Frasi su feticcio


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Edward Morgan Forster 121
scrittore britannico 1879 – 1970
„La verità era che si era innamorata, non di un individuo, ma di una famiglia. [... ] Uno per uno tutti i feticci degli Schlegel erano stati rovesciati e, pur professando di difenderli, ella ne aveva goduto.“ cap. 4, p. 48-9

Alessandro Varaldo 23
scrittore, drammaturgo e poeta italiano 1878 – 1953
„Le maníe hanno una loro morale particolare. Chi sdegnerebbe chinarsi per un biglietto da mille, non esiterebbe a rubare un libro raro, una moneta da collezione, un feticcio, e lo vedreste stupito dinanzi ad un'accusa di furto.“ p. 39


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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Da qui deriva la magia del denaro. Il comportamento degli uomini, semplicemente atomistico nel loro processo sociale di produzione e perciò la forma di cose dei loro stessi rapporti di produzione, non legata al loro controllo ed al loro conscio agire da individui, appaiono innanzitutto nel fatto che i prodotti del loro lavoro prendono in genere la forma di merci. Perciò l'enigma del feticcio denaro è solo l'enigma del feticcio merce, resosi fin troppo evidente.“ Libro I, prima sezione, cap. 2, p. 90

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Papa Pio XI 18
259° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1857 – 1939
„Dobbiamo dire che siamo stati anche dall'altra parte nobilmente assecondati. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, o piuttosto disordinamenti, tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi.“ dall'allocuzione Vogliamo anzitutto, 13 febbraio 1929

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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„... il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in bruti e stupidi automi adoratori di feticci.“ Gennariello in Il Mondo, 6 marzo – 5 giugno 1975, ora in Lettere luterane, pp. 15-63.

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Marc Augé 35
etnologo e antropologo francese 1935
„Simbolizzare è insieme costituire un oggetto (all'occorrenza con la materia di un corpo) e stabilire operativamente una relazione: senza il corpo sovrano, la relazione sociale non esiste; non ha senso dunque dire che esso la rappresenta, dato che la rappresenta solo in quanto la fa esistere. Ciò che è stato chiamato un feticcio non è una cosa diversa: è ciò che genera la relazione per diventare oggetto di pensiero.“ da Il dio oggetto, a cura di Nicola Gasbarro, Meltemi

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William Somerset Maugham 97
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965
„Secondo me, il bisogno di adorare è solo la sopravvivenza di un vecchio ricordo di divinità crudeli che bisognava propiziarsi. Io credo che Dio è in me: non saprei concepirlo altrove. Se è così, chi o cosa dovrei adorare: me stesso, forse? Gli uomini hanno livelli diversi di sviluppo spirituale, e l'immaginazione indiana, per esempio, ha creato le manifestazioni dell'Assoluto note coi nomi di Brama, Visnú, Siva e cento altre. L'Assoluto è in Isvara, il creatore e il regolatore del mondo, ed è anche nell'umile feticcio davanti al quale il contadino, nei campi bruciati dal sole, colloca l'offerta di un fiore. La funzione delle numerose divinità dell'India è solo di aiutare a capire l'unità dell'io individuale con l'io supremo.“ Larry: dal cap. VI, VI

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Mario Alighiero Manacorda 15
docente e traduttore italiano 1914 – 2013
„[Su Karl Marx] Ognuno vede il mondo e considera il prossimo coi propri occhi. Di tutte le cose misura è l'uomo, diceva Protagora. E perché no il porco? rispondeva Platone (Teeteto, 152a, 161c). Io ho preferito leggere in lui le parole che educano a smascherare i feticci e aprono il cuore alla speranza; altri hanno preferito leggervi (ma via!) quelle che li chiudono nel loro stesso squallore. lo vi ho cercato la denuncia dell'attuale miseria e l'auspicio della possibile ricchezza umana. E se considero il la setto che abbiamo ricevuto dalla natura, che è, come per lutti i viventi, il destino di una continua lotta per la sopravvivenza; continuo a sperare che l'uomo possa passare a una gioiosa gara per la convivenza. E anche per questo non posso non dirmi comunista.“ p. 71


