Frasi su giglio


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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Se chiediamo a uno scolaro: «Che cos'è un giglio?» egli risponderà «è un fiore» oppure «è una pianta». Se, ancora, gli chiedessimo che cosa sia una pianta, egli risponderà, «un essere», «un essere vivente» o anche «una creatura». Se volessimo sapere da lui il significato di questo, il bambino ammutolirebbe, o si metterebbe a ridere.
In questo gioco di domanda e risposta si rispecchia assolutamente la metodica del nostro penetrare nella natura. Muove dall'oggetto (il giglio indicato), attraverso il tipo (il giglio nominato), alla forma e infine all'indistinto. (da Della Forma, p. 92-93)“

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Antonia Arslan 10
scrittrice e saggista italiana 1938
„Il nonno morì alcuni mesi dopo. Non andammo più insieme dal vecchio frate, non seppi mai quali fossero gli "speciali doveri" di chiamarsi Antonia. Dopo tanti anni, però, non ho dimenticato. Ancora oggi per me le grandi cupole della basilica sono come navi possenti, e veleggiano maestose da Occidente a Oriente, seguendo la profezia, posate come in bilico sulla città tanto più piccola. Ancora mi commuove, ogni volta che entro dal grande portone, l'odore di incenso, il canto delle litanie lauretane (o il loro ricordo), l'eco presente dello scalpiccìo dei milioni e milioni di passi dei pellegrini che, come un mare, vengono e vanno, e dell'anima di ognuno si prende cura il grande Santo, di cui porto il nome.
Dopo tanti anni, è nell'odoroso interno brulicante di gente che mi sento a casa, nel caldo nido di una volta: non estranea, non ospite, ma passeggera in attesa di un treno di cui non conosco l'orario. So soltanto che da qui passerà, da questa grande stazione dove nessuno è straniero, e un grande cuore ancora batte per segnarci il cammino. Qui vorrei finire il mio tempo, appoggiata a un gradino consumato dai passi degli uomini, perché Qualcuno mi accetti, per non svanire nel nulla, e transitare verso la luce, con la mano nella mano del mio amico Antonio il portoghese, detto Antonio di Padova, il Santo col fiore di giglio in mano.“


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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„e più che il rovo appesta il giglio sfatto. (da Sonetto XCIV; 1988)“

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Luigi Guanella 29
presbitero italiano 1842 – 1915
„Il buon esempio è un fiore di buon olezzo che, come la mammola, si confonde fra l'erba, eppure s'ode; è un fior di giglio candidissimo che, veduto da lungi ancora e per ogni suo verso, rallegra il cuore.“

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Mario Tobino 22
scrittore, poeta e psichiatra italiano 1910 – 1991
„Fu un amore, amici,
che doveva finire;
credemmo che gli uomini fossero santi,
i cattivi uccisi da noi,
credemmo diventasse tutta festa e perdono,
le piante stormissero fanfare di verde,
la morte premio che brilla
come sul petto del bambino
la medaglia alle scuole elementari.
Con pena, con lunga ritrosia,
ci ricredemmo.
Rimane in noi il giglio di quell'amore. (p. 9)“

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Vivekananda 47
mistico indiano 1863 – 1902
„Il Grande distruttore del male, Lui | Che rimuove le oscurità in questa Era del Ferro; | A Cui la figlia di Daksha concesse l'ambita mano; | Lui, che come un bianco incantevole giglio d'acqua, | È bello; è sempre pronto | A darsi per il bene degli altri, | Il cui sguardo è fisso sull'umile; | Il cui collo è blu per il veleno ingerito: | Lui, noi salutiamo!“

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Adriano Celentano 123
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Perché tu donna vesti di bianco | Il tuo corpo è senza vergogna | Di guardarti mai non mi stanco | Come sei nessuno si sogna | È d'avorio la tua persona | È di giglio la tua purezza | Ogni sguardo tuo mi dona | Quella grande fede che c'è in te. (da L'uomo nasce nudo, n.° 11)“

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Federico García Lorca 27
poeta e drammaturgo spagnolo 1898 – 1936
„Annunziata dei Re, | ben lunata e mal vestita, | apre la porta alla stella | che per la strada le veniva incontro. | L'Arcangelo Gabriele, | tra giglio e sorriso, | pronipote della Giralda, | veniva in visita. | Sul corsetto ricamato | grilli occulti palpitavano. | Le stelle della notte | divennero campanelle.“


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Dino Campana 42
poeta italiano 1885 – 1932
„Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull'Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d'Aprile), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana. (da Firenze, in Canti orfici)“

