Frasi su egregio


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Lewis Carroll 54
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898
„All'egregio Piede Destro di Alice | Tappeto Davanti al Caminetto | Presso il Parafuoco | Dalla sua affezionatissima Alice. (1988, p. 21)“

„L'egregio mio amico Novi, che tanto distinguesi nelle geologiche discipline, ha trovato che nell'avvallato sito detto Forma un'acqua limpida e leggermente minerale scaturisca dalla massa del tufo, presso che al luogo desígnalo dal Zona per le sorgenti lungo il Savone, e vicine son pure le sorgenti di Francolise, e vicino il canale detto Formale, vicino la strada da Napoli a Roma, ove una grande vasca egli ricordava detta Cantarone. Fa mestieri qui notare, che al Novi è riuscito in tal vallata rinvenire cóspicue rovine di edificii, che dovrebbero essere accuratamente messe in rapporte con ciò che venne indicate dal Zona e da altri, e che fu reputato appartenere a teatro, anfiteatro, foro еc. e con quei lunghi e profondi sotterranei detti le Grotte, ai laterali del Ponte di Calvi, di cui appajono le tracce vicino il giardino del seminario di Calvi, al cosí detto Rio, e nella via di Forma, vicino la Taverna del Passo rimpetto il Castello. (p. 14)“


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Enrico Vaime 19
autore televisivo, scrittore e conduttore televisivo ita... 1936
„[Leo Gullotta] È attore di spessore. Fa cose egregie. Ha sensibilità. Ma ama perdere ogni tanto la dignità.“

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.
„Siano pure detti poeti anche coloro che i greci chiamano fisici, dal momento che il fisico Empedocle scrisse un poema egregio. (I, 217)“

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Alfredo Accatino 113
autore televisivo e sceneggiatore italiano 1960
„Egregio Dottor Narciso, Lei parla sempre male delle donne, e io invece le scrivo solo per dirle che mia moglie è proprio un tesoro". "Allora la seppellisca.“

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José Ortega Y Gasset 63
filosofo e saggista spagnolo 1883 – 1955
„Al lavoro si contrappone un altro tipo di sforzo che non nasce da un'imposizione, ma da un impulso veramente libero e generoso della potenza vitale: lo sport [... ] Si tratta di uno sforzo lussuoso, che si dà a mani piene senza speranza di ricompensa, come il traboccare di un'intima energia. Perciò la qualità dello sforzo sportivo è sempre egregia, squisita.“

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Charles M. Schulz 138
fumettista statunitense 1922 – 2000
„[Leggendo l'ennesima lettera di rifiuto dei suoi racconti da parte di una rivista] "Egregio collaboratore, le rimandiamo il suo stupido racconto. Lei è uno scrittore tremendo. Perché ci importuna? Non compreremmo un suo racconto neanche se ci pagasse. Ci lasci perdere. Sparisca. Crepi." Dev'essere una circolare di rifiuto... (8 giugno 1973)“

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Mario Monicelli 36
regista italiano 1915 – 2010
„Il Neorealismo nel suo filone impegnato conteneva una serietà che non era quella del popolo italiano. Era una cosa finta che nasceva dai reduci della rivista Cinema. C'era De Santis che si impegnava... C'erano i luchinisti che si impegnavano molto, facendo anche delle cose egregie. Ma l'Italia non era così. Né erano così i contadini e gli operai che loro mettevano in scena. Non ci si riconosceva nessuno, se non una piccolissima cerchia di malati del cinema. (citato in Duellanti, n. 67, gennaio-febbraio 2011, pp. 82-83)“


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Ludovico Ariosto 87
poeta e commediografo italiano, autore dell'Orlando furioso 1474 – 1533
„Del re de' fiumi tra l'altiere corna | or siede umile (diceagli) e piccol borgo: | dinanzi il Po, di dietro gli soggiorna | d'alta palude un nebuloso gorgo; | che, volgendosi gli anni, la più adorna | di tutte le città d'Italia scorgo, | non pur di mura e d'ampli tetti regi, | ma di bei studi e di costumi egregi. [Ariosto descive la sua amata città Ferrara] (canto XXXV, ottava VI)“

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Vittorio Bersezio 9
scrittore e giornalista italiano 1828 – 1900
„Animo d'artista, indole di romanziere, fantasia di poeta, senno di chi ha fatto non leggieri studi, buon senso dell'uom che pensa, vezzi ed eleganza d'antica nobiltà, spirito e cuore d'Italiano: eccovi Massimo d'Azeglio celebre pittore, scrittore egregio, coraggioso soldato, amatore di patria, uomo di Stato, ministro — e galantuomo! (p. 644)“

