Frasi su geroglifico


„La vasta e superba facciata di pietra che si erge a Karnak, nell'Alto Egitto, molto vicino alle celebri nilotiche di Luxor e di Tebe, narra ancor oggi la più vecchia cronaca di guerra che l'antichità ci abbia tramandato. Questa imponente muraglia del tempio di Amon-Ra, interamente ricoperta di geroglifici, è nota tra gli archeologi, con il nome di «Annali di Thutmosi III». Grazie alle annotazioni prese giorno per giorno dagli scribi di questo quinto faraone della XVIII dinastia, la muraglia ci dà notizia delle 16 campagne condotte dal sovrano egizio quindici secoli prima della nostra era.“

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Massimo Onofri 9
saggista e critico letterario italiano 1961
„Nell' esperienza reale, secondo me, il lettore in un libro cerca il geroglifico del proprio destino, una verità sul mondo. Ciò non significa ignorare le novità teoriche: Borgese, come Baldacci, erano critici molto aggiornati, ma in loro non si avvertono le cellule cerebrali al lavoro. Non hanno il demone della teoria, che in molti esclude il giudizio di valore. Che resta un dovere del critico.“


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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'ordine umano è simile in ciò al cosmo, che di evo in evo deve rituffarsi nell'ardente caos, onde risorgerne rinnovellato.
Perciò noi agimmo bene, distogliendoci da contrasti, ove non si poteva ottener gloria alcuna, e ritornando invece in pace alla marina, per rivolgerci allo studio dei fiori su quelle luminose rive. Nei variopinti disegni dei fiori, come in segrete scritte a geroglifico, l'immutabile vive, e i fiori sono simili a orioli, ove sia sempre da leggersi l'ora giusta.“
p. 45

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l'accesso ai pendii dei loro vigneti. alle miniere dei loro tesori. Allora daranno l'oro e il vino là dove nessuno se l'aspettava.
Gli uomini sono testi geroglifici, tanti però incontrano il loro Champollion. Diventeranno leggibili, diventeranno avvincenti, se la chiave sarà accordata con amore.“
da La capanna nella vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948, p. 269

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il presentimento più forte di ogni sapere trascina verso il molto lontano, verso il segreto là nascosto. Esso vuole confermarsi nel ritrovamento, nella scoperta, nella rivelazione. In sostanza, il contatto con l'inesplorato attira più del profitto e porta passo per passo, come al centro di città tante volte distrutte e ricostruite, alla placenta dei cambiamenti. Se l'opera della Metamorfosi stupisce e rende felici non è a causa della trasformazione bensì grazie a ciò che muta dentro e dietro di sé.
L'abbondanza è troppo impressionante per i sensi, essa deve dividersi nel susseguirsi del tempo. Così deve essere inteso anche il giudizio di Bachofen sulla leggenda degli Argonauti:«Racconti come questo assomigliano a geroglifici nei quali il tempo più remoto ha depositato la memoria delle grandi trasformazioni dell'esistenza umana».
Cosa mai sono i geroglifici?- Essi sono segni più forti del testo raffigurato. Scalfiscono in profondità, e non solo in superficie, non solo le epoche e le costellazioni. Descrivono non solo le vesti ma ciò che muta contemporaneamente dentro le vesti.
In questo senso la nave Argo prosegue oltre Colchide; il viaggio conduce, con equipaggi differenti, attraverso il tempo come tale – si riferisce all'immenso rischio inteso solo come avventura senza fine, salvo che con il tempo.“
p. 100-101

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Eugène Pelletan 3
politico e scrittore francese 1813 – 1884
„In oggi non si legge più, si volta pagina; è pare che l'umanità ricaschi nell'infanzia e ritorni alla lingua primitiva de' geroglifici.... Anche l'incisione ha il suo posto assegnato e può arrecare utilità quando per mezzo della vista istruisce lo spirito. Ma l'immagine per l'immagine, l'immagine per la soddisfazione della più idiotesca passione dell'uomo, quella dello andare a zonzo, l'immagine che si guarda con una occhiata e si volta con una ditata per passare ad un'altra; la letteratura inventata per sollevare la noia dei saloni, per dispensare dalla socievole conversazione o per ingannare l'aspettazione dell'ammalato nell'anticamera del medico, non è dessa un segno della decadenza dello spirito francese?...“ da Nouvelle Babylone; citato in Arte e politica

