Frasi su frenetica


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Mauro Corona 38
scrittore, alpinista e scultore italiano 1950
„Era uno di questi "larici", in questo mondo di fretta, in questa società dove non c'è più tempo libero per se stessi, non c'è più niente, solo una corsa frenetica, uno spreco di cose, uno spreco di oggetti, senza più equilibri: c'è chi ha troppo, c'è chi ha nulla; lui era l'equilibrio. Rigoni Stern era come la pietà di Michelangelo: io non l'ho mai vista, ma sapere che c'è mi allieta i giorni. Ecco, Rigoni Stern era questo, era l'equilibrio faticoso e duro che ha vissuto lui, ma sereno, di una certa serenità se si toglie la guerra.“

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„A quanto pareva un uomo aveva solo un'alternativa, vivere una vita frenetica o diventare un barbone.“


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Giovanni Papini 99
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„Quando noi camminiamo, indifferenti o frenetici, sulla superficie della terra, noi calpestiamo, in verità, quel che fu, un giorno, carne sensibile di esseri vivi. (pag. 29)“

„Il jazz ha fatto grandi passi durante il suo cammino evolutivo: dalle bettole e dalle strade di New Orleans alla ventosa Chicago, dalla calda e cinematografica Los Angeles fino alla frenetica e cosmopolita New York. Poi ha attraversato gli oceani e ha invaso il mondo. (introduzione)“

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Paolo Cherchi Usai 10
critico cinematografico e saggista italiano 1957
„Il cinema è sempre stato un'arte dell'effimero; lo è ancora oggi e lo era ancora di più nel 1905, quando la domanda di nuove immagini in movimento si era fatta così frenetica che i film non più sfruttabili commercialmente si buttavano via senza troppo pensarci su [... ]. (p. 94)“

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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Vi è una Sicilia "babba", cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia "sperta", cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio…“

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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Mi sono ripetuto dimostrandolo mille e più volte che il termine attore ha il suo etimo nell'"àgere retorico" e nemmeno per sogno nel verbo agire. E nonostante la solarità della mia lezione questi frenetici spazzini del proscenio seguitano a naufragare. Dove?... nell'identità, scorreggiona del teatrino occidentale. Patronale. Del testo a monte, prosternati davanti alla morale del senso, alla strisciante, servilissima, venerazione dei ruoli; all'insensatezza psicologica, alla verità verbale coniugata alla più insulsa, stucchevole frenesia del "moto a luogo". Alla rappresentazione insomma dei codici di stato. Come se a tanta indecenza non provvedesse la virtualità della vita tout court.“

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Matthew Scully 4
giornalista e scrittore statunitense 1959
„[Descrivendo un grande allevamento di suini] Ovunque ferite, tumori, ulcere, ascessi, lesioni, cisti, abrasioni, orecchie strappate, gambe rigonfie. Urla di dolore, lamenti, code morsicate, risse e altri "vizi", come vengono definiti in termini industriali. Il masticare frenetico delle sbarre e delle catene, i comportamenti stereotipati del masticare a vuoto, del grufolare e del costruire tane con paglia immaginaria. E poi i "rifiuti", molti; ogni tre o quattro box un qualche essere giace completamente annientato e capisci che è ancora vivo solo perché sbatte le palpebre e ti guarda. [... ] creature incapaci di essere aiutate perché oltre ogni risorsa della pietà, creature che non possono essere rese ancora più derelitte perché oltre la miseria dell'indifferenza, morte per il mondo, semplici pezzi di carne.“


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Albert Mathiez 3
storico francese 1874 – 1932
„[Maximilien de Robespierre alla Convenzione per inaugurare il culto dell'Essere supremo] Il suo discorso fu ascoltato in un silenzio veramente religioso, interrotto solo di tanto in tanto da applausi frenetici. Questo discorso ha tutta la forza di un testamento: non il testamento di un uomo, ma quello di un'intera generazione, la generazione che aveva creato la Prima repubblica e che credeva con la repubblica di generare il mondo. (da The Fall of Robespierre and other essays, London 1927)“

