Frasi su fuggiasco


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Ugo Foscolo 89
poeta italiano 1778 – 1827
„E tu prima, Firenze, udivi il carme | che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco, | e tu i cari parenti e l'idïoma | dèsti a quel dolce di Calliope labbro | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste. (173-179)“

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Erich von Stroheim 7
attore e regista statunitense 1885 – 1957
„La pazienza di Renoir era straordinaria; egli ha una personalità d'eccezione e molto «charme». La sua cortesia verso tutti mi parve tanto più sorprendente in quanto mentre lavoro io non sono mai riuscito a dire tre parole, in qualsiasi lingua, senza intercalare un'imprecazione. (citato in Peter Noble, Fuggiasco da Hollywood, Il Saggiatore, 1964)“


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Erich von Stroheim 7
attore e regista statunitense 1885 – 1957
„Renoir riuscì a vincere ogni difficoltà; ma nonostante la grande ammirazione che nutro per i suoi metodi non posso certo sperare di emulare il suo contegno. Renoir è un regista perfetto. Mi piacerebbe recitare in un altro dei suoi film. (citato in Peter Noble, Fuggiasco da Hollywood, Il Saggiatore, 1964)“

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Erich von Stroheim 7
attore e regista statunitense 1885 – 1957
„Dicono che sono odioso e tratto i miei attori come se fossero cani, insomma pare io sia il tipico tedesco d'anteguerra. Ma so quello che faccio: è il mio metodo. Devo spazzar via la crosta di una falsa tecnica, e portare alla luce il vero sentimento, che è come un seme nascosto sotto la grazia superficiale di una ragazza. Li guardo duramente: mai in vita loro si sono sentiti trattare con tanta asprezza, li investo, li schiaccio col sarcasmo, le male parole, il disprezzo, e hanno tutti voglia di andarsene. È allora che arrivo al fondo del loro animo e lo guido verso la sua naturale espressione. (citato in Peter Noble, Fuggiasco da Hollywood, Il Saggiatore, 1964)“

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Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Virbio. È felice il ragazzo che fui, quello che è morto. Tu l'hai salvato, e ti ringrazio. ma il rinato, il tuo servo, il fuggiasco che guarda la quercia e i tuoi boschi, quello non è felice, perché nemmeno sa se esiste. Chi gli risponde? chi gli parla? l'oggi aggiunge qualcosa al suo ieri? [... ] Solamente altro sangue può calmare il mio. E che scorra inquieto, e poi sazio. [... ] Ma ho bisogno di stringere a me un sangue caldo e fraterno. Ho bisogno di avere una voce e un destino. O selvaggia, concedimi questo.
Diana. Pensaci bene, Virbio-Ippolito. Tu sei stato felice.
Virbio. Non importa, signora. Troppe volte mi sono specchiato nel lago. Chiedo di vivere, non di essere felice. (Il lago)“

„Dopo mezzogiorno, il Re volle dirigersi sulla strada di Cividale, e passò il ponte sul Torre. La grande strada era già invasa dai fuggiaschi provenienti da Valle Uccea; e con brutte facce. A Nimis, il Re con il suo poco seguito sostò in una villa, o casa padronale che fosse, su un poggetto, vicino alla strada. Io misi in postazione le mie armi e i miei uomini. Dal poggetto si vedeva benissimo passare sulla strada gente sempre più sbandata e atterrita. Era lo spappolamento sella Seconda Armata; ormai lo si vedeva già in pieno.“

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Domenico Losurdo 26
filosofo italiano 1941
„Ma basta un piccolo mutamento di prospettiva per vedere i codici in una luce diversa: paradossalmente essi miravano a disciplinare i bianchi. Non era al negro ma principalmente al bianco che la legge diceva cosa egli doveva fare; i codici erano per gli occhi e le orecchie dei proprietari di schiavi (talvolta la legge esigeva che i codici fossero pubblicati sui giornali e letti dagli ecclesiastici alle loro congregazioni). Era al bianco che si richiedeva di punire i suoi schiavi fuggiaschi, di prevenire l'assembramento di schiavi, di far rispettare il coprifuoco, di sedere nelle corti speciali e di partecipare al pattugliamento. (cap. IV, 2, pp. 100-101)“

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Erich von Stroheim 7
attore e regista statunitense 1885 – 1957
„Prima che Marthe Richard fosse finito, mi venne offerta un'altra parte, una parte minore in La Grande Illusion. Mi parve cosa troppo modesta, e dapprima rifiutai. Ma poiché il regista era Jean Renoir, che a quel tempo non conoscevo personalmente ma del cui nome e della sua opera avevo il più alto concetto, decisi di riconsiderare la proposta, e, finalmente, di accettarla. Il produttore e il regista mi permisero di scrivere personalmente la mia parte. Fu la prima volta che un regista nel cui film dovevo recitare, accettò con entusiasmo tutti i suggerimenti che umilmente gli sottoposi. Non ho mai incontrato un regista più comprensivo, più intelligente, e più dotato di Jean Renoir. (citato in Peter Noble, Fuggiasco da Hollywood, Il Saggiatore, 1964)“


Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Le cose restarono a lungo indefinite, e solo nell'agosto del 1945 si cercò di dare un crisma ufficiale a nomi e cifre. Con decreto governativo fu istituita una commissione, presieduta da Antonino Tarsia in Curia, con il compito di attribuire legalmente «la qualifica di partigiano combattente». La commissione accertò, con elenchi nominativi, che alle «giornate» avevano partecipato 1589 partigiani, che vi erano stati inoltre 155 morti, 85 feriti, 53 invalidi e 21 mutilati, e che altri 126 caduti si erano avuti fra la popolazione. Il totale dei combattenti si avvicina quindi alle 2000 unità. Ma 2000 unità non sono una metropoli che già sfiorava allora il milione di abitanti, e questo basterebbe a dimostrare che la città non si mosse, che il popolo napoletano restò indifferente, e che — lo abbiamo già visto esaminando minutamente i fatti del 28 settembre — nemmeno la polveriera umana di fuggiaschi e rifugiati, stivata con tanta indifferenza da Scholl e alimentata dai suoi bandi, riversò la sua carica esplosiva nel movimento. Ma anche queste cifre, a un più attento esame, sembrano piuttosto lontane dal vero. Già nel saggio di De Antonellis gli elenchi vengono definiti non attendibili, perché «gonfiati di combattenti dell'ultima giornata, e largamente deficitari dei combattenti più impegnati». Tarsia stesso, parlando degli uomini del suo gruppo, dopo aver spiegato che negli scontri del giorno 28 non ne ebbe intorno più di 30, precisa che «i patrioti che effettivamente combatterono al Vomero non superarono i 170-180», che essi «complessivamente si misero in possesso di 140-150 moschetti», alcuni dei quali però «non furono mai adoperati poiché fecero soltanto bella mostra sulle spalle di individui — furbi ma non coraggiosi — che in quei giorni pensarono a fare esclusivamente dell 'esibizionismo». (p. 167)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Dalle ossa di Vincenzo sorga lo spirito illustre, illumini le belle contrade d'un altro Aristodemo, d'un altro Basville, e ponendosi a bocca la tromba d'Omero colle calde parole del Ghibellino fuggiasco facciane uscire un tuono degno della tua gloria, degno del popolo più poetico dell'universo. (Gianfrancesco Rambelli)“

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Claudio Magris 85
scrittore italiano 1939
„La vita e l'opera di Stevenson sono una felice sintesi di ordine e disordine. L'irregolarità e la vagabonda libertà anarchica, simile a quella dei reietti e dei fuggiaschi che approdano alle isole remote o alle taverne dei suoi racconti, sono la legge della sua esistenza, che non potrebbe lasciarsi irregimentare nella prosa della realtà borghese. Ma la sua vita nomade e randagia rivela un profondo ordine interiore e assomiglia alla spontanea e operosa semplicità di una famiglia armoniosa, come quella fondata da Stevenson stesso con la moglie Fanny e il figliastro Lloyd.“

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Tucidide 53
storico e militare ateniese 460
„Allorché Atene fu colta dalla notizia, la città stette per lungo tempo incredula, perfino contro i lucidi rapporti di alcuni reduci, uomini di garantito stampo militare che rimpatriavano fuggiaschi dal teatro stesso delle operazioni: l'annientamento dell'armata non poteva davvero esser stato così totale. (Libro VIII, 1)“


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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„Ai tempi in cui Roma è città aperta e alla mercé dei tedeschi, tra le mura e i vicoli della città si consuma una guerra di fuggiaschi e nascondigli. È una guerra nascosta e cruenta che porta i civili in prima linea: cittadini, uomini e donne di chiesa, Pio XII in persona. Né potrebbe essere diversamente visto che Roma, di fatto e per comune sentire, non è più la capitale dell'effimero regime fascista della Repubblica sociale ma in tutto e per tutto la città del papa. E come lui non combatte l'occupazione ma nemmeno cede; resiste, si impegna a sopravvivere, aiuta i ricercati a nascondersi. Gli occupanti tedeschi lo avvertono e impongono il regime duro. In una Roma assediata dove le croci uncinate sostano sotto le finestre del papa, i nazisti catturano quasi duemila ebrei; muoiono nei campi di concentramento, alle Fosse Ardeatine. All'incirca diecimila, invece, sopravvivono nascondendosi in case private, nei conventi e nelle parrocchie, negli ospedali, nelle istituzioni e nei territori della Santa Sede. Taluni di quelli che sono venuti in aiuto ai perseguitati sono stati riconosciuti come 'giusti'. Di molti si è persa ogni traccia. (da L'inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, Laterza, 2012)“

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Hugo Von Hofmannsthal 74
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„[... ] come il popolo ribelle della grande città si riversò sul Monte Sacro, così i nostri pensieri di bellezza e di felicità sono fuggiti a schiere lontano da noi, lontano dalla realtà quotidiana, e hanno alzato le loro preziose tende sulla montagna crepuscolare del passato. Ma il grande poeta che noi tutti attendiamo si chiama Menenio Agrippa ed è un signore grande e saggio: con meravigliose fiabe da pifferaio magico, con purpuree tragedie, specchi da cui il corso della vita si riverbera possente, cupo e scintillante, egli alletterà i fuggiaschi, così che ritornino a servire il giorno vivente, come si conviene. (da Gabriele D'Annunzio, I, pp. 86-87)“

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Gabriel Sénac de Meilhan 11
scrittore 1736 – 1803
„Assicuratemi dai miei amici, scriveva Gourville proscritto e fuggiasco, io saprò ben difendermi dai miei nemici.“

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Massimo Carlotto 4
scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano 1956
„Il senso di colpa di essere gringo era più efficace di un corso Weight Watchers. (da Il fuggiasco, Edizioni e/o)“