Frasi su derisione


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Og Mandino 22
consulente motivazionale, oratore 1923 – 1996
„Ridi su te stesso e sulla vita. Non nello spirito di derisione o di piagnucolante autocompiacimento, ma come un rimedio, una medicina miracolosa, che allevierà il tuo dolore, curerà la tua depressione, e ti aiuterà a mettere in prospettiva quella sconfitta e quella preoccupazione apparentemente terribile con delle risate sul tuo imbarazzo, liberando così la tua mente perché possa pensare chiaramente alla soluzione che sta certamente per arrivare.“

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George R. R. Martin 52
autore di fantascienza statunitense 1948
„Mostra che le loro parole possono ferirti, e non sarai più libero dalla derisione. Se proprio vogliono darti un nome, accettalo, fallo tuo, in modo che poi non possano mai più usarlo per farti del male.“ Tyrion Lannister a Jon Snow


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Alexander Sergejevič Puškin 61
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„È terribile diventar pazzo. È meno pesante morire. Un defunto lo guardiamo con rispetto. Diciamo per lui le preghiere. La morte fa tutti eguali a lui. Ma l'uomo privato dell'intelligenza, cessa d'essere un uomo. La parola gli è data invano, egli non la sa dominare, in lui la belva riconosce un suo fratello; è oggetto di derisione per gli uomini; ognuno può far di lui quello che vuole, Dio non lo giudica.“

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Lewis Carroll 54
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898
„Le varie branche dell'Aritmetica: Ambizione, Distrazione, Mostrificazione e Derisione.“

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Una pressione infinitamente più pesante si esercita senza dubbio sui dittatori moderni, ridotti a trovare la loro forza nella identificazione con tutti quegli impulsi che Nietzsche disprezzava nelle masse, in particolare con «quella mendace autoammirazione e libidine raziale». C'è una derisione corrosiva nel fatto d'immaginare un possibile accordo tra l'esigenza nietzscheana e una organizzazione politica che impoverisce l'esistenza al vertice, che imprigiona esilia o uccide tutto ciò che potrebbe costituire un'aristocrazia di «spiriti liberi». Come se non fosse lampante che Nietzsche, quando richiede un amore a misura del sacrificio della vita, è per la «fede» che comunica, per i valori che la sua esistenza rende reali, evidentemente non per una patria...
«Nota per gli asini», scriveva già Nietzsche stesso, temendo una confusione simile, altrettanto miserabile.“ p. 18-19

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Léon Blum 7
politico francese 1872 – 1950
„Cerco, senza trovare risposta, se la Storia offra un precedente a questo caso straordinario. Abbiamo già visto dei «18 Brumaio» e dei «2 Dicembre» cioè delle Assemblee scacciate o sciolte con la forza; ma si vede mai un'assemblea pronunciare essa medesima il proprio annullamento? Questo suicidio, questo karakiri di un'assemblea sovrana che s'immola, appena nata, sull'altare del Dittatore; che usa della sua sovranità unicamente per spogliarsene; che resta in vita il tempo necessario a sopprimere se stessa... quale spettacolo!
Ho un bel cercare, ripeto, ma non trovo esempi di istituzioni parlamentari colpite da una derisione così atroce.“ citato in Alfred Grosser, Hitler

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„[Sul suicidio di "Davide", omosessuale di 15 anni che amava vestire di rosa, vittima del bullismo] C'è un'età in cui la derisione si trasforma e perde ingenuità per acquisire il carattere della violenza. È l'età in cui le sovrastrutture ideologiche cominciano a bacare i pensieri di ex bambini profumati di neutralità. È sempre avvenuto che, con l'inizio della voglia di diventare grandi, ciascuno cominciasse ad abbuffarsi di preferenze, di convinzioni, di polemica, di tentativi di confronto. Prima del difficile parto di pensieri liberi e autonomi, l'essere "a favore" o "contro" è la prima attività in cui si misura il progredire del tempo dell'uomo. Fino alla generazione scorsa tutti i ragazzi erano obbligati al coraggio e alla vergogna della posizione presa. Oggi, l'accozzaglia casuale del "gruppo", spesso virtuale e telecomandato, fa sfogare la appartenenza nell'irrealtà dei social network. Sociale? Non si cerca uno schieramento, lo si trova. Non c'è più l'incognita del rossore delle guance e l'omofobia è facile come il maoismo, il nazismo, l'horror, il terrorismo, la destra e la sinistra. La responsabilità della scelta è talmente diluita da risultare alibi. La cattiveria moltiplicata per un numero ics di cattiverie senza faccia diventa miele. Gli effetti, anche quando sono raccapriccianti, vengono sminuiti facilmente. Non so cosa fare più che maledire i bulli, le sette dell'ignoranza, i pavidi, quelli che si spacciano per uomini veri, gli amanti dell'omologazione.“ dalla rubrica "Mina per voi", 3 dicembre 2012

