Frasi su dispersione


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Karl Rahner 31
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„Non l'angoscia, né il nulla, né la morte mi liberano dalla dispersione sulle cose del mondo, come van dicendo oggi i filosofi; ma solo il tuo amore, l'amore per te, tu che sei di tutte le cose fine e attrattiva, tu beatitudine che sola basti a te stessa.“

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Margaret Thatcher 151
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Signor presidente, mi hai invitato a parlare sul tema della Gran Bretagna in Europa. Forse dovrei congratularmi per il suo coraggio. Se conosce alcune delle cose dette e scritte e i miei punti di vista sull'Europa, deve sembrare un po' come invitare Gengis Khan a parlare sulle virtù della coesistenza pacifica! [... ] La Comunità europea è una [delle tante] manifestazione dell'identità europea, ma non solo. Non dobbiamo mai dimenticare che ad est della cortina di ferro, ai popoli che un tempo godevano di una piena condivisione della cultura europea, la libertà e l'identità sono state tagliate fuori dalle loro radici. Staremo sempre a guardare Varsavia, Praga e Budapest come grandi città d'Europa. [... ] Cercare di sopprimere una nazione e concentrare il potere al centro di un conglomerato europeo sarebbe altamente dannoso e metterebbe a repentaglio gli obiettivi che cerchiamo di raggiungere. L'Europa sarà più forte proprio perché la Francia è Francia, perché la Spagna è Spagna, la Gran Bretagna è la Gran Bretagna, ognuna con le proprie usanze, tradizioni e identità. Sarebbe una follia cercare di inserirli in una sorta di identikit della personalità europee [... ], è ironico che proprio nel momento in cui in quei paesi come l'Unione Sovietica, che hanno cercato di eseguire tutto dal centro, stanno imparando che il successo dipende dalla dispersione del potere e delle decisioni decentralizzate, ci sono alcuni nella Comunità che sembrano voler muoversi in direzione opposta. In Gran Bretagna non abbiamo implementato con successo le frontiere di Stato, solo per vederle nuovamente infrante a livello europeo con un super-stato europeo che esercita un nuovo dominio da Bruxelles. (dal Discorso di Bruges rivolto al presidente dell'Unione Europea Andreas Papandreou, 20 settembre 1988)“


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Milton Friedman 66
economista statunitense 1912 – 2006
„La libertà politica implica l'assenza di coercizione su di un uomo da parte dei suoi consimili. La minaccia essenziale alla libertà è il potere coercitivo, sia esso nelle mani d'un re, d'un dittatore, d'una oligarchia o d'una temporanea maggioranza. La salvaguardia della libertà prevede l'eliminazione di una simile concentrazione di potere il piú ampiamente possibile e la dispersione e la distribuzione di qualunque potere non possa esser eliminato: un sistema di controlli e contrappesi. (cap. I)“

Giuliano Gramigna 6
critico letterario, scrittore e poeta italiano 1920 – 2006
„Il romanzo di Piersanti [Luisa e il silenzio] è un libro misurato, che specialmente nella seconda metà, dopo qualche dispersione, raggiunge un ritmo, direi una fluidità persuasiva, naturale. Non so se faccia fare un passo avanti verso quell'altrove che è una esigenza confusa della nuova narrativa; intanto basterà questo lavoro fine e serio dentro i materiali salvati della "vecchia". (da Corriere della sera, 1 settembre 1997)“

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Enzo Bianchi 36
religioso italiano 1943
„Perché l'universalismo non degeneri in totalitarismo, va pensato come universale bisogno dell'altro e declinato come vocazione all'esilio, alla diaspora, alla dispersione tra le genti, le culture: la fede cristiana non può coincidere con una cultura o un'etnia o un sistema di pensiero. Essa è transculturale e deve essere perciò accompagnata da un'opera di deculturaziione per non rischiare di spacciare per vangelo ciò che è forma culturale. (III, 2)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„C'era poi — altro punto debole — il presidio militare di Napoli che si era battuto contro i tedeschi non per scelta ma per dovere, non per odio ma per dignità, non per foga insurrezionale ma per fedeltà alle istituzioni. Poco si prestava, la sua azione, a rientrare nell'immagine dell'ondata popolare, vindice e redentrice. Se mai, le sue alterne sorti — la lotta, la determinazione e il coraggio, poi l'impotenza, la dispersione e la resa — si potevano considerare come l'esempio tipico e ammonitore, vero paradigma, quindi, di quel che avviene quando in una guerra moderna si pretende di far cambiare fronte, nemici e alleati a un esercito di milioni di uomini, disteso attraverso migliaia di chilometri, come se si trattasse di una legione romana o di un'antica compagnia di ventura, raccolta in un accampamento e indifferente a quel che le veniva detto di fare. (p. 174)“

