Frasi su fiammella


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Pavel Aleksandrovič Florenskij 31
filosofo, matematico e religioso russo 1882 – 1937
„Se i rapporti stretti ben dispongono alle emozioni concordi, il loro terreno più propizio è l'amicizia [... ] La potenza e la difficoltà dell'amicizia non si esprimono in un pirotecnico attimo d'eroismo, ma nella placida fiammella della pazienza di tutta una vita.“

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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Una leggenda ebraica racconta che ogni uomo viene sulla terra con una piccola fiammella sulla fronte, una stella accesa che gli cammina davanti. Quando due uomini si incontrano, le loro due stelle si fondono e si ravvivano, come due ceppi sul focolare. L'incontro è riserva di luce. Quando invece un uomo per molto tempo è privo di incontri, la sua stella, quella che gli splende in fronte, piano piano si appanna, si fa smorta, fino a che si spegne. E va, senza più una stella che gli cammini avanti. La nostra luce vive di incontri.“


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Amerigo Vespucci 8
navigatore italiano 1454 – 1512
„Io me volsi a man destra, e puosi all'altro polo, e vidi quattro stelle non vista mai fuor ch'alla prima gente. Goder pareva il ciel di lor fiammelle: oh settentrional vedovo sito, poi che privato se' di mirar quelle!“

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Salvatore Di Giacomo 27
poeta, drammaturgo e saggista italiano 1860 – 1934
„Gli smargiassi, guappi del tempo, con l'alberuzzo di teletta sulle spalle, con cosciali e calze di stamma legate con cioffe e sciscioli, col cappello impennacchiato e ricco di passavolanti si pigliavano a braccetto or le donne or gli amici soldati e in comitiva si scantonava laggiù al Crispano, ove di tra la verde rete d'un pergolato brillavano fiammelle di lucerne appese e di parattelle – (ch'erano scodellette piene di sego nel quale si reggeva un grosso stoppaccio acceso) – illuminazione primitiva di cui si giovavano pur i teatri, specie per le ribalte.“ p. 33

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Luigi Russo 12
critico letterario italiano 1892 – 1961
„Quando si ha una salda educazione nazionale, e si è radicati nel giusto della nostra letteratura indigena, bisogna sapersi guardare attorno e porre mente all'altro polo, così come faceva Dante per le quattro luci sante, lassù, nel suo bel Purgatorio:
Goder pareva il ciel di lor fiammelle:
Oh settentrional vedovo sito,
Poi che privato se' di mirar quelle!“
Prefazione a La dolce stagione

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Dolindo Ruotolo 22
presbitero italiano 1882 – 1970
„Quel piccolo lume fa risaltare la bellezza dell'altare, e parla dell'ineffabile amore che silenziosamente arde nel santo Ciborio; esprime in un simbolo delicato la realtà infinita del Verbo eterno, luce del Padre, e la realtà del Verbo Incarnato vittima che perennemente arde e si consuma. Raccoglie l'anima nostra nella fede, che è conoscenza di Dio, e l'accende di tenero amore; non è un semplice lume, ma è un complesso di cuori accesi innanzi all'amore che si dona. Ogni vibrazione di quella luce esprime la vibrazione di un'anima, ogni efflusso dell'olio verso la fiammella esprime il rifluire della vita verso Dio, accendendosi di amore e consumandosi di carità; ogni crepitare tranquillo della placida luce esprime la trepidazione della carità interiore. La lampada, posta dalla Chiesa, non è muta, ma è la rappresentanza della Chiesa, generata dal Redentore e sua glorificazione perenne.“ p. 1102

