Frasi su firmamento


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Rancore (rapper) 18
rapper italiano 1989
„Ultimamente vedo il firmamento da una cavità | chiedendomi il perché di questa gravità | padrona | ma queste stelle forse mi daranno aiuto | per andare verso loro e vaffangoogle a Newton. (da Giunti al Dunque, n.° 3)“

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Edgar Allan Poe 46
scrittore statunitense 1809 – 1849
„Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento.“


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Gianna Nannini 131
cantautrice e musicista italiana 1954
„Mi sento una furia del firmamento su un cavallo senza sella. (da Io, Rizzoli, 2006)“

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Dolindo Ruotolo 22
presbitero italiano 1882 – 1970
„La notte, che sembrava sparita per un momento, ritornò col suo ammanto di ombre. Brillava il firmamento, ma le stelle non sembravano stelle; erano come placidi occhi di pace che miravano la terra estasiati. Passavano rutilanti sulla grotta beata come in una danza d'amore; si sarebbe detto che riconoscevano lontano lontano la voce potente che le creò, ed intonavano un cantico di ordine all'eterna sapienza Incarnata che le aveva armonizzate. (p. 1014)“

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Milo De Angelis 3
poeta, scrittore e critico letterario italiano 1951
„Annuario
Dal corpo spinato, fili
si arrampicano in aria
con la prova dell'urlo. Come una
primitiva formula di povertà,
tutto il cibo si scioglie
nelle gocce per il cuore, tutto il sonno
s'incrosta alla materia, quell'incontro
tra raptus e firmamento
dove ritorniamo cancellati. (p. 163)“

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Antonio di Padova 9
religioso e presbitero portoghese 1195 – 1231
„I santi in questo luogo caliginoso brillano come le stelle del firmamento. E come le calzature difendono i piedi, così gli esempi dei santi difendono la nostra anima, rendendoci capaci di calpestare le suggestioni del diavolo e le seduzioni del mondo.“

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Malika Mokeddem 1
scrittrice algerina 1949
„La vita sedentaria aveva un che di fisso, di monotono, di definitivo, che mi metteva addosso la disperazione. Era come un po' di morte che sopravveniva già a nutrirsi della vita. Non si sarebbero più vissute quelle lunghe giornate in cui, spossati e con la testa vuota, si andava, con passi da automa, fino al limite di sé. Al limite delle nostre sofferenze sorgeva l'oasi con le sue promesse; le palme maestose che mettevano i cuori in festa; le dune la cui sabbia mordorè era una fortuna per i corpi paralizzati dalla stanchezza; e, talvolta, addirittura, un magro filo d'acqua nel quale i bambini si gettavano con allegria. La felicità! Un bel mattino, si piegavano le tende e si ripartiva. Come se la vita valesse solo il peso dei suoi passi. Come se bisognasse assolutamente annientare il corpo per ingrandire i miraggi dell'arrivo e offrirli a mo' di ebrezza allo spirito che vacillava. Come se i nostri passi fossero necessari per districare le maglie scintillanti della luce, legate insieme dal filo nero delle notti... Una luce così intensa che era come una quintessenza di sguardi. Gli sguardi di tutte quelle generazioni di nomadi che, da secoli, passano e vanno nel deserto senza mai lasciare traccia. Solo i loro sguardi, come una memoria, abitano nella luce. Per questo la luce è così ardente. Per questo quanti ancora camminano hanno la strana sensazione della presenza di un'anima che veglia e sorveglia, di uno sguardo. La luce di quegli sguardi allontana la solitudine e, quando il corpo vacilla per la fatica, tende un po' più forte l'arco della volontà. Allora ci si rialza, e il piede che prima zoppicava ora si affretta, con la speranza di accedere alla nobiltà di una morte che non è soltanto polvere, ma anche raggio del firmamento. (pag. 29-30)“

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Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„E quando un soldato italiano muore, il suo corpo rimane aggrappato alla terra, ma le stelle della sua giubba si staccano e salgono in cielo ad aumentare di due piccole gemme il firmamento. Per questo, forse, il nostro cielo è il più stellato del mondo. "Le stellette che noi portiamo" non rappresentano soltanto "la disciplina di noi soldà", ma rappresentano le sofferenze e i dolori miei, di mio padre, dei miei figli e dei miei fratelli. Per questo le amo come parte di me stesso, e con esse voglio ritornare alla mia terra e al mio cielo. (p. 92)“


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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Tutte le cose gettate nel fuoco che brucia in seno alla propria coscienza abbandonano ogni differenziazione alimentando la sua fiamma con la loro energia. Quando la natura delle cose è dissolta da questa violenta cottura, le divinità della coscienza [signore degli organi sensoriali] gustano l'universo trasformato in nettare. Appagate, esse si identificano con Bhairava, firmamento della Coscienza, Dio che dimora nel Cuore, Lui, la pienezza. (III, 262-264)“

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Paul Valéry 165
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„Qual cuore può soffrire l'incanto inesorabile | della notte abbagliante e il firmamento fatale | senza erompere un grido puro siccome un'arma? (da Lo stesso incanto)“

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David Grossman 86
scrittore e saggista israeliano 1954
„Libero come una stella che devia dall'orbita e solca il firmamento lasciandosi dietro una scia sfavillante.“

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Jostein Gaarder 74
scrittore norvegese 1952
„L'angelo Ezraele annuì. "La fantasia di Dio è infinita, come infinite sono le stelle del firmamento. Nessun angelo è del tutto uguale agli altri, così come non lo sono gli essere umani."
Infine, l'angelo Ezraele pronunciò alcune parole ed Elisabet ne fece tesoro: "Ogni essere umano su questa terra è un atto di creazione unico.“


Augusto Conti 12
filosofo e pedagogista italiano 1822 – 1905
„Sfavillano di luce i firmamenti | Che il Sol tacito corre; ma nell'alte | Serenità di pure ombre ti veli, | O empireo lume: ove lo sguardo ha fine, | Non la mente che va senza riposo. | L'infinità non sei, ma il cor ne sente | Mesto ricordo in quell'ombre lontane. (Il cuore e la natura, p. 15)“

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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„Ti amo, fratello, chiunque tu sia, sia che tu t'inchini nella tua chiesa, o t'inginocchi nel tuo tempio, o preghi nella tua moschea. Tu ed io siamo figli di una sola fede, giacché le diverse vie della religione non sono che le dita dell'amorevole mano di un solo Essere Supremo, una mano tesa verso tutti, che offre a tutti l'interezza dello spirito, ansiosa di accogliere tutti. Dio vi ha dato uno spirito sulle cui ali librarvi nell'esteso firmamento dell'Amore e della Libertà. Non è penoso allora che voi spezziate con le vostre stesse mani le vostre ali e tolleriate che la vostra anima strisci come un insetto sopra la terra?“

„Luna, romita aerea, | Tranquillo astro d'argento! | Come una vela candida | Navighi il firmamento: | Come una dolce amica | Per sua carriera antica | Segui la terra in ciel. (da Il Prigionero; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 80)“

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Ralph Waldo Emerson 110
filosofo, scrittore e saggista statunitense 1803 – 1882
„Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro.“

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