Frasi su elmo


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Augusto De Luca 20
fotografo italiano 1955
„A differenza di altre città ogni elemento fondante è separato dal contesto urbano ed è incorniciato dall'ampio e luminoso golfo; GOLFO e VESUVIO, insomma, fanno da SFONDO PLACENTARE al Maschio Angioino, al Castel Sant'Elmo, al Castel dell'Ovo, al Palazzo Reale.“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l'unico «scudo della fede» e l'elmo della salvezza» e «la spada dello spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiera e di supplica» come armi di difesa e di offesa.“


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Paul Valéry 165
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„Si bagna un carneo frutto in una giovane vasca, | (azzurro nei giardini tremanti) ma fuor d'acqua, | isolando la chioma che ha forza d'elmo, splende | l'aureo capo che tronca alla nuca una tomba. (da Bagnante)“

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Anacleto Verrecchia 98
filosofo italiano 1926 – 2012
„Gli ambasciatori e i diplomatici in genere sanno orientarsi benissimo nei corridoi del loro ministero, dove non sbagliano mai porta, ma si sentono spersi sui sentieri del Parnaso. Tuttavia pretendono di fare anche i sacerdoti delle Muse. Probabilmente scambiano la feluce per l'elmo di Minerva.“

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento?
Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento?
Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente?
Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente?
Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna;
I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna.
Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente?
Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?“

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„In testa cavalcava un'alta figura malefica su di un cavallo nero [... ]. Il cavaliere era interamente vestito di nero, e nero era il suo alto elmo: eppure non si trattava di uno Schiavo dell'Anello bensì di un uomo vivo. Era il Luogotenente della Torre di Barad-dûr, e il suo nome non è ricordato in alcuna storia; egli stesso infatti l'aveva scordato e diceva: "Sono la Bocca di Sauron". [Riferito alla Bocca di Sauron, principale emissario e servo di Sauron]“

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Arthur John Strutt 9
pittore, incisore e viaggiatore inglese 1819 – 1888
„L'ingresso di Palermo colpisce il visitatore, non tanto per la città in sé (la quale è piatta e perciò non si presenta come Napoli con l'imponente castello di Sant'Elmo) quanto per lo stupendo anfiteatro di montagne che formano la baia, e specialmente per la collina di Santa Rosalia, generalmente chiamata Monte Pellegrino, dall'eremo che sorge al sommo. Questo monte, che ha una sagoma singolare, scende a picco sul porto. (p. 264)“

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Nina Nikolaevna Berberova 10
scrittrice russa 1901 – 1993
„Povero cavaliere che non levava mai l'elmo davanti alla sua dama», monaco amoroso nell'ombra di una chiesa, Blok è ora molto più vicino ai romantici inglesi e tedeschi, ai racconti russi, che alla poesia moderna d'Occidente. La forma è originale, il verso melodioso e flessibile si adatta perfettamente alla sensibilità sfumata del poeta. [... ] Nei suoi ricordi su Blok, la Gippius dice che c'era in lui qualcosa di indifeso. (pp. 50-79)“


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Domenico Berti 7
saggista e politico italiano 1820 – 1897
„Nola, città della Campagna Felice fra le più antiche dell'Italia, sorge a breve distanza da Napoli e da Caserta in una pianura, cui formano quasi corona S. Elmo, S. Paolo e Casamarciano. Essa guarda verso mezzodì il Vesuvio, a settentrione i monti di Avella e di Roccarainola, ad oriente i Colli di Cicala. Ebbe già anticamente dodici porte con mura magnifiche e con torri elevate e forti, che tutta in giro la cingevano, e per le quali poté resistere a lunghi ed iterati assedii. (p. 39)“