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Oscar Wilde 285
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Requiescat
Cammina piano: lei | è qui sotto la neve. | Sottovoce: lei ode | le margherite crescere. | I suoi capelli d'oro | son pieni di ruggine. | Chi fu giovane e bionda | è divenuta polvere. | Bianca come la neve | cresceva dolcemente | come un giglio e sapeva | appena d'esser donna. | La bara e il duro marmo | pesano sul suo petto | e mentre lei riposa | si tormenta il mio cuore. | Pace: lei non può udire | né un sonetto né un canto: | la mia vita è sepolta | qui, sotto questa terra.“

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Plinio Corrêa de Oliveira 28
storico, politico e filosofo brasiliano 1908 – 1995
„Nell'egoista frustrato che sei stato, comincia a sorgere, come un giglio che nascesse dal pantano, oppure una fonte in un arenile desertico, qualcosa di nuovo. È l'amore. Non l'egoismo, che è amore esclusivistico di te stesso. Ma l'amore dei principi eterni, degli ideali folgoranti, delle cause elevate e senza macchia, che vedi risplendere nella dama ineffabile, e che cominci a volere servire. Servire, dedicare te stesso, immolare te stesso, e tutto quanto ti appartiene, ecco il nome della tua nuova felicità. Questa felicità la trovi in tutto quanto evitavi: la dedizione non ricompensata, la buona volontà incompresa, la logica derisa da ipocriti oppure ignorata da sordi volontari, il confronto con la calunnia che ora ulula come un uragano, ora agita discreti sonagli come un serpente, ora, infine, mente come una brezza tiepida e carica di miasmi fatali. Ora la tua gioia consiste nel resistere a tanta infamia, nell'avanzare, nel vincere benché ferito, rifiutato, ignorato. (da La gioia di servire, nella Folha de S. Paulo, 13 settembre 1980; trascritto da Cristianità)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„E gloria e popolarità erano proprio ciò di cui avevamo meno bisogno. Ricordo a quanti lo avessero dimenticato che quello stesso strigo Geralt appena nominato cavaliere era ricercato dagli organi di sicurezza di ciascuno dei Quattro Regni relativamente alla ribellione dei maghi sull’isola di Thanedd. Quanto a me, persona innocente e pura come un giglio, si cercava di accusarmi di spionaggio. E poi c’era Milva, che aveva collaborato con le driadi e gli Scoia’tael, ed era coinvolta nei famigerati massacri di umani ai confini del Bosco di Brokilon. A questi va aggiunto Cahir aep Ceallach, nilfgaardiano, abitante di una nazione comunque nemica, la cui presenza dalla parte sbagliata del fronte non sarebbe stata facile da spiegare e giustificare. Dunque risultava che l’unico membro della nostra compagnia la cui biografia non fosse inficiata da questioni politiche o criminali fosse il vampiro. (Ranuncolo, cap. 3)“


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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„Dalla tua adolescenza | fatta di lunghi brividi ai capelli | e d'usignoli infitti alle tue palme, | sgorgava la vertigine di un giglio | esalante profumo di domanda. (S. Teresa del Bambino Gesù)“

Bonvesin de la Riva 3
poeta e scrittore italiano 1240 – 1315
„Fra tutte le città della Lombardia è lodata come la rosa o il giglio fra i fiori, come il cedro nel Libano, come il leone fra i quadrupedi, come l'aquila fra gli uccelli, sì da apparire come il sole tra i corpi celesti, per la fertilità del suolo e la disponibilità dei beni occorrenti agli uomini. (citato in [http://www. legnano. org/default. cfm? docs=profilo/storico. htm Profilo storico], Comune di Legnano)“

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Giovan Battista Marino 5
poeta italiano 1569 – 1625
„O già del'Arno, or dela Senna onore,
Maria, piuch'altra invitta e generosa,
donna non già, ma nova dea d'amore,
che vinta col tuo giglio hai la sua rosa
e del gallico Marte il fiero core
domar sapesti e trionfarne sposa,
nate colà su le castalie sponde
prendi queste d'onor novelle fronde. (canto XI, 1ª ottava)“

Guido Guinizzelli 6
poeta italiano 1230 – 1276
„Io vogliọ del ver la mia donna laudare | ed asembrarli la rosa e lo giglio: | più che stella dïana splende e pare, | e ciò ch'è lassù bello a lei somiglio. (da Io voglio del ver la mia donna laudare, vv. 1-4)“

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