Frasi su corrispondente pagina 3


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Maria Chiara Pievatolo 12
accademica italiana 1963
„Un caso meno recente, ma assai più scandaloso, di censura economica che si trasforma in censura politica, riguarda la traduzione inglese di Mein Kampf. Alan Cranston, corrispondente dell'International News Service nei due anni precedenti alla seconda guerra mondiale, si rese conto che la versione inglese autorizzata, i cui diritti erano detenuti da Houghton Mifflin, era stata espurgata di varie parti significative e in particolare delle sezioni che illustravano il progetto hitleriano di dominio del mondo. Per rendere noti al lettore americano gli effettivi piani di Hitler, Cranston produsse una nuova traduzione commentata e annotata […] [per] informare, alla vigilia della seconda guerra mondiale, l'opinione pubblica della più grande democrazia del mondo di allora su quanto covava al di là dell'oceano. […] Houghton Mifflin, l'editore autorizzato da Hitler, intentò una causa per violazione del copyright. Nel luglio del 1939 un tribunale statunitense gli diede ragione, mandando al macero cinquecentomila copie già stampate. Poco meno di due mesi dopo, le truppe tedesche invasero la Polonia, attuando il piano che Cranston aveva tentato di far conoscere ai suoi concittadini.“ p. 16 sg.

Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988
„[Canaletto] La precisione miracolosa, la purezza incandescente del più piccolo tratto, della più piccola lineetta resteranno, in queste beate pitture, fra i più grandi raggiungimenti di una civiltà al suo culmine. Solo un pittore che era l'erede qualificato di tutta la pittura italiana, poteva arrivare a fondere in una concezione formale d'una così osata perfezione, la prospettiva italiana e l'evidenza di Vermeer. Sarà chiaro ormai come un'altra interpretazione semplicistica da scartare sarebbe quella che facesse discendere unicamente la specialissima ellissi cromatico-luminosa di Canaletto, dal suo impareggiabile virtuosismo di disegnatore e di incisore. Nella progressiva maturazione dello stile di Canaletto [... ] si è constatato come disegno e pittura non siano che fasi di un'unica visione: né, per il fatto che, cronologicamente, il disegno precede la pittura "finita" corrispondente, si può dedurre questa da quello. Uno era l'artista, una l'intenzione formale. La particolare ellissi stenografica non nasce per ragioni di formula disegnativa, di affidare cioè alla linea tutto il fardello dell'immagine, ma proprio per la inconfondibile necessità spaziale [... ], per cui luci e ombre, per determinare la visione stereoscopica, devono continuamente avanzare o retrocedere rispetto all'oggetto cui si riferiscono: dissociarsene e scaglionarsi in profondità. Donde qualsiasi modulazione chiaroscurale o plastica deve per forza essere risolta in giustapposizioni, in scaglionamenti, in trapassi secchi. È in quanto che il piccolissimo punto bianco (che poi sarà un naso o un bottone) avanza più del dovuto – per così dire – che nella totalità dell'immagine riuscirà a ristabilire il nesso spaziale, lo spessore dell'oggetto, senza bisogno di termini intermedi. Chi rimprovera ciò a Canaletto non ha capito nulla dell'altissima ricerca formale e non imitativa che ha sempre retto la sua pittura. Senza quella particolare ellissi, senza quella sottile tecnica quasi ad intarsio, né a Vermeer né a Canaletto riuscirebbe di raggiungere la loro inarrivabile spazialità, che è come uno scandaglio nel mare. Non è una spazialità affiorante, non chiede la sua valenza al medium della luce: ma si serve della luce, come per messa a punto definitiva. È in quei punti luminosi, che brillano simili a pagliette, che si ha come la riprova dell'operazione riuscita [... ]. Altro che naturalismo, obbiettività manuale, inerte virtuosismo ottico. E quelle vedute ideate, come le chiamò lui stesso, che arrivavano fino al capriccio di impianto, allora quasi panniniano, quanto mal celato fastidio hanno sempre dato ai suoi critici, fissi nel volerlo vedere nei suoi panni reali solo quando sembra che copi esattamente dal naturale. [... ] Che colpo, per chi ambirebbe farne il coscienzioso pre-impressionista, sempre in plein air.“


