Frasi su intervistatore


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Frank Zappa 64
chitarrista, compositore e arrangiatore statunitense 1940 – 1993
„[Alla domanda dell'intervistatore: «Allora Frank, porti i capelli lunghi. Questo fa di te una donna?»] Se avessi una gamba di legno questo farebbe di me un tavolo?“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Corrado Guzzanti [nei panni dell'intervistatore]: Lei per esempio non teme la punizione di Dio?
Don Pizzarro: Ma che te devo dì? Finché stavamo ar Medioevo, finché stavamo ancora cor sistema tolemaico, ce potevi pure crede a'a punizione de Dio. C'era solo 'a Tera, er Sole, tre pianetini, 'e stelle erano dei buchetti su un telo nero pe' fa passà 'a luce... l'Universo era tutto lì, era l'unico giocarello che c'aveva e allora magari ce potevi crede che lui se poteva divertì a spiacce, a fa 'e purci, guardà dar buco d'a seratura, a mannà 'a gente all'inferno. Ma oggi – ammesso pure che esiste no, che io poi so de mentalità aperta – ma te hai visto 'a robba che c'è là fori? Mijardi e mijardi de galassie, mijardi de stelle, de pianeti, buchi neri, quasar, pulsar, oceani de materia oscura, de fasce de neutrini, de antimateria... Ma ammesso pure che esiste, no, ma tu pensi che uno che ha fatto tutta 'sta robba, je ne po' fregà quarcosa se su 'sto sercio de periferia noi rubamo, sparamo, tradimo 'e mogli, s'engroppamo fra de noi... Ma tu pensi veramente che 'a morale nostra po' esse 'a questione centrale dell'Universo? (da Aniene 2 – Molto rigore per nulla, 14 giugno 2012).“


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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„[Nel ruolo di Fuffas, cui l'intervistatore ha chiesto un dettaglio su un suo progetto] Federico, cercami «Gente che ci vive» su Uichipédia! (da Crozza Italia, 9 settembre 2008)“

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Ozzy Osbourne 35
cantante, compositore e attore britannico 1948
„Intervistatore: Quando è stata l'ultima volta che ti sei comportato come il principe dele tenebre che fa follie?
Ozzy: L'altra sera verso le undici, in stanza con mia moglie. (citato in Metal Shock, agosto 2007)“

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Quentin Tarantino 29
regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematograf... 1963
„Intervistatore: Per buona parte di "Death proof" lei inquadra i piedi di Jungle Julia (Sydney Tamilia Poitier) da ogni angolazione. Sono belli come quelli di Uma Thurman?
Quentin Tarantino: Beh, sono belli, grandi, affusolati. Ma piano con i paragoni, i piedi non sono interscambiabili.
Intervistatore: Ma lei l'ha scelta per quelli?
Quentin Tarantino: No, era tutto il pacchetto che mi interessava, anche le gambe che non finivano mai. Nella richiesta di casting avevo chiesto "spirito d'amazzone".
Intervistatore: A proposito di casting: è vero che ha chiesto alle aspiranti di presentarsi al provino con gli shorts e le infradito?
Quentin Tarantino: Certo, sono un gentiluomo, non avrei mai potuto chiedere di venire nude.“

„[Theodor Adorno] Come Marcuse non disdegnava la pubblicità servendosi del video e della stampa. Non si rifiutava mai agli inviti della mondanità letteraria tenendo conferenze anche in lingue straniere. Intervistarlo non era difficile. Bastava chiedergli per telefono l'ora e il luogo disuo gradimento e l'incontro avveniva nel migliore dei modi. Il difficile era rivolgergli domande che non provocassero risposte troppo erudite perché l'intervistatore finiva con l'annegare in quel pozzo di scienza e di erudizione.“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice Noam Chomsky, il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele.
[L'intervistatore: Theodor Herzl, il fondatore del sionismo era un laico. ] Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista. (dall'intervista di Mauro Baudino, Piergiorgio Odifreddi: "Fieri di non credere", La Stampa, 1 marzo 2007, p. 42)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Corrado Guzzanti [nei panni dell'intervistatore]: Senta ma, se è tutto finto, tutto scritto... Se è una fiction, che cosa resta degli insegnamenti di Cristo...?
Don Pizzarro: Scherzi? Quella pe' noi è 'a Bibbia!
CG:... che comunque è morto per i nostri peccati...?
DP: Dici? Secondo me 'a botta vera è stata 'a ferita ar costato. (da Aniene 2 – Molto rigore per nulla, 14 giugno 2012).“


