Frasi su cicogna


Theodor Fontane foto
Theodor Fontane 22
farmacista, scrittore e poeta tedesco 1819 – 1898
„Le cicogne, grazie al loro istinto sottile, sanno sempre se qualcosa regge o sta per crollare.“

Filone di Alessandria foto
Filone di Alessandria 10
filosofo ellenistico di cultura ebraica -20 – 45 d.C.
„Fra gli uccelli, la cicogna dà mostra di un elevatissimo senso della giustizia. Essa nutre i propri genitori sin da quando le sono spuntate le ali, e non si propone altro scopo se non quello di contraccambiare a sua volta i benefici di coloro che l'hanno beneficata.“


 Jovanotti foto
Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„1 per il sesso, 2 per la cicogna | 3 per il ruscello, 4 per la fogna. (da Date al diavolo un bimbo per cena, n.° 13)“

 Aristotele foto
Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„La ghiandaia cambia parecchie volte voce (per così dire, emette un verso diverso ogni giorno). Depone intorno a nove uova e fa il suo nido sugli alberi usando crini e pezzi di lana. Quando cominciano a mancare le ghiande, ne fa una provvista e le nasconde. Quanto alle cicogne, è una voce che gira di bocca in bocca quella secondo la quale si fanno nutrire dai propri piccoli. Alcuni dicono che anche le meropi fanno la stessa cosa. Anzi, di questi uccelli si dice che si facciano nutrire dai propri figli non solo quando sono diventati vecchi, ma anche non appena i piccoli sono divenuti capaci di prendersi cura del padre e della madre, che se ne stanno ad aspettarli dentro il nido. (IX, 13; 2015, p. 66)“

Leonardo Da Vinci foto
Leonardo Da Vinci 160
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„Questa, bevendo la salsa acqua, caccia da sé il male; se truova la compagna in fallo, l'abbandona, e, quando è vecchia, i sua figlioli la covano e pascano, in fin che more. (Cicogna; 1979, pp. 59-60)“

 Aristotele foto
Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„La tartaruga, se ha ingoiato una vipera, mangia l'origano (anche questo fatto è stato osservato). È capitato che un tale, vedendo una tartaruga fare più volte questa cosa (ovvero ingoiare l'origano e poi andare di nuovo dalla vipera), estirpasse la pianta di origano. Ebbene, una volta fatto questo, la tartaruga morì. La donnola, quando combatte con un serpente, mangia la ruta. L'odore di questa pianta, infatti, è nocivo per i serpenti. [... ] Le cicogne e gli altri uccelli, quando sono feriti in un combattimento, si fanno applicazioni di origano. (IX, 6; 2015, p. 59)“

Sándor Petöfi foto
Sándor Petöfi 12
poeta e patriota ungherese 1823 – 1849
„Nessuno dica che non è bella la puszta; | essa ha pure le sue bellezze; | ma quelle, come il volto di pudica fanciulla, | ricopre un denso velo. | Dinanzi ai buoni conoscenti ed amici | essa lo abbassa | e l'occhio incantato in lei si fissa | poiché gli appare una fata. (da La cicogna, p. 177)“

 Plutarco foto
Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Le pernici, quando fuggono, abituano i loro piccoli a cadere giù sul dorso e a nascondersi coprendosi con le zampe con una zolla di terra. E poi, non vedi che, quando le giovani cicogne si allenano provando a volare dai tetti, le cicogne adulte stanno loro accanto a dare istruzioni? Quanto agli usignoli, essi insegnano ai loro piccoli a cantare. Se però vengono catturati quando sono ancora in tenera età, e vengono allevati dagli uomini, allora cantano peggio, come se fossero rimasti prima del tempo senza un vero maestro [... ]. (cap. 9; 2015)“


Ida Baccini foto
Ida Baccini 7
scrittrice italiana 1850 – 1911
„Osservate ora quest'altro uccello dal becco lungo, diritto e aguzzo; è una Cicogna; ha quasi un metro e venti centimetri di altezza e grandi ali robuste, le cui piume bianche hanno una specie d'orlatura nera. In generale queste bestie scelgono, per fabbricarsi il nido, luoghi più elevati: e siccome sono di natura molto socievole, così è frequente il caso di vederle stabilite, coi loro nati, sulla cima dei campanili e di altri edifizi. Dotata di un'indole dolcissima, non è da maravigliarsi se la cicogna si affeziona all'uomo, al quale reca d'altra parte molti servigi, col parecchi animali nocivi all'agricoltura. E l'uomo la ricompensa dei suoi servigi, accordandole in ogni tempo aiuto e protezione.“

