Frasi su disertore


 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Scoppia la guerra, io me ne scappo, | ma quale patria, io me ne sbatto, | tu mi imponi le divise, io me le strappo, | ho due bottiglie tu combatti, io me le stappo. | Disertore a vita, e me ne vanto, | se foste come me non ci sarebbe guerra in atto.“ da Comunque dada, n. 6

Emil Cioran foto
Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„C'è innegabilmente un elemento di felicità in ogni voltafaccia; vi si attinge perfino un supplemento di vigore: rinnegare ringiovanisce. Poiché la nostra forza si misura sulla quantità delle credenze che abbiamo abiurato, ognuno di noi dovrebbe concludere la propria carriera come disertore di tutte le cause.“


Carlo Alianello foto
Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„Carmine Donatello Crocco fu un bellissimo uomo, alto, slanciato, con ventre magro e torso grande, amplissime le spalle, ladro, assassino, disertore dell'esercito borbonico, lancia spezzata dei liberali nell'insurrezione lucana, garibaldino e poi ancora disertore, assassino ancora, ladro sempre. Fu soprattutto il cafone armato che infuria, il motore e il banditore della rivoluzione contadina, piuttosto che della reazione borbonica. La sua è la rivolta del popolo magro, del "popele bass", contro la durezza dei piemontesi che han portato con loro tristi novità, tasse, sequestri, sfratti e fucilazioni, ma soprattutto contro i loro alleati, i signori, dove si acclama a re Francesco II di Borbone, in quanto anche lui è stato vittima dei galantuomini liberali.“ 1963, p. 568

Simone Weil foto
Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943
„La guerra rivoluzionaria è la tomba della rivoluzione e lo sarà sempre fino a quando non si sarà dato ai soldati, o piuttosto ai cittadini armati, la possibilità di fare la guerra senza apparato dirigente, senza pressione poliziesca, senza leggi eccezionali, senza punizione per i disertori.“ p. 40

Gustave Thibon foto
Gustave Thibon 30
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001
„Molti credono di salire. In realtà evaporano nel vuoto. Si innalzano come bolle sdegnose e cangianti, non come alpinisti. L'alpinista sale con tutto il suo peso umano, con tutta la sua densità terrena. L'evaporato diserta il piano, ma il conquistatore di montagne ne conserva l'argilla ai piedi e il profumo nei polmoni. L'eroe e il disertore si confondono spesso agli occhi degli uomini. Ma tu li distinguerai da questo segno: nell'anima di colui che veramente ascende aumenta il rispetto, la comprensione e l'amore per ciò che sta in basso.“

Enzo Jannacci foto
Enzo Jannacci 38
cantautore italiano 1935 – 2013
„Vott setember sunt scapà, hu finì de fa el suldà, | al paes mi sunt turnà, disertore m'han ciamà. | De sul treno caregà, n'altra volta sunt scapà, | in montagna sono andato, ma l'altr'er cui ribelli m'han ciapà.“ da Sei minuti all'alba, n.° 1

Dmitrij Sergejevič Merežkovskij foto
Dmitrij Sergejevič Merežkovskij 12
scrittore russo 1865 – 1941
„Signori senatori! Vi scrissi e vi parlai molte volte della vostra negligenza, della vostra avidità, della vostra ignoranza delle leggi civili. Le mie parole furono vane; i miei editti, li disprezzate... Ora vi ripeto per l'ultima volta: è inutile dettare delle leggi se nessuno le osserva, e se vengono considerate e maneggiate come carte da gioco... Questo avviene soltanto nel nostro Paese. E che cosa ne risulta? Vedendo che il male rimane impunito, sono pochissimi coloro che resistono a certe tentazioni; e molti, giungendo a poco a poco al massimo grado d'audacia, rovinano la popolazione. Costoro provocano l'ira del Signore; e questo, più che il delitto d'un traditore isolato, non solo può attirare la sventura su tutta la nazione, ma può anche cagionare lo sfacelo. Conviene dunque punire i colpevoli di corruzione con la stesa severità con cui si puniscono i disertori in tempo di guerra e i traditori dello Stato.“ p. 50