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Donatien Alphonse François de Sade 70
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814
„Le religioni, nate da questi inganni, possono forse meritare qualche rispetto? ce n'è forse una che non porti il marchio dell'impostura e della stupidità? E cosa vi vedo in tutte? Misteri che fanno fremere la ragione, dogmi che oltraggiano la natura, cerimonie grottesche che ispirano solo la derisione e il disgusto. Ma se due, fra tutte, meritano più specificamente il nostro disprezzo e il nostro odio, non saranno quelle che si appoggiano su quei due romanzi imbecilli, conosciuti sotto il nome di Antico e Nuovo Testamento?“ libro La nuova Justine o le disavventure della virtù


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Nancy Davis Reagan 13
first lady e attrice statunitense 1921 – 2016
„Sono diventata indifferente verso le critiche e le derisioni nei confronti del mio interesse per l'astrologia.“

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Philippe Barbarin 9
cardinale e arcivescovo cattolico francese 1950
„La cultura del «niente ha senso» degenera nell'apologia della derisione, da una parte, o in quella della violenza, dall'altra.“

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Donatien Alphonse François de Sade 70
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814
„Quale rispetto possono meritare le religioni? Ve n'è una che non porti il marchio dell'impostura e della stupidità? Che cosa vedo in tutte? Misteri che fan fremere la ragione, dogmi che oltraggiano la natura, cerimonie grottesche che ispirano derisione e disgusto.“

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Fedro 57
scrittore romano, autore di favole
„Quelli che danno cattivi consigli a uomini prudenti perdono il tempo e sono oggetto di derisione.“


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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Tu ancora ignori chi sei, tutta la vita hai sonnecchiato sopra te stessa, | le tue palpebre è come se fossero rimaste quasi sempre chiuse, | ciò che hai fatto ti viene ricompensato con derisioni, | (i tuoi risparmi, sapere, preghiere, se non ti vengono ricompensati con derisioni, in che modo ti vengono ricompensati?) || Le derisioni non sono te, | sotto quelle, entro quelle, confusamente io t'intravedo | [... ].“ A te, p. 303

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Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Quando questi ultimi lodarono Filippo come un uomo abilissimo nel parlare e bellissimo da vedere e, per Zeus, ottimo bevitore, Demostene non poté fare a meno di gettare il discredito e la derisione su questi discorsi dicendo che il primo elogio era adatto a un sofista, il secondo a una donna, il terzo a una spugna, nessuno a un sovrano.“ 16, 4

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Guido De Ruggiero 3
filosofo italiano 1888 – 1948
„[Alessandro Magno] distrusse Tebe e risparmiò Atene, in rispetto al suo passato in derisione al suo presente.“ da "storia della filosofia greca" II volume 1950

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Umberto Curi 3
filosofo italiano 1941
„Chi si è liberato è tale solo in quanto intrattenga un rapporto con chi è incatenato - solo in quanto egli stesso in una certa misura condivida la condizione di chi è rimasto nella caverna, solo in quanto, come libero, coappartenga a chi è incatenato. Ciò perché "la verità non è un quieto possesso, godendo del quale ci sediamo in pace per pronunciare, da lì, sentenze all'indirizzo degli altri uomini, bensì la svelatezza accade solo nella storia della continua liberazione". Una volta ritornato nella caverna, il libero, colui che "ha scorto lo spiraglio di luce", non potrà astenersi dal ricercare il confronto con coloro che di essa sono ancora prigionieri, non già perché si prefigga lo scopo di indurre un ravvedimento, né perché ritenga che essi debbano essere redenti. Non sono motivi filantropici quelli che sono all'origine della ridiscesa nelle tenebre. La propria, non l'altrui, salvezza è ciò che spinge il libero al rientro della caverna. Ivi giunto, egli non si limiterà a sopportare lo scherno e la derisione degli incatenare per la sua incapacità di discernere le ombre, ma muoverà all'offensiva. Egli cercherà, infatti, "di rendere loro comprensibile che, sì, sulla parete ha luogo un continuo velamento dell'ente e che essi stessi, gli incatenati, sono trascinati e irretiti da questo occultamento che si ripete di continuo".“