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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015
„Ogni tanto, un governo cittadino costruisce delle mura attorno ad Ankh-Morpock, con la pretesa di tenere lontani i nemici. Ma Ankh-Morpock non teme i nemici. In effetti li accoglie a braccia aperte, purché abbiano soldi da spendere.
(In effetti la celebre pubblicazione Benvenuti ad Ankh-Morpock, Città dalle Mille Sorprese, a cura della Gilda dei Mercanti, ora ha un'intera sezione intitolata 'Sei Tu un Barbaro Invasore?', che contiene informazioni sulla vita notturna, sulle pittoresche contrattazioni del bazaar, e nel paragrafo 'O dov'è che si va stasera?' un elenco di ristoranti che offrono un buon latte di cavalla e budino di yak. Più di un vandalo dall'elmo puntuto è tornato nella sua gelida tenda chiedendosi come mai gli sembrava di essere parecchio più povero e di possedere, chissà perché, un tappeto tessuto male, un litro di vino imbevibile e un asinello viola di peluche in un cappello di paglia.) (pag. 12)“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Dieci anni or sono, quand'ero un monello, – ora ne ho diciannove – io giocavo in via della Pompa, armato d'una sciabola di legno e con un elmo di carta sul capo, e sognavo grandi guerre. In un eccesso di bellicoso furore, diedi un colpo formidabile con la mia spada e rimasi là come impietrito, essendomi accorto di avervi colpito, di aver colpito voi, Sire, voi, mio Re, che passeggiavate nobilmente lontano da tutti i curiosi, per vegliare sulla salvezza del nostro popolo. Ma erano vani terrori i miei. Quel giorno incominciai a conoscere che cosa sia la regalità. Voi non indietreggiaste, né batteste ciglio, né chiamaste le guardia, né mi minacciaste di castigo; ma con sublimi parole di fiamma, che rimasero incise per sempre nel mio cuore, mi esortaste a rivolgere sempre la punta della mia spada contro il nemico della mia inviolabile città. Come un prete che indichi l'altare, mi mostraste col dito la collina di Notting: "Finché sarete pronto, diceste, a morire per quella montagna sacra, anche se fosse circondata da tutti gli eserciti di Bayswater...". Io non ho dimenticato queste parole e ho buone ragioni per ricordarmele ora che è giunto il momento che coronerà le vostre profezie. La montagna sacra è circondata dagli eserciti di Bayswater, e io son pronto a morire. (p. 115)“

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Decimo Giunio Giovenale 61
poeta e oratore romano
„Tardi si pente del duello chi ha già l'elmo.“


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Luigi Magni 4
regista italiano 1928 – 2013
„Se lo volete lo confesso: sono forse monotono, mi piace fare il film in costume, l'attore col tricorno in testa, l'elmo col pennacchio... Ma si dice anche degli scrittori che scriverebbero sempro lo stesso libro. Al più cambiano qualche virgola.“

Jacqueline Worms de Romilly 2
filologa e scrittrice francese 1913 – 2010
„In Omero, l'amore per gli oggetti belli unisce arcaismo ed esotismo, mette insieme cose antichissime o provenienti da terre lontane. E tutto ancora si mescola: si può così ricordare che il vecchio elmo con i denti di cinghiale si trova proprio nel canto X dell'Iliade, quello di solito considerato un canto recente. È però anche il canto dove, per la prima volta, vediamo gli eroi montare a cavallo: il più antico ed il più recente convivono senza problemi. La diversità della storia si unifica nella poesia. (in Omero, p. 33)“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Rambaldo esce dalla battaglia vittorioso e incolume; ma l'armatura, la candida intatta impeccabile armatura di Agilulfo adesso è tutta incrostata di terra, spruzzata di sangue nemico, costellata d'ammaccature, bugni, sgraffi, slabbri, il cimiero mezzo spennato, l'elmo storto, lo scudo scrostato proprio in mezzo al misterioso stemma. (XI; p. 113)“

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John Fante 44
scrittore e sceneggiatore statunitense 1909 – 1983
„Poi accadde. Una sera, mentre la pioggia batteva sul tetto spiovente della cucina, un grande spirito scivolò per sempre nella mia vita. Reggevo il suo libro tra le mani e tremavo mentre mi parlava dell'uomo e del mondo, d'amore e di saggezza, di delitto e di castigo, e capii che non sarei mai piú stato lo stesso. Il suo nome era Fëdor Michailovič Dostoevskij. Ne sapeva piú lui di padri e figli di qualsiasi uomo al mondo, e cosí di fratelli e sorelle, di preti e mascalzoni, di colpa e di innocenza. Dostoevskij mi cambiò. L'idiota, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore. Mi rivoltò come un guanto. Capii che potevo respirare, potevo vedere orizzonti invisibili. L'odio per mio padre si sciolse. Amavo mio padre, povero disgraziato sofferente e perseguitato. Amavo anche mia madre, e tutta la mia famiglia. Era tempo di diventare uomo, di lasciare San Elmo e andarmene nel mondo. Volevo pensare e sentirmi come Dostoevskij. Volevo scrivere. (VIII; 2006, pp. 81-82)“