Frasi su illustrazione


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Edwin Abbott Abbott 9
scrittore, teologo e pedagogo britannico 1838 – 1926
„(EN) Flatlandia: racconto con illustrazioni“

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Edwin Abbott Abbott 9
scrittore, teologo e pedagogo britannico 1838 – 1926
„(EN) Flatlandia: racconto con illustrazioni (un capitolo per pagina)“


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Alfredo Accatino 113
autore televisivo e sceneggiatore italiano 1960
„Sta per uscire la mia ultima fatica editoriale: "Masturbazione per tutti". Si divide in 2 parti: "Guida ai Principianti" con 426 pagine e tantissime illustrazioni a colori. Il "Corso di Perfezionamento", invece, è in braille.“

„Nel nuovo gioco di Zelda ritraiamo la principessa come se si stesse domandando qualcosa, e ho unito sentimenti di disperazione ed ansia nelle sue illustrazioni. In generale, è lo stesso anche per Link. D'altra parte, ho cercato di evitare di generare immagini che fossero troppo piene di oscurità e rovina.“

Louis Renou 10
storico delle religioni, orientalista e filologo francese 1896 – 1966
„[…] a volte, almeno per il Mahâ-Bârata, la narrazione sembra essere una semplice illustrazione del dharma indù. A ragione il Mahâ-Bârata è stato considerato come un compendio dell'induismo, mentre il Râmâyana è più secolarizzato. (p. 18)“

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Suso Cecchi D'Amico 49
sceneggiatrice italiana 1914 – 2010
„Penso che nella trasposizione di un romanzo in film sia possibile realizzare qualcosa di più di una semplice illustrazione [... ] Non si può in nessun caso parlare di un film e di un romanzo come se fossero la stessa cosa. Non lo saranno mai, e se qualche conclusione debbo trarre dalla mia lunga esperienza di lavoro, è che per suggerire con la trama anche il tono, il sapore di un romanzo, bisogna avere il coraggio di tradirlo. (p. 156)“

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Andrej Arsen'evič Tarkovskij 14
regista e attore sovietico 1932 – 1986
„[Su Ejzenštejn] L'allusività sfrenata e priva di gusto del regista che fa ogni sforzo per dare all'azione umana non il suo significato vero ma quello che lui vuole imporle.
La messa in scena nel cinema ha il compito di sconvolgerci con la bellezza delle immagini artistiche, con la loro profondità, e non con un'importuna illustrazione del significato racchiuso in esse. L'insistente spiegazione del significato limita la fantasia dello spettatore.“

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Ludwig Wittgenstein 125
filosofo e logico austriaco 1889 – 1951
„Scopo della filosofia è la chiarificazione logica dei pensieri. La filosofia è non una dottrina, ma un'attività. Un'opera filosofica consta essenzialmente d'illustrazioni. Risultato della filosofia non sono «proposizioni filosofiche», ma il chiarirsi di proposizioni. La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti. (p. 4.112)“


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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Il Libro Rosso, o Liber Novus, di Carl Gustav Jung è l'evento editoriale dell'anno [... ]. Non è solo un libro splendido, strano, commovente, unico – è scritto in caratteri miniati e corredato di illustrazioni immaginifiche alla William Blake – ma è anche un documento cruciale per la storia delle idee.
(Armando Massarenti, da L'esperimento che Jung fece su di sé, Il Sole 24 ORE, 19 dicembre 2010)“

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Ray Bradbury 62
scrittore statunitense 1920 – 2012
„Più sport per ognuno, spirito di gruppo, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? Organizzare, riorganizzare, superorganizzare super-super-sport! Più vignette umoristiche, più fumetti nei libri! Più illustrazioni, ovunque! La gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d'ogni genere sono affollate di gente che va un po' da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio. […]» (1966, pp. 67 sg.)“

Maurizio Calvesi 4
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1927
„La Pop Art, del resto, è l'ultima manifestazione di quel processo di sconfinamento dell'arte nella vita, e di arricchimento del linguaggio aperto dell'arte a contatto con la vita, che ha principio già con l'impressionismo e con l'avventura simbolista. «Le celebrità della pittura e della poesia moderna – ha detto Rimbaud – le trovavo ridicole. Mi piacevano i dipinti idioti, soprapporte, scenari, teloni di saltimbanchi, insegne, illustrazioni popolari.“

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Banana Yoshimoto 91
scrittrice giapponese 1964
„Nell'edizione giapponese, questo libro si componeva delle splendide illustrazioni di Hara Msumi, delle foto esclusive di Yamaguchi Masahiro e della mia storia.
Mi preoccupa un po' fare uscire il romanzo da solo, anche se per la prima volta sono riuscita a descrivere Roma, una città che adoro. Un capitolo brevissimo, eppure, mi riempie di gioia sapere che lo leggiate voi italiani. Un giorno, vorrei scrivere qualcosa in cui il vostro paese abbia un ruolo un po' più speciale.“


