Frasi su falsificazione


Carmelo Bene foto
Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Troppa attenzione: con Eduardo [De Filippo] e Dario Fo Stato, alla mediocrità (ero pressoché ventenne) abbiamo cominciato una battaglia invocando la chiusura del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, l'abbiamo rimproverato di non trascurarci abbastanza. Oblio dello Stato, oblio di me. L'artista, soprattutto il genio, vuole essere trascurato. Fa di tutto per trascurar se stesso! Già è sfuggito alle apprensioni di sua madre (che non l'ha lasciato suicidare in una pozzanghera, che l'ha sempre trattenuto e fermato), alla fine viene un ministro – proprio poliziotto – che ti si attacca e non smette più. Dico che la mediocrità dei ministri deve campare, deve sopravvivere anche quella (se no, a quella mediocrità dello Stato, alla mediocrità di Stato, "chi ci pensa?"). Lo Stato si occupa della mediocrità della democrazia (cioè a 65 milioni di Italiani), 65 milioni di Italiani (da imbecilli, cioè Italiani) votano questo Stato, che è il loro stato di cose, quello che è stato è Stato e quindi non è stato mai. E i fatti non sono se non nella stampa (nelle sue falsificazioni e omissioni)... [Citando Derrida:] "La stampa informa i fatti non sui fatti.“

Roman Ulrich Sexl foto
Roman Ulrich Sexl 4
1939 – 1986
„Se la falsificazione diventa una faccenda tanto complicata, quando la si vuole applicare a casi concreti, non vi sono forse descrizioni più adeguate dello sviluppo della scienza? E allora dovremmo considerare anche Thomas Kuhn, e vedere se il procedimento non possa essere compreso meglio come rivoluzione scientifica.“


Gianni Celati 17
scrittore, traduttore e critico letterario italiano 1937
„La Favola della botte è la serio-comica esaltazione d'una nuova epoca della vita sociale: l'epoca delle parole volatili, che non possono enunciare più nulla se non l'istantanea falsificazione che spandono.“

„Ogni giornalista corretto lavora, in realtà, secondo il principio di falsificazione di Popper. L'articolo ideale dovrebbe essere costruito in modo tale che già nel titolo sia chiara la tesi che si vuol dimostrare e che il giornalista adduca uno dopo l'altro i suoi tentativi di falsificare la propria tesi.“

Aldo Capitini foto
Aldo Capitini 70
filosofo, politico e antifascista italiano 1899 – 1968
„La nonviolenza è attivissima. La nonviolenza è prova di sovrabbondanza interiore, per cui all'uso della violenza che sarebbe ovvio, naturale, possibilissimo, viene sostituita, per ulteriore ricerca e sforzo, la nonviolenza. Sarebbe anche qui falsificazione intendere il nonviolento come un pedante occupato esclusivamente a torcere il volto davanti ad ogni menomo atto violento, senza addentrarsi nella vita e nei suoi motivi. Tra il nonviolento inerte e il soldato che si esercita faticosamente ed arrischia, la possibilità di un valore morale è più nel secondo che nel primo.“

Umberto Galimberti foto
Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„La faccia è il primo segno da cui prende le mosse l'etica di una società. [... ] La faccia della persona matura è un atto di verità, mentre la maschera dietro cui si nasconde un volto trattato con la chirurgia è una falsificazione che lascia trasparire l'insicurezza di chi non ha il coraggio di esporsi alla vista con la propria faccia. Preferire una velina a una persona matura significa preferire l'anonimato di un corpo a un corpo formato da un carattere, che nell'età matura appare nella sua unicità, facendoci finalmente conoscere quel che davvero una persona è nella sua specifica unicità. [... ] Finisce per dar corda a quel mito della giovinezza che visualizza la vecchiaia come anticamera della morte. (p. 199)“

Ronald Laing foto
Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„Stiamo effettivamente distruggendo noi stessi per mezzo di una violenza mascherata da amore. Sono uno specialista — Dio mi aiuti! — di casi che avvengono in uno spazio e in un tempo interiori, di esperienze chiamate pensieri, immagini, fantasticherie, sogni, visioni, allucinazioni, sogni di memorie, memorie di sogni, memorie di visioni, sogni di allucinazioni, rifrazioni di rifrazioni di rifrazioni di quelle originarie Alfa e Omega di esperienza e realtà, quella stessa Realtà su cui repressione, diniego, separazione, proiezione, falsificazione e generale dissacrazione e profanazione, la nostra civiltà come nessun'altra è fondata. (pag. 58)“

Roberto Cotroneo foto
Roberto Cotroneo 55
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1961
„Per quanto il web non abbia voce, genera un rumore assordante, ed è incapace di silenzio. Mentre il corpo comunica in silenzio, sempre. L'assenza e il silenzio sono due elementi intollerabili nelle nuove relazioni sociali del web. Perché assenza è fuga, è rifiuto, è cancellazione di se stessi. E il silenzio è come coprirsi con un velo e non essere visti. Nell'esperienza della vita il corpo è presenza e assenza, e il silenzio è empatia, sentimento persino. La parola, la scrittura sono invece verbo, racconto, e dunque verità e falsificazione insieme. (ibidem)“


