Frasi su impennata


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Selvaggia Lucarelli 3
opinionista, blogger e scrittrice italiana 1974
„Paradossalmente ho avuto un'impennata di visibilità negli ultimi due anni, quelli in cui mi sono affrancata dai salotti televisivi: credo che la tv dia visibilità solo se fai cose che ti somigliano, altrimenti affossa.“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.“


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Elio Matassi 2
filosofo italiano 1945 – 2013
„L'Inter, come squadra di calcio, è nata il 9 marzo del 1908, sotto la costellazione dei Pesci. In una delle interpretazioni più convincenti della sequenza zodiacale, il passaggio dal primo segno, l'Ariete, all'ultimo, i Pesci, è contrassegnato da una tendenza gradualmente ascensionale: si parte dal segno più istintuale per raggiungere quello più elevato. Un percorso che procede dall'affermazione terrestre alla liberazione dall'istinto. I pesci, quindi, sono il segno zodiacale più 'mistico'. Ho scelto consapevolmente un percorso irrituale, quello astrologico, per approfondire la personalità e l'essenza della squadra "Inter". L'Inter, se ci riferiamo alla sua ascendenza zodiacale, è una squadra 'mistica', capace di impennate, ma anche di cadute clamorose.“ Da Inter, declino e caduta: il dottor Andrea Stramaccioni, Il Fatto Quotidiano, 11 febbraio 2013

Gualberto Alvino 6
filologo, critico letterario e scrittore italiano 1953
„La sua conversazione era vivacissima, a contrasto con un tono tendenzialmente pacato che si screziava d'abrupte ma melodiose impennate all'accendersi del benché minimo interesse. Quando, l'ultima volta che mi chiamò, gli dissi per distrarlo da non rammento quali affanni che, benché potesse essermi nonno, per un pelo non eravamo stati entrambi allievi di Paolo Mix, lui al liceo Galileo nel '27, io all'Augusto di Roma verso la fine degli anni Sessanta, tuonò di colpo passando al tu: «Sezioni diverse? Ma ci avrai parlato una volta, almeno una. Non dire di no!». Dissi di sì per non spegnere il suo entusiasmo di ragazzo. Fu la prima e l'ultima volta che gli mentii. (introduzione alle Lettere di Giovanni Nencioni a Gualberto Alvino. 1993-2003, in Per Giovanni Nencioni, Pizzutini d'emergenza II, Roma, Fondazione Antonio Pizzuto, 2008, p. 9).“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Si deve dire, a distanza di decenni da quei fatti, che De Gasperi, sostenendo Mattei nella costituzione dell'Ente Nazionale Idrocarburi (ENI) e nel riservare l'esclusiva delle ricerche nella val Padana al nuovo ente, dimostrò notevole decisione, con una impennata della sua politica nei confronti degli Stati Uniti su una questione tutt'altro che marginale per gli interessi economici e politici americani e per quelli italiani. Proprio mentre l'Italia, sconfitta e legata in posizione subalterna al patto atlantico, veniva considerata dalle società petrolifere e dal governo degli Stati Uniti costretta a una posizione di sottomissione persino nell'esplorazione e nello sfruttamento delle proprie fonti di energia, il resistere a quelle umilianti pressioni, fino alla sfida attuata con la costituzione dell'ENI, rappresentò in qualche modo – da non enfatizzare, ma neppure da ignorare, come si è fatto – un atto di rottura, sul quale si fonderà anche la successiva politica di Mattei, che si svilupperà tuttavia al di là delle intenzioni di De Gasperi, che erano di pura difesa di basilari interessi nazionali.“ pp. 243-244

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Roberto Bettega 6
dirigente sportivo ed ex calciatore italiano 1950
„Per noi telespettatori, ieri pomeriggio è stato veramente un supplizio. Non so quanti abbiano resistito fino al termine dell'incontro Austria-Germania. Anch'io, dentro di me, mi chiedevo perché continuavo a stare lì seduto davanti al televisore, rinunciando a un bagno in mare che tra qualche tempo rimpiangerò tanto. Forse attendevo un'impennata improvvisa o forse, in verità, volevo vedere cosa sarebbe successo a fine gara: un'invasione di campo algerina, tedeschi e austriaci che uscivano abbracciati, boccali di bina, salsicce e crauti negli spogliatoi. [... ] Dopo Austria-Germania, la prima e unica partita della prima fase falsata e condizionata da aspetti non tecnici ma di opportunità (escludiamo i rigori della Spagna, che sono pur sempre dei fatti tecnici, appunto), ritorneranno alla carica i detrattori della formula a 24 squadre, che può dare adito a certe speculazioni. Ora: io sono, come sapete, pienamente favorevole a questa nuova formula che ha risvegliato un grandissimo interesse. Su una cosa non sono però d'accordo: secondo me, si sarebbe dovuto cercare di far giocare le squadre impegnate nello stesso girone nello stesso giorno e alla stessa ora, non consentendo così troppi calcoli e vantaggi a chicchessia.“

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Niccolò Fabi 4
cantautore italiano 1968
„Io vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo | ma quando perdo il senso e non mi sento niente, | io chiedo ai miei capelli di darmi la conferma | che esisto | e rappresento qualcosa | per gli altri | di unico vivo, vero e sincero. | Malgrado questa pietosa impennata di orgoglio, | io tento ogni giorno che vivo | di essere un uomo e non un cespuglio.“ da Capelli, n. 2

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Guido Meda 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1966
„In monoruota!“ Quando un pilota fa un'impennata


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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„The Last Samurai porta la firma di Tom Cruise più che del suo regista, Zwick, che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l’attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva.“ L’ultimo samurai; p. 2121

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Lucio Anneo Seneca 174
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Se vuoi credere a coloro che penetrano più profondamente la verità, tutta la vita è un supplizio. Gettàti in questo mare profondo e tempestoso, agitato da alterne maree, e che ora ci solleva con improvvise impennate, ora ci precipita giù con danni maggiori dei presenti vantaggi e senza sosta ci sballotta, non stiamo mai fermi in un luogo stabile, siamo sospesi e fluttuiamo e urtiamo l'uno contro l'altro, e talvolta facciamo naufragio, sempre lo temiamo; per chi naviga in questo mare così tempestoso ed esposto a tutti i fortunali, non vi è altro porto che la morte.“ da Consolatio ad Polybium, 9