Frasi su concepimento


Ernesto Olivero 19
attivista e scrittore italiano 1940
„Ci sarà pace quando la vita dell'uomo sarà rispettata, accolta, amata sempre, dal concepimento alla morte, sempre con il medesimo amore, e in ogni parte del mondo.“

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Giovanni Testori 13
scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano 1923 – 1993
„Sull'atroce morte di Pasolini s'è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la coscienza e l'angoscia dell'essere diviso, dell'essere soltanto una parte di un'unità che, dal momento del concepimento, non è più esistita; insomma, la coscienza e l'angoscia dell'essere nati e della solitudine che fatalmente ne deriva. La solitudine, questa cagna orrenda e famelica che ci portiamo addosso da quando diventiamo cellula individua e vivente e che pare privilegiare coloro che, con un aggettivo turpe e razzista, si ha l'abitudine di chiamare "diversi". Allora, quando il lavoro è finito (e, magari, sembra averci ammazzati per non lasciarci più spazio altro che per il sonno e magari neppure per quello); quando ci si alza dai tavoli delle cene perché gli amici non bastano più; quando non basta più nemmeno la figura della madre (con cui, magari, s'è ingaggiata, scientemente o incoscientemente, una silenziosa lotta o intrico d'odio e d'amore) e si resta lì, soli, prigionieri senza scampo, dentro la notte che è negra come il grembo da cui veniamo e come il nulla verso cui andiamo, comincia a crescere dentro di noi un bisogno infinito e disperante di trovare un appoggio, un riscontro; di trovare un "qualcuno"; quel "qualcuno" che ci illuda, fosse pure per un solo momento, di poter distruggere e annientare quella solitudine; di poter ricomporre quell'unità lacerata e perduta. (da A rischio della vita, L'Espresso, 9 novembre 1975)“


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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„E l'avvenire mi apparve spaventoso, senza speranza. L'immagine indeterminata del nascituro crebbe, si dilatò, come quelle orribili cose informi che vediamo talvolta negli incubi ed occupò tutto il campo. Non si trattava d'un rimpianto, d'un rimorso, d'un ricordo indistruttibile, ma di un essere vivente. Il mio avvenire era legato a un essere vivente d'una vita tenace e malefica; era legato a un estraneo, a un intruso, a una creatura abominevole contro cui non soltanto la mia anima ma la mia carne, tutto il mio sangue e le mie fibre provavano un'avversione bruta, feroce, implacabile fino alla morte, oltre la morte. Pensavo: "chi avrebbe mai potuto immaginare un supplizio peggiore per torturarmi insieme l'anima e la carne? Il più ingegnosamente efferato dei tiranni non saprebbe concepire certe crudeltà ironiche... Non erano ancora manifesti nella persona di Giuliana i segni esterni: l'allargamento dei fianchi, l'aumento del volume del ventre. Ella si trovava dunque ancora ai primi mesi: forse al terzo, forse al principio del quarto. Le aderenze che univano il feto alla matrice dovevano esser deboli. L'aborto doveva essere facilissimo. Come mai le violente commozioni della giornata di Villalilla e di quella notte, gli sforzi, gli spasmi, le contratture, non l'avevano provocato? Tutto m'era avverso, tutti i casi congiuravano contro di me. E la mia ostilità diveniva più acre. Impedire che il figlio nascesse divenne il mio segreto proposito. Tutto l'orrore della nostra condizione veniva dall'antiveggenza di quella natività, dalla minaccia dell'intruso. Come mai Giuliana, al primo sospetto, non aveva tentato ogni mezzo per distruggere il concepimento infame? Era stata ella trattenuta dal pregiudizio, dalla paura, dalla ripugnanza istintiva di madre? Aveva ella un senso materno anche per il feto adulterino? (da L'innocente, 1891)“

