Frasi su lato


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John Frusciante 36
chitarrista e cantautore statunitense 1970
„Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza.“

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Haruki Murakami 130
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„A volte la luce nel suo sguardo si faceva affilata, come lo scintillio di una stella nel cielo di una notte d'inverno. Se per qualche ragione si chiudeva nel mutismo, poteva restare in silenzio per un tempo infinito, come una di quelle rocce sull'altro lato della luna. Il suo viso perdeva quasi ogni espressione, e si poteva pensare che anche il suo corpo avesse perso ogni calore.“


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Carlo Zannetti 28
chitarrista, cantautore e scrittore italiano 1960
„Il messaggio del libro è un messaggio sociale che sottolinea come sia possibile cambiare vita anche a fronte di gravi errori fatti nel passato. Tutte le persone sono recuperabili e possono offrire al mondo il loro lato buono.“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Vecchi gozzi alla deriva si preparano alla pesca | con le reti rattopate nella stiva | l'onda avanza a passi nani agonistica col molo | mentre il vento già scommette coi gabbiani. (da Anche questo è sud, lato B, n.° 3)“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Non sarà | un'avventura, | non può essere soltanto | una primavera, | questo amore | non è una stella | che al mattino se ne va. (da Un'avventura, lato A, n. 1)“

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José Saramago 228
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Sono così i labirinti, hanno vie, traverse e vicoli ciechi, e c'è chi dice che il modo più sicuro di uscirne è di continuare a camminare e girare sempre dallo stesso lato, ma questo, come siamo obbligati a sapere, è contrario alla natura umana.“

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Magic Johnson 18
cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore sta... 1959
„Quando Michael va su dice, "Bene, forse resto sospeso qui in aria per un po', potete star seduti intanto." Poi all'improvviso dice, "Bene, forse faccio un 360 gradi. No ho cambiato idea. Vado su dall'altro lato." È semplicemente incredibile.“

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Jean Cocteau 114
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963
„Temevo il lato colossale dell'Egitto: invece, i suoi colossi non sono smisurati e non disturbano l'armonia di una terra proporzionata agli uomini. È una razza di giganti e basta. (p. 45)“


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Emma Watson 14
attrice e modella britannica 1990
„Diciamo che c'è un lato di me, quello rappresentato nei media, che non corrisponde a chi sono davvero nella vita privata. La gente crede di conoscermi perché da anni mi vede al cinema e legge di me sui giornali. Hanno come la sensazione che siamo cresciuti insieme. Ma io ho una dimensione personale che nessuno conosce.“

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Patch Adams 33
medico statunitense 1945
„L'humour è un eccellente antidoto allo stress. Poiché le relazioni umane amorevoli sono cosi salutari per la mente, vale la pena sviluppare un lato umoristico. Ho raggiunto la conclusione che l'umorismo sia vitale per sanare i problemi dei singoli, delle comunità e delle società. (p. 71)“

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Domenico Losurdo 26
filosofo italiano 1941
„Si verifica però un fenomeno paradossale. Mentre da un lato coltiva nostalgie pre-moderne, dall'altro il liberalismo contrasta il movimento impegnato nella rivendicazione dei diritti politici e di quelli economici e sociali, accusandolo di sostanziale incapacità a comprendere e ad accettare la modernità. (cap. VI, 9, p. 204)“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„E quando la tua mente prende il volo | ti accorgi che sei rimasto solo. (da Ti Ti Ti Ti, lato A, n.° 2)“


Jean Campbell Cooper 19
scrittrice inglese 1905 – 1999
„Il buddhismo e il taoismo, insomma, concordano quasi su ogni punto, tranne che sotto un aspetto limitato ma di fondamentale importanza: l'atteggiamento rispetto agli eventi della vita. Il buddhismo, al proposito, è stato accusato di pessimismo, e non del tutto a ragione; non di meno, esso concepisce la vita, in questo mondo, come dolore, un dolore che è il risultato del desiderio e dal quale è comunque necessario liberarsi. Il taoismo, dall'altro lato, insegna l'accettazione delle cose così come esse sono, concependo la vita come un qualcosa fondamentalmente positivo, da godere, secondo un'idea che s'avvicina alla fede parsi nella 'buona vita'. (p. 96)“

