Frasi su germanico


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Henry Ford 42
imprenditore statunitense 1863 – 1947
„[Il Protocollo dei saggi di Sion è] troppo terribilmente vero per essere una finzione, troppo profondo nella sua conoscenza degli ingranaggi segreti della vita per essere un falso. [... ] Non vi è al mondo nulla di più contrastante con la pura razza semita della pura razza germanica. (Vol. I, p. 22)“

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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Le basi granitiche sulle quali uno Stato può vivere non sono soltanto i meccanismi dell'interesse economico, ma il popolo concepito come un vero organismo: cioè uno Stato Germanico di Nazione tedesca.“


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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„È nella natura della politica ideologica – e non un semplice tradimento commesso per interesse personale o smania di potere – che il vero contenuto dell'ideologia (la classe operaia o i popoli germanici), originariamente alla base dell'«idea» (la lotta di classe come legge della storia o la lotta delle razze come legge della natura), venga distrutto dalla logica con cui tale «idea» è attuata.“

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Publio Cornelio Tacito 80
storico, oratore e senatore romano 56 – 120
„Non certo io amo mia moglie e mio figlio più che non mio padre e lo Stato. (Germanico p. 35; 1974)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque. (4 marzo 2005)“

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Giulio Confalonieri 17
musicista, musicologo e critico musicale italiano 1896 – 1972
„Per merito di Schubert l'idioma germanico acquista una strana predisposizione alla musica e la lirica tedesca diventa tutta un gigantesco Lied possibile. Per merito suo è accaduto che in Germania, anche le persone del popolo non ignorano quasi mai, insieme col nome dei compositori, il nome dei poeti che hanno ispirato tante canzoni. (p. 430)“

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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Sono stato sempre del parere di non accogliere nel Partito che elementi veramente solidi, senza tener conto della quantità, e ad esclusione dei tiepidi. Allo stesso modo, per quanto concerne il nuovo Reich, in qualunque parte del mondo siano elementi germanici sani, tenteremo di ricuperarli. E quel Reich sarà di una tale solidità che nessuno potrà niente contro di esso. (4 febbraio 1942)“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica | si annette mezza Europa. (da Sfiorivano le viole, n.° 2)“


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Fernando Vallejo 19
scrittore, regista e sceneggiatore colombiano 1942
„[Papa Gregorio IX] Decretò formalmente la pena di morte per gli eretici (che di fatto si applicava ormai da decenni) e rovesciò il vecchio principio giuridico del diritto romano e di quello germanico in base al quale un accusato è innocente finché non si dimostri che è colpevole: ora era colpevole finché non avesse dimostrato di essere innocente. (p. 27)“

Giovanni Artieri 9
giornalista e storico italiano 1904 – 1995
„Gli uomini del Governo di Pankow, per giustificare se stessi e la propria opera presso le gerarchie di Mosca, cercano in ogni modo di convincere gli agenti del Cremlino della genuinità della fede comunista nelle masse tedesche. Esse ragionano così: la Germania dell'est è la patria naturale dello spirito militarista germanico. Essa è formata di «terre dure»: Prussia, Pomerania. alta Sassonia, Turingia.“

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Alfred Rosenberg 8
politico e filosofo tedesco 1893 – 1946
„Il concetto cattolico di amore dev'essere sostituito da quello germanico e nazionalsocialista di cameratismo [... ] cosa che è esprimibile simbolicamente sostituendo il rosario con la vanga del lavoro.“

Francesco Fiorentino 9
filosofo italiano 1834 – 1884
„Il Cusano ed il Piccolomini sono due uomini che, diversi d'ingegno, e d'inclinazioni, si rassomigliano in ciò, che hanno inaugurata quella corrente, in virtù di cui il pensiero tedesco e l'italiano sono venuti in reciproca comunicazione. Per mezzo del Cusano fluiva in Italia la speculazione germanica; e per mezzo del Piccolomini rifluiva in Germania l'Umanesimo. (p. 36)“


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Heinrich Himmler 2
militare tedesco 1900 – 1945
„[Sulle SS] Così ci siamo schierati e secondo leggi immutabili marciamo come ordine militare nazional socialista, uomini d'impronta nordica, comunità giurata della nostra stirpe, verso un lontano avvenire, e desideriamo e crediamo di essere non soltanto i pronipoti che meglio la difendono, ma anche e in più i padri di generazioni future, necessarie alla vita eterna del popolo tedesco-germanico. (citato in Meier-Benneckenstein Das 3. Reich im Aufban (Il terzo Reich in costruzione), 1939; citato in Reimund Schnabel, Il disonore dell'uomo, 1966)“

Arnaldo Cipolla 3
giornalista, esploratore e scrittore italiano 1877 – 1938
„Noi vediamo e vedremo sempre l'Irak sotto l'aspetto petrolifero. Il primo accordo anglo-francese per i petroli dell'Irak data dalla grande guerra (1916).... L'accordo di San Remo finì per attribuire ai francesi la parte germanica sequestrata all'Armistizio, cioè il quarto della produzione dell'"Irak Petroleum", mentre altri due quarti erano assegnati all'Inghilterra e l'ultimo quarto agli Stati Uniti d'America. (da Sino al limite segreto del mondo, Bemporad – Firenze, 1937)“

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Enzo Bettiza 31
scrittore italiano 1927
„Segnato da iniziali influssi serbi nell'infanzia, poi italiani nella pubertà, quindi croati nell'adolescenza, ai quali dovevano aggiungersi più tardi innesti germanici e russi, ho lasciato concrescere poco per volta in me multiformi radici culturali europee; non ho mai dato molto spazio alla crescita di una specifica radice nazionale. (p. 286)“

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Don Budge 7
tennista e allenatore di tennis statunitense 1915 – 2000
„[Su Gottfried von Cramm] Era della vecchia nobiltà germanica… Ma la sua vera nobiltà risiedeva nelle qualità umane, piuttosto che nella sua discendenza; era uno dei più grandi sportivi del mondo e forse il più amato da tutti i giocatori.“

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