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Giuseppe Siri 8
arcivescovo cattolico e cardinale italiano 1906 – 1989
„Gesù sapeva benissimo che sarebbe stato conservato nei Tabernacoli anche solitari, senza contorno nella notte, all'infuori di una fiammella che le leggi della Chiesa esigono. Sapeva benissimo che anche nel giorno, secondo il variare della densità di fede nei tempi, cristiani sarebbero andati e non andati a rendere adorazione alla sua ineffabile Presenza, lo sapeva. Forse qualcheduno di noi avrebbe potuto obbiettargli: "Signore, fa' in modo di essere presente quando c'è gente che Ti adora, altrimenti è inutile". Inutile? No. Le Chiese possono essere vuote, ma Cristo nel tabernacolo non è inutile, perché l'Eucarestia, sia attraverso il Sacrificio – del quale oggi non parlo – sia attraverso il Sacramento permanente, è una fonte di forza, di grazia, di benedizione, di salvezza incessante. Ricordiamoci che è di lì che si germinano i vergini e le vergini, è di lì che sorgono i fondatori, è di lì che resistono i combattenti, è di lì forse che attraverso una vita apparentemente lontana da Dio si prepara la finale di salvezza nella sua misericordia, ma la si prepara attraverso questa Presenza, che appare a noi silenziosa e inerte, e non è né silenziosa né inerte. Non dobbiamo compiangere la solitudine che spesso è intorno ai Tabernacoli e che è sempre da condannarsi. Dobbiamo rimpiangere, dico rimpiangere e a piena ragione, coloro che si dimenticano che Gesù Cristo sta lì ad attenderli, come Egli, narrando la parabola del figliol prodigo, pone per tanto tempo immobile sulla soglia di casa il padre che non si stanca di aspettare il figlio, il quale alla fine ritorna ed è accolto come figlio, non come servo.“ citato in Il Settimanale di Padre Pio, n. 23, anno VIII

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„Scilla, gioia del mar, presente nume! | Per te i nostri garzoni la paventosa | osano provocar bieca Cariddi | ed in mare a le belve tener fronte. | Vienne oramai, i liquidi cristalli | abbandonando, e non spregiar de' nauti | le notturne gazzarre e l'orgie liete. | Già tutto a festa il tempio tuo s'infonda, | e fiammelle vedrai su l'erta splendere | chiostra de' monti, e 'l pelaghetto immobile | riscintillare a le corrusche fiaccole. | Quattro schiette fanciulle in bianca gonna | te innanzi l'ara propizieran cantando, | ed altrettante a suon di frigi calami | a tempo danzeranno a l'ara innante.“ Megali del Giudice, p. 22


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Isaac Bashevis Singer 88
scrittore polacco 1902 – 1991
„Gli insetti si dispersero, ma tornarono dopo un attimo e ripresero a girare intorno alla fiammella tremolante. Il dottor Fischelson si asciugò il sudore dalla fronte grinzosa e sospirò: «Sono come gli uomini, non desiderano altro che il piacere del momento». Sul tavolo era aperto un libro in latino, con gli ampi margini pieni di note e commenti aggiunti dal dottor Fischelson in uno stampatello minuto: era l'Etica di Spinoza, che egli studiava da trent'anni. Sapeva a memoria ogni proposizione, ogni dimostrazione, ogni corollario e ogni scolio, e quando voleva rileggere un determinato passo apriva quasi sempre il libro alla pagina giusta senza doverla cercare; eppure continuava a studiare l'Etica ogni giorno, per ore e ore, con una lente d'ingrandimento nella mano ossuta, mormorando fra sé e annuendo col capo. La verità era che più studiava e più scopriva punti di difficile interpretazione, passi oscuri e osservazioni enigmatiche; in ogni frase c'erano significati riposti che nessuno studioso di Spinoza aveva mai decifrato. Il filosofo, in realtà, aveva precorso tutte le critiche della ragion pura formulate da Kant e dai suoi seguaci.“ Lo Spinoza di via del Mercato; 2005, pp. 127-128

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Daniel Pennac 174
scrittore francese 1944
„Tutte le fiammelle della Pentecoste si sono improvvisamente accese nei suoi occhi.“ XXXIV; p. 178

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Alessandro Pronzato 44
sacerdote cattolico italiano, giornalista, scrittore e p... 1932
„Penso che la cosa più difficile sia accendere una fiammella dentro i così detti devoti.“

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John Fante 44
scrittore e sceneggiatore statunitense 1909 – 1983
„Fui sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell'uomo, del terribile significato della sua presenza. Il deserto era lì come un bianco animale paziente, in attesa che gli uomini morissero e le civiltà vacillassero come fiammelle, prima di spegnersi del tutto. Intuii allora il coraggio dell'umanità e fui contento di farne parte.“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Quando ti pose amor luci sì belle | lo giurerei che per gli eterei varchi | In quel dì si perdettero due stelle. | Da voi, begli occhi, a riguardar sì parchi | Piovon dolci sul cuore auree fiammelle.“ da Sotto due neri sottilissim'archi