Frasi su incisione


Vasco Rossi foto
Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952
„C’è stato un momento che volevo chiuderla lì la storia: Vasco Rossi non aveva tempo per una relazione seria. Una notte l’ho buttata fuori di casa e lei è rimasta lì fino alle sette del mattino, seduta sulla valigia. Ho pensato: «Adesso arriva la polizia e mi arresta», così l’ho fatta rientrare. Un’altra volta le ho telefonato e le ho detto: «Basta, finiamola qui». Stavo lavorando in una sala d’incisione sulle colline nei dintorni di Rimini. Lei arrivò e si mise davanti al cancello, senza suonare. Pensai: «Andrà via». E invece la sera era ancora lì. Il messaggio era: «Io sono la tua donna, la tua casa, la tua famiglia e tu non scappi, amico».“ libro La versione di Vasco

Muriel Barbery foto
Muriel Barbery 108
scrittrice francese 1969
„Un bravo marmista conosce la materia. Sente dove cederà al suo assalto perché l'incisione è già presente nel blocco e aspetta solo di essere rivelata; lo scultore, con precisione quasi millimetrica, ha intuito quali sembianze assumerà l'opera che solo gli ignoranti credono sia frutto della sua volontà. E invece lui non fa altro che svelare: il suo talento, infatti, non consiste nell'inventare forme, bensì nel rendere manifeste quelle che erano invisibili.“ p. 55


John Ronald Reuel Tolkien foto
John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Pedo Mellon a Minno = Dite Amici Ed Entrate.“ Incisione Sulla Porta d'Entrata Di Moria

Glenn Gould foto
Glenn Gould 3
pianista, compositore e clavicembalista canadese 1932 – 1982
„[L'incisione discografica] costringe l'esecutore a cedere una parte del controllo all'ascoltatore, una situazione, tra l'altro, che trovo tanto incoraggiante quanto affascinante, per non dire esteticamente appropriata e moralmente giusta. [... ] L'arte nella sua forma più elevata è assai poco umana.“

Ascanio Celestini foto
Ascanio Celestini 24
attore teatrale, regista cinematografico e scrittore ita... 1972
„Per sopravvivere si era smussato. Gli zingari invece erano un groviglio di spigoli. Non era l'imperfezione nel corpo o nel cervello, un'incisione sul pisello, il cognome di una città, la barba o il modo di parlare che li distingueva. Nemmeno la religione, la musica o il cibo. Nessuno di loro era mai diventato ricco, non avevano fatto guerre contro nessuno, non pensavano alla bomba atomica e alla armi chimiche o batteriologiche, non reclamavano una terra, non avevano creato né galere né manicomi. Qualcuno sapeva rubare sul tram, lavorare gli piaceva poco come a tutti, ma loro lo nascondevano meno e non consideravano un dramma puzzare di sudore o restare per una settimana senza cambiarsi mutante e calzini. In un'Europa che aspirava a una perfezione fatta di purezza sintetica e occhi azzurri, gli zingari apparivano come una zecca sul cane di Barbie, la muffa nel cheeseburger, i tarli da Ikea.“ pp. 217-218

„Ormai, non puó farsi a meno di non parlare di una svariatissima collezione di anticaglie Calene; perché epigrafi, vasí dipinti, figurine in numero straordinario, marmi con iscrizioni palmari, statue, bassorilievi (fra' quali un'ara con Centauri di pregevole stile ed un quadro con Mercurio in rapporto col fanciullo Dioniso), incisioni in diaspri, comiole, radiche di smeraldi etc. uscirono da quel fertile suolo.“ p. 4

Guido Harari foto
Guido Harari 9
fotografo e critico musicale italiano 1952
„[Frank Zappa] Genio inarrestabile, aveva la sua sala di incisione e stampava dischi che poi conservava in un bunker. Geniale provocatore sul palco, in casa era un americano normale. Aveva ricevuto un invito in Italia per un festival: l'agente gli disse che era roba organizzata dai comunisti, lui non venne, anzi inviò una foto con la bandiera a stelle e strisce.“

Mario Luzzatto Fegiz foto
Mario Luzzatto Fegiz 10
giornalista, critico musicale e saggista italiano 1947
„Esponenti più vistosi e commercialmente fortunati [della musica demenziale italiana] furono gli Squallor, Daniele Pace, Totò Savio, Alfredo Cerruti, Giancarlo Bigazzi, che nella vita facevano mestieri normali come i discografici o i musicisti o i parolieri e una volta all'anno si chiudevano in una sala d'incisione in compagnia di alcolici e donnine allegre per svuotare, a microfoni aperti, la sentina della loro creatività più oscena e volgare, dando vita ad album dai titoli allusivi come Tromba, Cappelle, Arrapaho.“ da Elio e i suoi antenati. Il demenziale al potere, Corriere della sera, 3 settembre 2004


