Frasi su corruttore


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Piero Ricca 9
attivista, blogger e giornalista italiano 1971
„L'informazione in mano ai servi! [... ] Servo di un corruttore! (a Emilio Fede, aprile 2007)“

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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950
„Prima, nel reato di corruzione, si puntava a indagare sul corrotto, sul politico. Io mettevo con le spalle al muro i corruttori, gli imprenditori. Gli imprenditori non erano i più deboli, ma i più opportunisti: quelli che avevano più convenienza a parlare.“


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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950
„Mi accusano di perseguitare un corruttore, di essere "sfascista" e antiberlusconiano. Io, invece, mi sento un partigiano della nuova resistenza. Non ho fretta, il tempo ed i cittadini mi daranno ragione. (Le responsabilità di Draghi e Marcegaglia, 30 maggio 2009)“

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Fernando Vallejo 19
scrittore, regista e sceneggiatore colombiano 1942
„La prima crociata la lanciò Urbano II (nome da single: Ottone di Lagery), un corruttore e mascalzone di secondo piano che tuttavia, plagiando Maometto cinquecento anni dopo che quest'assassino l'aveva teorizzata, introdusse in Occidente la jihad, o guerra santa, con la concomitante promessa del paradiso per quanti fossero morti in battaglia. (p. 24)“

„The Star-Spangled Banner" è probabilmente l'opera più complessa e potente dell'arte americana che tratti della guerra del Vietnam e dei suoi effetti corruttori e distruttivi sulle successive generazioni della psiche americana. Un uomo con una chitarra [Jimi Hendrix] aveva detto di più in tre minuti e mezzo su quella guerra particolarmente disgustosa e sui suoi echi di tutti i romanzi, i documentari e i film messi insieme. (p. 36)“

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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950
„Craxi non era uno statista, è stato solo il fondatore del sistema dei finanziamenti illeciti ai partiti, un incallito corrotto e corruttore che ha distrutto il sistema economico italiano fondandolo sul meccanismo clientelare piuttosto che su quello meritocratico. Un meccanismo per cui appalti e lavori pubblici finirono nelle mani del miglior offerente invece che del più capace. Un uomo alla cui ombra sono cresciuti, come nel peggiore dei vivai, i politici di prim'ordine che ora guidano i partiti italiani. (da La cultura della corruzione, 13 agosto 2009)“

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Camillo Benso Cavour 33
politico e patriota italiano 1810 – 1861
„L'Italia del Settentrione è fatta, non vi sono più né Lombardi, né Piemontesi, né Toscani, né Romagnoli, noi siamo tutti italiani; ma vi sono ancora i Napoletani. Oh! vi è molta corruzione nel loro paese. Non è colpa loro, povera gente: sono stati così mal governati! E quel briccone di Ferdinando! No, no, un governo così corruttore non può essere più restaurato: la Provvidenza non lo permetterà. Bisogna moralizzare il paese, educar l'infanzia e la gioventù, crear sale d'asilo, collegi militari: ma non si pensi di cambiare i Napoletani ingiuriandoli. Essi mi domandano impieghi, croci, promozioni. Bisogna che lavorino, che siano onesti, ed io darò loro croci, promozioni, decorazioni; ma soprattutto non lasciar passargliene una: l'impiegato non deve nemmeno esser sospettato. Niente stato d'assedio, nessun mezzo da governo assoluto. Tutti son capaci di governare con lo stato d'assedio. Io li governerò con la libertà, e mostrerò ciò che possono fare di quel bel paese dieci anni di libertà. In venti anni saranno le provincie più ricche d'Italia. No, niente stato d'assedio: ve lo raccomando. (citato da Giosuè Carducci in Lettere del Risorgimento Italiano.)“

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Bisogna sia assicurato il lavoro ad ogni cittadino. La disoccupazione è un male tremendo che porta anche alla disperazione. Questo, chi vi parla, può dire per personale esperienza acquisita quando in esilio ha dovuto fare l'operaio per vivere onestamente. La disoccupazione giovanile deve soprattutto preoccuparci, se non vogliamo che migliaia di giovani, privi di lavoro, diventino degli emarginati nella società, vadano alla deriva, e disperati, si facciano strumenti dei violenti o diventino succubi di corruttori senza scrupoli.“


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Dean Acheson 8
politico statunitense 1893 – 1971
„Il grande corruttore dell'uomo pubblico è l'ego - guardare allo specchio distrae la propria attenzione dal problema.“

