Frasi su involuzione


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Gottfried Wilhelm von Leibniz 28
matematico e filosofo tedesco 1646 – 1716
„Come oggi parecchi autorevoli ricercatori hanno stabilito che, già prima della concezione, gli animali si trovano nascosti nei semi sotto la forma di animaletti invisibili, sicché la generazione dell'animale non è altro che un'evoluzione ed un accrescimento, e perciò l'animale naturalmente non comincia, ma si trasforma; così è ragionevole che ciò che naturalmente non comincia, naturalmente non finisca, onde la morte non è che un'involuzione e diminuzione dell'animale che, dallo stato di animale grande, ritorna a quello di animale piccolo.“

Giuliano Baioni 3
critico letterario, insegnante e germanista italiano 1926 – 2004
„Il particolarismo tedesco, che era stato la causa obiettiva di tutte le involuzioni irrazionalistiche dello Sturm und Drang, diventava dunque ora la condizione storica del suo superamento, e dove gli ideali stürmeriani parevano realizzarsi nel caos della Rivoluzione, l'ordine dell'assolutismo costituiva la garanzia politica del libero esercizio delle virtù umanistiche. [... ] La Hochklassik doveva manifestarsi così per molti versi come una vera e propria regressione della cultura tedesca sulle posizioni di un classicismo precapitalista e prerivoluzionario che poteva essere assicurato solo dal mantenimento di quelle condizioni oggettive che rendevano impossibile in Germania l'estendersi della Rivoluzione. (p. 158)“


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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Vi sono tempi in cui nessuno si sente tranquillo; tempi che ricordano i movimenti inquieti del bruco che cerca un luogo dove incrisalidarsi. Ciò che esso cercava in realtà, ciò che lo trascinava nel suo moto inquieto non era precisamente un luogo: era la farfalla. Ogni involuzione è contemporaneamente un'evoluzione. Il filo in cui il bruco si avvolge è lo stesso che libererà la farfalla.
In modo simile lo Stato mondiale non è semplicemente un imperativo della ragione, da realizzare attraverso l'azione conseguente di un volere. Se fosse così, se non si trattasse che di un postulato logico o etico, le cose in futuro andrebbero male per noi. esso è anche un qualcosa che sopraggiunge. (p. 37)“

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Corrado Alvaro 50
scrittore, giornalista e poeta italiano 1895 – 1956
„La storia considerata come una vicenda di buono e di cattivo tempo, di uragani e di sereni, ecco che cos'è la storia per un italiano. Per questo scetticismo della storia non si sono prodotti tanti tragici fenomeni in Italia, dove nulla è mai scontato interamente, dove tutti possono avere la loro parte di ragione, o dove tutti hanno torto, dove si ritrovano viventi i residui di tutte le catastrofi e di tutte le esperienze e di tutte le epoche. Ci sono ancora i guelfi, i neoguelfi, i separatisti, i federalisti, i sanfedisti, i baroni, i feudatari, ecc. Questi caratteri italiani sono l'origine delle più strane sorprese e delle più incredibili involuzioni.“

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Giulio Terzi di Sant'Agata 13
diplomatico e ambasciatore italiano 1946
„Grazie alla vicinanza geografica, ai legami storici e culturali, agli intensi flussi commerciali, alle forti complementarietà tra le economie e ai sentimenti di profonda amicizia tra i popoli, noi italiani abbiamo da sempre una speciale comprensione della realtà della sponda sud del Mediterraneo. La Primavera araba ha però colto di sorpresa anche noi, come se ci fossimo trovati davanti a un idioma che non riuscivamo a decifrare. Accostandoci al Mediterraneo come a una regione di convergenze e somiglianze, avevamo trascurato le profonde differenze costituite dall'innaturale esclusione dei popoli arabi dalla vita democratica e dai diritti fondamentali. L'accondiscendenza verso i regimi autoritari, complice anche il timore di involuzione fondamentalista dei movimenti di ispirazione islamica, ci aveva indotto a scambiare l'immobilismo per stabilità, la paura oppressiva per sentimento di sicurezza.“

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Michela Marzano 71
filosofa e docente italiana 1970
„Nel giro di pochi giorni, ho avuto la sensazione che la progressiva riduzione della donna a corpo-immagine fosse accompagnata da un'involuzione ancora più grave, da un contrattacco pesantissimo contro l'uguaglianza e la libertà per le quali le donne si erano tanto battute negli anni Sessanta e Settanta. È come se la sola alternativa al modello maschilista della donna-immagine fosse quella difesa da una certa ideologia reazionaria.“

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Pino Rauti 7
politico e giornalista italiano 1926 – 2012
„aveva colto il momento politico dell'epoca e il pericolo dell'involuzione che avrebbe portato ai nostri giorni. [... ] fu il riferimento di tante generazioni giovanili del Msi, in contrapposizione ai cantautori che, negli anni Settanta, foraggiati dal sistema politico, avevano seminato nelle giovani generazioni i germi di tutti gli aspetti deteriori della odierna società. (Adnkronos, 9 settembre 1998)“

Renato De Maria 5
regista e sceneggiatore italiano 1958
„Spesso la storia della società ha dei momenti di involuzione, come forse è questo, ma da questo può anche nascere un'evoluzione: io non trovo stupidi i giovani, semplicemente la loro curiosità è dirottata su altre cose, anche perché sono forse meno indipendenti culturalmente, c'è meno autonomia pur essendoci tanti nuovi strumenti.“


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Vittorio Messori 35
giornalista e scrittore italiano 1941
„Maria è «figura», «immagine» della Chiesa. Entrambe hanno per vocazione primaria la maternità. Così, guardando a lei, questa Chiesa è messa al riparo da un modello «maschilista», che la veda come strumento per inseguire un programma d'azione socio-politico. In Maria, sua figura e icona, la Chiesa ritrova il suo volto di madre, non degenera in una involuzione che la trasformi in una sorta di partito, in una organizzazione, in un gruppo di pressione a servizio di interessi umani. Per ripetere, qui, le parole di Ratzinger: «Se in certe teologie ed ecclesiologie di oggi Maria non trova più posto, la ragione è semplice e drammatica: hanno ridotto la fede a un'astrazione. E un'astrazione non sa che farsene di una madre». (pp. 237-238)“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„Nel 1994 ho deciso di non candidarmi più. Con l'avanzare del degrado culturale ho maturato un distacco non dalla politica, perché ho continuata a farla in tutti i modi possibili, ma dai partiti. Di fronte all'involuzione dei partiti, non c'era solo l'antipolitica ma un'altra politica che andava riconosciuta. Nasce da qui la mia attenzione verso i movimenti. Tra la seconda parte del 2010 e la prima del 2011 hanno avuto anche vittorie significative: la legge bavaglio è stata bloccata, poi i successi alle elezioni amministrative del 2011 e la vittoria nei referendum. Tutto questo è il risultato di qualcosa che io chiamo "altra politica.“