Eugène Pelletan foto
Eugène Pelletan 3
politico e scrittore francese 1813 – 1884
„In oggi non si legge più, si volta pagina; è pare che l'umanità ricaschi nell'infanzia e ritorni alla lingua primitiva de' geroglifici.... Anche l'incisione ha il suo posto assegnato e può arrecare utilità quando per mezzo della vista istruisce lo spirito. Ma l'immagine per l'immagine, l'immagine per la soddisfazione della più idiotesca passione dell'uomo, quella dello andare a zonzo, l'immagine che si guarda con una occhiata e si volta con una ditata per passare ad un'altra; la letteratura inventata per sollevare la noia dei saloni, per dispensare dalla socievole conversazione o per ingannare l'aspettazione dell'ammalato nell'anticamera del medico, non è dessa un segno della decadenza dello spirito francese?...“ da Nouvelle Babylone; citato in Arte e politica

Antonio De Witt 2
pittore italiano
„[... ] costruisce per sognare sulle trovate della sua fantasia, Canaletto si radduce alla varia realtà e su quella adagia la sua calma letizia. Con lui specialmente incomincia un nuovo modo di "vedere", ossia di contemplare e di effettuare. A distanziare convenientemente Canaletto dai veri e propri vedutisti suoi contemporanei, si è soliti osservare che l'essenziale della sua novità fu d'essersi giovato d'un punto d'osservazione arbitrario, scelto volta a volta secondo contingenze personali, al di fuori delle formalizzate acconciature prospettiche in uso presso quei manieristi. La ragione è tutt'altra e superiore a simili risorse pratiche: si tratta per lui di una condizione morale che gli assicura la trasposizione lirica del soggetto prescelto. Proprio la sua effettività per il soggetto lo sostiene il più delle volte in quel suo stato di grazia. Tutta quella argentina mareggiatura di riflessi in cielo e nell'acqua gli servirà quale appoggio stilistico per comunicarci il suo stato d'animo aggentilito e soddisfatto.“ da L'incisione italiana, 1941

Demètre Ioakimidis 1
1929 – 2012
„[Riferito a Billie Holiday] Possiamo trovare nelle sue incisioni del periodo 1935-40 tutti i procedimenti per mezzo dei quali essa trasformava una melodia: l'accentazione di certe note, che faceva precedere da brevi silenzi che attiravano su di esse l'attenzione (Why was I born, I wished on the moon) l'affrancamento, in rapporto al tempo, della frase (I Can't get sterted) cominciata generalmente con un leggero ritardo su quello: un effetto da cui Billie Holiday ricavava un considerevole swing (Miss Brown to you); le improvvise opposizioni dei registri (Body and soul); o la combinazione di questi due ultimi effetti (Can't help lovin' thet man). Per tutta la durata di queste registrazioni, si resta colpiti dal modo in cui Billie Holiday "pensa“ o "sente" – i suoi vocali; ella lo fa molto più alla maniera d'uno strumentista che a quella di una cantante, tanto che quando, in She's funny that way, ella segue Lester Young, sembra continuare il pensiero musicale di quest'ultimo. (da Romantique Billie Holiday, in Jazz Hot, ottobre 1959; citato in Jazz: La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana)

„Se la Sicilia aveva certo i migliori conii del mondo, le monete d'Agrigento superavano tutte le altre per finezza di disegno e d'incisione.“


