Frasi su lacché


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Licio Gelli 23
faccendiere e giornalista italiano 1919 – 2015
„È circondato, però, da mezze tacche: gli ex lacchè di Berlusconi. Fini, che ho conosciuto bene, quando faceva l'attendente ossequioso di Giorgio Almirante cui prestavo denari per il Msi. Soldi sempre resi… quello sì che era uomo di parola. E poi Schifani, Alfano: personaggi non certo di livello. Berlusconi ha sbagliato con le giovani donne, ma soprattutto circondandosi di personaggi di bassa levatura… Penso a Verdini, un mediocre uomo di finanza; è un massone… credo, ma non della nostra squadra.“

Giovanni Maria Cecchi 11
commediografo, scrittore e notaio italiano 1518 – 1587
„Ogni laccio
O sia di seta, o d'oro, o si di fune
Strigne ed affoga. [fonte 8]“


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Francesco Petrarca 106
poeta italiano autore del Canzoniere 1304 – 1374
„Pace non trovo e non ò da far guerra,
e temo e spero; ed ardo e son un ghiaccio;
e volo sopra ‘l cielo e giaccio in terra:
e nulla stringo, e tutto ‘l mondo abbraccio.

Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
e non m’ancide Amor e non mi sferra,
né mi vuol vivo né ni trae d’impaccio.

Veggio senza occhi e non ò lingua e grido;
e bramo di perir e cheggio aita;
ed ò in odio me stesso ed amo altrui.

Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte e vita:
in questo stato son, Donna, per voi. (libro Canzoniere)“

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Scoprii che più amara della morte è la donna, che è come il laccio dei cacciatori, il suo cuore è come una rete, le sue mani funi. (Terzo giorno, Notte)“

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Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„Ecco (era arrivato a casa, si era messo in pantofole, aveva aperto il balcone, accesa la luce sulla scrivania: e aveva cominciato a rileggere l'articolo sul ripristino della pena di morte in Italia), ecco questo povero Rocco – e davvero ne aveva un senso di commiserazione, quasi di pietà – che apre con un lungo elenco dei grandi nomi della «scienza» italiana e straniera che hanno ammesso, o addirittura invocato, la pena di morte.
Scienza, la scienza. Questo povero Rocco: ordinario di diritto e procedura penale nella regia università di Roma, ministro della giustizia (e grazia), sua eccellenza Rocco. Titoli che andavano benissimo, a paludamento del lacchè: ma quello di avvocato, che amava far precedere al suo nome, questo titolo no, il giudice non riusciva a concederglielo.
Sua eccellenza Rocco: il procuratore non lo dimenticava mai. Un brav'uomo, il procuratore: ma di brav'uomini è la base di ogni piramide d'iniquità.“

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Mao Tsé-Tung 58
Presidente del Partito Comunista Cinese 1893 – 1976
„L'imperialismo americano detta ovunque le sue leggi, si è posto in una posizione ostile ai popoli del mondo intero e va sempre più isolandosi. Le bombe A e H che esso possiede non riusciranno ad intimidire coloro che rifiutano di essere schiavi. È impossibile arginare la marea di collera dei popoli contro gli aggressori americani. La lotta dei popoli di tutto il mondo contro l'imperialismo americano e i suoi lacchè otterrà certamente vittorie sempre più grandi. (12 gennaio 1964, p. 53)“

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Pio Filippani Ronconi 7
orientalista, storico delle religioni e esoterista italiano 1920 – 2010
„[Nelle Upaniṣad medie] Si ha quindi una prefigurazione molto esplicita della funzione del mondo delle parvenze, quale potenza (śakti) del Dio, come verrà sviluppata, molti secoli più tardi, dalle scuole settarie viṣṇuite e śivaite: la Śvetāśvatara (IV 9) insegna infatti che la prakṛti è la magia (māyā) di Śiva, dal cui laccio sono afferrate le anime individuali. (dall'Introduzione, p. 13; 2007)“

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Jean-Siffrein Maury 1
cardinale e arcivescovo cattolico francese 1746 – 1817
„Lasciamo biasimar le divisioni come un laccio funesto all'eloquenza, e adottiamole tuttavia, senza temere che la rapidità dei movimenti oratorii ne venga rallentata, acquistando all'incontro ordine e regolarità. Il gento abbisogna di essere guidato, o di guidar se medesimo, dicendoci donde viene e dove va; e la legge che gli toglie lo sviarsi, è per lui un freno salutarte: poiché il gento non è meno grande e men fermo quando s'avanza con ordine rischiarato dalla ragione e diretta del gusto. L'uditore che non sa ove si voglia condurlo, è facilmente distratto: ed il disegno del discorso è talmente necessario per fissarne l'attenzione, che non è più a deliberare se l'oratore debba enunciarsi. (dal § 6)“


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Laurence Sterne 35
scrittore britannico 1713 – 1768
„Per chi può difendere le proprie ragioni con l'eloquenza dell'equipaggio, e trionfare fragorosamente precorso da mezza dozzina di lacchè e da un paio di cuochi, Parigi è un' ottima piazza d'arme, ed ei potrà campeggiarla quanto è lunga e larga a sua posta.“

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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949
„Chi conosce un po' le nostre università sa che ormai, salvo luminose quanto rare e faticose eccezioni, la carriera si fa per meriti di parentela, di letto, d'interessi economici comuni, di disponibilità a far da lacchè a qualcuno che conta o, più sbrigativamente, tramite un normalissimo negoziato di quattrini [... ] È fin troppo ovvio quale risulterà la qualità media del corpo accademico che, per non esserne capace, non dota chi dovrebbe imparare degli strumenti per accedere alla conoscenza, facendone di fatto degli analfabeti. Anzi, più che analfabeti: una classe dirigente di persone prive o, meglio, private della cultura necessaria per discernere tra scienza ed assurdo [... ] (pag. 10)“

