Frasi su fungo


Paolo Burini 188
scrittore, comico 1986
„Avevo un fungo contagioso sul ginocchio. Il dottore mi ha detto di spalmarci su una crema, e così adesso il fungo ce l'ho sulla mano.“

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„L'alcool non è che una delle molte droghe impiegate dagli esseri umani come vie d'uscita dall'io isolato. Dei narcotici, stimolanti e stupefacenti naturali non ve n'è uno, credo, le cui proprietà non siano state conosciute da tempo immemorabile. L'indagine moderna ci ha dato una schiera di nuovi ritrovati sintetici; ma circa i veleni naturali ha soltanto sviluppato metodi migliori per estrarre, concentrare e ricombinare quelli già conosciuti. Dal papavero al curaro, dalla coca Andean alla canapa indiana e all'agarico siberiano, ogni pianta o erba o fungo capace, se ingerito, di intorpidire o eccitare o provocare visioni, sono stati da lungo tempo scoperti e sistematicamente impiegati. Il fatto è molto significativo poiché sembra provare che, sempre e dovunque, gli esseri umani hanno sentito la radicale insufficienza della loro esistenza personale, l'infelicità di essere il loro io isolato e non qualcosa di diverso, qualcosa di piú grande, qualcosa per dirla con Wordsworth «molto piú profondamente diffusa».“ Appendice; 1960, pp. 307-308


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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.“ da Azione, in Niente canzoni d'amore

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„In realtà ciò che l'autore nel libro presenta a stento è degno di una voce vuota o di un fungo avvelenato, molto meno quindi di un così alto prezzo e di una così grande fama: tutto viene copiato da un dialogo di Luciano e volto in forma peggiore.“ Jacob Friedrich Reimmann

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Vidi un gran televisore a colori… Poi ebbi una visione, come l'esplosione di un altissimo fungo atomico di cretineria e le scorie ricadevano su ogni punto del nostro paese, affollate metropoli e sperdute lande, e l'effetto era un rincoglionimento totale, cosmico, indescrivibile. Nessuno aveva ancora capito che quell'elettrodomestico lì era il balcone dei beniti futuri.“

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Jacob Friedrich Reimmann 1
teologo, pedagogo e filosofo tedesco 1668 – 1743
„In realtà ciò che l'autore nel libro presenta a stento è degno di una voce vuota o di un fungo avvelenato, molto meno quindi di un così alto prezzo e di una così grande fama: tutto viene copiato da un dialogo di Luciano e volto in forma peggiore.“ da Historia universalis atheismi et atheorum falso et merito suspectorum [... ], Hildesiae, 1725, p. 374; citato in Immagini di Giordano Bruno 1600-1725, Procaccini, Napoli 1996, pp. 145-146

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Michael Chang, ventitré anni e n. 5 del mondo, sembra composto di due persone diverse cucite insieme grossolanamente: un tronco normale appollaiato su delle enormi gambe muscolose e completamente prive di peli. Ha la testa a fungo, capelli neri come l'inchiostro e un'espressione di profonda e ostinata infelicità, la faccia più infelice che io abbia mai visto al di fuori di un corso post-laurea di scrittura creativa.“ pp. 313-314

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„La vita si spalancava davanti a me, ero libero, e la libertà è rischiosa, non puoi sapere se nel tuo fiume c'è un mulinello pronto a strangolarti, se dietro la curva la strada prosegue in salita o sprofonda in un burrone, se c'è ad attenderti una locanda o lo sceriffo di Nottingham. La libertà, diceva Baruch, è un fungo che devi assaggiare, non puoi sapere prima se ti fa male o no. E io non sapevo quale dei miei due orologi avrebbe battuto più forte. Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a vent'anni, a diciotto è già vecchio.“


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Hermann Hesse 239
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„Era una cosa terribile essere burlati così dalla vita, c'era da riderne e da piangerne! O si viveva lasciando giocare i propri sensi, succhiando perdutamente al petto dell'antica Madre Eva: allora si gustavano bensì piaceri sublimi, ma nulla salvava dalla caducità; si era allora come un fungo nel bosco, oggi rigoglioso e di colori vivaci, domani marcito. Oppure si cercava di difendersi, ci si chiudeva in un'officina e ci si sforzava a costruire un monumento alla vita fugace: e allora bisognava rinunciare alla vita, allora non si era più che strumenti, allora si serviva bensì l'immortalità, ma intanto ci s'inaridiva e si perdeva la libertà, la pienezza, la gioia della vita.“ p. 223; 1989

