Frasi su crema


André Aciman 12
scrittore statunitense 1951
„Mi basta alzare lo sguardo e trovarlo lì, crema solare, cappello di paglia, costume da bagno rosso, limonata. Sì, Oliver, alzare lo sguardo e trovarti lì. Perché troppo presto arriverà il giorno in cui alzerò lo sguardo e non ci sarai più.“

 Totò foto
Totò 58
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967
„[Parlando di Mina] Quell'anima lunga che sembra un contrabbasso con tutte le corde a posto, quelle carni bianche da gelato alla crema, quella creatura che recita poco e male, ride al momento sbagliato, coprendosi la bocca con la mano. Ma se si spengono le luci e lei comincia a cantare, da quella voce escono grandi palcoscenici, pianto e risate.“


Gue Pequeno foto
Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„G. U. E. al polso c'ho un Rolex, in bocca c'ho sto rap, in mano c'ho sto cash, la crema della crema, al collo una catena, mi porto la mia gente e sta città sopra la schiena, sulla pelle ho un museo, le palle da rodeo, al lobo sto brillocco brilla al buio come il neon, la crema della crema, al collo una catena, mi porto la mia gente e sta città sopra la schiena. (da Si sboccia)“

Paolo Burini 188
scrittore, comico 1986
„Avevo un fungo contagioso sul ginocchio. Il dottore mi ha detto di spalmarci su una crema, e così adesso il fungo ce l'ho sulla mano.“

Stefano Benni foto
Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.“

Charlotte Roche foto
Charlotte Roche 13
conduttrice televisiva e scrittrice tedesca 1978
„Le donne curate hanno capelli, unghie, labbra, piedi, viso, pelle e mani trattati in modo particolare: tinti, allungati, truccati, esfoliati, tirati, depilati, unti di crema. Ma ciò di cui non si rendono conto è che più si preoccupano di tutti quei particolari, più si trasformano in manichini semimoventi. Se ne stanno lì sedute, senza muovere un muscolo, rigide e contratte, perché la loro unica preoccupazione è di non rovinare il lavoro fatto.“

Ascanio Celestini foto
Ascanio Celestini 24
attore teatrale, regista cinematografico e scrittore ita... 1972
„Io passo attraverso i muri. Attraverso le villette antiladro controllate dagli allarmi antizingaro, protette da inferriate antinegro con vernice antiruggine dove antipatici padroni antisemiti con crema antirughe fanno antipasti antiallergici in bunker antiatomici. Attraverso le banche videosorvegliate. Attraverso i muri delle caserme, dei manicomi, delle galere. E mi viene da ridere mentre una guardia prova a fermarmi, perché attraverso anche lei con la sua divisa. Lei che si girerà dicendo: – Brigadiere, che facciamo? Questa è stregoneria! E io le risponderò: – No, questa è lotta di classe.“

Andrea Minucci 15
medico, arcivescovo e scrittore italiano
„Crema è una buona e bella terricciuola, abbondante di tutte le cose necessarie alla vita umana, ha le vie larghe e spaziose con belli e nobili casamenti sopra: ha una piazza, che sarebbe assai grande, se non fosse occupata da una Chiesa messa nel mezzo; con tutto questo è molto bella e dilettevole da vedere. E piena di popolo assai civile: è posta in campagna aperta cinta d'ogni intorno dalle acque, paite del fiume Seri che le scorre lungo le mura, parte di molti fonti che le nascono intorno: è messa in fortezza con una muraglia tirata con tanta arte che vedendola di fuori l'uomo può dubitare a quale di due abbia avuto mira l'architetto, o alla difesa, o alla bellezza del luogo. Come in questa terra sono di molti gentiluomini, così è copiosa di belle, cortesi e amorose donne.“


Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Questa tesi ideologica, che nel mezzo secolo seguente doveva dominare la propaganda politica, la cultura ufficiale, il cinema e la letteratura e persino l'insegnamento scolastico, circolava a quel tempo solo in ristrettissime cerchie, a Napoli come in ogni città e regione d'Italia. A Napoli l'abbiamo vista emergere, oltre che dalle perorazioni dell'alta classe accademica, dal manifesto partitico del comitato ciellenista e da quello badogliano di Piccardi, e cioè dai due tronconi rivali di quel mondo che cominciava appena a prendere forma dal doppio vortice del 25 luglio e dell'8 settembre. L'uno e l'altro troncone — per non parlare della crema accademica — non avevano avuto parte né presa sui moti di fine settembre, ed è dunque persino dubbio che la loro tesi di fondo fosse anche soltanto nota tra coloro che vi avevano partecipato: ai muri, manifesti degli «insorti» non si vedevano. Con le «giornate», comunque si volesse considerarle, i portatori di quella tesi non avevano avuto nulla a che fare. E dunque, considerarla come il lievito ideale che aveva alimentato i moti, era già un arbitrio. (p. 172)“

Stefano Benni foto
Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Vent'anni fa, Leopold Mapple era il giovane scienziato più brillante del nostro corso per studenti superdotati all'Istituto di Scienze di Londra. Era un ragazzone di cento chili, roseo e ben vestito. Lo si sarebbe potuto prendere per un ricco rampollo nullafacente: invece era lo scienziato più importante nella ricerca sulla fisica subatomica. Ma era anche il più inveterato gaudente, mangione, bevitore, tabagista, donnaiolo e cultore di ogni altra cosa dai più chiamata vizio. Spesso veniva richiamato dal nostro rettore, gran lucertolone calvinista, ad un atteggiamento più morale, ma Apple gli rispondeva sempre: "Sono uno scienziato e ho studiato con attenzione il mondo: e dico mai, nelle mie osservazioni, né col microscopio, né con con la camera a bolle, né con le analisi chimiche, né coi raggi X ho mai visto apparirmi una cosa chiamata 'morale'. Era infatti Leopold Mapple, l'uomo più radicalmente ateo, più rigidamente materialista, più lontano da qualsiasi sbavatura filosofica o mistica, che io avessi conosciuto. Per lui tutto era materia, numero, osservazione, confronto, realtà: su tutto il resto egli spargeva abbondantemente la sua risata fragorosa, ben conosciuta in tutte le birrerie londinesi. "C'è un solo mezzo", egli ripeteva spesso, "per elevarsi da questa terra: ed è possedere una velocità superiore a 11,45 chilometri al secondo: tutto il resto è carburante per la superstizione e l'ignoranza." E a questo suo monolitico approccio all'esistenza, egli si manteneva coerente. Radunava un gruppo di amici, io, il dottor Hyde, e Bohr, e Fermi e Jacobson e ci trascinava nella Londra notturna. Mangiava e beveva smodatamente: "Nulla teoria, sine hosteria,"diceva e aggiungeva: "Certo non ci si ciba in fondo che di molecole, ma tra un piatto di idrogeno e un pasticcio di maiale, c'è una bella differenza." E a chi gli diceva che diventa sempre più grasso, rispondeva: "Nell'Universo, le cose grosse sono più rare delle piccole: pochi elefanti, molte zanzare, pochi grandi stelle, tanti pianetini." Insomma, un tipo piuttosto bizzarro, l'avrete capito: ma l'eccezionale bravura scientifica e l'allegria contagiosa, lo rendevano simpatico a tutti. Piaceva anche alle donne, anche se lui ripeteva spesso:"Considero ogni parola detta a letto, oltre le sei, come una conferenza, e come tale mi riservo di abbandonarla." Questo suo carattere gli causava anche qualche guaio, come una volta, quando vide alcuni bambini fermi davanti a un presepe sotto Natale. Subito volle spiegare loro: uno, che Gesù Bambino non poteva essere nato seminudo nella capanna perché sarebbe morto assiderato entro pochi minuti, due, che la Madonna non poteva averlo partorito restando vergine perché la fecondazione artificiale è stata inventata quasi duemila anni dopo, e tre, che se veramente sulla capanna fosse arrivata una cometa avrebbe ridotto tutta la Palestina a una voragine fumante. Inoltre i pastori che arrivavano con le pecore probabilmente non erano venuti per regalarle, ma per venderle come è loro abitudine, e che i tre re magi erano la più grande delle fandonie perché mai nella storia un re si è fatto una cammellata nella notte per andare a portare dei doni a un bambino nudo, magari a una bambina di sedici anni sì, ma a un neonato mai nei secoli dei secoli amen e dopo, siccome i bambini erano piuttosto choccati, li portò tutti in una pasticceria e offrì loro una montagna di kraffen dicendo: prendete e mangiate, eccovi dio infinitamente buono nella sua santa trinità di crema, marmellata di arance e cioccolato. Fu denunciato dai genitori, e si guadagnò una nota di biasimo dal rettore, che però non lo espulse perché proprio in quei mesi Mapple stava ultimando un esperimento straordinario: era riuscito a costruire una camera a bolle speciale dove era sicuro di