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Konstantin Konstantinovič Rokossovskij 2
generale sovietico 1896 – 1968
„Konstantin Rokossovskij: Non posso entrare in dettagli, ma posso dirti questo: dopo varie settimane di duri combattimenti nella Bielorussia e nella Polonia orientale, avevamo raggiunto i sobborghi di Praga. Allora i tedeschi lanciarono 4 divisioni corazzate e fummo respinti.
Alexander Werth: Respinti di quanto?
Konstantin Rokossovskij: Non posso dirtelo esattamente. Diciamo di circa 100 chilometri.
Alexander Werth: Indietreggiate ancora?
Konstantin Rokossovskij: No, si ricomincia ad avanzare. Ma lentamente.
Alexander Werth: Ritieni che il 1° agosto avreste potuto prendere Varsavia in qualche giorno?
Konstantin Rokossovskij: Se i tedeschi non avessero lanciato nella battaglia quelle unità corazzate, avremmo preso Varsavia, ma non con un attacco frontale. In ogni modo avevamo soltanto 50 probabilità su 100. Non avevamo escluso un contrattacco tedesco a Praga. Tuttavia sappiamo che prima dell'arrivo delle divisioni corazzate, i tedeschi di Varsavia erano in preda al panico: facevano le valigie in fretta e furia.
Alexander Werth: In tali circostanze era giustificata l'inmsurrezione di Varsavia?
Konstantin Rokossovskij: No. È stato un terribile errore. Gli insorti hanno cominciato di loro iniziativa senza averci consultato.
Alexander Werth: Sì, ma c'era stata una notizia da radio Mosca che li incitava alla rivolta.
Konstantin Rokossovskij: Quella era una routine. La radio Swit li chiamava pure alla rivolta, senza dimenticare i servizi polacchi della BBC, almeno così è stato detto; non ho ascoltato quelle trasmissioni. Siamo seri: una insurrezione armata in un luogo come Varsavia sarebbe potuta riuscire soltanto se fosse stata accuratamente coordinata con l'azione dell'Armata Rossa. La questione della data aveva una importanza capitale. Gli insorti di Varsavia erano male armati, e la sollevazione avrebbe avuto senso solo se noi fossimo stati sul punto di entrare in Varsavia. Ma non c'era da parlarne in quella fase della battaglia. Riconosco però che certi corrispondenti sovietici si siano mostrati troppo ottimisti il 1° agosto. Venivamo respinti; nel migliore dei casi non avremmo potuto raggiungere Varsavia prima di metà agosto. Ora le circostanze ci sono state sfavorevoli. Sono cose che succedono in guerra: vedi Harkov nel marzo 1943 e Zitomir nell'Inverno scorso.
Alexander Werth: Pensate di poter ritornare a Praga nelle prossime settimane?
Konstantin Rokossovskij: Tutto quello che posso dire è che cercheremo di prendere Praga e Varsavia. Ma non sarà cosa da poco.
Alexander Werth: Avete però delle teste di ponte a sud di Varsavia.
Konstantin Rokossovskij: Certamente, ma i tedeschi fanno di tutto per eliminarle, e noi subiamo perdite enormi. Pensa che combattiamo senza interruzione da 2 mesi. (da un discorso del 26 agosto 1944; citato in Alexander Werth, La Russia in guerra, 1941-1945, traduzione di Mario Rivoire, Mondadori, Milano, 1966)  verificare la fedeltà della trascrizione“

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Celso (filosofo) 25
filosofo greco antico o romano
„Se venisse detto che noi regniamo sugli animali, perché diamo la caccia agli altri animali e li divoriamo, si potrebbe rispondere: «Non potremmo, piuttosto, essere stati fatti noi per loro, dal momento che essi ci cacciano e ci divorano?» Noi d'altronde abbiamo bisogno di reti, di armi, di molti uomini che ci aiutino e di cani [da utilizzare] contro quelli che cacciamo: a loro invece la natura ha dato immediatamente delle armi corrispondenti, per ridurci senza sforzo in loro potere.“ IV, 78

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John Boynton Priestley 11
romanziere e drammaturgo inglese 1894 – 1984
„La gente con cui è più difficile vivere è quella che ha una conoscenza profonda della vostra natura senza un corrispondente profondo affetto. Essa legge in voi come in un libro, ma è il libro di un autore che non ammira.“ p. 118

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John Adams 20
2º presidente degli Stati Uniti d'America 1735 – 1826
„[Alla domanda di una sua assistente se sapesse che giorno fosse:] Oh, si; è il glorioso Quattro Luglio. È un grande giorno. È un buon giorno. Dio lo benedica. Dio vi benedica tutti. [Cadde poi nell'incoscienza. Si svegliò più tardi, e mormorò] Thomas Jefferson...
Il presidente degli Stati Uniti John Adams morì il 4 luglio 1826. Viene citato da molti per aver detto 'Thomas Jefferson vive ancora,' con alcune attribuzioni indicanti che potrebbe non aver espresso l'intera frase prima di morire, ad esempio: 'Thomas Jefferson... vive anc...', ma alcuni studiosi ritengono che, delle ultime pronunciate, solo le parole 'Thomas Jefferson' furono chiaramente comprensibili. Adams non sapeva che Jefferson, il suo grande rivale politico - e in seguito amico e corrispondente - era morto poche ore prima, in quello stesso 4 Luglio 1826, esattamente cinquant'anni dopo la firma della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti.“

