Frasi su diseguaglianza


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Paolo Flores d'Arcais 25
filosofo e pubblicista italiano 1944
„La diseguaglianza, il conformismo, la paura, sono i vettori socio-psicologici attraverso cui il potere degli establishment nega nella vita quotidiana l'effettiva autonomia di ciascuno, solennemente sbandierata e analiticamente ricamata negli articoli delle Costituzioni democratiche.“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Se è vero che l'esperienza di massa del comunismo dà luogo alla ricerca della diseguaglianza, e l'esperienza di massa del capitalismo va in direzione della rinuncia della libertà, sarà necessario che una filosofia degna di questo nome si interroghi su questo (apparente?) paradosso. Forse entrambe le due "metà" erano false, e si tratta di cominciare a ricomporre un intero credibile.“ p. 156


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Pier Luigi Bersani 14
politico italiano 1951
„E poi ci sono elementi di radicalità che devono essere presenti nel riformismo. L'ambiente, l'uguaglianza, la pace: perché un riformista deve avere sempre il fucile in mano? Perché dovremmo accettare la più grande diseguaglianza dei redditi d'Europa?“ dall'intervista di Marco Damilano, Ricomincio dal bis, L'espresso, 4 gennaio 2007

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Pier Luigi Bersani 14
politico italiano 1951
„Sui grandi scenari mi considero piuttosto verde anch'io. [... ] Per me l'ambiente è il paradigma della crescita, dell'innovazione, degli investimenti. È il motore dello sviluppo, polemizzo con chi lo fa diventare l'impedimento. [... ] E poi ci sono elementi di radicalità che devono essere presenti nel riformismo. L'ambiente, l'uguaglianza, la pace: perché un riformista deve avere sempre il fucile in mano? Perché dovremmo accettare la più grande diseguaglianza dei redditi d'Europa?“ dall'intervista a L'espresso, n. 1, anno LIII, dell'11 gennaio 2007

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Rathenau – che, a sinistra, inquietò Lenin, ma suscitò interesse nell'economista liberale Luigi Einaudi – teorizzò un modello di economia mista: stato e privato, riservando allo stato il controllo delle attività strategiche, una funzione propulsiva per l'occupazione e di legittimazione per il sindacato. Lo stato gestore di imprese doveva contenere le diseguaglianze e impedire che una casta di capitalisti si ponesse "al di sopra della nazione" e dei suoi interessi collettivi. Il quadro che Rathenau aveva dinanzi era quello delle concentrazioni monopolistiche private che condizionavano la vita economica, politica e culturale della Germania. Egli concepì dunque un sistema industriale nel quale l'iniziativa privata dovesse convivere – trovandovi collaborazione e sostegno – con l'iniziativa pubblica, mentre allo stato doveva spettare il compito di assicurare il proprio diretto appoggio al settore privato attraverso sgravi fiscali, agevolazioni all'esportazione, formazione delle maestranze, aiuti alla ricerca e, quando occorresse, protezionismo doganale.“ p. 241

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Nell'unità di giustizia, eguaglianza e sicurezza è la giustizia a mio avviso il concetto fondamentale. Hanno dunque torto quei marxisti che, sia pure in perfetta buona fede, sostengono che il marxismo non è una teoria della giustizia, perché la distribuzione ineguale del plusvalore e la sua stessa produzione non derivano da scelte distributive ingiuste, ma da meccanismi del tutto indipendenti dall'etica. Se il marxismo vuole sopravvivere deve diventare una teoria della giustizia, anche se a mio avviso non in forma neocontrattualistica o neoutilitaristica. A differenza di come pensava il "ribelle aristocratico" Nietzsche le domande di eguaglianza e di sicurezza non sono affatto in conflitto con la giustizia, ma ne sono anzi degli elementi di specificazione assolutamente organici. Del resto, anche i bambini sanno che negli ultimi duecento anni non si è mai divenuti rivoluzionari dopo aver compreso il meccanismo della teoria del valore di Marx, ma sempre e solo per domanda di senso, richiesta di prospettiva e reazione all'ingiustizia, alla diseguaglianza ed alla insicurezza.“

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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Lo Stato sociale è l’incarnazione estrema e moderna dell’idea di comunità.“ libro Danni collaterali: Diseguaglianze sociali nell'età globale

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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Uno Stato si dice “sociale“ libro Danni collaterali: Diseguaglianze sociali nell'età globale


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Alexis De Tocqueville 71
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859
„La diseguaglianza si riversò nelle leggi; essa divenne un diritto dopo essere divenuta un fatto.“ libro Saggio sulla povertà

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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„L’incertezza, che dell’insicurezza è la causa principale, rappresenta di gran lunga lo strumento di potere più incisivo, anzi, la sua essenza stessa.“ libro Danni collaterali: Diseguaglianze sociali nell'età globale

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Federico Rampini 38
giornalista e scrittore italiano 1956
„Le diseguaglianze non sono una conseguenza naturale della globalizzazione e del progresso tecnologico che impoveriscono i meno istruiti; per la maggior parte il divario tra ricchi e poveri è “fabbricato“ libro "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale”. Falso!

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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„La principale strategia di qualsiasi lotta per il potere consiste nello strutturare la posizione della controparte e “destrutturare“ libro Danni collaterali: Diseguaglianze sociali nell'età globale


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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Nella sua fase iniziale e “solida“ libro Danni collaterali: Diseguaglianze sociali nell'età globale

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Ed Miliband 2
politico britannico 1969
„Mi assumo la piena e totale responsabilità di questo risultato. Sono profondamente dispiaciuto per tutti i colleghi che hanno perso i loro seggi. Oggi sarete ovviamente amareggiati e rattristati. Anche se abbiamo perso queste elezioni, la questione delle diseguaglianze che attraversano il Paese resterà sul tavolo e continuerà ad animare le nostre battaglie. Chiunque sarà il nuovo leader del Partito, continuerà a impegnarsi per un Paese che torni a servire la causa dei lavoratori.“

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Sergio Mattarella 34
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la politica, spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere. La politica, deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di concretezza.“

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Marc Augé 35
etnologo e antropologo francese 1935
„Mentre la scienza progredisce a velocità esponenziale, tanto la scienza di base quanto le sue ricadute pratiche, il divario tra i suoi protagonisti, o almeno i dilettanti coltivati, e la massa di chi non ha la più pallida idea delle sue poste in gioco aumenta più rapidamente rispetto a quello dei redditi. Il divario tra i paesi che si impegnano nella ricerca scientifica e quelli che ne sono alieni, nonché, all'interno di ognuno di essi, tra l'élite scientifica e i più carenti nel campo della conoscenza, aumenta più velocemente di quello delle ricchezze. George Steiner ha fatto notare che il budget per la ricerca della sola Harvard University è superiore alla somma di tutti quelli delle università europee. Se nei paesi emergenti nascono dei poli di sviluppo scientifico, al loro interno le diseguaglianze in materia di istruzione e di conoscenze sono ancora più considerevoli che nei paesi sviluppati, dove pure continuano a crescere.“