Frasi su flagello


Marcela Serrano 22
scrittrice cilena 1951
„L’amore non fa distinzioni e travolge tutti allo stesso modo perché, grazie a Dio, è un flagello molto democratico.“ libro L'albergo delle donne tristi

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Ed eccovi in secondo luogo la "cuna", altro flagello dell'infanzia, altro strumento di morte per bambini. Bisogna far dormire per forza quella mummia, che grida nei suoi ceppi. Le sue grida riescono importune, moleste, insopportabili. Dl'altronde, la madre deve attendere alla sua acconciatura, ha da intendersi colla sarta, ha da finire di leggere quel romanzo che tanto l'interessa! Deve vestirsi pel teatro, per le visite, pel veglione, per la passeggiata. Bisogna dunque per forza quel marzmottino si acceti nel sonno. Ed ecco il piccolo importuno consegnato alla balia, che te lo acchiappa come un involto di robe vecchie e te lo getta nella "cuna", dopo aver dato una buona ristretta alle fasce, quasi che tema ceh il prigioniero non scappi. Ed accola a far giuocare quel crpicciuolo ad un violento giuoco di altalena, agitando la culla in modo tempetosissimo che, senon fosse per legge fisica che il gran moto produce l'immobilità, quel puttino dovrebbe essere cento volte tramazzato sul suolo ovvero trabalzato in aria come la palla della racchetta. Bisogna far dormire a forza il monello. Dunque, stordendolo fino alla stupefazione, fino all'encefalagìa, fino al coma. L'oppio, la morfina ed altri mortali soporiferi riuscirebbero meno letali a quel tenero tessuto nervoso della violenta agitazione della "cuna". Un bel dì, il bambinello è assalito da convulsioni nervose e leva l'incomodo alla madre: «Dio se l'ha preso» dice questa. E noi diremo: «Siete voi che Glielo avete dato!».“ Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54


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Zvi Kolitz 8
scrittore lituano 1912 – 2002
„Tale era il nostro stato d'animo, a questo eravamo giunti: la vita è una disgrazia, la morte una liberazione, l'uomo è un flagello, la bestia un ideale, il giorno è terrore, la notte sollievo.“

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Bill Bryson 60
giornalista e scrittore statunitense 1951
„Viene allora da chiedersi se le estinzioni verificatesi nell'età della pietra e quelle più recenti non facciano in realtà parte di un unico evento: in altre parole, se l’uomo non sia, per la sua stessa natura, il flagello delle altre creature viventi.“ pag. 514

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Ah, che flagello questa italiana lingua di clericali che non fa mai fare i meritati cagnotti ai cadaveri ma li mette a riposo il tempo di lievitarli verso la resurrezione dei corpi, delle anime e degli insaziabili credenti rompipalle tutti!“ p. 104

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Quante volte di una persona ci innamoriamo del neo sulle labbra e per avvicinarci a quel neo dobbiamo incamerare tutto quanto gli sta attorno, herpes e carie comprese, e il flagello culturale, magari, perché avendo letto Siddharta o Il giovane Holden è convinta di aver letto un libro e tu devi far finta di niente?“ p. 87

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Donatien Alphonse François de Sade 70
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814
„Sii uomo, sii umano, senza timore né speranza; abbandona i tuoi dèi e le tue religioni; tutto ciò è buono solo per armare la mano degli uomini, e il solo nome di questi orrori ha fatto versare più sangue sulla terra di tutte le altre guerre e di tutti gli altri flagelli messi insieme. Rinuncia all'idea di un altro mondo, che non esiste, ma non rinunciare al piacere di essere felice, e di godertela in questo!“ da Dialogo fra un prete e un moribondo