Paco Ignacio Taibo II foto
Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949
„Così il 10 giugno, quando si decise che era venuto il momento di riprendersi le piazze, ci si aspettava il solito schieramento di granatieri, la familiare, compatta macchia azzurra fitta di sguardi corrucciati, più le sei nuove unità antisommossa inaugurate un paio di mesi prima e alle quali la mitologia studentesca giù attribuiva poteri straordinari e molteplici, fra cui quello di sputare lacrimogeni, getti d'acqua, vernice, pallottole blindate, pallottole comuni, scoregge e inni nazionali, quello di far suonare sirene assordanti, di vederci al buio grazie ai raggi infrarossi, di investire con le camionette i più distratti e di essere completamente invulnerabili alle molotov. E infatti eccole là, schierate in cerchio tutt'attorno al Casco de Santo Tomàs, le sei squadre antisommossa nuove di zecca, grigioazzurre e verde oliva. C'erano anche un paio di battaglioni di granatieri, rinnovati nel corso degli ultimi tre anni con un nuovo afflusso di giovani contadini senza terra di Puebla, di Tlaxcala, di Oaxaca, venuti a riempire i buchi lasciati dai disertori del '68, ormai svezzati dall'inevitabile abbrutimento iniziale e che già cominciavano ad assaporare il piccolo potere, la piccola impunità dell'uniforme; vaccinati con le prime iniezioni della grossolana ideologia secondo cui gli studenti sono contro la Vergine di Guadalupe, il comunismo vuole rovinare il Messico e cancellare il ricordo dei Piccoli martiri, e noi siamo l'ultimo baluardo della patria; eccoli là, a cercar di nascondere la loro paura sotto la nostra paura.“ cap. 8, p. 92


François Lenormant foto
François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Paolo Luigi Courier descrive nelle sue lettere gli episodi quotidiani di questa guerra di parte, che aveva finito col prendere dai due lati un carattere atroce. «Figuratevi», egli dice, «sul pendio di qualche collina, lungo le rocce ornate come vi ho già detto, un distaccamento di un centinaio dei nostri, in disordine. Si marcia alla ventura, non si ha cura di nulla. Prendere delle precauzioni, stare attenti, perché? Da più di otto giorni non si sono avute truppe massacrate in questa zona. Alla base della collina scorre un ripido torrente che bisogna attraversare per giungere sull'altra salita: parte della fila è già in acqua, parte di qua e di là. Tutto a un tratto da diversi punti spuntano mille contadini, banditi, forzati, evasi, disertori, comandati da un suddiacono, bene armati, eccellenti tiratori; fan fuoco sui nostri, prima di esser visti; gli ufficiali cadono per primi; i più fortunati muoiono sul posto; gli altri, per qualche giorno, servono di balocco ai loro carnefici».
«Intanto il generale, colonnello o capo, non importa di qual grado, che ha fatto partire questo distaccamento senza pensare a nulla, senza sapere, quasi sempre, se il passaggio era libero, edotto della sconfitta, si vendica sui villaggi vicini; v'invia un aiutante di campo con 500 uomini. Si saccheggia, si viola, si sgozza, e quelli che sfuggono, vanno ad ingrossare la banda del suddiacono».“ pp. 40-41

Erich Maria Remarque foto
Erich Maria Remarque 25
scrittore tedesco 1898 – 1970
„La vita qui sul crinale della morte ha una linea straordinariamente semplice, si limita all'indispensabile; tutto il resto è addormentato e sordo: in ciò sta la nostra primitività, e in pari tempo la nostra salvezza. Se fossimo più evoluti, da un pezzo saremmo pazzi, o disertori, o caduti in battaglia.“ p. 192

Andrzej Sapkowski foto
Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Uno strigo deve difendere gli uomini, affinché non vengano appesi agli alberi per le mani e impalati. Difendere le fanciulle dai capelli biondi, affinché non vengano legate con braccia e gambe divaricate a paletti conficcati nel terreno. Difendere i bambini, affinché non vengano scannati e gettati nei pozzi. Merita di essere difeso perfino un gatto bruciato in un fienile dato alle fiamme. Perciò diventerò una striga, perciò ho la spada, per difendere la gente come quella di Sodden e Oltreriva, perché loro non hanno armi, non conoscono i passi, i mezzi giri, le schivate e le piroette, nessuno ha insegnato loro a combattere, sono impotenti di fronte ai licantropi e ai disertori di Nilfgaard. A me insegnano a combattere. Per poter difendere gli inermi. E lo farò. Sempre. Non sarò mai neutrale. Non sarò mai indifferente. Mai!“ Ciri, cap. 4

Ivano Fossati foto
Ivano Fossati 20
cantautore, compositore e polistrumentista italiano 1951
„E a tutti griderò | Di non partire più | E di non obbedire | Per andare a morire | Per non importa chi.“ da Il Disertore, n.º 5

Antonio Angelillo foto
Antonio Angelillo 3
allenatore di calcio e ex calciatore argentino 1937
„Maschio fu ingaggiato dal Bologna, Sivori dalla Juve. Il dottor Cappelli, venuto a vedere per conto del Milan Cucchiaroni, che giocava con me nel Boca, quando tornò in Italia, disse a Moratti: "Ho il centravanti per voi". Fui ceduto la sera di Argentina-Uruguay, 1-1, sul campo dell'Huracán. L'ultima mia partita e l'ultimo gol per l'Argentina. Arrivai a Milano a fine giugno '57 per 80 milioni di pesos. Avevo 19 anni ed ero un disertore. Dovevo partire militare: non sarei potuto andare all'estero. Così, per vent'anni, non sono più potuto tornare in Argentina.“