Frasi su lampada


Pavel Aleksandrovič Florenskij foto
Pavel Aleksandrovič Florenskij 31
filosofo, matematico e religioso russo 1882 – 1937
„Non è possibile il minimo dubbio riguardo a quanto è detto giustamente della vita eterna nell'Apocalisse di Giovanni: "Non vi sarà più notte; non hanno più bisogno né della luce della lampada, né di quella del sole, perché il Signore Iddio splenderà su di loro“

Cirillo di Gerusalemme foto
Cirillo di Gerusalemme 3
vescovo e teologo romano 315 – 386
„Il culto del diavolo è la preghiera nei templi pagani e tutto ciò che si fa ad onore degli idoli insensibili: accendere le lampade e bruciare incenso alle sorgenti dei fiumi, come alcuni ingannati dai sogni o dai demoni“


Wisława Szymborska foto
Wisława Szymborska 39
poetessa e saggista polacca 1923 – 2012
„Morire – questo a un gatto non si fa. | Perché cosa può fare il gatto | in un appartamento vuoto? | Arrampicarsi sulle pareti. | Strofinarsi contro i mobili. | Qui niente sembra cambiato, | eppure tutto è mutato. | Niente sembra spostato, | eppure tutto è fuori posto. | E la sera la lampada non brilla più. (da Il gatto di un appartamento vuoto; 1998)“

Papa Pio XII foto
Papa Pio XII 43
260° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1876 – 1958
„Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato negherà il proprio Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà allora tentata in credere che l'uomo è diventato Dio... Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena, in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno: Dove Lo hanno portato? (citato in Pius XII, Devant L'Histoire, pp. 52-53)“

Giovannino Guareschi foto
Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

Rabindranath Tagore foto
Rabindranath Tagore 84
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941
„[Parlando dell'amicizia] La piccola fiamma del fiammifero brilla ora sicura in una grande lampada.“

Dolindo Ruotolo foto
Dolindo Ruotolo 22
presbitero italiano 1882 – 1970
„Ecco Gesù in preghiera, solo, prostrato innanzi al Padre, con le braccia aperte e lo sguardo al cielo. Era uno spettacolo meraviglioso degno di Dio, come Verbo eterno, conoscenza del Padre, luce da luce infinita. Egli era come lampada eterna innanzi a Lui. (p. 1102)“

Bruno Munari foto
Bruno Munari 24
artista e designer italiano 1907 – 1998
„Un esempio di forma spontanea è la lampada di maglia Falkland. Il materiale è un tubo di filanca. Da molto tempo pensavo all'elasticità come componente formale di oggetti e un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. – Noi non facciamo lampade, signore. – Vedrete che le farete. E così fu. (da Fantasia)“


 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„La chiamano emancipazione quella di farsi le lampade nel Meridione. (da Giuda me, n.° 9)“

Ennio Rega foto
Ennio Rega 29
cantautore e compositore italiano 1953
„Colonne di fumo salivano all'alba come foreste di torri | roghi e falò lontani lucignoli di lampada ad olio | bella la vita un vizio | l'alba abbacinava come un supplizio. (da Giovannino)“

Romano il Melode foto
Romano il Melode 6
490 – 556
„Io ardisco tenerti in mano come una lampada; | chi porta, infatti, una lucerna fra gli uomini è illuminato senza bruciare. | Illuminami dunque, Tu che sei la Lucerna inestinguibile.“

Mike Oldfield foto
Mike Oldfield 107
compositore e polistrumentista britannico 1953
„Vedo un'immagine nel tremolio della lampada... non è strano come i sogni splendono e svaniscono?“


Asclepiade di Samo 3
poeta greco antico -320
„O lampada, per tre volte in questa stanza | giurò Eraclea che sarebbe venuta. | Lo giurò solenne su di te. Ma non appare. | Se sei una dea, o lampada, castiga | l'ingannatrice: e quando si diverte | qui dentro, nelle braccia di un amico, | non mandare più luce. (da Il giuramento sulla lampada)“

Papa Benedetto XVI foto
Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„La presenza amorevole di Dio, attraverso la sua parola, è lampada che dissipa le tenebre della paura e rischiara il cammino anche nei momenti più difficili.“

Giovanni Battista Casti foto
Giovanni Battista Casti 17
poeta e librettista italiano 1724 – 1803
„Degno è di gloria quei che ruba un regno, | Chi ruba poco d'un capestro è degno. (da La lampada di S. Antonio, 3)“

Giacomo Gaglione foto
Giacomo Gaglione 16
religioso italiano 1896 – 1962
„Amare è servire come una lampada accesa che, deliziandosi di ardere muore di luce.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 95 frasi