Libro VI-II

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Julius Evola 32
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„E la visione del mondo può esser più precisa in un uomo senza particolare istruzione che non in uno scrittore, nel soldato, nell’appartenente ad un ceppo aristocratico e nel contadino fedele alla terra che non nell’intellettuale borghese, nel “professore” o nel giornalista. Circa tutto questo, in Italia ci si trova, e non da oggi, in una posizione assai sfavorevole, perché chi fa il buono e il cattivo tempo, chi troneggia nella stampa, nella cultura accademica e nella critica, organizzando vere e proprie massonerie monopolizzatrici, è proprio il tipo deteriore dell’intellettuale, che nulla sa di ciò che è veramente spiritualità, interezza umana, pensiero conforme a saldi principi.“ da Intellettualismo e Weltanschauung


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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole | anzi d'antico: io vivo altrove e sento | che sono intorno nate le viole || Sono nate nella selva del convento | dei cappuccini, tra le morte foglie | che al ceppo delle quercie agita il vento.“ da L'aquilone

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Leonard Woolley 9
archeologo inglese 1880 – 1960
„Oggi noi siamo in grado di vedere che l'uomo moderno non ha cominciato la sua carriera nel 500 a. C., forse nemmeno nel 5000 a. C.; dall'età aurea della cultura attica noi possiamo risalire indietro e scoprirne le radici che arrivano molto lontano e producono germogli perenni, se pur diversi a seconda della natura del suolo e del modo in cui sono stati coltivati, ma tutti derivati da un solo ceppo; e alla luce di questa conoscenza noi possiamo giudicare e controllare meglio lo sviluppo presente e quello futuro.“ da A guisa d'introduzione, p. 113

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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„Sono gioielli, vedi, le mie mani, | sono un linguaggio per l'amore vivo | ma una fosca catena le ha ben chiuse | ben legate ad un ceppo.“ Lirica antica

Dario Buzzolan 7
scrittore italiano 1966
„Per quante certezze si abbiano, per quante variabili si sia stati in grado di definire, per quante incognite si siano determinate, le cose seguono sempre la loro inopinabile via. Così, nonostante Mina fosse scesa dal treno a Modane e tornata verso Torino come un condannato che vada volontariamente a mettere la testa sul ceppo, pronta a vedersi comparire davanti Emme di lì a poche ore, pronta a soccombere, priva di forze e di resistenza, rassegnata a farsi aprire la carne da un coltello o una pallottola, a farsi frantumare le ossa da una spranga, perché si era convinta che quello fosse il suo destino e che fosse segnato, e lei voleva andare incontro al suo destino per non perdere altro tempo – nonostante ciò nulla era successo nell'immediato.“