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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Don Pizzarro: Comunque ar finale d'a seconda (stagione, ndr) ce vo' un botto.
Corrado Guzzanti [nei panni dell'intervistatore]: Come un botto?
DP: Ma secondo te, 'a butto là, ma se famo sartà per aria San Pietro? Pemmm! Tanto noi comunque dall'anno prossimo annamo a girà tutto in Bulgaria che costa 'a metà. Poi 'a Cappella Sistina 'a famo tutta in 3D. Te nun sai che fanno questi oggi co' sti computer: viè mejo de quella vera! (da Aniene 2 – Molto rigore per nulla, 14 giugno 2012).“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Corrado Guzzanti [nei panni dell'intervistatore]: Cioè la lettera di minacce al Papa non è una cosa seria?
Don Pizzarro: 'A lettera sur Papa l'ho scritta io!
CG: L'ha scritta lei?
DP: Beh perché non posso scrive 'na lettera?
CG: Ma come?
DP: Scusa, non facciamo confusione che poi 'a gente a casa non capisce. Un conto so' le cose serie, va bene – l'affari, 'i immobili, l'otto per mille, 'i sordi, tanti i sordi, che poi so' i vostri, no? – è un conto è 'a parte d'o spettacolo – 'a trama, l'attori, er colpo de scena...
CG: Che spettacolo scusi?
DP: Ma 'ndo vivi? 'O spettacolo nostro: i preti, i cardinali, 'e guardie svizzere – che poi so' tutte comparse – tutto st'ambaradam che peraltro mo co' sta crisi ce costa er doppio.
CG: Lei ne parla come se fosse una specie di fiction...
DP: Beh sì, chiamala come te pare, 'na serie, 'na fiction... qualcuno da noi dice che è un reality ma io nun so' d'accordo perché de "reality" nun c'è proprio niente, è tutto scritto: i dialoghi, i personaggi, er conflitto fra i cardinali, tutto scritto bene.
CG: Come una serie TV!
DP: Sì, tipo. Con tutti st'intrighi, no? Bertone contro Bagnasco, la CEI contro la Segreteria de Stato... a voi ve piacciono st'intrighi, no? E noi c'amo messi! Comunque Bertone esce forte a'a terza stagione, te l'anticipo.
CG: Alla terza stagione? Ma quindi è sempre stato così?
DP: Beh, no prima era 'n'artro tipo de format. Prima c'era 'a domenica, 'a finestra che s'e apre, du' colombe che passano... 'na vorta ce bastava questo! A gente veniva sotto, glie parlavi quattro, cinque lingue 'e rincoglionivi, battevano 'e mani, all'una avevamo finito e annavamo a vedé 'a Roma. Poi chiaramente i tempi cambiano, er pubblico ha cominciato a stufasse. Cioè disemoce 'a verità: 'sta cosa de questo che s'affaccia a'a finestra l'hanno vista armeno un mijone de vorte (questo poi nun è bono). Er gusto der pubblico cambia, nun ce veniva più nessuno... vonno azione, vonno er sangue, vonno er turbido, tipo "I Borgia", capito?
CG: E quindi la lettera sul Papa l'ha scritta lei?
DP: Sì, che poi io sarei story editor, eh, però ogni tanto me tocca pure mette mano alle sceneggiature, ai dialoghi. A proposito, quanno avemo detto che doveva morì er pupazzo? (da Aniene 2 – Molto rigore per nulla, 14 giugno 2012).“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Non so quanto la tv australiana avesse investito sul mondiale 2006, né come abbia reagito a un'eliminazione all'ultimo secondo dell'ottavo di finale, per un calcio regalato da un arbitro spagnolo a un terzino italiano colto da svenimento. Ma scommetterei in maniera più elegante, e più sportiva, di quella che la Rai scelse di cavalcare nell'infausto 2002 coreano. [... ] Durò un paio di giorni, per la verità, anche lo scarico di responsabilità da parte della squadra, sotto forma di tiro al bersaglio dell'arbitro Moreno. Ma poi, salvo qualche eccezione, il comune senso del pudore, prima ancora del fair play, riprese il sopravvento e si cominciò a riconoscere che se gli arbitraggi rassicuranti, oltre che davvero imparziali, sono oggettivamente diversi, ancor più diverse sono le congiure. Quando una squadra deve perdere, secondo quanto cercarono di farci credere [I giornalisti RAI], non arriva a giocarsi due match-ball come quelli di Vieri e Gattuso a pochi minuti dalla fine. La fermano prima, alla maniera di Aston in Cile. La Rai invece, impavida, andò avanti per settimane. E più passavano i giorni, più grosse le sparava. Sino a quella, davvero memorabile, dell'azione per danni alla Fifa. Il presupposto era, ovviamente, che Byron Moreno fosse il braccio armato di Blatter, investito della missione di far andare avanti, a qualunque costo, la squadra di casa. In buona sostanza, tuonò con supremo sprezo del ridicolo un avvocato dell'ufficio legale della Rai, chiederemo a Zurigo il rimborso totale di quanto è stato pagato per i diritti, cioè settanta milioni di euro, il rimborso delle spese di produzione per la trasferta in Corea e Giappone, e i danni derivati dalla caduta negativa della pubblicità. Mancavano giusto un paio di divisioni da ammassare al confine di Chiasso. I programmi sportivi dedicati al mondiale, che ovviamente continuava, amplificarono i toni, e più di un quotidiano cadde in tentazione. Si arrivò a leggere che la causa avrebbe fatto giurisprudenza a livello mondiale, al pari della sentenza Bosman: quando l'unico rimando possibile era, con tutta evidenza, a capitan Fracassa. [... ] La sera del 9 gennaio 2003, Raidue portò nei propri studi in esclusiva mondiale nientemeno che il famigerato Byron Moreno. E a chi affidare la faccia? A Enzo Biagi no, perché era già in vigore l'editto di Sofia, a Minoli nemmeno, Tosatti forse aveva un impegno. Sicché prese in prestito da Sky, senza alcun diritto di riscatto, l'intramontabile José Altafini. Civile la conversazione. Ma inserita nell'ambito di uno show dal titolo Stupido Hotel, mai come in quel caso un nome una garanzia. Così l'arbitro ecuadoregno entrò in scena dalla porta girevole con una valigetta piena di soldi, rispose punto per punto alle domande non proprio asfissianti dell'intervistatore, concluse argomentando sottilmente che quella sera a Daejon era stata l'Italia, non lui, a sbagliare la partita, e fu congedato da un simpatico gavettone sulle note del coro del Nabucco: che per una rete in quota Lega rappresentava, con tutta evidenza, l'inno nazionale. Una serie di interpellanze parlamentari non riuscirono a chiarire né la ragione di quella straordinaria partecipazione, né l'entità del compenso ricevuto da Moreno, dall'ordine comunque di alcune decine di migliaia di dollari. Fatto sta che, grazie alla sportività della Rai, l'ex nemico pubblico numero uno ebbe l'opportunità di dimostrare che i buffoni, semmai, erano altrove. E il cerchio finalmente si chiuse. (cap. La cultura della sconfitta)“

