Frasi su esilio


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Giuseppe Mazzini 64
patriota, politico e filosofo italiano 1805 – 1872
„Volete voi, Operai Italiani, onorare davvero la memoria de' vostri Grandi e dar pace all'anima di Dante Allighieri? Verificate il concetto che lo affaticò nella sua vita terrestre. Fate UNA e potente e libera la vostra contrada. Spegnete fra voi tutte quelle meschinissime divisioni contro le quali Dante predicò tanto, che condannarono lui, l'uomo che più di tutti sentiva ed amava il vostro avvenire, alla sventura e all'esilio, e voi a una impotenza di secoli che ancor dura. Liberate le sepolture de' vostri Grandi, degli uomini che hanno messo una corona di gloria sulla vostra Patria, dall'onta d'essere calpeste dal piede d'un soldato straniero. E quando sarete fatti degni di Dante nell'amore e nell'odio — quando la terra vostra sarà vostra e non d'altri — quando l'anima di Dante potrà guardare in voi senza dolore e lieta di tutto il santo orgoglio Italiano — noi innalzeremo la statua del Poeta sulla maggiore altezza di Roma, e scriveremo sulla base: AL PROFETA DELLA NAZIONE ITALIANA GLI ITALIANI DEGNI DI LUI.“ da Dante, in Scritti editi ed inediti, vol. XXIX, pp. 14-15

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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„Lievita la mia vita di caduto, | esilio morituro.“ Foce del fiume Roja


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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno, neppure da Te, tutto questo tumulto di vita che mi gonfia l'anima e il cuore. Nessuno lo saprà mai, cara Marta, anche se il mio cuore ne dovesse scoppiare. Basta. Quest'esilio finirà tra poco. Salutami la Mamma e Cele, e Tu abbiti tutte le più vive cordialità dal tuo Luigi Pirandello.“ dalla lettera a Marta Abba dell'11 luglio 1928

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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„A te piega il cuore in solitudine, | esilio d'oscuri sensi | in cui trasmuta ed ama | ciò che parve nostro ieri, | e ora è sepolto nella notte.“ Sillabe a Erato

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Paul Verlaine 40
poeta 1844 – 1896
„[Arthur Rimbaud] Era un uomo alto, ben piantato, quasi atletico, dal volto perfettamente ovale di angelo in esilio, con capelli castano chiari in disordine e due occhi di un blu pallido inquietante. Ardennese, egli possedeva, oltre a un accento campagnolo troppo presto perduto, il dono della pronta assimilazione, propria delle genti di quel paese – e questo può spiegare il rapido inaridirsi, sotto il sole scialbo di Parigi, della sua vena, per dirla come i nostri avi, il cui linguaggio diretto e corretto non aveva sempre torto, in fin dei conti.“

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Thomas Stearns Eliot 58
poeta, saggista e critico letterario statunitense 1888 – 1965
„La silenziosa sorella velata in bianco e azzurro | Fra gli alberi di tasso, dietro il Dio del giardino, | Il cui flauto tace, piegò la testa e fece un cenno ma non parlò parola | Ma la sorgente zampillò e l'uccello cantò verso la terra | Redimi il tempo, redimi il sogno | La promessa del verbo non detto e non udito | Finché il vento non scuota mille bisbigli dal tasso | E dopo questo nostro esilio.“

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Guido Cavalcanti 9
poeta italiano 1258 – 1300
„Tu voce sbigottita e deboletta, | Ch'esci piangendo de lo cor dolente, | Coll'anima e con questa ballatetta | Va ragionando de la strutta mente.“ da La ballata dell'esilio; citato in La dolce stagione

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Dolindo Ruotolo 22
presbitero italiano 1882 – 1970
„O luce eterna, a Te dunque io vengo, e nelle tue parole vedo le verità che trascendono tutte le altre; le vedo, le accetto, le adoro, le assorbo nella mia vita, ne formo la mia norma, il mio carattere, la ragione e la guida di ogni mia azione, il pascolo della mente, la fiamma del cuore, la beatitudine nell'esilio, la felicità svelata nella Patria eterna.“ p. 1606


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Luis Sepúlveda 99
scrittore, giornalista e sceneggiatore cileno 1949
„Si esilia chi non ha conosciuto che un lato della medaglia e porta i suoi errori più in là di dove li ha appresi, ma chi ha attraversato tutto il tunnel scoprendo che entrambi gli estremi sono bui rimane prigioniero, appiccicato come una mosca alla striscia coperta di miele.“ p. 28

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Franco Fochi 18
linguista e saggista italiano
„Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca.
C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [... ] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p. e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione.
Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi.“ Tutti al distretto, p. 29

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Carlo Carretto 35
religioso italiano 1910 – 1988
„Fede! Questo è il più grande problema dell'uomo quaggiù, questa è la base di ogni sofferenza in questo esilio della terra.“

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Giorgio Bassani 95
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„Ma Micòl non discese, per questo, dal piedistallo di purezza e di superiorità morale su cui, da quando ero partito per l'esilio, l'avevo collocata. Essa continuò a rimanerci, lassù. Io, per me, mi consideravo fortunato di essere stato riammesso ad ammirarne ogni tanto l'immagine lontana, bella di dentro non meno che di fuori.“ 1962, p. 242


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Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Piango il mio duro esilio, e la gioconda | Vita passata, e le speranze spente; | E la cagion del mio viver dolente | Chiamo sempre, e non è chi mi risponda.“ da Sonetto XCI

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Teresa di Lisieux 236
religiosa e mistica francese 1873 – 1897
„L'Amore è quell'ineffabile mistero | che dalla Dimora Celeste t'esiliò.“

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Diogene di Sinope 22
filosofo greco antico -404 – -322 a.C.
„Se i Sinopi mi hanno condannato all'esilio, io li condanno a restare in patria!“ citato in Diogene Laerzio, Vita di Diogene, Mondadori

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Raoul de Navery 4
1831 – 1885
„L'anima è immortale. Creata da Dio, ella aspira al giorno in cui le verrà dato di ritornare a lui. Perché desiderare il prolungamento del suo esilio?“ p. 54