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Dino Campana 42
poeta italiano 1885 – 1932
„Egregio Signor Novaro, con dispiacere appresi troppo tardi che Boine si trovava a Firenze. Oltre il piacere di conoscerlo mi avrebbe fatto conoscere a Lei: mi riferisco al proverbio: il diavolo non è tanto brutto come si dipinge. [... ] Sappia intanto che ho sostenuto e sostengo che Sbarbaro vale più di tutti i vocioni (voci + ani) a piena orchestra. (Lettera da Firenze, Degenerazione letteraria, senza data; citato da Enrico Falqui, in La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967.)“

Giosuè Signori 2
arcivescovo cattolico italiano 1859 – 1923
„Egregio Signor Cavaliere [Giovanni Santolini],
La bella figura dell'antico Tarcisio, che brilla di soavissima luce nella prima epoca cristiana, rivive nella cara e pura esistenza del nuovo Tarcisio [Tarcisio Santolini] che Iddio volle donare a Lei perché ne pregustasse l'eccellenza della virtù, e poi colse per sé, come fiore immacolato. (dalla lettera d'approvazione alla seconda edizione di Tarcisio, memorie di un bambino buono, Monastero di S. Paolo, Casa Editrice G. D'Onofrio, Sorrento, 1935)“


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Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949
„Dica un po', lei che è uno scienziato...»«Io sono scienziato solo per quanto riguarda la rete fognaria, per tutto il resto mi regolo a occhio e croce.»
«Proprio come me, egregio amico... Si figuri che mi son messo a fare il detective perché non mi piaceva il colore del tappeto che mia moglie aveva scelto per il salotto. Il certificato me l'hanno dato per trecento pesos, e non ho mai letto romanzi in inglese. Quando qualcuno parla di impronte digitali mi viene sempre in mente la pubblicità di un deodorante, e con la pistola riesco a centrare solo le cose che non si muovono troppo velocemente. E pensare che ho solo trentadue anni.» (cap. 1, p. 22)“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Generosi della Lucania, crederei frodare lode al coraggio, al genio, all'abilità vostra se non attestassi pubblicamente la simpatia che vi debbo. Nell'opera che sì brevemente iniziaste, io trovo questo di segnalato; e cioè a circostanze pari niuno tentò così risolutamente nel passato pochi riusciranno sì bene in avvenire. Voi senza mezzi speciali, sotto giogo di ferro, osteggiati da miglia di manigoldi, con a fronte l'idra comunista, spiati, interdetti sin dentro al pensiero… Voi, così ridotti! Guardaste in faccia il nostro fiero destino – sorgeste – vi costituiste. Vi scrivo nella più viva parte del cuore, né oblierò mai la bravura, l'umanità, la solerzia vostra, o egregi lucani. Abbiate le mie lodi, come a distinti collaboratori nell'eccelso risorgimento d'Italia.“

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Dino Campana 42
poeta italiano 1885 – 1932
„Padre dello scandalo»
Egregio Signore, si domanda quale è l'io centrale di Bastianelli. Buono questo numero, eccellenti tutti solo oggi in poesia ci sono troppi rospi e troppi anfibi di una fantasia e di un gusto che non saprei meglio definire se non come quelli d'un paysan qui aurait en Baudelaire – la qual cosa è poi forse la migliore che si possa dire di Papini, padre dello scandalo, del poeta cicerone che le dolcezze finocchie di... condusse per gli orti del bene e del male tra famigliari serponi e coccodrilli, macabro spaventapasseri, impuro ciarlatano di piazza della poesia. Chi può tollerare le sue delicatezze di sbirro? (8 gennaio 1916; citato da Enrico Falqui, in La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967)“

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Poggio Bracciolini 9
umanista e storico italiano 1380 – 1459
„[Su Girolamo da Praga] Con volto sereno e aspetto calmo affrontò la morte, non ebbe paura del rogo, non del genere del tormento, non del trapasso. Nessuno stoico andò mai con tanta serenità verso la morte. Quando giunse al luogo dell'esecuzione si liberò da sé delle vesti, poi, mettendosi in ginocchio, adorò il legno a cui venne legato, prima con corde bagnate, poi con catene. Allora gli vennero posti tutt'attorno, fino al petto, grossi pezzi di legno misti a paglia, e non appena fu appiccata la fiamma cominciò a cantare un inno che solo il fumo e le fiamme poterono interrompere. Questo particolare attesta la singolare fermezza dell'animo suo: quando il littore volle accendere il rogo alle sue spalle perché non vedesse, esclamò: "Vieni qua e brucialo davanti ai miei occhi. Se ne avessi avuto paura, non sarei mai venuto qua, dal momento che potevo fuggire". Così arse quell'uomo, egregio oltre ogni credenza. Vidi la sua fine, ne seguii tutti gli atti. Se agì da eretico e si ostinò nel proprio errore, morì tuttavia da filosofo". (dalla lettera inviata da Costanza il 30 maggio 1416 a Leonardo Bruni, in Lettere, II 6)“

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