Gary Ryan Blair 7
consulente motivazionale, oratore
„Dieci regole per raggiungere qualsiasi obiettivo

1. Annotalo - Gli obiettivi sono specifici, misurabili e legati al tempo. Scrivi i tuoi obiettivi in modo che possano rispecchiare queste tre componenti.
2. Elenca i tuoi benefici personali - Identifica esattamente 'perché' vuoi raggiungere questo obiettivo. Elenca tutti i modi in cui potrai trarne beneficio personale.
3. Analizza la tua posizione attuale - Il successo dipende dall'informazione. Hai bisogno che le tue informazioni siano corrette. Identifica esattamente le tue forze specifiche, le tue debolezze, e le opportunità correlate alla realizzazione di questo obiettivo.
4. Identifica i rischi e gli ostacoli - Elenca tutto quello che può possibilmente impedirti di raggiungere questo obiettivo.
5. Identifica gli investimenti e i sacrifici - Elenca tutto, incluso il tempo, il denaro, e i sacrifici che riesci a prevedere.
6. Requisiti di conoscenza - Identifica quali conoscenze aggiuntive devi acquisire o alle quali devi avere accesso.
7. Squadra di sostegno - Elenca le persone, i gruppi, e le organizzazioni dalle quali puoi avere bisogno di aiuto e anche il ruolo specifico che ciascuno gioca.
8. Sviluppa il tuo progetto - Elenca in ordine cronologico ciascuna attività e le corrispondenti date di scadenza per il completamento. Usa tutte le informazioni raccolte nei punti precedenti per sviluppare il tuo progetto.
9. Stabilisci una scadenza - Determina in quale data vuoi raggiungere questo obiettivo.
10. Ricompensati e celebra - Identifica il tuo premio per il raggiungimento di questo obiettivo. Te lo meriti!“

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Albert Einstein 621
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Senza dubbio la gravitazione è stata riportata alla struttura dello spazio; ma, al di fuori del campo di gravitazione, c'è ancora il campo elettromagnetico; è stato necessario introdurre questo ultimo nella teoria, come una formazione indipendente dalla gravitazione. Nell'equazione di condizione per il campo si sono dovuti introdurre alcuni termini supplementari corrispondenti all'esistenza del campo elettromagnetico. Ma il pensiero teoretico non saprebbe sopportare l'idea che ci sono due strutture di spazio indipendenti l'una dall'altra: una di gravitazione metrica, l'altra elettromagnetica. S'impone la convinzione che queste due specie di campo devono corrispondere a una struttura unitaria dello spazio. Ora la «teoria del campo unitario», che si presenta come un'estensione matematicamente indipendente della teoria della relatività generalizzata, cerca di rispondere a questo postulato.“ pp. 155-156


Luciano Gallino 30
sociologo e scrittore italiano 1927 – 2015
„Sulla terra ci sono piú materie prime, piú macchine, piú forze lavorative addestrate e migliori metodi di produzione di quanto non vi siano mai stati in passato, eppure gli uomini non ne traggono un vantaggio corrispondente. La società nella sua forma attuale si dimostra incapace di utilizzare veramente le forze che si sono sviluppate in essa e la ricchezza che è stata prodotta nel suo ambito.“ libro Finanzcapitalismo

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Christopher Hitchens 82
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Avevo una madrina stravagante che in una delle sue visite decise di rimediare a tutte le sue precedenti dimenticanze e di farmi un regalo sul serio. Fui così accompagnato da tutta la famiglia in un'elegante libreria di Plymouth, dove mi venne detto che potevo scegliere sei libri a mio piacimento. Non ci misi molto: volevo una sgargiante serie di Billy Bunter. Gli adulti mi dissero che non andava affatto bene, e mi propinarono un bell'assortimento di libri edificanti di Arthur Ransome sulle avventure all'aria aperta di intrepidi ragazzi inglesi. Per vendetta, furono per sempre lasciati alla polvere in cima al mio scaffale. E neppure mai aperti, finché riuscii artatamente ad abbandonarli in uno dei tanti traslochi della mia famiglia. Così, del tutto ignaro, persi l'occasione di fare la conoscenza di un autore che, secondo il corrispondente a Mosca del «Manchester Guardian», nel 1918 aveva rivelato i «trattati segreti» il cui ruolo nella Prima Guerra Mondiale era stato tanto importante, e che aveva avuto, per giunta, un flirt con la segretaria di Trockij. (Questa scoperta fatta in seguito mi stupì, come avrebbe certamente stupito moltissimo i miei parenti che mi avevano costretto a prendere Ransome.) Mia madre fu irritata per tutto il giorno: «Sciocchino, – disse. – Zia Pam era talmente ben disposta che avresti potuto avere facilmente un bell'orologio da polso se lo avessi chiesto». Ma non volevo un maledetto orologio. Volevo essere lasciato in pace con una pila di libri di mia scelta.“ p. 73