Arrigo Cajumi 39
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1899 – 1955
„Qualche pennivendolo infatuato torna a sputacchiare quelle anime che tranquille hanno la colpa di pensare d'essere venute al mondo, non per servire a esperienze altrui, ma per passare nel modo meno ingrato la loro esistenza, facendo perno sul proprio io. A dar retta a certa gente, tutti dovrebbero ridursi al livello dei conigli da laboratorio, ai quali peraltro non si chiede di manifestare la loro soddisfazione e il loro entusiasmo per ciò che li attende.
Ora la fonte di tali pensamenti è religiosa, clericale. […] Il credente – sia cristiano, che ebreo, o musulmano… – e sempre chiamato a servire anima e corpo un feticcio, e la congrega che utilizza quest'ultimo. Per cui, la cattura, l'abdicazione, l'abiezione dell'individuo sono – per chi bada ai fatti e non alle facezie – integrali.“
p. 161

Roland Barthes 60
saggista, critico letterario e linguista francese 1915 – 1980
„La pornografia rappresenta di solito il sesso, ne fa un oggetto immobile (un feticcio), incensato come un dio che non esce dalla sua nicchia.“ libro La camera chiara

„Io sono un prete, non una sacerdotessa. Il termine sacerdotessa ricorda feticci africani e tutta una serie di riti pagani. Quelli che ci contrastano amerebbero chiamarci sacerdotesse. Possono chiamarci con tutti i nomi del mondo - è meglio che essere invisibili.“

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Il Fascismo non conosce idoli, non adora feticci: è già passato e, se sarà necessario, tornerà ancora tranquillamente a passare sul corpo più o meno decomposto della Dea Libertà.“


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Alberto Bagnai 14
economista italiano 1962
„[... ] la politica politicante cui i nostri politici sono abituati, quella costruita attorno al feticcio della mediazione, cioè del dimezzamento della verità, non funziona più. Ne è prova Tsipras. Come avevamo previsto a gennaio, la sua vittoria ha portato a un nulla di fatto, e questo perché per raggiungere il potere Tsipras ha fatto ricorso al più bieco e menzognero populismo, continuando a proporre ai greci la moneta forte come strumento di riscatto nazionalista: "Non siamo da meno dei tedeschi, vogliamo l'euro anche noi!" Ma l'euro comporta l'austerità, e quindi per opporsi veramente all'austerità bisogna opporsi all'euro. Difficile però contestare l'euro dopo averlo presentato agli elettori come un valore.“

Massimiliano Parente 10
scrittore italiano 1970
„Minuscola tresca paesana, bella triangolazione sentimental-speculativa tra una appariscente direttrice didattica in tacchi a spillo, un maestro di nome Fagiolone, la Gentilin e, fuori o fin troppo dentro, va da sé, l'io narrante, lo scrittore, che si riflette e si immedesima nella protagonista. C'è sempre più, in Busi, l'esigenza di una immediatezza linguistica fresca e dolorosa con cui congiungere l'estetica della parola alla parola popolare, alla conquista, si capisce, di un'ultima parola davvero ultima, verso una religiosità laica, un'esistenza eroica senza religione né feticci, spietata ma morale, nichilistica ma vitale, che scandaglia nell'animo umano la straordinarietà della banalità, e il baratro dietro le pupille di ciascuno.“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„[... ] l'immediatezza, feticcio romantico, di cui sono sottospecie l'impressionismo e la scrittura automatica, una volta assunta a supremo criterio di giudizio, ha fatto sì che non solo vengano condannate intere epoche artistiche come il neoclassicismo, ma che dei grandi artisti neoclassici, si salvino solo gli schizzi, gli abbozzi, gli spunti come quelli che conservano qualche scintilla di quel fuoco divino che poi la rielaborazione smorzerebbe.“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Nell'enorme vuoto delle sue ore, Copito de Nieve non abbandona mai il suo copertone. Cosa sarà questo oggetto per lui? Un giocattolo? Un feticcio? Un talismano? a Palomar sembra di capire perfettamente il gorilla, il suo bisogno di una cosa da tener stretta mentre tutto gli sfuggem, una cosa in cui placare l'angoscia dell'isolamento, della diversità, della condanna a essere sempre considerato un fenomeno vivente, dalle sue femmine e da suoi figli come dai visitatori dello zoo.“ 1983