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Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„Eppure, in quella svergognata e puntigliosa ragazzina una bellezza risplendeva ch'egli non riusciva a definire per cui era diversa da tutte le altre ragazze come lei, pronte a rispondere al telefono. Le altre, al paragone, erano morte. In lei, Laide, viveva meravigliosamente la città, dura, decisa, presuntuosa, sfacciata, orgogliosa, insolente. Nella degradazione degli animi e delle cose, fra suoni e luci equivoci, all'ombra tetra dei condomini, fra le muraglie di cemento e di gesso, nella frenetica desolazione, una specie di fiore.“

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880
„Sorse la luna: cetra e flauto si misero a un tempo a suonare.
Salambò si tolse i ciondoli degli orecchi, la collana, i braccialetti, il lungo camice bianco; sciolse la benda che tratteneva i capelli e li agitò qualche minuto sulle spalle, dolcemente, per rinfrescarsene sparpagliandoli. Fuori la musica seguitava: erano tre note, sempre le stesse, concitate, frenetiche; le corde stridevano, il flauto rendeva un suono sordo; Taanach segnava la cadenza schioccando le mani; Salambò, con un ondeggiamento di tutto il corpo, salmodiava preghiere ed i vestiti uno ad uno le si afflosciavano intorno. (p. 214)“

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Peter Bogdanovich 64
regista, attore e sceneggiatore statunitense 1939
„[Su James Stewart] Nessun'altra star di sesso maschile ha mai saputo mostrare altrettanto bene il dolore e la paura provocati dalla violenza. O anche l'angoscia devastante provocata dalla perdita dell'amore. Emozioni cristallizate nei brevi attimi della frenetica lotta finale di "La finestra sul cortile", quando il cattivo scaraventa Jimmy attraverso la finestra di casa sua: dolore straziante e terrore concentrati in pochi secondi. (p. 351)“


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Tibor Fischer 7
scrittore britannico 1959
„La pallacanestro, per Róka, era essenzialmente un modo per disseminare cromosomi in giro per il paese. La pallacanestro, come qualsiasi attività che lo portasse fuori dalle mura domestiche, fungeva da ponte fra sé e i membri dell'altro sesso. Superate le ventiquattr'ore di astinenza sessuale, Róka diventava estremamente agitato e si lanciava, per esempio, in frenetiche corse sul posto, accompagnate da ululati. Persino in un ambiente come il vagone del Lokomotive, dove la conversazione verteva essenzialmente sulle donne, la dedizione di Róka per le circonvoluzioni gamiche era notevole. (p. 10)“

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Robert Louis Stevenson 77
scrittore scozzese 1850 – 1894
„Esiste una specie di morti viventi, di gente banale che a malapena ha coscienza di esistere se non nell'esercizio di qualche occupazione convenzionale. Portateli in campagna o imbarcateli su una nave e vedrete quanto si struggerannodi nostalgia per il lavoro o il loro studio. Non sono mossi da curiosità, non sanno abbandonarsi alle sollecitazioni del caso, non provano piacere nel mero esercizio delle loro facoltà, e, a meno che la necessità non li incalzi minaccindoli con un bastone, non muoveranno un dito. Non vale la pena di parlare con gente simile: sono incapaci di abbandonarsi alla pigrizia, la loro natura non è abbastanza generosa; e trascorrono in una specie di coma le ore che non sono applicate a una frenetica furia di arricchirsi. (da In difesa dei pigri, traduzione di S. Colpi, Archinto, Milano, 2002)“

Theodor Kröger 12
scrittore tedesco 1891 – 1958
„Le mie dita, passando e ripassando sugli occhi, constatano che sono spalancati. Eppure non vedono nulla, nulla... I nervi ottici sono tesi fino al limite del possibile, tanto che le orbite mi dolgono sordamente. I miei occhi... non vedono. Sono dunque cieco?... È mai possibile che questo frenetico sforzo di voler vedere qualcosa tutt'a un tratto m'abbia portato alla cecità? È possibile? (p. 25)“

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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„La mia frequentazione cinematografica è ossessionata dalla necessità continua di frantumare, maltrattare il visivo, fino talvolta a bruciare e calpestare la pellicola. M'è riuscito filmare una musicalità delle immagini che non si vedono, per di più seviziate da un montaggio frenetico“

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