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Neil Gaiman 92
fumettista, scrittore e giornalista britannico 1960
„In ogni cimitero c'è una tomba che appartiene ai ghoul. Basta gironzolare un po' per trovarla, rigonfia e macchiata d'umidità, la lapide incrinata o spezzata, infestata dalle vegetazione o soffocata da una giungla di erbacce, e se si allunga la mano e la si tocca si viene sopraffatti da un senso di abbandono. La lapida è più fredda delle altre e il nome inciso è spesso illeggibile. Se c'è una statua, è decapitata, o così deturpata da funghi e licheni da sembrare a sua volta un grosso fungo. Se in un cimitero noti una tomba che sembra il bersaglio di vandali da strapazzo, quella è la Porta dei ghoul. E se quella tomba ti fa desiderare di essere in qualsiasi altro posto, quella è la Porta dei ghoul.
Ce n'era una, nel cimitero di Bod.
Ce n'è una in ogni cimitero.“

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Edmond Rostand 23
poeta, drammaturgo 1868 – 1918
„L'ARCIDUCHESSA, a Dietrichstein: Il duca non ha la sua piena libertà?
DIETRICHSTEIN: Il principe non è prigioniero, ma...
IL DUCA: Immenso
quel ma! Capite bene di quel ma tutto il senso?
Non sono prigioniero, vivaddio, ma... Si sa:
Ma... Non son prigioniero, ma... È il termine. È la
formola. Prigioniero? Chi lo dice?... Oh, per niente!
Ma... v'è sempre alle mie costole dela gente!
Prigioniero!... Credetemi ! no, né meno per chiasso!
Ma... se voglio arrischiare in fondo al parco un passo
tosto un occhio fiorisce sotto ciascuna foglia.
Io non son certo, no, prigionier, ma... si voglia
discorrere a quattr'occhi con me, spunta sul legno
dell'uscio il fungo dell'orecchio! – Io metto pegno
che non son prigioniero, ma... se il caval mi porta,
ho l'onor dolce d'una invisibile scorta.
Io prigioniero?... eh, via si dice per ischerzo!
ma... leggo il mio corriere per secondo e per terzo.
Prigionier, niente affatto! ma... ogni notte v'è
qualcuno alla mia porta. –
(Mostrando un pezzo d'uomo grigio che è venuto a riprendere il vassoio e attraversa il salone per portarlo via)
Io, il duca di Reichstadt, prigioniero?... alto là!
Un prigioniero!... Io sono un non prigionier-ma.“
Atto II, Scena II, p. 94-95

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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Si tratta di una poltiglia di semi di soia fermentati grazie ad un fungo che salda i semi in un viluppo di miceli bianchi. Si possono formare sulla superficie delle macchie, vede, e di spore nere o grigie. Ed è possibile percepire un leggero odore di ammoniaca. Dica la verità, non vede l'ora di assaggiarlo, vero?“ da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 1° aprile 2016


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Cristoforo Poggiali 52
bibliotecario, erudito ed ecclesiastico italiano 1721 – 1811
„Da terra il fungo appena spunta fuora, che man lo coglie, e bocca lo divora.“ p. 177

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„Quel che ora penso veramente è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso ‘sfida’ come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua ‘banalità’. Solo il bene è profondo e può essere radicale“ libro La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

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George Polya 14
matematico ungherese 1887 – 1985
„Guarda in giro fino a che non trovi il primo fungo o non fai la prima scoperta: crescono in gruppo.“

Pietro Citati 96
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Un fungo porcino nasce dall'incontro di spore: una mattina viene alla luce, si nutre dell'humus di un albero, cresce sotto questi boschi in una oscura e silenziosa solitudine, viene colto dalle mani di un montanaro, qualcuno lo secca o lo mette sott'olio; e ora è qui, che sta per venire offerto sulla tavola di un borghese italiano.“ p. 222