Marcello Gigante 3
grecista e filologo classico italiano 1923 – 2001
„[... ] Valgimigli affida le sue sorti non ad apparati di critica testuale di erudizione antiquaristica o a un'edizione critica, ma a traduzioni di testi, non per la prima volta da lui tradotti, ma certo rivelati e discoperti quasi fosse la prima volta; testi, su cui s'è accumulata un'esegesi millenaria e un secolare travaglio ermeneutico, eppure accostati e penetrati nella loro nudità, vorrei dire nella loro verginità, nel loro originario vigore e sapore, quasi l'onda del Tempo li avesse più volte sfiorati senza toccarne la sostanza. Opera di fiducia e di amorosa tenacia, di salda tensione spirituale appena dissimulata nella pacata e chiara forma dello stile, nella suasiva ritmica armonia di una scrittura senza equivoci e senza ambivalenza, arcaicamente e modernamente pura, profonda, viva, sottilmente vibrata, deliziosamente composta nei suoi còla ora corrispondenti ora dissoni, ora succedentisi, ora alternantisi. È la magica prosa di Valgimigli che ha le sue pause e le sue cadenze, il suo ritmo: che certo l'usura del tempo risparmia e risparmierà.“ da Classico e Mediazione, p. 186

Paolo Barnard 45
giornalista italiano 1958
„E' la scarsa comprensione delle lingue straniere a creare i qui pro quo, o ancora l’uso da parte del corrispondente occidentale della consulenza di fixer che magari sono di parte o addirittura prezzolati.“ libro Perché ci odiano


Aldo Carotenuto 30
psicoanalista e scrittore italiano 1933 – 2005
„L’immaginazione occupa un ruolo centrale tale da consegnarci una vera e propria concezione del mondo, cui è sotteso il discorso radicale di un allargamento della nozione di realtà e di una corrispondente estensione della coscienza.“ libro Jung e la cultura del XX secolo

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Joseph Roth 71
scrittore e giornalista austriaco 1894 – 1939
„Non sapeva che i corrispondenti di dieci grandi giornali telegrafavano il suo nome ogni volta che non sapevano cos'altro comunicare, e che di lui s'impadroniva la potente macchina dell'opinione pubblica, quel meccanismo che fabbrica sensazioni, il materiale grezzo della storia mondiale.“

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Julius Evola 32
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„Fu nel 1717 che, con l’accennata fondazione della Grande Loggia di Londra e col subentrare della cosiddetta “massoneria speculativa” continentale, si verificarono il soppiantamento e l’inversione di polarità, di cui si è detto. Come “speculazione” qui valse infatti l’ideologia illuministica, enciclopedistica e razionalistica connessa ad una corrispondente, deviata interpretazione dei simboli, e l’attività dell’organizzazione si concentrò decisamente sul piano politico-sociale, anche se usando prevalentemente la tattica dell’azione indiretta e manovrando con influenze e suggestioni, di cui era difficile individuare l’origine prima. Si vuole che questa trasformazione si sia verificata solo in alcune logge e che altre abbiano conservato il loro carattere iniziatico e operativo anche dopo il 1717. In effetti, questo carattere si può riscontrare negli ambienti massonici cui appartennero un Martinez de Pasqually, un Claude de Saint Martin e lo stesso Joseph de Maistre. Ma devesi ritenere che questa stessa massoneria sia entrata, per altro riguardo, essa stessa in una fase di degenerescenza, se essa nulla ha potuto contro l’affermarsi dell’altra e se, praticamente, da questa è stata alla fine travolta. Nè si è avuta una qualsiasi azione della massoneria, che sarebbe rimasta iniziatica per diffidare e sconfessare l’altra, per condannare l’attività politico-sociale e per impedire che, dappertutto, essa valesse propriamente e ufficialmente come massoneria.“ da "La massoneria moderna come inversione del ghibellinismo"

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Giovanni Leone 5
6º Presidente della Repubblica Italiana 1908 – 2001
„Uno dei punti fondamentali della riforma del sistema penale sarebbe quello di rendere il sistema delle pene più idoneo a una valutazione corrispondente non solo alla gravità del reato, ma anche alla personalità del reo. In sostanza si potrebbe mantenere per un gran numero di reati – tranne che per i più gravi – il minimo della pena al livello più basso, graduando invece il massimo della pena alla varietà delle ipotesi di reato. Occorrerebbe altresì dare maggior respiro ai congegni della condanna condizionale e del perdono giudiziale, aumentando l'arco della pena per la prima, e estendendo il secondo ai maggiori di anni 18.
In tal modo si potrebbe anche conseguire un certo snellimento del lavoro giudiziario, perché molti imputati troverebbero nella decisione del giudice una soluzione equa e accettabile del proprio caso.“