Frasi su integrazione


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Licio Gelli 23
faccendiere e giornalista italiano 1919 – 2015
„Guardi che politici validi, come Cossiga e Andreotti, non ci sono più. E un discorso simile vale anche per generali e ufficiali. Ma lei ha presente l'esercito italiano? Anni fa era un esercito per il Paese, non un esercito a cui si chiede di ripulire le città dall'immondizia, mentre i netturbini sono in cassa integrazione. Oggi, invece, mandiamo i soldati in Afghanistan e in Iraq: a noi cosa interessa?“

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Simone de Beauvoir 61
insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista ... 1908 – 1986
„V'è quasi sempre un'ambivalenza nel lavoro, che è al tempo stesso un asservimento, una fatica, ma anche una fonte d'interesse, un elemento di equilibrio, e un fattore di integrazione alla società. Quest'ambiguità si riflette nella pensione, che si può considerare come una specie di grande vacanza, o come una caduta tra gli scarti.“


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Martin Buber 23
filosofo, teologo e pedagogista austriaco 1878 – 1965
„L'autentico dialogo e quindi ogni reale compimento della relazione interumana significa accettazione dell'alterità. […] L'umanità e il genere umano divengono in incontri autentici. Qui l'uomo si apprende non semplicemente limitato dagli uomini, rimandato alla propria finitezza, parzialità, bisogno di integrazione, ma viene esaudito il proprio rapporto alla verità attraverso quello distinto, secondo l'individuazione, dell'altro, distinto per far sorgere e sviluppare un rapporto determinato alla stessa verità. Agli uomini è necessario e a essi concesso di attestarsi reciprocamente in autentici incontri nel loro essere individuale. (da Separazione e relazione)“

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Cécile Kyenge 14
politica ed ex-ministro Italiano 1964
„In Sicilia ci sono molti esempi positivi di integrazione e accoglienza.“

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Ayaan Hirsi Ali 37
politica e scrittrice somala 1969
„I capi di governo come Blair e Bush non devono più dire che l'islam è ostaggio di una minoranza di terroristi. L'islam è ostaggio di se stesso. Sarebbe più utile se invece convincessero l'Arabia Saudita del fatto che i regimi repressivi, la pressione demografica e un certo metodo di insegnamento religioso producono estremisti.
In Europa e nei Paesi Bassi la maggioranza autoctona può aiutare la minoranza islamica non sottovalutando la gravità della condizione odierna dell'islam – che Afshin Ellian definisce oscurantismo – ma denunciandola. Ai musulmani sono anche utili le domande e le critiche che dopo l'11 settembre vengono mosse all'islam. Che all'integrazione delle minoranze vengano poste condizioni più severe è uno sviluppo positivo, anche se non tutti lo capiranno. Concedendo spazi in Occidente alla voci di dissidenti si può contribuire a controbilanciare la retorica religiosa unilaterale e paralizzante che milioni di musulmani sono costretti a sentire ogni giorno. Lasciate che i Voltaire di oggi possano adoperarsi per l'illuminismo dell'islam in un ambiente sicuro. Nel nostro mondo questa possibilità non viene concessa spesso. L'islam non ha avuto un illuminismo e le società islamiche si trovano ancora a dover affrontare gli stessi problemi della cristianità prima del processo illuministico. La conoscenza della ragione libererebbe lo spirito dei singoli musulmani dal giogo dell'aldilà, dai continui sensi di colpa, e dalla tentazione del fondamentalismo. Inoltre impareremmo ad assumerci la responsabilità della nostra arretratezza e dei nostri problemi. Per questo non abbandonateci al nostro destino, concedeteci un Voltaire.“

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Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„Se la specie umana sopravviverà, gli uomini del futuro considereranno la nostra epoca illuminata, immagino come un vero e proprio secolo d'oscurantismo. Saranno indubbiamente capaci di apprezzare l'ironia di questa situazione in modo più divertente di noi. È di noi che rideranno. Sapranno che ciò che noi chiamiamo schizofrenia era una delle forme sotto cui – spesso per il tramite di gente del tutto ordinaria – la luce ha cominciato a filtrare attraverso le fessure delle nostre menti chiuse. La follia non è necessariamente un crollo (breakdown); essa può essere anche una apertura (breakthrough)... L'individuo che fa l'esperienza trascendentale della perdita dell'ego può e non può perdere l'equilibrio, in diversi modi. Può allora essere considerato come pazzo. Ma essere pazzo non è necessariamente essere malato, anche se nel nostro mondo i due termini sono diventati complementari... Dal punto di partenza della nostra pseudosalute mentale tutto è equivoco. Questa salute non è una vera salute. La pazzia dei nostri pazienti è un prodotto della distruzione che imponiamo a loro e che essi impongono a se stessi. Nessuno immagini che ci imbattiamo nella vera pazia, cosí come non siamo veramente sani di mente. La pazzia con cui abbiamo a che fare è un grossolano travestimento, una falsa apparenza, una grottesca caricatura di ciò che potrebbe essere la guarigione naturale da questa strana integrazione. La vera salute mentale implica in un modo o nell'altro la dissoluzione dell'ego normale... (da La politica dell'esperienza; citato in Gilles Deleuze e Félix Guattari, L'Anti-Edipo, traduzione di Alessandro Fontana, Einaudi, 2002, p. 147)“