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Anastacia 88
cantautrice e stilista statunitense 1968
„Intervistatore': Vedo in ogni immagine ed ogni video, che le piace toccare il suo seno, è perchè ne è più orgogliosa?
'Anastacia': Questa domanda è un po' strana per me. Non so se le tocco ma sono solamente orgogliosa del mio essere reale, come del mio seno, delle mie mani e dei miei piedi. Semplicemente ringrazio voi ragazzi che guardate il mio seno più di quanto io lo tocchi.“


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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Intervistatore (Andrea Zalone)': Lei [... ] è nella commissione sulle politiche dell'Unione Europea...
'Antonio Razzi': No, questo non credo...
'Intervistatore (Andrea Zalone)': Sì-sì, no-no... Guardi che c'è anche sul...
'Antonio Razzi': Io non credo che adesso per prendere il vitalizio in cambio il Senato mi chiede di fare qualcosa.
'Intervistatore (Andrea Zalone)': Come no? Certo.
'Antonio Razzi': Non credo, perché sarebbe ricatto.
(da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 15 maggio 2015)“

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George Bush 29
43º presidente degli Stati Uniti d'America 1946
„Bush: «Ho parlato con il mio fratellino Jeb, il governatore del grande stato del Texas...»
Intervistatore: «Florida...»
Bush: «Sì, Florida... il governatore del Texas sono io.»“

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Giampiero Galeazzi 8
giornalista e conduttore televisivo italiano 1946
„Galeazzi: «Io appartengo a quella categoria di persone che per il gusto della verità o della battuta spesso fanno casino».
Intervistatore: «Come Magalli?»
Galeazzi: «Lui è ancora più cattivo perché è piccolo. Io gioco al cattivo. Lui è cattivo.»“

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John Powell 10
compositore britannico 1925 – 2009
„Ray Charles era un grande pianista e cantante non vedente. [... ] L'intervistatore gli chiese: "Ho sentito dire che se Dio le volesse restituire la vista, lei non accetterebbe. È vero?" Il pianista-cantante confermò che si trattava della verità. Disse: "Quando non si vede, si apprezzano di più gli altri e talvolta la tua vita viene toccata da persone meravigliose, che magari non sono confezionate meravigliosamente, ma se sei cieco non lo sai. Ad esempio, quando uno dei miei figli mi sale in grembo, io sento solo che c'è qualcuno lì che mi ama e che io amo. Se vedessi, probabilmente noterei lo sporco sui suoi vestiti o sulle sue scarpe. E forse direi: Vai a pulirti, prima di venirmi in braccio. Ma io non lo vedo come bianco o negro, pulito o sporco. Sento solo su di me 33 chili d'amore". Forse non mi sarei ricordato di questa intervista, se un medico oculista non mi avesse detto anni fa: "Ci sono probabilità che lei diventi cieco, un giorno". Infatti, oggi lo sono. Sto già curando con attenzione la poca vista che mi è rimasta. Cerco di imprimere bene nella mia mente il cielo, le foglie, i laghi, e penso al giorno in cui questi panorami potranno non esserci più. Questo pensiero mi rende triste. Poi ricordo le parole di Ray Charles. (p. 114)“

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