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Giuseppe Fava 8
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1925 – 1984
„Palermo è sontuosa e oscena. Palermo è come Nuova Delhi, con le reggie favolose dei maharajà e i corpi agonizzanti dei paria ai margini dei viali. Palermo è come Il Cairo, con la selva dei grattacieli e giardini in mezzo ai quali si insinuano putridi geroglifici di baracche. Palermo è come tutte le capitali di quei popoli che non riuscirono mai ad essere nazioni. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, e però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni. Palermo è la Spagna, i Mori, gli Svevi, gli Arabi, i Normanni, gli Angioini, non c'è altro luogo che sia Sicilia come Palermo, eppure Palermo non è amata dai siciliani. Gli occidentali dell'isola si assoggettano perché non possono altrimenti, si riconoscono sudditi ma non vorrebbero mai esserne cittadini. Gli orientali invece dicono addirittura di essere di un'altra razza: quelli sicani e noi invece siculi.“ da I Siciliani, giugno 1983

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Henry Miller 91
scrittore, pittore e saggista statunitense 1891 – 1980
„Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.“


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Tim Parks 6
scrittore e giornalista inglese 1954
„La legge fiscale italiana potrebbe essere scritta in geroglifici, per quanto ne riesce a capire il cittadino medio.“

Domenico Bartolini (cardinale) 2
cardinale e storico italiano 1813 – 1887
„La sola ispezione de' monumenti scevra dal soccorso della storia basta per far conoscere l'alta antichità di Benevento, e le varie nazioni, che l'han dominata. Il salutifero emblema della Cristianità s'innalza sopra scolpiti simboli, e geroglifici della più rimota mitologia; sculture, ed edifizi d'architettura greca, e romana hanno il contrapposto di sculture, e di fabbriche di costruzione gotica, e grottesco-longobarda. Iscrizioni infinite romane sono frammischiate a molte in caratteri longobardi; e tronchi innumerabili sono sparsi per la città di colonne di graniti, e bigi, e rossi tebani, di africano, e di cipollino, che a decorarla ne' remoti secoli si fecero divenire dall'Egitto.“ da Viaggio da Napoli alle Forche Caudine ed a Benevento e di ritorno a Caserta ed a Montecassino, Napoli 1827, [https://books. google. it/books? id=jxwUAAAAQAAJ&pg=PA59 p. 59]

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John Dee 1
matematico, geografo e alchimista inglese 1527 – 1608
„In principio le cose cominciarono ad esistere per opera del punto e della monade. Di più quelle cose che sono poste alla periferia - per quanto grandi siano - non possono in nessun modo essere prive della funzione del punto centrale.“ La monade geroglifica

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Tim Parks 6
scrittore e giornalista inglese 1954
„La legge fiscale italiana potrebbe essere scritta in geroglifici, per quanto ne riesce a capire il cittadino medio.“


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Natalia Ginzburg 64
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando ci incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti, ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte nella nostra infanzia. Ci basta dire: "Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna" o "De cosa spussa l'acido solfidrico", per ritrovare ad un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole. Una di quelle frasi o parole ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone. Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici degli egiziani o degli assiri-babilonesi, testimonianza di un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo. Quelle frasi sono il fondamento della nostra unità familiare, che sussisterà finché saremo al mondo, ricreandosi e resuscitando nei punti piú diversi della terra, quando uno di noi dirà — egregio signor Lippman — e subito risuonerà al nostro orecchio la voce impaziente di mio padre: "Finitela con questa storia! L'ho sentita già tante di quelle volte!".“ p. 20

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Henry Miller 91
scrittore, pittore e saggista statunitense 1891 – 1980
„In Whitman tutto il mondo americano prende vita, il passato e il futuro, la nascita e la morte. Tutto quel che c'è di valido in America, l'ha espresso Whitman, e non c'è altro da dire. Il futuro appartiene alla macchina, ai robot. Egli, Whitman, fu il Poeta del Corpo e dell'Anima. Il primo e l'ultimo poeta. Oggi è quasi indecifrabile, un monumento coperto di rozzi geroglifici, per i quali non c'è chiave.“ p. 227; 1987

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Poesia geroglifica e bellezza: inseparabili e indipendenti. Sentire la giustizia di un testo molto molto prima di averne compreso il significato, grazie a quel puro timbro che è solo del più nobile stile: il quale a sua volta nasce dalla giustizia. «La mente mia trafitta e dirubata | da' ladri dei miei pensieri | che m'han promesso il tempo e non atteso...»
Come nella natura, che è bella solo per necessità reale, così anche nell'arte la bellezza è un soprammercato: è il frutto inevitabile della necessità ideale.“
da Fiaba e Mistero, Parco dei cervi, pp. 145-146

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„La pura poesia è geroglifica: decifrabile solo in chiave di destino.“ da Fiaba e Mistero, Parco dei cervi, p. 145