Frasi su controllore


Gue Pequeno foto
Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„E tra gli sconfitti siamo i migliori, scendi di corsa, scappiamo dai controllori.“ da Ruggine ed ossa

Giovanni Semerano 2
bibliotecario e filologo italiano 1911 – 2005
„Šāṭan corrisponde a babilonese Šatām > šatān (st. c. di šatāmu, šatāmmu (controllore e capo di una amministrazione, ' Verwaltungsdirektor ') nome poi anche di divinità (š. ereti Ade, ' Unterwelt '), successivamente "capo di un tempio“ neob.: ' Verwaltungsdirektor, meist. v. Tempel '); la voce deriva dal sumero ša-tām (vS, 1999). (da Satana in Il mondo del divino e degli eroi, da Le origini della cultura europea. Vol. I, p. 148)


Stefano Benni foto
Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Beh, lo confesso, il treno mi erotizza, perché penso che lì incontrerò il mio grande amore. Immaginavo che da un momento all'altro sarebbe entrato nello scompartimento. Come sarebbe stato? Un giovane rivoluzionario come il Che del poster? Un bruttino intellettuale e dolcemente triste come il cantante dei Radiohead? Una lesbica nera vestita da Batgirl? Il mio adorato Hannibal? Oppure il controllore più sexy del mondo?“

Gilles Deleuze foto
Gilles Deleuze 19
filosofo francese 1925 – 1995
„È curioso che si dica di Bene: è un grande attore, complimento misto a rimprovero, accusa di narcisismo. L'orgoglio di Bene sta più nel far scattare un processo di cui egli è il controllore, il meccanico o l'operatore (egli stesso dice: il protagonista) piuttosto che l'attore. Partorire un mostro o un gigante...“ da Sovrapposizioni, 1978

Stefano Montanari foto
Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949
„Dal momento che anche laggiù [negli Stati Uniti d'America] di quattrini per i controlli ce ne sono pochi, da qualche anno a questa parte metà dei finanziamenti di cui l'FDA [Food and Drug Administration] gode e grazie ai quali sopravvive vengono proprio, e per concessione di legge, dalle case farmaceutiche da controllare, in questo modo lasciando che il controllato possa esercitare pressioni pesantissime sul controllore.“ pag. 308

Agatha Christie foto
Agatha Christie 48
scrittrice britannica 1890 – 1976
„Monsieur Ratchett non parlava il francese. Eppure, quando il controllore ha risposto alla sua chiamata, ieri notte, è stata una voce che parlava in francese a dirgli che era stato un errore e non c’era bisogno di lui.“ libro Assassinio sull'Orient Express

Marco Malvaldi foto
Marco Malvaldi 106
scrittore italiano 1974
„Un lavoro noioso può tirare fuori il meglio di una persona. Non devi pensare a quel che fai, vai in automatico, e intanto il tuo cervello lavora. Quando ha elaborato la teoria della relatività, Einstein lavorava all'ufficio brevetti, Böll era un controllore, e Bulgakov un medico condotto. Pessoa lavorava al catasto, mi sembra. Borges era un bibliotecario, e Kavafis un impiegato della società acquedotti.
Dai ad un uomo fantasioso un lavoro schematico, ripetitivo, e che lo metta in contatto con altre persone, e rischi seriamente di produrre un premio Nobel. Spesso, lasciata libera, un'esistenza che non viene rimescolata continuamente dall'ansia di dover produrre lascia decantare spontaneamente i suoi pensieri, che si depositano piano piano sul fondo e cristallizzano, a volte, in forme di rara bellezza.“ p. 141

Michael Crichton foto
Michael Crichton 48
scrittore e regista statunitense 1942 – 2008
„I più potenti controllori mentali del mondo sono i genitori, e sono anche quelli che fanno più danno.“ libro Il terminale uomo


Santiago Rusiñol i Prats foto
Santiago Rusiñol i Prats 2
pittore, scrittore e drammaturgo spagnolo 1861 – 1931
„Se fosse vero che i viaggi educano la mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini più saggi del mondo.“

Stefano Bartezzaghi foto
Stefano Bartezzaghi 31
giornalista e scrittore italiano 1962
„Il servizio di pagamento via Internet del biglietto ferroviario ha preso il nome di ticketless, ma non sia mai detto che si possa vivere senza pezzi di carta: uno scontrino verrà emesso dal controllore che avrà verificato la correttezza della vostra posizione, e quello scontrino verrà chiamato, dando gioie puerili ai più scafati lessicografi, proprio ticketless. E così, con un tuffo nel globish, un biglietto si può chiamare “senzabiglietto“ libro Come dire

Giancarlo De Cataldo foto
Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Questo il Vecchio faceva da una vita. Controllare. Questo era il Vecchio. Un controllore. Né di destra, né di sinistra. Senza governi da scalzare e sostuire con sbiadite fotocopie. Solo per se stesso. Per sempre contro la bastarda umanità si rifiutava di comprendere e accettare. Un controllore anarchico.“ p. 491

Enrico Ameri foto
Enrico Ameri 11
giornalista italiano 1926 – 2004
„[Famosa gaffe] La palla è controllata da un altro controllore del pallone.“

Ross Lockridge 4
1914 – 1948
„SOGNO DI EVELINA
– Addio?
Il treno si muoveva. Sembrava che quella di lei dovesse essere la cuccetta superiore, ma c'era una gran confusione su dove uno doveva dormire e con chi. Centinaia di uomini, donne, bambini, tutti i naufraghi di quel disgraziato esperimento, inclusi il signor Shawnessy, il " perfessore " e il Senatore si erano gettati alla caccia di un posto per dormire. Sembrava che quello fosse un grande esodo verso New York, proprio come il " perfessore " aveva detto nella sua lettera.
– Suppongo – disse il signor Shawnessy, aiutandola a salire nella sua cuccetta – col tempo tutto il processo sarà controllato alla meglio di adesso. Ma sembra che il controllore abbia perduto la lista dei viaggiatori.
In bianca camicia da notte, con i capelli sciolti, ella si afferrò alle sue mani.
– Ho aspettato con fede il tuo ritorno, mio signore.
Il treno rombava e gemeva passando come un proiettile lanciato a velocità pazzesca attraverso un paesaggio di prati, laghi, fiumi. Nel vagone semibuio e ondeggiante ella vide il viso amato e bellissimo e cercò di attrarlo nella cuccetta accanto a sé, ma c'era una gran confusione, perché scoprì che si trattava invece del viso del " perfessore ", che guardava intensamente il suo, e il cui fiato sibilante si cambiò nel fischio del treno, un melanconico suono di dolore e d'addio, di rinuncia, di femminile sconfitta e di ricordo dei giorni scomparsi e dei giardini sfioriti che una volta erano stati colmi d'estate... Addio...“ p. 59