scoprire la terza forza elementare, la forza che, diceva, sta all'origine di tutte, e non è né onda né particella, qualcosa di completamente diverso, e definitivo. "Farò l'ultimo strip-tease alla cosiddetta materia," ci disse, troneggiando tra macerie di lattine di birre, a una festa organizzata la sera prima dell'esperimento. "E quello che resterà alla fine, sarà il principio: altroché Buddha e Javeh e Visnù e altri figuri metà uomo e metà cane e splendenti e resuscitanti e volanti e sibilanti su e giù per il cielo. Basta con il traffico aereo degli impostori! Quello che troveremo al termine del mio esperimento, sarà Dio a tutti gli effetti di legge: ciò da cui tutto è composto, e creato, e causato: una particella, un'onda, una relazione. Non lancerà fulmini, nel suo nome nessun profeta sarà costretto a massacri, non avrà bisogno di travestirsi da toro di legno per scopare: sarà una formula, tutto lì. Gioiosa, semplice, tangibile, consistente, divulgabile nelle scuole, utilizzabile in industria. Ragazzi quel giorno andrò dal rettore e gli dirò: 'faccia mettere questa formula nel presepe al posto di Gesù Bambino. E vedrà se giuseppi e marie e pastori e pecorelle e reganti cammellari e angeli trombettieri non ci faranno la figura dei fessi!" Noi scoppiammo a ridere, qualcuno era un po' scandalizzato, ma Mapple ci travolse, beveva e cantava e petava come un cavallo gridando: "In interiore hominis vox veritatis!" e passammo in rassegna tutte le bettolacce di Sub-Chelsea e per contare i tappi di birra fatti saltare Bohr disse che ci sarebbe voluta un'equazione complessa, e tornammo a casa ubriachi fradici. Il giorno dopo, fragoroso come sempre, Mapple arrivò all'Istituto per l'esperimento. "Bene," disse "ora prendiamo un bell'atomo grassotto e prendiamolo a cazzotti finché non gli cascano giù tutti gli elettrodentoni." Era questo un suo modo colorito di definire gli esperimenti subatomici. Un giovane tecnico si calò nella grande camera a bolle, dentro la quale sarebbe avvenuto il bombardamento, fino all'ultima particella. Quella mattina Mapple era particolarmente euforico, e ben farcito di birra. Non si accorse che il tecnico si era sdraiato a terra per controllare la temperatura del suolo. Così lo chiuse senza accorgersene dentro la camera e iniziò il bombardamento. L'esperimento durò otto giorni: per quel tempo, il reparto restò chiuso a tutti. Il nono giorno ecco arrivare Mapple in smoking, reduce dalla solita notte di baldoria. C'eravamo tutti con lui, mentre si avviava alla camera nucleare: "Ragazzi", egli gridava, facendo roteare il bastone d'avorio, "le nuvole di duemila anni di incensi religiosi stanno finalmente per dissolversi. Migliaia di preti invaderanno gli uffici di disoccupazione in tutto il mondo. Nessun bambino verrà mai più atterrito da purgatori e inferni! Le marmellate in cima agli armadi verranno sterminate, senza paura di ritorsioni. Nelle chiese risuonerà, liberatorio, il tintinnio dei brindisi. Suore nude si concederanno a rabbini infoiati, ex voto, ex stole, ex messali, tiare, sottanoni e paramenti e ultime cene tutto brucerà, nello stesso fuoco in cui la chiesa ha bruciato i libri, gli eretici, i villaggi degli infedeli. L'ultima crociata è giunta! L'umanità è salva! Cristo è disceso in terra, anzi è sempre stato lì, e io ve lo mostrerò! La causa causarum, la sacra particula, il colui da cui, il primo motore, l'ordo initialis, l'uovo cosmico, il fabbro celeste, il danzatore eterno, l'occhio del Buddha, il kkien, il waugwa, il primo bit, il supremo artefice! Presto a voi in tutto il suo scientifico splendore! Seguitemi!" E noi lo seguimmo, eccitati, fin davanti la porta sigillata della camera dell'esperimento, e trattenemmo il fiato insieme a lui, quando lui aprì la porta e vide... vide... Vide il tecnico, con la barba lunga, i capelli incolti, con il viso scavato da otto giorni di digiuno, e il camice bianco strappato, che alzava al cielo le mani bruciate dalle ustioni radioattive e gridava: "Sono qui! Sono io, Mapple, finalmente mi hai trovato!" Descrivere il viso di Mapple in quel momento, non mi è possibile: diventò bianco come un marmo, gli occhi sembrarono uscirgli dalle orbite, ed egli lanciò un urlo, un urlo che fece tremare i vetri dell'Istituto, e i nostri cuori. "Nooooooooooooooooo!" Fuggì, travolgendo tutti. Nessuno di noi riuscì a raggiungerlo per spiegargli cos'era veramente successo. Sparì nel nulla e riapparve solo dopo molti giorni, la barba lunga, gli occhi rossi: capimmo subito che era uscito di senno. "Mapple," cercammo di spiegargli "quello che hai visto era solo il tecnico dell'Istituto, rimasto chiuso nella tua camera atomica per otto giorni!" "No amici," egli disse con voce ispirata, "era Dio! In fondo a ogni atomo c'è Dio." Due mesi dopo partì, con questa strana astronave, nello spazio. Da quel giorno egli vola per le galassie, portando la Religione ovunque, nelle stazioni spaziali, nei pianeti, nelle astronavi: non c'è culto o rito o confessione che egli non conosca e commerci. Cosi sia.“