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Elisabetta Conci 6
politica italiana 1895 – 1965
„Il Congresso della DC, sentita la relazione della prof. Conci sullo spettacolo poco edificante del moltiplicarsi di locali di pubblico divertimento, particolarmente i balli pubblici, in stridente contrasto con la miseria delle classi operaie ed impiegatizie e con le gravi conseguenze economiche del paese, in omaggio ai sentimenti della grande maggioranza della popolazione, invita il prefetto a vietare tale nauseabondo spettacolo che è un oltraggio ai reduci dei campi di concentramento ed alle famiglie materialmente e moralmente colpite dal flagello della guerra. [Ordine del giorno approvato dopo il discorso della Conci, settembre 1945]“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Dario Fo, poeta di corte dell'ultrasinistra, flagella nella sua ultima fatica teatrale il senatore Amintore Fanfani, responsabile di ogni nequizia passata, presente e futura. I sarcasmi più grevi hanno però come bersaglio il metraggio del notabile democristiano che, come tutti sanno, non è quello di un granatiere. Toulouse-Lautrec, che per gli stessi motivi dovette per tutta la vita subire analoghe canzonature, disse una volta, giocando sulla lunghezza del suo doppio casato: «Ho la statura del mio nome». Non sappiamo se questo discorso si possa applicare a Fanfani. Certo, si applica a Fo.“ 11 giugno 1975

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Ci ripugna, certo, considerare la nascita un flagello: non ci è stato forse inculcato che era il bene supremo, che il peggio era posto alla fine e non all'inizio della nostra traiettoria? Il male, il vero male, è però dietro, non davanti a noi. E quanto è sfuggito al Cristo, è quanto ha invece colto il Buddha: «Se tre cose non esistessero al mondo, o discepoli, il Perfetto non apparirebbe nel mondo...». E, alla vecchiezza e alla morte, antepone il fatto di nascere, fonte di tutte le infermità e di tutti i disastri.“

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Albert Camus 172
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960
„So soltanto che bisogna fare quello che occorre per non essere più un appestato, e che questo soltanto ci può far sperare nella pace, o, al suo posto, in una buona morte. Questo può dar sollievo agli uomini e, se non salvarli, almeno fargli il minor male possibile e persino, talvolta, un po' di bene. E per questo ho deciso di rifiutare tutto ciò che, da vicino o da lontano, per buone o cattive ragioni, faccia morire o giustifichi che si faccia morire. […] Di qui, so che io non valgo più nulla per questo mondo, e che dal momento in cui ho rinunciato ad uccidere mi sono condannato ad un definitivo esilio. Saranno gli altri a fare la storia. So, inoltre, che non posso giudicare questi altri. […] Di conseguenza, ho detto che ci sono flagelli e vittime, e nient'altro. Se, dicendo questo, divento flagello io stesso, almeno non lo è col mio consenso. Cerco di essere un assassino innocente; lei vede che non è una grande ambizione. Bisognerebbe certo che ci fosse una terza categoria, quella dei veri medici, ma è un fatto che non si trova sovente, è difficile. Per questo ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime. In mezzo a loro, posso almeno cercare come si giunga alla pace. […]" Dopo un silenzio il dottore domandò se Tarrou avesse un'idea della strada da prendere per arrivare alla pace. "Sì, la simpatia". […] "Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca.“

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Gaetano Filangieri 7
giurista e filosofo italiano 1752 – 1788
„Legislatori dell'Europa sono queste Leggi d'un popolo, che malgrado la perdita della sua libertà, esigeva ancora il rispetto de' suoi Padroni? Per qual funesto destino i vostri popoli sono dunque condannati ad esser privi dell'una, e dell'altro? Se la nostra bassezza, se la nostra viltà ci priva de' vostri rispettosi riguardi, che le nostre sciagure richiamino almeno la vostra pietà. In mezzo all'opulenza, ed alla grandezza; fra il lustro del Trono, e i piaceri della Regia; tra la simulata allegria de' cortigiani, e le armoniche cantilene de' musici, i sospiri degl'infelici, che gemono sotto il flagello delle vostre barbare leggi, non saranno mai intesi da voi.“ citato in Domenico Cirillo, Discorsi accademici