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Bob Dylan 140
cantautore e compositore statunitense 1941
„Adesso esiste solo il Rock, con la erre maiuscola senza il roll. Il roll è finito. Rock omosessuale, Rock della classe operaia, Rock del finanziere, adesso è diventata tutta un'impresa di grande evidenza, una faccenda che riguarda l'establishment. Sai che con la Coca Cola le cose ti girano per il meglio perché te l'ha detto Aretha Franklin, e anche che il Maxwell House Coffee dev'essere ok dato che compare nelle canzoni di Ray Charles. Tutti cantano del ketchup oppure degli analgesici... All'inizio non era così, non aveva niente a che fare con i collant, né con il profumo, né tantomeno con la maionese. Eri passibile di ostracismo, se facevi una cosa del genere. Sarebbe come se Lyndon Johnson cantasse l'Internazionale di fronte alla platea del mondo intero – semplicemente ridicolo... C'è un vecchio detto: "Se vuoi battere il nemico, cantagli la sua canzone" e mi pare che sia ancora vero. Ai vecchi tempi, e qui vale un altro proverbio, "per suonare dovevi pagare un prezzo". Potevi venire scacciato da una città, oppure gettato giù da una torre – anche se ovviamente c'era sempre qualcuno sotto pronto con una rete. Non sto cercando di tracciare un solo lato della questione; ma allora era difficile farsi ascoltare, era qualcosa di radicale. Sentivi di far parte di un qualche spettacolino circense da marciapiede. Adesso si tratta del gran galà. Il materiale migliore è stato realizzato a riflettori spenti, prima che scattasse l'attenzione generale e perché no... anche prima che potesse essere definito in qualche maniera. Penso che abbiano ucciso un elemento importante del rock'n'roll. Il mondo delle grandi industrie, quando ha capito come si poteva utilizzarlo, ha tirato un grosso sospiro di sollievo e poi l'ha assassinato. Cosa gliene importava? Tutto quello che si trovano sul cammino loro lo spianano come se fossero dei bulldozer, una volta che lo hanno capito, lo assassinano, lo rendono una cosa del passato, gli erigono un bel monumento – e oggi è proprio quello che state ascoltando, la pietra tombale, un affare da un miliardo di dollari. Non sto dicendo una menzogna, ma ancora una volta, chi è che vuole ascoltare? Non si fa altro che tentare di avere del successo sulla base del nulla“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l'altro. La disperazione è una follia possibile all'uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell'uomo, si lega al suo bisogno di stare con l'altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento. L'uccidere è un attimo di disperazione infinito e insanabile, e allora il mondo appare inutile e dannoso e un individuo si percepisce come irriducibile al mondo, come un alieno, come un alienato. Un sentimento umano, possibile, compatibile alla normalità. L'ammazzare si lega alla follia della normalità, a quella capacità dell'uomo che, se entrato in crisi, invece che aiutarlo a vivere lo trasformano in morte e lo spingono ad uccidere e rovinarsi, uccidersi. Diversa è la follia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico (l'incapacità di intendere e di volere: un'infermità che è sopravvenuta impedendo alla macchina umana di funzionare). Io vedo la follia come un meccanismo che ricalca quello della disperazione, della sensazione di fine: l'incomprensibilità del mondo, il tirarsene fuori. Stare ancora sul pianeta senza saperlo. Vicino agli altri senza aver bisogno dell'altro. Perdendo persino il ricordo delle parole e del loro significato, rinunciando a comunicare. La schizofrenia ne è un esempio straordinario: essere nel mondo come il mondo finisse e come se l'essere non avesse alcun senso, poiché ogni significato si pone in una relazione. Lo schizofrenico è un'isola, una monade chiusa in una cella dell'esistere, in una prigione del mondo. In isolamento perché così può ancora respirare. La vita che più si avvicina alla morte. Insomma, la follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni. Vi sono tre morti: quella del corpo, la più emblematica e assoluta, quella psicologica, che permette al corpo di essere ancora attivo e di rivestirsi persino di eleganza, e poi la morte sociale: privati di ogni dimensione, come se fossimo diventati trasparenti e, pur dentro una moltitudine, nessuno ci vedesse. Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta. (da Il lato oscuro, Rizzoli, 2002)“

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Papa Leone XIII 36
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903
„Rammentiamo cose a tutti note, non dubbie ad alcuno: dopo che Iddio, nel sesto giorno della creazione, formò l'uomo dalla polvere della terra, e gli spirò in faccia l'alito della vita, volle dargli una compagna indivisa, che trasse per prodigio dal lato dello stesso uomo dormente. Nel che il provvedintissimo Iddio questo intese, che quella coppia di coniugi fosse il naturale principio di tutti gli uomini, dal quale cioè dovesse propagarsi l'uman genere, e per generazioni non mai interrotte, ad ogni età conservarsi. (p. 43)“

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