Joséphine Baker foto
Joséphine Baker 11
cantante e danzatrice statunitense 1906 – 1975
„Lui era la mia crema, e io ero il suo caffè - e quando ci mettevi assieme, era davvero qualcosa.“

„Dieci regole d'oro per una valigia perfetta

1. Partire dalla scelta del bagaglio. Il più indicato è sicuramente il trolley. Adatto ad ogni tipo di viaggio e di destinazione, comodo e facile da trasportare. Se misura massimo 55 cm, può anche essere trasportato su qualsiasi aereo.
2. Portare con sé una tracolla da viaggio, in cui custodire documenti, portafogli, "carte" importanti, fotocamere e tutto ciò che può servire durante il viaggio.
3. Fare una lista di cose indispensabili. Dai farmaci di prima urgenza (antipiretico, cortisone, antibiotico e qualcosa per l'intestino). Procedere poi con l'hi-tech quindi cellulare, caricabatteria, pile per le fotocamere digitali, un orologio, un phon e quanto è per voi indispensabile. Importantissimi sono gli occhiali da sole e o da vista, una sciarpa, dei calzini, un golfino e un paio di scarpe chiuse.
4. Secondo le destinazioni, tenere presente il clima e portare i cosmetici adatti. Importantissime sono una crema protettiva, un solare, un doposole e un burro cacao, validi sia per la montagna sia per il mare. Per le donne, il trucco deve essere ridotto al minimo: uno stick di fondotinta leggero, un rossetto, una matita e un ombretto, l'abbronzatura farà il resto. Evitate di portare con voi gioielli e al profumo, sostituite un buon deodorante.
5. Indumenti intimi e magliette, devono essere di numero pari ai giorni che si trascorreranno fuori casa, così come i calzini.
6. Organizzare le mise in base al numero di giorni, cercando di non restare mai scoperti.
7. Utilizzare indumenti e colori "passepartout", quindi colori neutri che possono andar bene un po' su tutto, un jeans, dei bermuda, una casacca bianca per il mare.
8. Non dimenticate mai dei recapiti telefonici importanti di amici o familiari. Se andate all'estero, portate con voi il numero dell'ambasciata italiana.
9. Non fatevi mai mancare un abito elegante nero, ovunque voi andiate.
10. È una vacanza, non un trasloco. Non è necessario portare con sé l'impossibile.“