Vittorio Moschini 1
politico e storico dell'arte italiano 1864 – 1976
„Nel fondamentale gruppo di disegni ora a Windsor, che lo stesso Canaletto cedette al console Smith e che almeno in parte dovette eseguire per lui appositamente, mentre mancano gli appunti documentari e gli schizzi del tutto sommari, la varietà è notevole in quanto a carattere e grado di finitezza, ed è da mettere in relazione ai diversi momenti dell'artista in oltre trent'anni di lavoro. Si va da riprese sintetiche macchiate con vigore, ad altre tratteggiate regolarmente con un andamento incisorio, ed altre ancora a contorni lineari e con ombre acquarellate. Ma non basta, perché in qualche caso Canaletto si esercitò a ripetere fedelmente nella terza maniera, quasi con una diversa strumentazione, lo stesso soggetto già realizzato nella seconda: così da darci l'occasione di riflettere sulla parte dominante che talvolta dovette avere per lui la intenzione stilistica. Potrebbe darsi che i diversi modi di Canaletto disegnatore venissero in se stessi variamente apprezzati. Sarebbe sulla linea critica ormai tradizionale una preferenza agli schizzi sommari esprimenti di getto impressioni e idee in pochi tratti essenziali. Se però da tale orientamento, che certamente può essere motivato, si passasse, anche in modo non esplicito, a mettere da parte certi disegni finiti semplicemente perché tali, ciò rischierebbe di portare ad un accademismo alla rovescia e ad una incomprensione non solo della posizione storica di Canaletto ma dei risultati che egli seppe raggiungere in quei disegni. Non giova contrapporre l'estro lirico ad una meditata stesura, ma interessa piuttosto di riconoscere liberamente dove anche nei disegni più finiti la vibrazione poetica ha un battito inconfondibile, anche se tutti gli strumenti e gli accorgimenti sono stati usati, come del resto nei quadri e nelle miracolose incisioni dello stesso Canaletto.“

Philippe Delerm foto
Philippe Delerm 1
scrittore francese 1950
„È facile sgranare i piselli. Una pressione del pollice sulla costola del baccello e quello si apre, docile, offerto. Alcuni, meno maturi, sono più recalcitranti – un'incisione dell'unghia permette allora di lacerare il verde e di sentire l'umidore e la polpa densa, appena sotto la buccia falsamente scabrosa. Poi si fanno scivolar giù le palline con un solo dito. L'ultima è davvero minuscola. [... ] Basterebbero cinque minuti, ma è piacevole prolungare, rallentare il mattino, baccello dopo baccello, con le maniche rimboccate. Passiamo la mano nelle palline sgranate che riempiono la ciotola. Sono morbide; tutte quelle rotondità contigue formano come un'acqua verde chiaro e ci meravigliavamo di non ritrovarci con le mani bagnate.“ da La prima sorsata di birra

Terisio Pignatti 1
critico e storico dell'arte italiano 1920 – 2004
„Il gusto contemporaneo predilige nuovamente le minuziose e vivaci telette dei pittori di vedute veneziane, tra i quali non v'è dubbio che Canaletto emerga, come già dominava ai suoi tempi. È una visione lieta e solare, quella della Venezia canalettiana, espressa da un linguaggio che piega il gioco delle luci reali all'espressione di una vitalità fantastica sempre ripetuta e sempre nuova. A quel segreto si riferisce anche tutta la produzione grafica dell'artista, dalle incisioni ai numerosissimi disegni. Di questi conosciamo tutti i tipi possibili: dai rapidi cenni a matita agli schizzi prospettici, dagli studi di macchiette ai disegni "finiti", da vendere a carissimo prezzo. L'immagine grafica, per Canaletto, non è più solamente un mezzo per giungere alla espressione poetica, ma è spesso addirittura l'espressione poetica stessa [... ]. Crediamo che non vi siano molti altri disegni (tolti forse quelli contemporanei del Tiepolo) che sappiano suggerire analoghi profondissimi squarci di luminosità, di biancore solare.“ da Il quaderno di disegni di Canaletto alle Gallerie di Venezia, 1958

„Tu hai bisogno di domande, non di risposte, come la caverna ha bisogno della montagna.
Jen cercò di dominare il panico che lo stava invadendo. – Ma, urZah, tu sei capace di vedere il futuro, non è vero? Ti prego, dimmi almeno cosa accadrà.
– Il futuro è molti futuri – rispose urZah dopo una lunga pausa, mentre gli altri continuavano a cantare in coro e il sole compariva all'orizzonte. – Noi li vediamo tutti. Sta a te cercare quale sarà il tuo. – Indicò un'incisione nella pietra più vicina: rappresentava tre cerchi concentrici chiusi in un triangolo. – Ti dirò questo – continuò. – Molto presto i tre fatti uno guarderanno giù. Chiunque toccherà la roccia sentirà violente vibrazioni. Se fino a quel momento non avrai trovato il futuro che devi cercare, e reso intero ciò che è stato rotto, quel che era luce oscura, allora nulla potrà essere intero, e l'oscurità sarà il destino di tutte le creature di Thra.
– Ma io ho paura di quello che è scuro, urZah.
– E hai ragione. L'oscurità imprigiona la luce. L'oscurità distrugge tutto ciò che esiste, ingoia tutta l'energia. È il male.
– Cos'è il male? – chiese Jen.
– Il male non esiste – rispose urZah. – Il male è disarmonia fra le esistenze. E adesso va, Ghelfling, con le tue domande.“