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Sono nato da un padre sifilitico (tabetico). Divenne cieco (lo era all'atto del mio concepimento) e quando avevo due o tre anni, a causa della stessa malattia rimase paralizzato. (2005, p. 146)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„A noi ce interessa la vita dar concepimento alla nascita: già dopo un quarto d'ora nun gliene frega più niente a nessuno. Prova te a cercà un asilo nido. (da Parla con me, 2 marzo 2008)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Il compiuto e l'ottimo della poesia consiste in racchiudere dentro ai poemi con vaga e proporzionata unità di composizione tutto quanto il visibile ed il pensabile umano per ciò che in ambedue è più bello e più commovente. Consiste inoltre nel figurare e ritrarre cotesto subbietto amplissimo e universale con la maggior novità e la maggiore sublimità e leggiadria di concepimento, di fantasia, d'affetto e d'elocuzione che sia fattibile di conseguire. Laonde poi il concepimento, così nel complesso come nelle sentenze particolari, dee riuscir succoso, vario ed inaspettato e pieno di recondita dottrina e saggezza; l'affetto dee correre, quanto è possibile, per tutti i gradi e le differenze, e toccare il sommo della tenerezza e commiserazione e il sommo della terribilità. (XIII)“

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Franco Cristaldi 3
sceneggiatore e produttore cinematografico italiano 1924 – 1992
„Io mi rifiuto di chiamare il cinema industria... Quando si parla di cinema come concezione, concepimento e fabbricazione di un prodotto che deve essere prototipo, quello deve essere artigianato. Se diventa industria, allora diventa serie, televisione, tutt'altra cosa. (da Quando un produttore è anche autore in Europacinema 89; citato in Corsi 2001, p. 166)“

„L'Annunciazione è l' inizio di un concepimento, qualcosa che io ho voluto paragonare al processo creativo. Quanto all'iconografia, di solito Maria è rappresentata in un giardino chiuso, simbolo della verginità, uno spazio interiore, intimo che io ho rievocato attraverso un tappeto rosso. (da Una creativa Annunciazione in Repubblica del 26 settembre 2002)“


„Nel momento del misterioso concepimento di Maria (madre di Gesù) il buon frate [G. B. Spagnuoli o Spagnoli, detto il Mantovano], derivando dal suo Vangelo, esclama: Mirata est crevisse uterum Natura, suamque | esse negavit opus
Azio Sincero [il Sannazaro] castamente e arcanamente accenna con lieve tocco al mistero in due parole: «Natura silet». Quindi con un pieno orchestrale espande la gioia dell'universo che deve raggiungere tutti i popoli: quos maximus ambit | Oceanus Tethysque et raucisona Amphitrite. (p. XIV)“

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Claudio Tolomeo 3
astrologo, astronomo e geografo greco 100 – 160
„L'inizio della vita dell'uomo è, conforme a natura, l'istante in cui viene concepita, ma di fatto, è accidentalmente, il momento del parto. Quando per caso o anche per osservazione ci è dato conoscere il tempo esatto del concepimento, per pronosticare le particolari caratteristiche del corpo e dello spirito sarà bene riferirci ad esso, analizzando l'influenza attiva degli aspetti dei corpi celesti in quel periodo. (dal Tetrabiblos, III, 2, 1)“