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Joseph L. Mankiewicz 38
regista statunitense 1909 – 1993
„Nel 1928, un regista rumeno che si chiamava Buchowetski era venuto a Hollywood da primadonna, e i giornalisti che lo aspettavano lo fermarono alla stazione. Era lì, la giacca sulle spalle, circondato dai suoi lacchè. Qualcuno gli chiese qual'era la sua filosofia di vita, il suo punto di vista, o qualcosa del genere. Raddrizzatosi, dichiarò: «La vita è come una macchina da presa», e dopo questo commento criptico, s'infilò nella limousine della Paramount con l'addetto stampa, che era inquieto perché sapeva che la stampa avrebbe voluto che una simile dichiarazione fosse leggermente sviluppata. Domandò allora al regista rumeno cosa significava questa formula. Costui lo folgorò con lo sguardo e dichiarò: «Che ne so? Sono un regista, non un filosofo!“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Toccò a Roosevelt, Churchill, Stalin. Doveva toccare anche a De Gasperi. Mentre gli storici inglesi continuano a scalpellare il monumento di Churchill e il generale Volkogonov non smette di rileggere criticamente la vita dei fondatori dello stato sovietico, Nico Perrone, docente di storia americana e collaboratore del manifesto, pubblica presso l'editore Sellerio di Palermo un libro fortemente "revisionista" su De Gasperi e l'America. [... ] Perrone ci precipita all'indietro negli anni in cui De Gasperi era "lacchè degli Stati Uniti", Scelba era il suo "ministro della polizia", Saragat rompeva l'unità socialista con i soldi degli americani e Pacciardi cacciava i comunisti dagli opifici militari per obbedire agli ordini della CIA. Le tesi del libro sono sostanzialmente queste. Non è vero che gli americani abbiano assistito l'Italia per aiutarla a consolidare il suo regime democratico: lo hanno fatto per creare nel paese, con la collaborazione dei loro clienti, un duro fronte anticomunista. [... ] Perrone è uno storico, e per convincere il lettore del buon fondamento delle sue convinzioni ha fatto lunghe ricerche negli archivi italiani e degli Stati Uniti, ha confrontato e integrato i documenti americani con quelli che rimangono negli archivi personali dei maggiori uomini politici del tempo, da Truman a Acheson. (Sergio Romano)“


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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„Toccò a Roosevelt, Churchill, Stalin. Doveva toccare anche a De Gasperi. Mentre gli storici inglesi continuano a scalpellare il monumento di Churchill e il generale Volkogonov non smette di rileggere criticamente la vita dei fondatori dello stato sovietico, Nico Perrone, docente di storia americana e collaboratore del manifesto, pubblica presso l'editore Sellerio di Palermo un libro fortemente "revisionista" su De Gasperi e l'America. [... ] Perrone ci precipita all'indietro negli anni in cui De Gasperi era "lacchè degli Stati Uniti", Scelba era il suo "ministro della polizia", Saragat rompeva l'unità socialista con i soldi degli americani e Pacciardi cacciava i comunisti dagli opifici militari per obbedire agli ordini della CIA. Le tesi del libro sono sostanzialmente queste. Non è vero che gli americani abbiano assistito l'Italia per aiutarla a consolidare il suo regime democratico: lo hanno fatto per creare nel paese, con la collaborazione dei loro clienti, un duro fronte anticomunista. [... ] Perrone è uno storico, e per convincere il lettore del buon fondamento delle sue convinzioni ha fatto lunghe ricerche negli archivi italiani e degli Stati Uniti, ha confrontato e integrato i documenti americani con quelli che rimangono negli archivi personali dei maggiori uomini politici del tempo, da Truman a Acheson.“

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Charles Darwin 68
naturalista britannico che formulò la teoria dell'evoluzione 1809 – 1882
„È stato asserito che solo l'uomo è capace di progressivo miglioramento [... ]. Per ciò che riguarda gli animali, chiunque abbia avuto qualche pratica nel tendere trappole sa che gli animali giovani si prendono con maggiore facilità dei vecchi; e si lasciano avvicinare dal nemico molto agevolmente. È impossibile prender animali molto vecchi nello stesso luogo e con la stessa trappola, o distruggerli con la stessa qualità di veleno; tuttavia non è probabile che tutti abbiano assaggiato il veleno, ed è impossibile che tutti siano già stati colti al laccio. Essi imparano ad esser cauti vedendo i loro compagni presi o avvelenati. (1994, pp. 836-837)“

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Saˁdi 90
poeta persiano 1184 – 1291
„Non lasciarti prendere dagl'inganni dei nemici e nemmeno dalle trappole degli adulatori, perché quelli ti hanno già teso ipocritamente un laccio, e questi disiosamente hanno spalancato la bocca. Piace allo stolto la lode, ma egli è come un animale morto che par grasso per vento che il beccaio gli ha introdotto soffiando. (da Inganni di nemici e insidie di adulatori, vol. II, pp. 121-122)“

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Jacopo Sannazaro 11
poeta e umanista italiano 1456 – 1530
„Montano et Uranio.
Montano: Per pianto la mia carne si distilla, | sì come al sol la neve, | o com'al vento si disfà la nebbia, né so che far mi debbia. | Or pensate al mio mal qual esser deve.
Uranio: Or pensate al mio mal, qual esser deve; | che come cera al foco, | o come foco in acqua mi disfaccio; | né cerco uscir dal laccio, | sì mi è dolce il tormento, e 'l pianger gioco. (prosa seconda, p. 16, 1944)“

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