Friedrich Wilhelm Foerster 9
scrittore, pedagogo, pacifista 1869 – 1966
„Il Comenio descrive, nei suoi Labirinti del mondo, tutta la sconcertante molteplicità delle aspirazioni umane. E nell'altra sua opera Unum necessarium indica nell'anima la via per salvarsi da questa molteplicità Per lui era chiaro che il pedagogista dev'essere un organizzatore spirituale, il quale strappi l'uomo alla dispersione che rovina il carattere, ponendo ogni cosa temporale al servizio della salvezza eterna dell'anima. In questo senso si può senz'altro affermare: vera educazione è la capacità di distinguere nella vita ciò che è essenziale da ciò che è contingente, e carattere è la forza di manifestare, anche nella condotta di vita, questa distinzione. (citato in Mauro Laeng, F. W. Foerster – pedagogista del carattere, Scuola Italiana Moderna, n. 11, gennaio 1961, Società Editrice «La Scuola», Brescia)“

Gualberto Alvino 6
filologo, critico letterario e scrittore italiano 1953
„[... ] l'opera di quel solitario ulisside della parola, strenuo saccheggiatore e suscitatore di lessici in sucum et sanguinem che seppe dall'esordio alla fine transustanziare in emblemi d'atroce, revulsiva letterarietà un disperato rifiuto dell'essere al mondo (tutto è in lui non meno vero che abissalmente lontano dal reale), attende ancora il suo compimento nella ricezione da parte d'un pubblico troppo ostile alle parossistiche elaborazioni formali e alle complesse codificazioni in cui musica vince grammatica, per poter stazzare al giusto valore pagine fulcrate sulla dispersione della lingua intesa quale dissipazione dell'esistere: sature di pimenti espressivi, agre mescidanze, sfarzose policromie, deturpazioni carnascialesche centrifugate nel flusso eracliteo d'un vivere spiato da fuori, fonti antiche e moderne macerate parodizzate riscritte sino a rapinosa trasfigurazione, spezzature e stridori da day after rappresi in una dizione superba che mai degenera — come in tanti meticci nostrani — a spoglio grido inarticolato, tutto ciò concomitando paradossalmente con un'indole non già risentita, ma mite, affabilmente ironica, incline al minuto, invidiosa della stasi e del continuum narrativo, perfino classicamente selettiva. (Sinigaglia e la critica, in «Avanguardia», X 2005, n. 28, pp. 129-53).“


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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Saulino: Vorrei, ch'al giudicio avesse ordinato qualche cosa espressa contra la temeritade di questi gramatici, che in tempi nostri grassano per l'Europa.
Sofia: Molto bene, o Saulino, Giove ha comandato, imposto ed ordinato al giudizio, che veda se gli è vero che costoro inducano gli popoli al dispreggio ed al meno a poca cura di legislatori e leggi, con donargli ad intendere, che quelli proponeno cose impossibili e che comandano come per burla; cioè, per far conoscere a gli uomini, che gli dei sanno comandare quello che loro non possono mettere in esecuzione. Veda se, mentre dicono che vogliono riformare le difformate leggi e religioni, vegnono per certo a guastar tutto quel tanto che ci è di buono, e confirmar e inalzar a gli astri tutto quello che vi può essere o fingere di perverso e vano. Veda se apportano altri frutti, che di togliere le conversazioni, dissipar le concordie, dissolvere l'unioni, far ribellar gli figli da' padri, gli servi da padroni, gli sudditi da superiori, mettere scisma tra popoli e popoli, gente e gente, compagni e compagni, fratelli e fratelli, e ponere in disquarto le fameglie, cittadi, republiche e regni: ed in conclusione, se, mentre salutano con la pace, portano, ovunque entrano, il coltello della divisione ed il fuoco della dispersione. (II dialogo)“

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David Ben-Gurion 10
politico israeliano 1886 – 1973
„La terra di Israele fu la culla del popolo ebraico.
Qui fu formata la sua entità spirituale, religiosa e nazionale. Qui esso conquistò l'indipendenza e creò una civiltà di significato nazionale ed universale.
Qui esso scrisse e dette la Bibbia al mondo.
Esiliato dalla Palestina, il popolo giudaico rimase ad essa fedele in tutti i paesi della sua dispersione, non cessando mai di pregare e di sperare per il ritorno e per la restaurazione della propria libertà nazionale.
Spinti da questa storica associazione, gli Ebrei lungo tutti i secoli si sforzarono di tornare alla terra dei loro padri e di recuperare la dignità di Stato.
In decenni recenti sono ritornati in massa.
Essi hanno bonificato il deserto, fatto rivivere la loro lingua, costruito città e villaggi e stabilito una comunità vigorosa ed in continua espansione, con una propria vita economica e culturale.
Cercarono pace, ma erano preparati a difendersi.
Recarono la benedizione del progresso a tutti gli abitanti del paese.
Dopo che numerosi congressi internazionali riconobbero lo storico legame del popolo ebraico con la Palestina e dopo che la persecuzione nazista inghiottì milioni di Ebrei in Europa, risultò ancor più chiara l'urgenza della costituzione di uno stato ebraico capace di risolvere il problema della mancanza di patria per gli Ebrei, aprendo le porte a tutti gli Ebrei ed innalzando il popolo ebraico al livello degli altri popoli nella famiglia delle nazioni.
Il 29 novembre 1947 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una decisione a favore della fondazione di uno Stato Ebraico indipendente in Palestina ed invitato gli abitanti del paese a prendere le misure richieste da parte loro per attuare il piano. Questo riconoscimento, da parte delle Nazioni Unite, del diritto al popolo ebraico di stabilire un proprio stato indipendente non può essere annullato. (da Proclamazione dell'indipendenza, 1948)“

