Frasi su irrequietezza


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Francesco Alberoni 69
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„Ogni essere vivente [... ] porta in sé una volontà di sperimentare, vivere, espandersi, affermarsi, dominare sugli altri. Tutti gli animali delimitano un proprio territorio e lottano per espanderlo e impedire agli estranei di entrarvi. Tutti i maschi cercano di accoppiarsi con tutte le femmine più belle e le femmine con i maschi più forti o più vistosi. Tutti inoltre lottano per affermare e vedere riconosciuta la propria superiorità, il proprio rango. Nietzsche, che per primo ha capito questa tendenza universale, l'ha chiamata "volontà di potenza". [... ] Ciò che invece continua a contare, e sempre di più, è la volontà di potenza in se stessa, purché intesa nel suo senso più ampio, come energia vitale, volontà di creare, di realizzare, di superare gli altri. E questo in tutti i campi, nella scienza, nella musica, nel cinema, negli affari, nella politica. Dovunque il fattore decisivo resta questo slancio interiore che si presenta come irrequietezza, ambizione, curiosità, coraggio di sperimentare il nuovo, tenacia, voglia di riuscire. Lo si vede già nei bambini, negli adolescenti destinati al successo. Qualche volta si presenta come capacità specifica, come nei geni matematici o musicali precoci, ma spesso assume solo l'aspetto di una inquietudine evasiva, conturbante. Lo si vede negli uomini e nelle donne che riusciranno, che hanno tutti, indistintamente, una grande fede in se stessi, una caparbia volontà di realizzare la propria meta da cui nessuno riesce a distoglierli. Per cui cadono e si rialzano. E gli altri percepiscono la loro superiorità. Spesso li invidiano, li temono, cercano di fermarli, ma inutilmente.“ da Leoni o volpi, in comune abbiamo la volontà di potenza, Corriere della sera, 5 luglio 2004

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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„La mia è sempre di più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire.“


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Edgar Lee Masters 27
poeta 1868 – 1950
„Dare un significato alla vita può sortire follia, | ma la vita senza significato è la tortura | dell'irrequietezza e del desiderio vago – | è una nave che anela il mare eppure lo teme.“ George Gray, 2010

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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924
„Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua irrequietezza.“ da Lo specchio del mare

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Robert Musil 120
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„Le visite a quella donna erano divenute negli ultimi tempi la sua unica e segreta gioia. Verso la fine della settimana già montava in lui l'irrequietezza, l'attesa spasmodica della domenica sera, quando si sarebbe introdotto furtivo da lei. Questo introdursi furtivo era ciò che più di tutto lo occupava.“ 1991, p. 46

Giuseppe Rensi 67
filosofo e avvocato italiano 1871 – 1941
„Vuoi la pace? L'hai, ma con la morte. Vuoi la «vita» (cioè l'agitazione e la passionalità vitale)? L'hai, ma con l'irrequietezza, la fluttuazione continua tra mancanza e sazietà, tra contento e malcontento, tra gioia e dolore: l'hai, cioè, col tormento. La pace è la morte. La vita è il tormento.“

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Giacomo Casanova 86
avventuriero, scrittore, diplomatico, agente segreto ita... 1725 – 1798
„Non è uno stile da letterato sedentario e misantropo, è uno stile da esaltatore della vita, che con la sua irrequietezza sembra prevedere l'europeo futuro. Nella letteratura italiana mancava allora non solo un buon romanzo in prosa, ma ancora l'idea di uno stile così veloce e denso di avvenimenti. L'azione si fonde al dialogo, il quale diventa azione interiore.“ Piero Chiara

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Wilhelm Kroll 1
filologo tedesco 1869 – 1939
„A Livio interessa soprattutto tenere continuamente il lettore col fiato sospeso e con agitazione d'animo, non far sorgere mai in lui la sazietà. A questo scopo tende un certo carattere variopinto e una certa irrequietezza della lingua, e soprattutto la scelta del materiale. Livio non riprende affatto ciecamente quello che gli offrivano le sue fonti, ma sceglie quello che può essere utile per i suoi scopi artistici. Certo, la cornice annalistica, con la secca elencazione delle magistrature, dei prodigi e così via, era assai scomoda, ma si poteva fare anche qui di necessità virtù e dare il benvenuto a queste notizie, come se fossero piacevoli interruzioni di avvenimenti bellici o altri [... ]. Il complesso dell'esposizione acquista con ciò qualcosa di asistematico, poiché le fila non vengono tirate sempre nello stesso modo e si trovano inserite delle notizie che non erano state preparate da altre precedenti né sono poi proseguite nel contesto ma appaiono come dei massi erratici.“ da Studien zum Verständnis der römischen Literatur, pagg. 351 sgg., Stuttgart, 1924


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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„Siamo un popolo insaziabilmente avido di storia, di conoscenza in movimento. [... ] In cuor suo, l'ebreo non può accettare la fine della storia, l'esclusione dell'ignoto, l'eterna immobilità e noia della salvezza che accompagnerebbero l'era messianica. Nel negare lo statuto messianico di Gesù, nel sovvertire la fede dei primi cristiani nell'imminenza del momento escatologico, l'ebreo esprimeva il genio di irrequietezza così centrale nella sua psiche. Noi eravamo e rimaniamo nomadi attraverso il tempo. [... ] Non saremo mai in grado di «pensare la Shoah» – ne sono convinto – sia pure in modo inadeguato, se ne separiamo la genesi e l'enormità radicale dalle origini teologiche. In particolare, non capiremo mai la psicosi persistente del cristianesimo, che è quella dell'odio per gli ebrei (persino in luoghi dove non ci sono più ebrei o quasi), a meno di riuscire a discernere in quella patologia dinamica le ferite mai chiuse lasciate dal «no» degli ebrei al Messia crocifisso. È a queste cicatrici non rimarginate o stimmate che possiamo applicare, secondo u significato tremendo, l'imposizione di Kierkegaard di lasciare aperte le «ferite della possibilità».“ da Attraverso quello specchio, oscuramente: p. 252-5

Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„Il moto è la migliore cura della malinconia.“ libro Anatomia dell'irrequietezza

Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„Società mobili come gli zingari sono egualitarie, libere dalle cose e restie al cambiamento.“ libro Anatomia dell'irrequietezza

Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„L’uomo, umanizzandosi, aveva acquisito insieme alle gambe diritte e al passo aitante un istinto migratorio, l’impulso a varcare lunghe distanze nel corso delle stagioni; questo impulso era inseparabile dal sistema nervoso centrale; e quando era tarpato da condizioni di vita sedentarie trovava sfogo nella violenza, nell’avidità, nella ricerca di prestigio o nella smania del nuovo.“ libro Anatomia dell'irrequietezza


Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„L’abitudine e la fissità degli atteggiamenti mentali ottundono i sensi e nascondono la vera natura delle cose.“ libro Anatomia dell'irrequietezza

Davide Amante 30
scrittore 1970
„La mia irrequietezza è tutto ciò che ho.“ libro Punto di fuga Wallenberg

Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„Diversivo. Distrazione. Fantasia. Cambiamento di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Senza cambiamento, corpo e cervello marciscono.“ libro Anatomia dell'irrequietezza

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Paramahansa Yogananda 47
filosofo e mistico indiano 1893 – 1952
„Se cercherai, meditando profondamente, di disperdere la nebbia dell'irrequietezza, ti accorgerai di essere giunto nel vasto regno dell'anima pervaso di eterna felicità interiore.“