Frasi su dedalo


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Enzo Ferrari 47
imprenditore, pilota 1898 – 1988
„[Parlando di Tazio Nuvolari] Non appena mi giunse la notizia della sua fine partii per Mantova. Era un caldo pomeriggio: l'11 agosto 1953. Nella fretta mi persi in un dedalo di stradine della vecchia Mantova. Scesi di macchina, domandai a un negozio di stagnino la via per villa Nuvolari. Ne uscì un anziano operaio, che prima di rispondermi fece un giro intorno alla mia macchina per leggere la targa. Capì, mi prese una mano e la strinse con calore, si commosse. "Grazie d'essere venuto – mi bisbigliò – come quello là non ne nasceranno più". [fonte 3]“

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Nessuno può negare che la P2 sia un'associazione a delinquere. (citato in M. Guarino – F. Raugei, Gli anni del disonore, Dedalo 2006, pag. 7)“


„Contrariamente all'intuizione di Einstein, non solo Dio gioca a dadi, ma sembra essere l'unico del quale possiamo fidarci per un gioco onesto. (da Informazione. Il nuovo linguaggio della scienza, traduzione di Stefano Bianchi, edizioni Dedalo, 2005)“

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Bertolt Brecht 89
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Qui [a Monaco di Baviera] c'è l'Oktoberfest, chioschi con birra, clown, numeri da circo, concerto! Si va su giostre che ti catapultano nel vuoto. Dondolare grazie alla forza dei propri muscoli. È una tale noia. (citato in Franco Buono, Poesia, Mito e Gioventù, Nuova Biblioteca Dedalo)“

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Franco Buono 3
scrittore, saggista e docente universitario italiano
„Decadente Hardekopf lo fu di sicuro, ma anche di lui si può dire a ragione che Adorno ha scritto di Proust, che cioè egli incarna la decadenza e al tempo stesso se la lascia alle spalle perché la sua opera la chiama storicamente per nome. Fu indubbiamente espressionista, e fra i primi... (da Ferdinand Hardekopf: il fantasma dell'avanguardia, p. 23, Edizioni Dedalo, Bari 1996)“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'insegnante può tramettere la conoscenza dei fenomeni, non già la realtà che sta dietro di essi. Tale realtà è incomunicabile, a meno che l'allievo non vi partecipi direttamente. In caso diverso, egli sarà bensì capace di apprendere e riprodurre la tecnica, ma non la sua libera creatività, il suo ethos. Per questo, quando vuol raggiungere o superare il maestro, su di lui incombe minacciosa la sorte di Icaro che si impadronì delle ali di Dedalo. La luce mortale lo brucerà.
Anche quando le creazioni appaiono rigorosamente razionali, sono cristallizzazioni di uno stato creativo nel senso più profondo. Dedalo inventò le ali non perché fosse pensatore ma perché era un artista. La tecnica fa parte di quei grandi sogni che come sorgenti sgorgano dalle profondità e poi vi si immergono. (da Il nodo di Gordio, p. 112-113)“

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„Non credo d'avere visto mai più una donna così bella. Non si vedeva nulla di lei tranne il viso. Le donne d'allora non erano come quelle d'ora, che somigliano a frutta ignude, fra il fogliame. Andavano celate in un dedalo di pizzi e di ricami, con sottane bianche inamidate, simili alla carta rigida e ornata che a quei tempi usava intorno ai bouquets di fiori, e sulle sottane una gran gonna a fiorami, a volanti, a falbalà, maestosa come una pagoda, e al petto il busto, armato, inespugnabile. (La Siracusana, pp. 13-14)“

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Publio Ovidio Nasone 130
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Fe far poi per nasconder tanto scorno | Da Dedalo un difficil laberinto, | Il qual di grosse, e d'alte mura intorno | In pochi dì fu fabricato, e cinto. | Com'un dentro vi gia, perdea il ritorno, | E si trovava in mille errori avinto. | Da mille incerte strade hor quinci, hor quindi, | Spint'era hor ver gl'Iberi, hor verso gl'Indi. (VIII, 161-168; 1563)“


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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Se io, illustrissimo Cavalliero, contrattasse l'aratro, pascesse un gregge, coltivasse un orto, rassettasse un vestimento, nessuno mi guardarebbe, pochi m'osservarebono, da rari sarei ripreso e facilmente potrei piacere a tutti. Ma per essere delineatore del campo de la natura, sollecito circa la pastura de l'alma, vago de la coltura de l'ingegno e dedalo circa gli abiti de l'intelletto, ecco che chi adocchiato me minaccia, chi osservato m'assale, chi giunto mi morde, chi compreso mi vora; non è uno, non son pochi, son molti, son quasi tutti. (incipit dell'epistola)“