Julien Gracq 15
scrittore francese 1910 – 2007
„Ogni libro degno di questo nome, se funziona realmente, funziona all'interno di una cinta chiusa, e la sua massima virtù è di recuperare e reincorporare – modificate – tutte le energie che libera, e di ricevere in cambio, riflesse, tutte le onde che emana. È questa la differenza con la vita, incomparabilmente più ricca e più varia, in cui la regola è però l'irradiamento e la dispersione sterile nell'illimitato. Spazio chiuso del libro: se è troppo ristretto, è il segno della sua debolezza. Ma se è anche ermetico, è il segno della sua efficacia. Il prefisso auto è sempre la parola chiave, quando si cerca di analizzare più da vicino la «magia» romanzesca: autoregolazione, autofecondazione, autorianimazione. Occorre che in ogni momento l'energia emessa da ogni particella si riverberi su tutta quanta la massa. (vol II, p. 227)“

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Søren Kierkegaard 145
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Cos’è dunque la malinconia? E’ l’isterismo dello spirito. Giunge un momento nella vita dell’uomo in cui l’immediatezza diviene quasi matura ed in cui lo spirito esige una forma superiore nella quale affermare se stesso come spirito. Come spirito immediato l’uomo è una cosa sola con tutta la vita terrena, e lo spirito si vuol quasi raccogliere fuori da questa dispersione, e trasfigurarsi in se stesso: la personalità vuole diventare cosciente di se nel suo eterno valore. Se questo non accade, se il movimento si ferma, e viene represso, subentra la Malinconia.“


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Mário de Sá-Carneiro 9
poeta e drammaturgo portoghese 1890 – 1916
„Sono stella ubriaca che ha perduto i cieli, | sirena pazza che ha lasciato il mare; | tempio senza dio, ormai pericolante, | statua falsa ancora eretta al vento... (da Statua falsa, Dispersione, 1914, p.21)“

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Morando Morandini 3
critico cinematografico italiano 1924 – 2015
„La dolce vita ci sembra, insieme, la conferma di un percorso spirituale e il suo superamento. Nella sua estrema libertà di costruzione, e nell'ampiezza del quadro, il film non manca di concessioni, dispersioni e residui ma in misura molto più ridotta che nel passato; sono pause senza un peso determinante e che spesso d'altronde trovano suggestive accensioni poetiche. (da Schermi, III, 20, Milano, gennaio-febbraio 1960“

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Peter Atkins 6
chimico, saggista e divulgatore scientifico britannico 1940
„Appena a sud del carbonio c'è il silicio. Come accade spesso tra i vicini si tratta di una prossimità ambigua, che crea un po' di disagio. Come il carbonio, ma in misura minore, il silicio ha la capacità di formare alcune tra le lunghe molecole a catena necessarie per i processi complessi come la vita. E tuttavia il silicio non ha dato origine a un proprio tipo di vita; forse però da questo punto di vista è solamente dormiente. I prodotti principali del carbonio, gli organismi viventi, hanno impiegato miliardi di anni per mettere a punto meccanismi di accumulo e dispersione dell'informazioni (una definizione austera e sintetica di ciò che intendiamo per «vita»); nel frattempo il silicio è rimasto in attesa. La recente alleanza tra le due regioni, che ha visto organismi basati sul carbonio sviluppare utensili basati sul silicio per la tecnologia dell'informazione, ha portato alla schiavizzazione del silicio. Però gli organismi basati sul carbonio sono ricchi d'inventiva e stanno sviluppando sempre più le potenzialità nascoste del silicio, tanto che forse un giorno il silicio capovolgerà i rapporti di forza con il suo vicino settentrionale e assumerà il ruolo dominante. Sicuramente sui tempi lunghi il silicio ha grandi potenzialità, perché il suo metabolismo e la sua replicazione possono essere meno complessi di quelli del carbonio. Questo potrebbe rivelarsi uno dei più astuti giochi di alleanze di tutto il Regno: il silicio potrà realizzare il proprio potenziale soltanto se il carbonio si sarà prima sobbarcato tutto il lavoro preparatorio. (pp. 29-30)“

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Max Weber 26
economista, sociologo, filosofo e storico tedesco 1864 – 1920
„Una delle proprietà fondamentali della economia capitalistica privata è che essa razionalizza sulla base del più rigido calcolo, e viene strutturata sistematicamente e senza dispersioni dall'effetto economico cui essa mira.“