Katherine Pancol foto
Katherine Pancol 29
scrittrice francese 1954
„A quattordici anni, noi abbiamo le mestruazioni e non abbiamo scelta. Dobbiamo farci i conti. A diciott'anni, capiamo ben presto che dovremo lottare due volte più di un uomo, lavorare il doppio, se vogliamo esistere. In seguito, facciamo dei bambini, li portiamo in grembo per nove mesi, ci danno il mal di mare, scalciano, ci lacerano venendo al mondo, ancora altri dettagli pratici! Poi, bisogna lavarli, nutrirli, vestirli, pesarli, mettergli la crema sul culetto. “Facciamo” senza farci domande, e per di più facciamo anche il resto. Ore di lavoro di giorno, danza del ventre per l’Uomo, la sera. Siamo continuamente impegnate a “fare (libro Il valzer lento delle tartarughe)“

„Quindici cose da fare con un uomo nudo

1. Mettetevi alle sue spalle e prendete nelle vostre delicate mani il suo adorabile amico, Willie, e accarezzatelo. Sentirà il contatto dei vostri palmi, che ci auguriamo molto morbidi, contro la parte più sensibile dell’asta, come quando si masturba con le sue mani. Fatelo impazzire facendo qualcosa, alle sue spalle, che non può fare da solo, come sussurrargli all’orecchio frasi varie, baciargli la nuca o organizzare le prossime vacanze per tutta la famiglia.
2. Ci sono buone probabilità che lui non vi abbia mai fissate, completamente nude, per più di qualche secondo. Gli uomini sono distratti, si sa, e certe volte ci fanno anche un favore. Ma se lui ha scelto di far l’amore con voi, spogliatevi di tutti i pudori e dei vestiti che indossate e lasciate che vi guardi e vi rimiri nella vostra nudità.
3. Lasciate che si senta un animale. Non dicendogli tutto ciò che non sa fare o che ha sbagliato negli ultimi dieci anni, come fate di solito. Concedetegli di farlo in piedi, come un vero cacciatore di lupi, appoggiato ad un albero - come unico sostegno - e rapido come una possibile preda dei lupi suddetti. Cioè, in pratica, lasciate che vi sbatta contro un muro, sostituivo contemporaneo dell’albero, arpionatelo con le vostre gambe, per evitare di scivolare miseramente nel momento peggiore e, in barba al dolore dei vostri addominali, aspettate quelle quattro spinte vigorose che impiegherà per giungere all'orgasmo. Il suo, ovviamente.
4. Bendatelo. Fatelo impazzire sorprendendolo con baci, leccatine o carezze in posti inaspettati e imprevedibili. Provate a stupirlo sfiorandolo con i vostri capelli, dopo che avrete usato un buon prodotto anticrespo, con il tocco di biancheria intima di seta o usando una collana di perle da avvolgere dove più vi aggrada.
5. Tra i consigli trasgressivi non può mancare la rivisitazione di un grande classico. State sopra di lui. Agli uomini piace, alle donne pure. Se volete rendere questa posa più hot, chinatevi su di lui fino a sfiorarlo con il viso e abbracciatelo, così da essere vicinissimi.
6. Fatevi una doccia insieme. Quando lui è in doccia, indifeso e ignaro, infilatevi sotto l'acqua anche voi. Guardatelo negli occhi e ricopritelo di baci appassionati e umidi. Appannerete lo specchio!
7. Trovate il suo punto G. Se volete fargli perdere la testa dovete cercare, individuare e stuzzicare il punto molto sensibile che risiede fra i testicoli e l’ano. In verità, il punto è situato in profondità, sotto alla prostata e non è così facile da raggiungere. Ma se l’archeologia è il vostro hobby preferito, leggete un buon libro sulle tecniche del Tantra e avventuratevi nell'esplorazione più appassionante della vostra vita.