Sabino Acquaviva 13
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1927 – 2015
„La famiglia [... ] è l'area in cui l'individuo si adatta o non si adatta a vivere in società, nella quale costruisce la sua ostilità o integrazione nel sistema sociale. (p. 6)“

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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Gli anni più importanti della mia vita furono quelli in cui inseguivo le mie immagini interiori. A essi va fatto risalire tutto il resto. Tutto cominciò allora, e poco hanno aggiunto i dettagli posteriori. La mia vita intera è consistita nell'elaborazione di quanto era scaturito dall'inconscio, sommergendomi come una corrente enigmatica e minacciando di travolgermi. Una sola esistenza non sarebbe bastata per dare forma a quella materia prima. Tutta la mia opera successiva non è stata altro che classificazione estrinseca, formulazione scientifica e integrazione nella vita. Ma l'inizio numinoso che conteneva ogni altra cosa si diede allora. 1957. [in epigrafe al testo; 2010]“


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Oscar Pistorius 12
atleta sudafricano 1986
„L'integrazione è un processo inarrestabile. Io ce l'ho fatta con l'atletica, fra poco succederà nel nuoto, poi il ciclismo e altre discipline ancora. La mia esperienza all'Olimpiade mi ha fatto capire che alla gente la nostra presenza piace, quindi continuerà e si evolverà.“

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Massimo Mauro 4
calciatore, dirigente sportivo e politico italiano 1962
„Ibrahimovic è più utile al Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio che non al Silvio Berlusconi presidente del Milan: serve per far dimenticare le liti con Fini, le carenze del Governo ed anche in prospettiva di possibili elezioni. Moralmente, poi, in un momento così difficile per il Paese, con disoccupazione e povertà sempre in aumento, un'operazione da circa 100 milioni di euro per un calciatore, il presidente del Consiglio poteva risparmiarsela. Ricordo quando giocavo alla Juventus, l'Avvocato Agnelli bloccò una importante operazione di mercato. "La Fiat ha operai in cassa integrazione, non si spendono soldi per calciatori". Una lezione di stile e moralità. (da Allegri o Berlusconi: a chi serve Ibrahimovic?, Repubblica. it, 29 agosto 2010)“

„L'individuo vive in funzione di altri individui, in uno stato permanente di integrazione, sicché la società non è qualcosa di ipostatico e di fisso, bensì fonte di energia creatrice.“

„Per giungere ad un'integrazione armonica della nostra personalità dobbiamo riattivare le funzioni psichiche carenti, viceversa resteremo individui unilaterali e incompleti. (da Tradimento, rancore e perdono, edizioni CSB, 2004)“


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Mario Monti 35
politico, economista e accademico italiano 1943
„Io penso che sia assolutamente possibile conciliare democrazia e integrazione. Chiaramente solo una cultura profondamente gretta e superficiale potrebbe ingenuamente pensare una cosa del genere, potrebbe ingenuamente credere che integrazione voglia dire un superstato. [Rispondendo a un europarlamentare inglese dell'UKIP contrario al superstato europeo]“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„In particolare, benché Hawking e Penrose abbiano dimostrato nel 1970 che le equazioni di campo dalla relatività generale, insieme ad alcune naturali ipotesi aggiuntive, implicano l'esistenza di un Big Bang, entrambi ritengono che il loro risultato non sia altro che una prova dell'inadeguatezza della relatività generale e della necessità di una sua integrazione con la meccanica quantistica. (p. 50; 2008)“

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„Meno che nazione, la Sicilia è più che regione; non un frammento d'Italia, ma sua integrazione e aumento. (Sicilia, p. 141)“

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Antonio Muñoz Molina 10
scrittore e saggista spagnolo 1956
„L'immigrato ha un mondo del passato a cui appartiene e un mondo del presente al quale sempre, più o meno, sarà estraneo; suo figlio invece sta in tutti e due e molte volte in nessuno. Per questo c'è bisogno che il processo di integrazione abbia successo, in modo che la seconda generazione non resti chiusa nel ghetto.“

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