Frasi su lastra


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Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„Ogni vero dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro. E non basta una eternità per cancellarlo. Fra miliardi di secoli, la sofferenza e la solitudine di mia mamma, provocate da me, esisteranno ancora. Ed io non posso rimediare. Espiare soltanto.“ I due autisti

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Isabel Allende 90
la città delle bestie 1942
„Si chiudeva la porta alle spalle e apriva leggermente la finestra perché il riflesso della strada entrasse a illuminare le cerimonie che aveva inventato per impadronirsi dei frammenti dell'anima di quell'uomo, rimasti a impregnare i suoi oggetti. Nella lastra dello specchio, nera e brillante come una pozza di fanghiglia, si osservava a lungo, perché là si era guardato lui, e le impronte delle due immagini potevano confondersi in un abbraccio.“


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Emanuele Samek Lodovici 4
filosofo italiano 1942 – 1981
„La vera menzogna è dire che il mondo è una lastra opaca, al di sotto della quale non vi può essere che frustrazione e disgusto.“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„La polvere correva e si contorceva sulla precisa lastra di pietra dove, quando avevano sollevato il plaid, mi si era rivelata Charlotte, raggomitolata, gli occhi intatti, le ciglia nere ancora umide e appiccicate, come le tue, Lolita.“

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Malcolm Muggeridge 14
giornalista e scrittore britannico 1903 – 1990
„[Riferito agli scritti di Simone Weil sulla scienza] Si legge, trovo, con una sorta di avido piacere, quasi saltando allegramente di frase in frase – come un uomo che salti da una lastra all'altra sopra un fiume ghiacciato che scorre lentamente.“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Verona è città fra le altre preziosa: qui stendono orli rosa alle vie grigie, lastre di marmo sonore sotto il piede come fondamenta veneziane. E tra quel rosa e un rosso ferrigno varia il colore dominante: solo a maggior rilievo spicca l'oro verde di un palazzo barocco, in disparte il topazio caldo di San Zeno, negli avanzi romani un pallore tra di nuvola e d'acqua levigata dalla luna.“

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880
„La bianca luce pareva circonfonderla d'una nebbia d'argento; l'ombra umida dei passi brillava sulle lastre; stelle palpitavano in fondo all'acqua. il serpente la stringeva contro di lei le nere spire tigrate di placche d'oro. Sotto quel peso eccessivo Salambò ansimava, le reni le si piegavano, si sentiva mancare, mentre lui con l'estremità della coda le batteva piano piano la coscia. Poi, al cessare della musica, ricadde giù.“ p. 215

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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015
„Non era veloce quanto lui a causa dei crampi alle gambe e al paio di fitte di avvertimento al ginocchio sinistro e inoltre, ogni volta che si avvicinava, appariva qualche pedone che intralciava o sbucava fuori un carro da una via laterale.°
°“ Questo accade sempre durante ogni inseguimento di polizia di ogni luogo. Davanti all'inseguitore sbucherà sempre da un vincolo un carro dal carico pesante. Se non sono coinvolti veicoli, allora si tratterà di un uomo con una rastrelliera di vestiti. Oppure due uomini con una enorme lastra di vestro. Probabilmente dietro tutto ciò si nasconde una specie di società segreta.


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Pietro Calabrese 5
giornalista italiano 1944 – 2010
„Mi fanno le lastre.
Se ci ripenso oggi, quello è stato l'ultimo momento della mia vita in cui potevo ancora considerarmi una persona normale. Non per buttarla subito sul drammatico, ma ho dimenticato cosa vuol dire sentirsi "normali", cioè uguali a tutti gli altri.
Non so esattamente cosa io sia oggi, ma so per certo che non sono una persona "normale", e questa è una sensazione spiacevole. Certi giorni, e soprattutto certe notti, mi sembra di pattinare sul ghiaccio della mia anima. I medici hanno voglia a dire che bisogna comportarsi normalmente e fare una vita normale, uguale a quella di prima. Balle. Loro per primi sanno che non è così, e non è possibile che sia così. Oggi dal cancro si può guarire, oppure si può imparare a convivere con la malattia, e molti ci riescono. Ma "normali" non si è mai più. Si è diversi, un'altra cosa, spesso migliori, più consapevoli, più dolci. Ma niente è più come prima.“

