Frasi su dissacrazione


Eve Ensler foto
Eve Ensler 60
drammaturga statunitense 1953
„Lentamente compresi come nulla fosse più importante del porre fine alla violenza nei confronti delle donne, che in verità la dissacrazione delle donne rivelava il fallimento degli esseri umani nell'onorare e proteggere la vita; e questo fallimento, se non l'avessimo rettificato, avrebbe significato la fine di tutti noi. Non penso di essere estremista. Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l'energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo e vivo a essere piegato, sterile e domato. (p. 124)“

„Questo fatto si traduce nell'essere un oggetto di culto, ad altissima fidelizzazione, per chi ha continuato a seguirla per tutte le stagioni, a cominciare dai due curatori di questo libro e da molti dei suoi autori, che peraltro la ritengono, per qualità e intensità, poco sotto la Divina Commedia, di cui Lost ha approssimativamente l'estensione, o – dissacrazione per dissacrazione – poco sotto l'Odissea, con cui condivide il tema principale, quello del ritorno. (da La serialità televisiva. Uno sguardo complessivo in Marcello Aprile e Debora De Fazio, La serialità televisiva. Lingua e linguaggio nella fiction italiana e straniera, Congedo, Galatina 2010, p. 26)“


Marcello Marchesi 164
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Quando la dissacrazione è a portata di stupido, bisogna dissacrare lo stupido.“

Filippo Sacchi 1
giornalista, scrittore e critico cinematografico italiano 1887 – 1971
„La parola che ho più visto usare l'anno scorso, quando Nostra Signora dei Turchi uscì a Venezia, fu "dissacrazione". Curioso, la vedo ricomparire adesso che il film esce in circolazione pubblica. Naturalmente, in questo caso "dissacrazione" non va preso in senso canonico, come annullamento di un vincolo religioso, ma come disposizione blasfema contro tutto ciò che è moralmente e socialmente considerato oggetto di rispetto. A parte che per Carmelo Bene tutti siamo cretini (e questo, magari, a vedere – come tutti insieme mandiamo avanti le cose del mondo, non è neanche sbagliato), egli non tralascia nulla per offendere la nostra sensibilità corrente.“

Ronald Laing foto
Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„Stiamo effettivamente distruggendo noi stessi per mezzo di una violenza mascherata da amore. Sono uno specialista — Dio mi aiuti! — di casi che avvengono in uno spazio e in un tempo interiori, di esperienze chiamate pensieri, immagini, fantasticherie, sogni, visioni, allucinazioni, sogni di memorie, memorie di sogni, memorie di visioni, sogni di allucinazioni, rifrazioni di rifrazioni di rifrazioni di quelle originarie Alfa e Omega di esperienza e realtà, quella stessa Realtà su cui repressione, diniego, separazione, proiezione, falsificazione e generale dissacrazione e profanazione, la nostra civiltà come nessun'altra è fondata. (pag. 58)“

Umberto Silva foto
Umberto Silva 13
psicoanalista e scrittore italiano 1943
„Quando morì Papa Pacelli, nel fatale 9 ottobre del 1958, lo stesso mese e anno in cui la legge Merlin chiuse i bordelli, l'archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi, novello Griso, tradì il suo padrone fotografandolo in punto di morte e consegnando l'odioso bottino ai giornali. Fu la prima pubblica dissacrazione della più sessuale intimità: l'agonia e morte di un semidio. Ebbe così inizio l'inesorabile decadenza dell'eros in occidente. I figli dei fiori e il libero amore, le comunità promiscue e fumate, il culto della perversione, la tivù scollacciata e la moda burina, hanno propiziato la catastrofe. Che per eccitarsi, con risultati deprimenti, si faccia ricorso alle cassette porno, alla pedofilia e a tutto il resto, la dice lunga ma anche brevissima, dice frigidità. Sesso in pillole, pillole del giorno dopo che dovrebbero cancellare ogni conseguenza dell'amore e invece cancellano solo l'amore e il bambino generando odio e mostri; droghe che sforzandosi di potenziare l'eros in realtà lo anestetizzano, sicché l'urlo interiore: "chi sta scopando al mio posto!?". La parola d'ordine è "non pensare!", ma senza pensiero la sessualità langue. È il pensiero di compiere qualcosa di peccaminoso, di audace, d'irreparabile, di unico ed eterno, che conferisce all'atto sessuale una gloria incancellabile nonostante tutti gli accorgimenti. Il peccato provoca, interroga, costringe a pensare, fa sudare, stringe in una morsa dolorosa; scrollarsi di dosso il peccato, per molti l'unico appiglio al simbolico, comporta svaporare nell'immaginario più sfrangiato.“