Friedrich Nietzsche foto
Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„È il timore profondamente sospettoso di un pessimismo immedicabile che costringe interi secoli ad attaccarsi coi denti a una interpretazione religiosa dell'esistenza; la paura di quell'istinto, il quale presagisce che si potrebbe essere troppo presto in possesso della verità, prima che l'uomo sia diventato abbastanza forte, abbastanza duro, abbastanza artista... La religiosità, la "vita in Dio", considerate da questo punto di vista, apparirebbero il più raffinato e ultimo prodotto del timore della verità, l'adorazione e l'ebbrezza dell'artista di fronte alla più conseguente di tutte le falsificazioni, la volontà di capovolgere il vero, la volontà di non verità a qualsiasi prezzo. (59; 2007)“

Francesco Cossiga foto
Francesco Cossiga 64
8º Presidente della Repubblica Italiana 1928 – 2010
„[Ironicamente, in riferimento ad una registrazione di Bin Laden che minaccia Berlusconi] Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione dell'intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso 'confessa' che Al Qaeda sarebbe stato l'autore dell'attentato dell'11 settembre alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan. Per questo nessuna parola di solidarietà è giunta a Silvio Berlusconi, che sarebbe l'ideatore della geniale falsificazione, né dal Quirinale, né da Palazzo Chigi né da esponenti del centrosinistra! (citato in Osama-Berlusconi? «Trappola giornalistica», Corriere della sera, 30 novembre 2007)“

Maurizio Gasparri foto
Maurizio Gasparri 24
politico italiano 1956
„L'opposizione in democrazia è essenziale. La strumentalizzazione dei bambini dimostra invece la natura criminogena dell'opera di falsificazione in atto. Veltroni e Di Pietro non prendono le distanze dai loro manovali, i cui figli vengono intossicati da cattivi genitori dal cervello bruciato dalla droga e dalle bugie dei capi della sinistra.“

Stefano Rodotà foto
Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„Il diritto all’oblio può pericolosamente inclinare verso la falsificazione della realtà e divenire strumento per limitare il diritto all’informazione. (libro Il mondo nella rete)“


Luigi Pirandello foto
Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s'era accesa alla rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! Ed erano calati i Continentali a incivilirli… e i tribunali militari, e i furti, gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del Real Governo; e falsificazioni e sottrazioni di documenti e processi politici ignominiosi: tutto il primo governo della Destra parlamentare! E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch'essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia… – Ridere, ridere! – incalzò donna Caterina con più foga. – Lo sa bene anche lei come quegli ideali si sono tradotti in realtà per il popolo siciliano! Che n'ha avuto? Com'è stato trattato? Oppresso, vessato, abbandonato e vilipeso! Gli ideali del Quarantotto e del Sessanta? Ma tutti i vecchi qua gridano: Meglio prima! Meglio prima! La Francia che soffia nel fuoco? Lei si conforta così? Sono tutte calunnie, le solite, quelle che ripetono i ministri, facendo eco ai prefetti e ai tirannelli locali capielettori; per mascherare trenta e più anni di malgoverno! Qua c'è la fame, caro signore, nelle campagne e nelle zolfare; i latifondi, la tirannia feudale dei cosiddetti cappelli, le tasse comunali che succhiano l'ultimo sangue a gente che non ha neanche da comperarsi il pane! Si stia zitto! Si stia zitto! Perché voi lo vedrete, – concluse. Faccio una facile profezia: non passerà un anno, assisteremo a scene di sangue. (cap. III, p. 59)“

„Il contributo probabilmente di maggior importanza per la falsificazione di tesi sociali false lo offre nella società aperta il giornalista libero. Egli è, per così dire, l'occhio, l'orecchio e la bocca dell'organismo sociale.“

Klaus Mann foto
Klaus Mann 15
scrittore tedesco 1906 – 1949
„Non capivo più i tedeschi!
Ma non ero forse un tedesco anch'io? Certo lo ero; e non per la lingua soltanto. La cultura tedesca aveva formato la mia visione cosmica, la mia individualità spirituale, o quanto meno l'aveva influenzata in modo decisivo. Una casa paterna come la mia, un'infanzia sotto il segno dei Novalis, Hölderlin, George; come potevo essere estraneo allo spirito tedesco?
O forse appunto ci si sentiva troppo parente, troppo intimamente legato al grande e nobile spirito germanico per poter aderire ora alla sua falsificazione, al suo avvilimento; forse si era talmente di casa nella sfera di un germanesimo europeo e universale, che ci si doveva sentire dei senzapatria nel paese in cui il pensiero universale era stato ridotto a un sogno di mondiale assoggettamento ( da La scritta sul muro (1930–1932), pp. 223-224)“