Frasi su gola


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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Ricordi quando hai detto 'adesso lui fa il ricco' | quando neanche immagini io quanto sono a picco | ma se poi c'avessi i soldi per cui tu mi incolpi ancora | io ci pagherei uno stronzo che ti spari nella gola!“ da Non Crollo, n. ° 11

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Alejandra Pizarnik 2
poetessa argentina 1936 – 1972
„[... ] C'è, nell'attesa, | una voce di lillà che si spezza. | E c'è, quando si fa giorno, | una scissione del sole in piccoli soli neri. | E quando è notte, sempre, | una tribù di parole mutilate | cerca asilo nella mia gola, | perché non cantino loro, i funesti, i padroni del silenzio. |“ a Cristina Campo


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Jorge Amado 15
scrittore brasiliano 1912 – 2001
„Perché il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, né si può evitare: il voler bene succede.“ libro Teresa Batista stanca di guerra

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„La vita mi faceva semplicemente orrore. Ero terrorizzato da quello che bisognava fare solo per mangiare dormire e mettersi addosso qualche straccio. Così restavo a letto a bere. Quando bevi il mondo è sempre lì fuori che ti aspetta ma per un po' almeno non ti prende alla gola.“

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Jack London 77
scrittore statunitense 1876 – 1916
„Questa è la mia visione. Guardo al futuro, a un tempo in cui l'uomo progredirà verso qualcosa di più degno e più alto del suo stomaco, quando ci sarà una motivazione più sottile che spinga gli uomini all'azione che quella di oggi, lo stomaco. Mantengo la mia convinzione della nobiltà e dell'eccellenza del genere umano. Credo che la dolcezza spirituale e l'altruismo avranno la meglio sulla grossolanità della gola. E ultimo di tutto, la mia fede è nella classe operaia. Come ha detto un francese, "La scala del tempo fa sempre eco alla scarpa di legno che sale, mentre lo stivale tirato a lucido discende."“

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Carlo Zannetti 28
chitarrista, cantautore e scrittore italiano 1960
„Ma non basta avere una bellissima voce ed una grande tecnica per arrivare a certi livelli internazionali. È necessario avere il coraggio di esporsi a pelle viva, di cantare con il cuore in gola e così svelare al pubblico le sfumature più profonde della propria anima.“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Splendore del giorno concluso, che mi sollevi e mi colmi, | ora profetica, ora che il passato riadduci! | E mi gonfi la gola, te, divino egualitarissimo, | voi, terra e vita finché brilli l'ultimo raggio, io canto.“ Canto al tramonto, p. 613

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Trilussa 38
poeta italiano 1871 – 1950
„Che belli tempi! — disse sospiranno — | Eh! queli tempi, caro signorino, | Nun torneranno più, nun torneranno! | Pe' via ch'allora la bandiera nostra | Nun era carcolata come adesso | A una pezza attaccata in un bastone | Ch'è car'e grazzia se je vanno appresso | Ne la dimostrazzione! | Pe' nojantri era tutto: era la fede, | Era l'amore, l'anima, la vita, | Co' la speranza de potella vede | Sventolà ar sole su l'Italia unita! | L'Italia! Solamente a 'sta parola | Er sangue ce bolliva ne le vene, | Er core ce zompava ne la gola! | E che strazzi, che tribboli, che pene | Che sapemio soffrì pe' 'st'ideale, | Senza fa' tante scene | Co' le sottoscrizzioni sur giornale! | Ché puro allora se viveva male, | Ma, per lo meno, se moriva bene!“


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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli. C'è un modo colpevole di abitare la solitudine: credersi tranquillo perché la bestia feroce è resa inoffensiva da una spina nella zampa. L'eroe della storia è colui che nella città punta la lancia nella gola del drago, e nella solitudine tiene con sé il leone nel pieno delle sue forze, accettandolo come custode e genio domestico, ma senza nascondersi la sua natura di belva.“

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Pino Daniele 45
cantautore e musicista italiano 1955 – 2015
„Oggi è sabato | e domani non si va a scuola. | Oggi è sabato, | se non chiami ho un nodo in gola. | Oggi è sabato | e forse è un giorno speciale | oggi è sabato meno male.“ da 'O Scarrafone, n. 1