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Gianni Biondillo 5
scrittore e architetto italiano 1966
„Sul marciapiede era ormai un misto di schifo e lastre di ghiaccio. Erano ventiquattro ore che non nevicava più ma il cielo prometteva bufere scandinave. La città non riposava, comunque. Ubriachi di spirito controriformistico i milanesi sfidavano gli dei continuando ad andare al lavoro come fosse una qualsiasi giornata di primavera.“ pag. 91

„Eco, soto del sole se spampàna | 'na nuvola. Xe come se ferma | el mondo. L'acqua desmete el so canto, | no' trema più le foje, più no' ride | le çeleghe nei nidi. Alza el vilan | i so oci verso il cielo e ne la man | se ghe indormenza la sapa. Xe come | che tuto staga per morire. I campi | i pare vegri: più no' sluse i fossi. Su l'Adese i mulini ga le pale | pesanti come lastre de masegna.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'Elbrus pareva alle porte della città con la sua doppia cima, i fianchi coperti di neve risplendenti nella luce mattutina come lastre di argento; eppure è ancora distante molte giornate di marcia. L'oscura catena del Caucaso, dalla quale emerge, sembrava minuscola a confronto. Da molto tempo non sentivo più la terra così, come un'opera fatta con le mani, come il lavoro di Dio.“ da Nota di diario del 7 dicembre 1942, Vorošilovsk, p. 173


Leonardo Sinisgalli 13
poeta, ingegnere e pubblicitario italiano 1908 – 1981
„Scendo nelle ore d’afa | sulla stretta cornice d’ombra | dei palazzi di Porta Pinciana. | Balzo nel sole dentro la sua tana. | Poggiavi le braccia stecchite | sulla lastra di marmo, seduto | davanti a un bicchiere, | l'ultimo che hai bevuto. | Immobile, muto | guardavi contro l'intonaco della via | le rapide ombre, i lampi | della grazia fugace, | la liquida danza. | Avvolto nelle penne spiavi | il giorno senza speme, udivi | il riso, i patti osceni dei vivi. | Qui, in questa grotta, | parlasti serio agli amici | come si parla ai morti.“ da Fiaschetteria di Tito Magri. Alla memoria di Vincenzo Cardarelli, in Cineraccio, Venezia, Neri Pozza Editore, 1961

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Margaret Mazzantini 99
scrittrice italiana 1961
„La mia vita è sepolta in un giardino lontano, sotto una lastra di ghiaccio. I fari vanno nel bianco. Ha quelle dita lunghe intrecciate alle mie che mi stringono... mi parlano, mi giurano tutto. E basta questa mano, adesso.“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Ma che siamo noi, che siamo?... Formicole che s'ammazzano di travaglio in questa vita breve come il giorno, un lampo. In fila avant'arriere senza sosta sopra quest'aia tonda che si chiama mondo, carichi di grani, paglie, pùliche, a pro' di uno, due più fortunati. E poi? Il tempo passa, ammassa fango, terra sopra un gran frantumo d'ossa. E resta, come segno della vita scanalata, qualche scritta sopra d'una lastra, qualche scena o figura.“

Lauren Oliver 32
scrittrice statunitense 1982
„Mi viene in mente che questo, questa indifferenza, questo senso di separazione dev'essere quello che lei e ogni curato provano tutto il tempo: come se ci fosse una spessa lastra di vetro isolante, tra loro e tutti gli altri. Quasi nulla penetra. Quasi nulla importa. Dicono che la cura riguarda la felicità, ma adesso capisco che non è vero e non lo è mai stato. Riguarda la paura: paura della sofferenza, paura del dolore, paura, paura, paura; un'esistenza da animale cieco, che sbatte contro i muri, che strascica i piedi in corridoi sempre più stretti, una vita terrorizzata e monotona e insignificante. Per la prima volta in assoluto sento addirittura pena per Carol. Ho soltanto diciassette anni e so già qualcosa che lei non sa: so che la vita non è vita se la trascorri semplicemente galleggiando. So che il vero scopo, l'unico scopo, è trovare le cose che contano e aggrapparcisi e combattere per averle e rifiutarsi di lasciarle andare.“ pp. 334-335