 Porfírio foto
Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„Chi non ha sentito parlare della fedeltà delle colombe verso i compagni? Esse, quando vengono molestate, se riescono a sorprendere l'animale che le ha indotte all'adulterio, lo uccidono. O, ancora, chi ignora il sentimento di giustizia delle cicogne nei confronti dei genitori? (III; 2015, pp. 374-375)“

Sándor Weöres foto
Sándor Weöres 12
1913 – 1989
„Mutano ad ogni anno e fronde e rami, | cambia cicogna l'intrecciato nido, | ma mentre mi si oblia pur cento e cento | generazioni corron col mio nome. || Trascorre il mio ricordo come lacrima: | però il fitto tessuto degli eventi | conserva il segno della mia esistenza | come la roccia la conchiglia antica. (da Salmo funebre)“

Sándor Petöfi foto
Sándor Petöfi 12
poeta e patriota ungherese 1823 – 1849
„[... ] Perché l'uomo non fu, come l'uccello, | creato colle ali? | che giova colle gambe andar lontano | e non in alto? | Che mi importa la lontananza | se bramo le altitudini? || Anelavo all'altezza! Ah, come invidiavo | il destino del sole | che mette una cappa intessuta di luce | sulla sfera terrestre. | Ma qual pena poi vederlo alla sera trafitto, | e scorrere dal suo petto il sangue. | Pensavo: dunque così accade? dunque chi dà la luce | tale mercede riceve? (da La cicogna, p. 175)“


Celso (filosofo) foto
Celso (filosofo) 25
filosofo greco antico o romano
„Riguardo alle cicogne, poi, si racconta che esse contraccambino la pietà filiale e portino nutrimento ai loro genitori in modo tale che sembrano esser più amorevoli degli uomini. (IV, 98)“

Agrippa von Nettesheim foto
Agrippa von Nettesheim 7
alchimista, astrologo e esoterista tedesco 1486 – 1535
„La fenice indica il successo. Per la vista della fenice la nuova Roma fu fondata coi migliori auspicii. Il pellicano, che si sacrifica pei suoi piccoli, indica crucci causati dalla bontà del proprio animo. Il pavone, che ha dato il suo nome alla città di Poitiers e provincia, pel colore e per la voce, significa dolcezza. L'airone indica affari irti di difficoltà. La cicogna, che ama la quiete e l'unione, significa concordia. La gru, così detta dalla voce antica gruere che significa andare d'accordo, indica sempre alcunché di conveniente e ci preserva dalle imboscate di chi ci è nemico. (cap. LIV; 2007, pp. 91-92)“

Nerses Shnorhali foto
Nerses Shnorhali 1
scrittore e santo armeno 1100 – 1173
„Eletta, prudente, di grazie piena, | di schiatta di re possenti, | dono a noi tu sei della casa Latina, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Viandante al cielo | nelle leggi del cielo profonda, | rinnegasti te stessa, e il grado avito, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Sapiente, santa, veneranda vergine, | al fuoco gettato dal Verbo in terra | accendesti la lampada della fede, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Allo sposo, Cristo incarnato, | con intatta verginità sposata, | nel talamo inaccessibile riposasti, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || D'amor nutrita, pavone gentile, con fila d'oro lucenti e fine, | del crisma, e di triplice corona invidiabile, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Dritto-volante colomba aerea, | l'arca del novello Noè è tuo riposo: | spegnitrice di serpi, cicogna giusta, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Savia martire combattente | per la potenza del Verbo del Padre, | che forte pigiasti lo strettojo colmo, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Oh colorita di colore purpureo, fronzuta, vermiglia qual mela, | inclita sposa, di sangue velata, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! (Inno a Santa Ripsima)“

 Plutarco foto
Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„[... ] se mettiamo a confronto gli ippopotami e le cicogne: queste ultime [... ] nutrono i loro padri, mentre i primi li uccidono per accoppiarsi con le madri. Ma pensiamo anche alle pernici e ai piccioni. I maschi delle prime fanno scomparire le uova e le distruggono perché la femmina, mentre cova, rifiuta l'accoppiamento; i maschi dei piccioni, invece, si avvicendano alle loro femmine nella cura delle uova scaldandole e imbeccano per primi i neonati; inoltre, il piccione colpisce con il becco la sua femmina se si è allontanata per troppo tempo, e la riconduce alle uova e ai piccoli. E non so come Antipatro, che rimprovera la mancanza di pulizia degli asini e delle pecore, abbia omesso il caso delle linci e delle rondini. Le linci infatti, dopo averli nascosti e fatti sparire, mettono da parte del tutto, in un luogo lontano, gli escrementi e le rondini, invece, insegnano ai loro piccoli a espellere le feci volgendosi, dal nido, verso l'esterno. (cap. 4)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 22 frasi