Erasmo di Valvasone 1
poeta italiano
„Siede la patria mia [il Friuli] tra il monte, e 'l mare, quasi theatro, c'abbia fatto l'arte non la natura, a' riguardanti appare, e 'l Tagliamento l'interseca, et parte: s'apre un bel piano, ove si possa entrare, tra 'l Merigge et l'occaso, e in questa parte, quanto aperto ne lassa il mar e 'l monte, chiude Liquenza con perpetuo fonte. Nel mezzo siede la città [Udine], ch'eresse Attila, et gli Hunni, onde il suo nome ottenne nobil città, ch'ad Aquilea successe, che inanzi a quel flagello a terra venne; et lo stesso crudel, che l'una oppresse, sollevò l'altra, ove il suo campo ei tenne: così si cambia il mondo, et le ruine son de le cose ad un, principio et fine.“ da La caccia – 1591

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Piero Bargellini 7
scrittore e politico italiano 1897 – 1980
„Nel giorno dell'Ascensione i Fiorentini invadono il parco delle Cascine, per celebrare la festa del grillo. Tale usanza, antica di parecchi secoli, deriva molto probabilmente dall'ecatombe primaverile, fatta dai contadini, che consideravano un vero flagello l'apparizione dei grilli nelle loro campagne. In seguito ci si contentò d'imprigionare i piccoli devastatori dentro gabiette di saggina. Ma i Fiorentini, per la festa del grillo, preferirono, col tempo, far merenda sui prati delle Cascine, acquistando dai rivenditori le gabbie col «grillo canterino», che di sera attaccavano fuori dalla finestra, per ascoltare, durante la notte, il tremulo e malinconico verso.
In questi ultimi anni la caccia al grillo è sembrata troppo crudele, e dolorosa è apparsa la cattività dell'insetto. C'è stato qualcuno che ha proposto l'abolizione della festa tradizionale, o per lo meno la sparizione delle gabbie col grillo prigioniero. Ma la festa del grillo senza più grillo non avrebbe più significato. Ora però l'usanza fiorentina è meno crudele: i grilli sono ancora venduti dentro le graziose gabbiette, ma i compratori, specie i bambini, li liberano dalla prigionia e il divertimento consiste nel vedere i grilli sparire rapidamente nell'erba. A casa vien riportata la gabbietta vuota a testimonianza di un rito che il tempo ha ingentilito.“ da La festa del grillo a Firenze; citato in Selezione dal Reader's Digest, settembre 1962

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Virginia Woolf 100
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna.“ da Orlando

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Terry Goodkind 55
scrittore statunitense 1948
„Imperatore Jagang': L'Ordine Imperiale entrerà comunque qui dentro e farà a pezzi questo posto e il tuo miserabile popolo. Non hanno bisogno di me per portare avanti la giusta causa per cui combattiamo. L'Ordine ripulirà l'umanità dal flagello della vostra gente egoista. La nostra causa non è solo morale, ma divina. Il Creatore è dalla nostra parte. La nostra fede lo dimostra.'Richard Rahl': La verità ha sostenitori che cercano la tolleranza. Le idee corrotte hanno miserabili piccoli fanatici che tentano di imporre le loro credenze attraverso l'intimidazione e la brutalità... attraverso la fede. La forza bruta è la servitrice obbediente della fede. La violenza su scala apocalittica può solo nascere dalla fede perché la ragione, per sua stessa natura, placa la crudeltà insensata. Solo la fede pensa di giustificarla.'Imperatore Jagang': Noi compiamo l'operato del Creatore! La sincera devozione verso il Creatore è l'unico modo vero e morale di vivere questa vita. La stretta aderenza ai nostri pii doveri ci porterà la salvezza e la vita eterna! È il sangue dei miscredenti come la tua gente che ci solleverà al fianco del Creatore stesso.'Richard Rahl': Questo non ha alcun senso.'Imperatore Jagang': Sei uno sciocco! La nostra fede da sola dimostra che abbiamo ragione! Solo noi saremo ricompensati nell'aldilà per il nostro profondo rispetto per Lui. Siamo i suoi veri figli e vivremo per sempre nella Sua luce.'Richard Rahl': Ho sempre trovato difficile credere che un uomo adulto potesse davvero credere a tali sciocchezze.“