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Jurgis Baltrušaitis (figlio) 2
storico dell'arte, critico d'arte e diplomatico lituano 1903 – 1988
„I grilli di Bosch e di Bruegel emergono da genesi antiche, pur facendo già parte d'un mondo nuovo. I paesaggi d'acqua e di rocce, le bestie e le battagli che nascono dalle crepe di un muro, le ali di pipistrello applicate agli uomini volanti, i dedali dei rosoni intrecciati di Leonardo, riportano in luce eclettismi anteriori. Anche i sistemi ornamentali diffusi ora dall'Italia, come le 'moresche', con i loro poligoni, i loro poliboli e i loro rũmĩ, come pure i meccanismi composti di piante d'orificeria e d'animali, montati sul modello della decorazione delle grotte di Roma, ma arricchiti di cineserie e di bizzarie, ricuperano forme già da lungo temp assimilate. Nel suo possente rinnovamento delle fonti, il Rinascimento attinge spesso a riserve già utilizzate. I suoi esotismi e le sue mostruosità possiedono radici profonde che partono direttamente dal Medioevo. (da 'Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell'arte gotica, pagina 296)“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Tansillo: L'eroico ingegno si contenta più tosto di cascar o mancar degnamente e nell'alte imprese, dove mostre la dignità del suo ingegno, che riuscir a perfezione in cose men nobili e basse.
Cicada: Certo che meglio è una degna ed eroica morte, che un indegno e vil trionfo.
Tansillo: A cotal proposito feci questo sonetto:
Poi che spiegat'ho l'ali al bel desio, | Quanto piú sott'il piè l'aria mi scorgo, | Piú le veloci penne al vento porgo, | E spreggio il mondo, e vers'il ciel m'invio. | Né del figliuol di Dedalo il fin rio | Fa che giú pieghi, anzi via piú risorgo. | Ch'i' cadrò morto a terra, ben m'accorgo, | Ma qual vita pareggia al morir mio?
Cicada: Io intendo quel che dice: basta ch'alto mi tolsi; ma non quando dice: e da l'ignobil numero mi sciolsi, s'egli non intende d'esser uscito fuor de l'antro platonico, rimosso dalla condizion della sciocca ed ignobilissima moltitudine; essendo che quei che profittano in questa contemplazione, non possono esser molti e numerosi.
Tansillo: Intendi molto bene. (parte prima, dialogo III)“

Cleonice Parisi 2
scrittore
„Complice è la vita che accresce la comprensione, la sua fitta tela intrappola lentamente la preda in un dedalo di avvicendamenti sino a rendere sofferenza il suo esistere. Solo quando il cuore dell'uomo è stretto nella morsa del dolore, cerca la libertà. La sofferenza accende la ricerca, e la ricerca conduce alla verità.“


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Beppe Severgnini 67
giornalista italiano 1956
„Scegliere l'Inter è come entrare in un labirinto. Un favoloso dedalo neroazzurro, pieno di sorprese a ogni svolta. Al centro c'è l'obiettivo, il premio, la gioia che attendiamo. Il problema è: come arrivarci?“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Osservo il panorama del Creek. Il traffico delle merci è sempre lì, in movimento. Sull'acqua o sulla banchina, le merci sembrano animate di vita propria. Sono all'ultimo piano di un parcheggio costruito venti anni prima. Nessuno sospetterebbe che è anche uno dei punti più panoramici di Dubai. Il parcheggio puzza di benzina, grasso, olio. Per arrivare in cima bisogna prendere un ascensore lurido. Ci immergiamo nel dedalo delle strade che compongono la parte vecchia di Dubai. Strade strette, caldissime, perennemente in ombra. Moltissimi operai della notte sono affacciati alle finestre, pigramente. I balconi sono affollati di vestiti stesi, plastica colorata, condizionatori d'aria rumorosi. Un immenso Souk che si moltiplica su se stesso. Entriamo in un altro palazzo grigio e tetro, che non riesce a rianimarsi neanche con tutto il sole che splende. Le mattonelle acqua marina, consumate e logore, decorano ogni piano. Non filtra la luce, mentre all'esterno si sfiorano i quaranta gradi. (p. 135)“

Massimo Scalia 2
docente e politico italiano 1942
„La scelta nucleare si presenta, ormai mi sembra con sempre maggior chiarezza e in ambienti sempre piú ampi, come una scelta imposta a questo Paese, che lo penalizzerebbe ulteriormente sul piano della divisione internazionale del lavoro. (da Ambiente ed energia: scelte energetiche e partecipazione popolare, Edizioni Dedalo, 1979, p. 336)“

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Marc Bloch 7
storico francese 1886 – 1944
„Le notizie false della storia nascono certamente spesso da osservazioni individuali inesatte o da testimonianze imperfette, ma questo infortunio iniziale non è tutto e in realtà in se stesso non spiega nulla. L'errore si propaga, si amplifica e vive solo a una condizione: trovare nella società in cui si diffonde un brodo di cultura favorevole. In quell'errore, gli uomini esprimono inconsciamente i propri pregiudizi, odi e timori, cioè tutte le loro forti emozioni. Soltanto [... ] dei grandi stati d'animo collettivi hanno poi la capacità di trasformare una cattiva percezione in una leggenda. (da [http://gallica. bnf. fr/ark:/12148/bpt6k1016022/f17. image Réflexions d'un histiruen sur les fausses nouvelles de guerre], Revue de synthèse historique, Parigi, agosto 1921, volume XXXIII, pp. 13-35; citato in Cesare Bermani, [https://books. google. it/books? id=ygULjkV9l4gC&pg=PA15#v=onepage&q&f=false Il bambino è servito: leggende metropolitane in Italia], p. 15, Dedalo, 1991, ISBN 9788822045317)“

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