Frasi su comunismo


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Martin Buber 23
filosofo, teologo e pedagogista austriaco 1878 – 1965
„La vera battaglia non è fra Est e Ovest, o capitalismo e comunismo, ma fra educazione e propaganda.“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos'è il comunismo.“


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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Fino a quando sussiste il regime borghese, col monopolio della stampa in mano al capitalismo e quindi con la possibilità per il governo e per i partiti borghesi di impostare le quistioni politiche a seconda dei loro interessi, presentati come interessi generali, fino a quando sarà soppressa e limitata la libertà di associazione e di riunione della classe operaia o potranno essere diffuse impunemente le menzogne più impudenti contro il comunismo, è inevitabile che le classi lavoratrici rimangano disgregate, cioè abbiano parecchie volontà. (da La volontà delle masse, l'Unità, 24 giugno 1925)“

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Errico Malatesta 15
anarchico e scrittore italiano 1853 – 1932
„Fare il comunismo prima dell'anarchia, cioè prima di avere conquistata la completa libertà politica ed economica, significherebbe (come è significato in Russia) stabilire la più esosa tirannia, tale da far rimpiangere il regime borghese, e ritornare poi (come purtroppo si ritornerà in Russia) al regime capitalistico. (da Scritti, Risveglio, 1934, vol. I)“

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.“

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Arnold Schwarzenegger 32
attore, politico, imprenditore austriaco 1947
„Quando ero un ragazzo, l'Unione Sovietica occupò parte dell'Austria. Vidi i loro carri armati per le strade. Ho visto il Comunismo con i miei stessi occhi. Ricordo la paura che avevamo quando dovevamo entrare nel settore sovietico. Crescendo, c'è stato detto "Non guardate i soldati negli occhi. Guardate sempre avanti". Era credenza diffusa che un soldato sovietico potesse tirare fuori un uomo dalla sua stessa macchina e mandarlo via dall'Unione come lavoratore schiavo. La mia famiglia non possedeva un'automobile, ma un giorno eravamo nella macchina di mio zio. Stava per diventare buio quando arrivammo al posto di blocco sovietico. Ero un ragazzino, non ero ancora un eroe d'azione, e ricordo quanto ero preoccupato che il soldato potesse spingere mio padre o mio zio fuori dalla macchina e di non avere più la possibilità di vederli ancora. La mia famiglia e tanti altri vissero nella paura dello stivale sovietico. Oggi il mondo non ha più paura dell'Unione Sovietica ed è solo grazie agli Stati Uniti d'America.“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Dopo il Sessantotto la "Sinistra" è diventata l'ala culturale ed artistica marciante di un nuovo capitalismo post-borghese, che ha cancellato la stessa matrice originaria dello stesso comunismo di Marx, e cioè la coscienza infelice (Hegel) della borghesia europea. Dal momento che qualsiasi programma di de-globalizzazione (Lordon, Sapir) implica il rafforzamento del "pubblico", e cioè della sovranità economico-politica dello stato nazionale, la sinistra sicuramente vi si opporrà, dando luogo ad un curioso e funesto gioco delle parti, e cioè la globalizzazione "liberista" a destra e la globalizzazione "anarchica" a sinistra, che marceranno separate, e colpiranno unite qualsiasi programma di liberazione nazionale e sociale, infallibilmente connotato come "populista", ispirato dalla destra eterna.“

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Carlo Cafiero 6
anarchico italiano 1846 – 1892
„Il potere ubriaca, ed i migliori, investiti di autorità, diventano pessimi. (da Rivoluzione: anarchia e comunismo, in Dossier Cafiero, a cura di Gian Carlo Maffei, Biblioteca Max Nettlau, 1972)“


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Ivan Della Mea 10
cantautore, scrittore e giornalista italiano 1940 – 2009
„Ho cominciato a dubitare del comunismo quando ho visto che i giapponesi non lo fotografavano. (citato in Mario Precario, Mortadella Show, Aliberti)“

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Erich Fromm 86
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Marx affermava che il lusso è un vizio esattamente come la povertà e che dovremmo proporci come meta quella di "essere" molto, non già di "avere" molto. (Mi riferisco qui al vero Marx, all'umanista radicale, non alla sua volgare contraffazione costituita dal «comunismo» sovietico.) (pp. 40)“

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Enrico Berlinguer 26
politico italiano 1922 – 1984
„Il comunismo è la trasformazione secondo giustizia della società. (da Tribuna politica, 7 febbraio 1980)“

„La storia non ha detto ancora l'ultima parola. Quand'anche sul pianeta non dovesse restare un solo Paese comunista, ciò non significherebbe la morte definitiva del comunismo. In un modo o nell'altro, l'umanità aprirebbe un nuovo ciclo di lotta per il comunismo. Magari con denominazioni diverse, con altri slogan, ma la sostanza sarebbe la stessa. L'era postcomunista è solo un sogno segreto degli anticomunisti, e una frase irresponsabile dei demagoghi.“


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Giorgio Bocca 80
giornalista italiano 1920 – 2011
„Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli ebrei – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù". (da La Provincia grande – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942).“

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Lenin 61
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„Aspirando al socialismo, abbiamo la convinzione che esso si trasformerà in comunismo, e che scomparirà quindi ogni necessità di ricorrere in generale alla violenza contro gli uomini, alla sottomissione di un uomo a un altro, di una parte della popolazione a un'altra, perché gli uomini si abitueranno a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale senza violenza e senza sottomissione.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Questo mondo materialista, edonista ed esibizionista non entusiasma neanche me; e, visto che mi legge, dovrebbe saperlo. Ma vorrei conoscere il sistema che voi avete in mente, e non avete il coraggio, o la capacità, di proporre. Un mondo francescano? Bello: ma guardatevi intorno, e ditemi se vedete un saio. Un comunismo riveduto e corretto? Farebbe la fine dell'altro, anche se non riuscirà a ripeterne i disastri. Mi creda, G.: l'unico sistema sociale ed economico oggi accettabile, in Occidente, è quello basato sul mercato: un capitalismo controllato e temperato, per intenderci. È auspicabile che sia anche corretto: e questo non sempre accade, è vero. Il guaio è che il capitalismo è fatto dai capitalisti – e quelli, devo ammettere, sono spesso difficili da digerire. Non cerchi di confondermi le idee, quindi. Non ci riuscirà. Probabilmente ho tre volte i suoi anni, e ho visto dove conducono queste generiche tirate contro «le multinazionali»: prima o poi, qualcuno deporrà la spranga e prenderà la pistola. Dimenticavo: io firmo le mie opinioni, lei tira il sasso e nasconde la mano. Tutti coraggiosi così, voi ragazzi di Seattle? (9 giugno 2001)“

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Clare Boothe Luce 10
scrittrice, giornalista e ambasciatrice statunitense 1903 – 1987
„Il comunismo è l'oppio degli intellettuali; privo di cura allo stesso modo in cui una ghigliottina può essere detta una cura per la forfora.“

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