„[In Twilight Princess] Siamo stati attenti a non creare un Link troppo bello, ma piuttosto un po' indefinito, quasi grossolano, dato che dal Link di Zelda non ci si aspettano espressioni e azioni da "supereroe". Come la faccia quando tira su un pesce oppure quando si stupisce di qualcosa... [... ] Quindi abbiamo dato a Link un bell'aspetto, ma senza esagerare. Ad esempio, il Link del gioco ha le gambe leggermente più corte di quello delle illustrazioni: in pratica sono lunghe abbastanza da trasmettere al giocatore la sensazione di sentire il terreno sotto ai piedi mentre muove il protagonista. (dall'intervista di Satoru Iwata, Iwata chiede - Legend of Zelda: Twilight Princess, Nintendo. it, novembre 2006, parte 4)“

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„[... ] quelli di cui avevamo cominciato a parlare poco fa, dei solitari. Considerando il loro vizio più eccezionale di quanto non sia, sono andati a vivere da soli dal giorno in cui lo hanno scoperto, dopo averlo avuto a lungo senza conoscerlo, solo più a lungo di altri. Perché nessuno sa all'inizio di essere invertito, o poeta, o snob, o perverso. Il collegiale che imparava a memoria versi d'amore o guardava illustrazioni oscene, se si stringeva a un compagno, immaginava soltanto di essere in comunione con lui nel desiderio della donna. Come non dovrebbe credere di essere uguale a tutti gli altri, quando di ciò che prova riconosce la sostanza in Madame de Lafayette, in Racine, in Baudelaire, in Walter Scott, mentre è ancora così incapace di osservare se stesso per rendersi conto di ciò che aggiunge del suo, e che se il sentimento è lo stesso, cambia però l'oggetto, che ciò che desidera è Rob-Roy e non Diana Vernon? (I; 1990, p. 1221)“

Jean Campbell Cooper 19
scrittrice inglese 1905 – 1999
„Questa spontaneità [dell'uomo saggio], fra l'altro, corrisponde esattamente a quel 'gioco' cosmico che le religioni orientali esprimono con un simbolismo tanto stupendo. Nell'induismo, in particolare, questo simbolo è la danza divina di creazione, l'illustrazione più felice dell'intima unità dell'universo, in quanto il danzatore e la danza non possono in alcun modo essere disgiunti l'uno dall'altra: la forza creativa che agisce nel cosmo non può disgiungersi dalla propria creazione. Shiva, però, compie sia una danza di creazione che una danza di distruzione: quando danza in compagnia di una donna, i suoi movimenti sono gentili e pieni di grazia, naturalmente creativi, trovandosi yin e yang in una condizione di equilibrio; nel momento in cui danza da solo, però, il simbolismo che gli attiene è quello dell'asceta solitario, e i suoi movimenti si fanno violenti e distruttivi: l'equilibrio di yin e yang è ormai perduto. (p. 60)“

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Jean Giraudoux 35
scrittore e commediografo francese 1882 – 1944
„[Da una conferenza femminista di Giraudoux tenuta alla vigilia dell'ultima guerra] Per gli uomini è dunque arrivato il momento di ammettere la loro sconfitta? Non saprei, quello che so è che essi avevano sempre allontanato la dura ammissioni che le donne fossero uguali, se non superiori, nei campi di azione che essi si erano riservati. Gli uomini avevano messo la donna in posizione subordinata facendola serva, o in posizione troppo superiore facendola dea. Mai l'avevano ammessa alla parità. Quando un'armata di greci fu battuta dalle parti della Tracia da un'armata di donne, gli uomini di allora inventarono le Amazzoni; essi escogitarono che quelle donne fossero semidee e che conducessero una esistenza favolosa. Quando Giovanna D'arco salvò la Francia, i suoi nemici la fecero un'indemoniata, e i suoi partigiani un'arcangelo, ma nessuno ebbe mai l'idea che essa potesse essere semplicemente una donna. Per Semiramide, per Cleopatra l'uomo se l'è cavata attribuendo ad esse una grande bellezza. Quelle donne erano forse brutte. Cleopatra era certamente brutta, ma tutte e due erano dotate di genio politici. Eppure l'uomo ha nascosto il loro genio dietro una bellezza che non esisteva per togliersi d'impaccio. Ora però non è più possibile ricorrere ad espedienti del genere. Ora è giocoforza ammettere che le donne, quando s'impadroniranno del potere, non sarà perché posseggono dei nasi perfetti e dei fianchi possenti o perché hanno venduto l'anima al diavolo, ma perché esse sono dotate per il comando e il governo della società come gli uomini. Come gli uomini e forse anche più di essi. (citato in Illustrazione Igea, 1961)“

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