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Anaïs Nin 50
scrittrice statunitense 1903 – 1977
„Elena lasciava che la bocca e le mani di lui scoprissero i rifugi e le nicchie più segrete, e riposava, cadendo in un sogno di carezze avviluppanti, piegando la testa su quella di lui, quando le appoggiava la bocca alla gola, baciando le parole che lei non poteva pronunciare. Sembrava che Pierre riuscisse a indovinare dove lei si aspettava un altro bacio, quale parte del corpo chiedeva d'esser scaldata.“ p. 123; 2012

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Anselm Grün 19
scrittore tedesco 1945
„Anche l'elaborazione del lutto è come la nascita di nuova vita in te. È piena di sofferenze e di timori. Spesso è buia come il percorso del parto. Sembra volerci afferrare alla gola. È una strada stretta e tormentosa. Ma, una volta che l'abbiamo percorsa sino in fondo, il nostro cuore si allarga e vediamo una nuova luce che ci illumina. Ci sentiamo liberi, come rinati.“


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Franco Califano 49
cantautore, poeta e scrittore italiano 1938 – 2013
„Se tu pentita ritornassi qui, cor nodo 'n gola te verrei a aprì, convinto de volette ancora bene, ma nun te potrei dì tornamo 'nsieme, perché nun troverei nell' occhi tua, l'antico amore della vita mia, e te direi co' tutta l'onestà, perché stai qui!.. che sei tornata a fà! è la malinconia... è la malinconia...“ da La malinconia

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„La musica... la musica. La amo, la adoro, la idolatro, la venero. Quella che medica. Quella che ti estorce le lacrime. Quella che sembra essere l'unica entità che ti possa capire. Quella che ti persuade. Quella che conferma la tua solitudine. Quella che ti fa muovere. Quella che hai in gola e butti fuori e quella che hai in gola e tieni dentro. Quella che ti convince, anche se solo per un attimo, che siamo degli esseri umani degni di lei. Quella che ti fa trattenere il fiato come davanti al crollo di una diga. Quella che è l'unico, vero, potente stupefacente. Quella che ha fatto dire a Shakespeare: "Nulla vi è di così insensibile, brutale o scatenato dalla rabbia che la musica, finché se ne prolunghi l'eco, non trasformi nella sua stessa natura. Colui che non può contare su alcuna musica dentro di sé, e non si lascia intenerire dall'armonia concorde di suoni dolcemente modulati, è pronto al tradimento, agli inganni e alla rapina: i moti dell'animo suo sono oscuri come la notte, e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo. Nessuno fidi mai in un uomo simile".“ da Vanity Fair, n. 10, 11 dicembre 2003

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch'io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l'orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l'aspetto, per esempio quest'estate in Canada, parlando con alcuni abruzzesi della comunità di Montreal, gente straordinaria e fedele al ricordo della loro terra. Un orgoglio che ha le sue relative lacerazioni e ambivalenze di sentimenti verso tutto ciò che è Abruzzo. Questo dovrebbe spiegarti il mio ritardo nel risponderti; e questo ti dice che sono nato a Pescara per caso: c'era nato anche mio padre e mia madre veniva da Cappelle sul Tavo. I nonni paterni e materni anche essi del Teramano, mia madre era fiera del paese di sua madre, Montepagano, che io ho visto una sola volta di sfuggita, in automobile, come facciamo noi, poveri viaggiatori d'oggi... Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora 'nu cristiane?), la benevolenza dell'umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po' dovuto alla conformazione di una terra isolata, diciamo addirittura un'isola (nel Decamerone, Boccaccio cita una sola volta l'Abruzzo, come regione remota: «Gli è più lontano che Abruzzi»); un'isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell'Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.“

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Carlo Collodi 47
scrittore italiano 1826 – 1890
„Si può correggere l'orgoglio, le bizze, la gola, la pigrizia; ma la conversione di un cuore invidioso e cattivo è una specie di miracolo.“ da La bella e la bestia