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Lauro de Bosis 11
scrittore, poeta e antifascista italiano 1901 – 1931
„Roma, anno VII dal delitto Matteotti
Chiunque tu sia, tu certo imprechi contro il fascismo e ne senti tutta la servile vergogna. Ma anche tu sei responsabile colla tua inerzia. Non cercarti una illusoria giustificazione col dirti che non c’è nulla da fare. Non è vero. Tutti gli uomini di coraggio e di onore lavorano in silenzio per preparare l’Italia libera. (...) Abbi fede nell’Italia e nella libertà. Il disfattismo degli italiani è la vera base del regime fascista. Comunica agli altri la tua fede e il tuo fervore. Siamo in pieno Risorgimento. I nuovi oppressori sono più corruttori e più selvaggi di quelli antichi, ma cadranno egualmente. Essi non sono uniti che da una complicità e noi dalla volontà d'esser liberi. Gli spagnuoli han liberato la patria loro. Non disperar della tua. (Volantino lanciato su Roma“

Roberto Morpurgo 30
scrittore, filosofo 1959
„Scegli con cura il tuo corruttore. Sarà lui a riabilitarti. (libro Pregiudizi della libertà)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Il dramma della Resistenza e del nostro Paese è stato questo: che la Resistenza, dopo aver trionfato in guerra, come epopea partigiana, è stata soffocata e bandita dalle vecchie forze conservatrici appena essa si è affacciata alla vita politica del tempo di pace, ov'essa era chiamata a dar vita a una nuova classe politica che riempisse il vuoto lasciato dalla catastrofe. I morti della Resistenza vollero essere, credettero di essere, le avanguardie di una nuova classe dirigente, pulita ed onesta, fatta di popolo, destinata a prendere il posto di tutti i profittatori e di tutti i corruttori. Quei morti furono la testimonianza e la promessa di un autogoverno popolare in formazione: ma, finita la guerra, i vecchi vivi risalirono sulle poltrone e la voce dei giovani morti fu ricoperta da quelle vecchie querele. [... ] Eppure, amici, questa è stata la sorte singolare dell'Italia dopo il breve esperimento del governo Pani: che essa è tornata ad essere governata dalla classe dirigente prefascista; governata dai fantasmi.“


Wilhelm Mühs 16
giornalista (giornalista di Radio Vaticana)
„Spesso l'incorruttibilità è dovuta solo alla mancanza di corruttori. (libro Gli aforismi del cinico)“

Francesco Maria Gianni 2
storico, economista e politico italiano 1728 – 1821
„Il Debito pubblico si crea quando i Governi sono in bisogni straordinarj, ma questi bisogni nascono per il solito da una politica ambiziosa che conduce la guerra: da una Corte fastosa, o viziosa, che dilapida l'erario: da un Ministero corrotto, e corruttore che sostituisce le operazioni distruttrici di suo gusto a quelle conservatrici che sarebbero di suo dovere: o da una Amministrazione rilassata, disordinata, o rapace. Molto più di rado si trova che il Debito nasca da grandiose imprese di utilità pubblica, o da quelle calamità temporarie che sono nell'ordine dei periodi incogniti di natura, cui per il solito i Governi intendono di provvedere colle pubbliche pecunie, che non sano mai sufficienti. (p. 4)“

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Luigi Zingales 1
economista italiano 1963
„Si tratta... di un problema di aspettative. Tanto più una persona ritiene che il mondo circostante sia corrotto, tanto maggiore è per lui il costo di essere onesto e tanto minore quello di essere corrotto. Lo scopo della corruzione è proprio quello di sbilanciare le regole a favore dei corruttori, a tutto svantaggio degli onesti.“

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Vent'anni fa moriva Ernesto Che Guevara. Allora, come negli anni immediatamente successivi, le contingenze storiche e le passioni politiche impedirono, a coloro che rifiutavano di fare dell'Italia "un altro Vietnam" un'analisi serena della figura e dell'opera del "comandante". Oggi, a tanti anni di distanza, una simile analisi può e deve essere fatta. Ed allora ciò che rimane, l'ammaestramento vero di una simile vicenda, non è nei sogni ormai ingialliti di un marxismo agonizzante, ma nell'esigenza di un rovesciamento radiale della società, in un'immagine della rivoluzione come atto assoluto, come gesto puro ben oltre gli angusti limiti del marxismo storico. Ecco, Che Guevara come rivoluzionario assoluto: così ci piace ricordarlo. Alfiere di un'utopia che proprio nella sconfitta realizza i suoi valori morali, sottraendosi al banale e corruttore compito della gestione cui l'eventuale vittoria l'avrebbe destinato. (31 ottobre 1987)“

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