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Giulio Confalonieri 17
musicista, musicologo e critico musicale italiano 1896 – 1972
„Le idee di Weber, per quanto figlie di un cervello impulsivo e ingombro di troppa mobilia, risultano abbastanza chiare. Il loro lato debole consiste in tre cose: primo, che molte «novità» sembravan tali al maestro e, in realtà, non lo erano; secondo, che l'attuazione non fu sempre pari all'entusiasmo del concepimento; terzo, che anche a Weber successe quanto succede, nella vita, frequentissimamente, ossia che uno crede di buttare in aria ogni cosa e non si accorge che molte cose le lascia invece nel loro bell'ordine primitivo. (p. 515)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Sa ognuno che nel seicento, con lo scadere dell' arte, ricomparvero quelle freddure e mattie, e ogni cosa fu piena di acrostici, d'anagrammi, d'allitterazioni e altrettali sciempiezze. Ma per buona ventura cotesta sorta vanissima di pedanteria non sembra ai moderni pericolosa; e dico ai moderni italiani, perché appresso gli stranieri non ne mancano esempj ; e molti anno letto in un vivente poeta francese di gran nomea certi capricci di metri e di rime i quali dimostrano come in lui siensi venuti rinnovando tutti gli umori e le vertigini dei seicentisti. E nemmanco ci pare immune dalle stranezze di cui parliamo quel concepimento del Goethe di ordire la tragedia del Fausto con questa singolar legge che ogni scena fosse dettata in metro diverso ed una altresì in nuda prosa, onde potesse affermarsi che niuna maniera del verseggiare ed anzi dello scrivere umano (per quanto ne è capace il tedesco idioma) mancasse a quel dramma ; nuova maniera e poco assai naturale e graziosa di porgere idea e figura del panteismo. (II)“


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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„Il punto è proprio questo: noi oggi tocchiamo con mano che nel momento in cui si ammette anche una sola eccezione all'inviolabilità della vita dal concepimento alla morte naturale, finiamo per spalancare la voragine dell'inciviltà che inesorabilmente, prima o dopo, finirà per mettere a repentaglio la vita di noi tutti.
Che orrore assistere al lugubre spettacolo dei miliziani assetati di sangue che invocando sempre più ossessivamente «Allah Akhbar», il dio islamico è grande, elevando sempre più forte le urla fino a creare un clima da rito satanico, infieriscono sul corpo di Gheddafi uccidendolo e sfregiandolo.
Ho subito associato questa scena all'atroce sgozzamento e decapitazione del ventiseienne ebreo americano Nick Berg il 7 maggio 2004 in Irak, per mano di Al Zarqawi, il luogotenente di Bin Laden, che proprio mentre avvicinava la lama della spada al collo e l'affondava fino a separare la testa dal busto urlava all'unisono con gli altri terroristi presenti «Allah Akhbar». Quale dio potrebbe mai consentire la violazione del bene della vita, il principio fondante della nostra umanità e il valore cardine della nostra civiltà? (da La vita umana è sacra. Pure quella dei tiranni, il Giornale. it, 24 ottobre 2011)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Cioè, il punto è uno solo: se na ragazza vo' abbortì, la potemo 'mpedì? Le potemo sequestrà er corpo, je potemo commissionà er corpo? Magari! Ma magari lo potemmo fa', non ce lo faranno mai fa', è 'na battaglia persa, è 'na battaglia persa... Magari metti le du guardie svizzere dal momento der concepimento, la marcano stretta, je sequestramo er corpo... ma nun se po' fa'. L'ho detto, è 'na battaglia persa, Giuliano Ferara. Io ho pure detto: «A Giulià, continuiamo a fa' quello che amo sempre fatto, stamo a piazzà obiettori de coscienza dapertutto, a quelli je famo fa' carriera, a quelli altri no, e accontentamose...». Niente, lui vo' mena', vo ffa' na cosa sua, non se riesce a convince, je ho pure detto così na proposta mia, ste ragazze che vonno abbortì levamoje i punti della patente. Mbeh? Un puoi portare avanti una gravidanza, un puoi portare manco a machina... Eh! Sei un'omicida, un delinquente, magari me vieni addosso... (da Parla con me, 2 marzo 2008)“

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John Boynton Priestley 11
romanziere e drammaturgo inglese 1894 – 1984
„Scrivere per la maggior parte può essere descritto come un concepimento mentale con successive difficoltà nel parto.“

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Havelock Ellis 22
medico (sessuologo), psicologo 1859 – 1939
„Il secondo grande canale attraverso il quale l'impulso verso il controllo della procreazione per l'elevazione della razza sta entrando nella vita pratica è l'adozione generalizzata, da parte delle persone colte - di metodi per la prevenzione del concepimento, tranne quando il concepimento è volutamente desiderato. (libro Studies in the Psychology of Sex)“