Frasi su labbro


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Henri Fréderic Amiel 40
filosofo, poeta e critico letterario svizzero 1821 – 1881
„Essere incompreso da coloro stessi che amiamo, è il calice amaro, la croce della nostra vita. Perciò gli uomini superiori hanno sulle labbra quel sorriso doloroso e triste che tanto ci meraviglia.“

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Charles Dickens 121
scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico 1812 – 1870
„Non chiudere mai le tue labbra a coloro ai quali hai aperto il cuore.“


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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„È assai poco importante, del resto, che la ragione di questa dedica venga compresa. Ma poi è davvero necessario, per la soddisfazione dell'autore, che un qualsiasi libro venga compreso, se non da colui o da colei, per cui è stato scritto? Per farla breve, è forse indispensabile, in definitiva, che esso sia stato scritto per qualcuno? Per quanto mi riguarda, ho così poca inclinazione per il mondo dei vivi, che scriverei volentieri soltanto per i morti. Ma questo libretto non lo dedico ad una donna morta; bensì a colei che, sebbene ammalata, è sempre viva ed operosa dentro di me, e adesso volge il suo sguardo verso il cielo, luogo di tutte le trasfigurazioni. In questo quadro vedrai un uomo errante, cupo e solitario, immerso nella mobile fiumana delle moltitudini, il quale rivolge il suo pensiero e il suo cuore a un Elettra lontana che, poc'anzi gli asciugava il sudore della fronte e gli rinfrescava le labbra incartapecorite dalla febbre; e tu comprenderai la gratitudine di un altro Oreste del quale spesso hai vegliato gli incubi, e dal quale, con mano materna e leggera, dissipavi il sonno spaventevole.“

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Haruki Murakami 130
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„La linea fragile delle sue labbra era agitata da un lieve tremito che sembrava in accordo col battito del suo cuore e le vibrazioni della sua anima.“

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Poi la porta si spalancò. Ed entrò quella donna. Tutto quello che posso dirvi è che ci sono miliardi di donne, sulla terra, giusto? Certune sono passabili. La maggior parte sono abbastanza belline, ma ogni tanto la natura fa uno scherzo, mette insieme una donna speciale, incredibile. Cioè, guardi e non ci puoi credere. Tutto è un movimento ondulatorio perfetto, come l'argento vivo, come un serpente, vedi una caviglia, un gomito, un seno, un ginocchio, e tutto si fonde in un insieme gigantesco, provocante, con magnifici occhi sorridenti, bocca leggermente piegata in giù, labbra atteggiate in modo che sembrano scoppiare in una risata alla tua sensazione di impotenza. E sanno vestirsi, e i loro lunghi capelli incendiano l'aria. Troppo di tutto, accidenti.“

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Percy Bysshe Shelley 45
poeta inglese 1792 – 1822
„Fa' del tuo amore una pioggia di
Baci sulle mie labbra.“

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Rabindranath Tagore 84
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941
„Vorrei sedermi vicino
a te in silenzio,
ma non ho il coraggio:
temo che il mio cuore
mi salga alle labbra.
Ecco perché parlo
stupidamente
e nascondo il mio cuore
dietro le parole.
Tratto crudelmente
il mio dolore
per paura che tu faccia
lo stesso.“

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Alessandro Mannarino 12
cantautore italiano 1979
„Era un merlo rosso e cantava solo per se, ma poi un giorno m'ha vista piangere, e le mie labbra avevano da bere solo lacrime turbo diesel nere. (da Merlo rosso, n. 10)“


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Leopold von Sacher-Masoch 9
giornalista, romanziere e scrittore austriaco 1836 – 1895
„Una giovane che ama sinceramente è sempre virtuosa, sia che offra le rosse labbra al bacio in una camera nunziale sontuosamente addobbata, o sotto i tigli e nella brughiera come canta il romantico poeta Walther von Vogelweide. (p. 108)“

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Padre Pio da Pietrelcina 56
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„Il più bel credo è quello che prorompe dal tuo labbro nel buio, nel sacrificio, nel dolore, nello sforzo supremo di una infalli­bile volontà di bene; è quello che, come una folgore, squarcia le tenebre dell'anima tua; è quello che, nel balenar della tempesta, ti innalza e ti conduce a Dio. (citato in Consigli ed esortazioni, Fede 57)“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Pur io fui nel circolo un tempo | e toccai con le labbra le coppe, | chissà in quale scoglio fra i fiordi | dove non c'è più né terra né mare, | ma fra nivee penombre scintillano | le dorate corone soltanto | dei principi di Scandinavia.“

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Dario Cassini 14
attore e comico italiano 1967
„Perché nel corpo femminile ci sono sei labbra? Due per dire cazzate e altre quattro per farsele perdonare.“


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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Insegnanti, capi religiosi, amici – o presunti tali – riprendono l'opera dal punto in cui l'hanno lasciata i genitori. Ci chiedono di provare solo ciò che essi vogliono e si aspettano da noi. Ci obbligano continuamente a recitare dei finti sentimenti per loro. E noi siamo come attori abbandonati in questo mondo per vagare alla ricerca di un fantasma, in cerca di un'ombra semidimenticata della nostra realtà perduta. Quando gli altri ci chiedono di diventare come essi vogliono, ci costringono a distruggere la nostra vera personalità. È una sottile forma di assassinio. I genitori e i parenti più affezionati a noi compiono questo omicidio col sorriso sulle labbra.“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Io sapevo che forse lei si sarebbe imbrogliata e non avrebbe capito i particolari, ma sapevo anche che avrebbe capito benissimo la sostanza. E cosí accadde. Ella impallidí come un cencio, voleva dire qualche cosa, le sue labbra si storsero in una smorfia dolorosa; ma cadde sulla sedia, come recisa con un'accetta. E per tutto il tempo poi mi ascoltò con la bocca spalancata, con gli occhi aperti e tremando di un terribile spavento. Il cinismo, il cinismo delle mie parole l'aveva schiacciata… (A proposito della neve bagnata, IX; 2002, pp. 123 sg.)“

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Francine si girò verso di lui, che la circondò con un braccio. Gli ubriachi delle tre di notte, in tutta l'America, stavano fissando un muro, dopo averci finalmente rinunciato. Non che fosse necessario essere ubriachi per soffrire, per farsi annientare da una donna, ma se uno soffriva poteva anche darsi che finisse ubriaco. Certo, capita a tutti, soprattutto ai giovani, di pensare di avere il mondo in pugno, e a volte è anche vero. Ma nell'attimo stesso in cui uno è convinto che tutto vada per il meglio, ci sono leggi statistiche che lavorano alle sue spalle, pronte a fregarlo. E una notte, un caldo giovedì d'estate, quell'uno diventa l'ubriaco e se ne sta da solo in una squallida camera d'affitto e poco importa se c'è già stato un mucchio di volte, non gli è di nessun aiuto, anzi, semmai è peggio perchè quell'uno si era illuso di esserci uscito del tutto. E allora non gli resta che accendersi un'altra sigaretta e riempirsi ancora il bicchiere e mettersi a scrutare le pareti scrostate in cerca di labbra e di occhi. Era incomprensibile quello che gli uomini e le donne riuscivano a farsi.“

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Iginio Ugo Tarchetti 66
scrittore, poeta e giornalista italiano 1839 – 1869
„Quando bacio il tuo labbro pro. fumato, | cara fanciulla, non posso obbliare | che un bianco teschio v'è sotto celato. || Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso, | obbliar non poss'io, cara fanciulla, | che vi è sotto uno scheletro nascoso. (da Memento, 1867)“

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