8. Poche donne amano la matematica. Ma con questi numeri cambierete idea. Già conoscete, speriamo, e applicate il 69. Che ne dite di provare con il 77? Il numero si riferisce alla posizione dei corpi, proprio come nel 69. Qui, i corpi degli amanti sono uno accanto all'altro. La donna, su un fianco, dà le spalle al proprio uomo. La penetrazione, in questa posa, consente a lui di arrivare sul vostro punto "g". Cosa c’è di meglio del coniugare matematica e letteratura?
9. Cambiate posto. Non dovete traslocare o invertirvi le parti del materasso su cui dormite. Trovate un altro posto dove far l’amore. Spostatevi dal letto, accendete la fantasia e sbizzarritevi nel valutare gli oggetti di casa vostra. Che ne dite del tavolo? La lavatrice in funzione? O perché non provare nel box, sul cofano della vostra auto?
10. Rendete la vostra performance orale indimenticabile unendo, a ciò che state già facendo con perizia, un massaggio hot del suo backstage. Sincronizzate i gesti delle mani al ritmo della pratica principale. Impazzirà di piacere. Anche se un uomo, mentre gli dedicate una buona prestazione orale, fatica ad accorgersi dei particolari.
11. Usatelo come buffet. Incorporate il cibo nel vostro menu erotico. Scegliete qualcosa che vi piaccia tanto e gustatelo sul suo corpo. Potete usare una crema (Nutella, panna montata con qualche fragolina, gelato alla menta, maionese) o un alimento da appoggiare sulla parte che preferite.
12. Comunicategli le vostre preferenze senza parlare. Avvolgete la vostra mano attorno a Willie e quando fa qualcosa che vi piace, stringetelo. Con delicatezza, per evitare l’effetto tubetto di dentifricio spremuto.
13. Offritegli uno spettacolo sexy. Intanto che aspettate di iscrivervi alla scuola di Burlesque, invitatelo ad uno show privato. Fatelo sistemare davanti a voi e iniziate ad accarezzarvi. Proseguite nell'autoerotismo finché non vi chiederà, molto emozionato, di poter partecipare. Gli spettacoli interattivi sono i migliori.
14. Provocatelo con baci e carezze che arrivino fino al limite della zona intima. Poi tornate su, verso il torace. Ripetete l’operazione fino a quando non vi pregherà di toccarlo. Se ben usato, questo esercizio potrebbe consentirvi di estorcergli qualunque promessa, nel momento clou.
15. Regalategli un sesso a "scarsa fatica". Anche se pensate che nella vostra coppia chi fa la maggior parte del lavoro siete voi, lasciate che si goda un rapporto intimo riposante. Scivolate su di lui, dandogli le spalle e muovetevi. Non avrà neanche bisogno di guardarvi in faccia e potrà fantasticare su Pamela Anderson senza fingere che sta pensando a voi. (sito internet da: http://www. wellme. it)“

Samuel Beckett foto
Samuel Beckett 55
scrittore, drammaturgo e poeta irlandese 1906 – 1989
„L'università di Dublino contiene la crema dell'Irlanda: Ricca e densa.“

Anthony Hopkins foto
Anthony Hopkins 30
attore britannico 1937
„- Hannibal Lecter: Allora, dimmi. Cosa ha provato a dirti Miggs, il multiplo Miggs, della cella accanto? Ti ha fischiato? Che ti ha detto?
- Clarice Starling: Ha detto: "Sento l'odore della tua figa".
- Hannibal Lecter: Capisco. Strano, io non l'ho sentito... Tu usi Evìan come crema idratante, e qualche volta porti l'Air du Temps... ma non oggi. (Film Il silenzio degli innocenti)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 25 frasi