Frasi su lattina


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Brunori Sas 40
cantautore italiano 1977
„Sulla spiaggia lattine anni '80, | quando il mare s'incazza e riporta | ricordi che avevi | coperto di sabbia. (da Guardia '82, n.º 6)“

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Niccolò Ammaniti 71
scrittore italiano 1966
„Una Uno turbo GTI nera (vestigia di un'epoca in cui, per qualche lira in più rispetto al modello base, ci si comprava una bara motorizzata che filava come una Porsche, beveva come una Cadillac e si accartocciava come una lattina di coca cola).“


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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Non potevo far altro che scolare la lattina di birra e aspettare che cadesse l'atomica.“

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Günter Netzer 5
calciatore e dirigente sportivo tedesco 1944
„[Sulla partita della lattina] Quel giorno giocammo la partita della vita. Non ci avrebbe fermati nessuno. Avremmo battuto l'Inter, anche se non ci fosse stata la lattina e Boninsegna fosse rimasto in campo. Sono cose che succedono ogni tanto nel calcio, tutto funziona, tutto va al suo posto. Quel giorno successe a noi del Borussia Moenchengladbach. Fu e rimane il più grande match nella storia della squadra.“

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Bill Watterson 142
fumettista statunitense 1958
„Calvin: Ehi papi, posso prendere la lattina della benzina per la falciatrice che è in cortile?
Papà: Per farne cosa? Sono le 8 di sera!
Calvin: Voglio scrivere con la benzina sul prato... e poi dargli fuoco in modo che gli aeroplani possano leggere!
Papà: NO, NON PUOI! NON ESSERE RIDICOLO!
Papà [Tra sé e sé]: Non voglio neanche sapere che cosa intendeva scrivere.“

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„[Sulla partita della lattina] L'Inter ha eliminato il Borussia. A tanto è pervenuta dopo tre incontri: ha disastrosamente perso il primo in Germania (7 a 1, ma per sua immeritata fortuna uno spettatore ubriaco ha avuto il ticchio di scagliare una lattina di Coca Cola) sulla capa di Boninsegna, in azione presso l'out. Subito Mazzola gli ha gridato qualcosa che poteva anche essere "buttati giù". Boninsegna è franato perdendo i sensi e forse anche la faccia. I legali dell'Inter hanno sporto reclamo e l'UEFA ha annullato la partita. Il Borussia [Mönchengladbach] è poi venuto a San Siro e vi ha perso 4 a 2. Il ritorno in Germania ha avuto luogo a Berlino. I tedeschi non sono riusciti a segnare e gli interisti pure.“

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Aidan Chambers 26
scrittore inglese 1934
„Ed ecco che questa schifezza di spettacolo televisivo dava parole e immagini al mio desiderio fino a quel momento inespresso. Ah, ah!, mi devo essere detto, o qualsiasi fosse l'esclamazione affannosa che si emette a sette anni quando si parla a se stessi di qualcosa di sorprendentemente illuminante, qualcosa di simile a una folgorante illuminazione mentale, ah, ah! Così anche gli altri vogliono avere amici del genere! Non sono solo, devo aver pensato. Là fuori c'è qualcuno che mi cerca, come io cerco lui. Un ragazzo con una lattina piena di fagioli magici.“

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John Carmack 3
autore di videogiochi statunitense 1970
„Nell'era della comunicazione non esistono barriere. Le barriere sono autoimposizioni. Se vuoi sviluppare un qualcosa di grandioso per farti notare e far capire cosa sei capace di fare, non hai bisogno di milioni di dollari per finanziare il tuo progetto. Ti bastano della pizza, qualche lattina di Diet Coke da mettere nel frigo, un pc economico su cui lavorare, e la dedizione e la forza di volontà necessarie per arrivare alla fine. Abbiamo dormito sui pavimenti. Abbiamo guadato fiumi. (citato in Masters of Doom)“


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Günter Netzer 5
calciatore e dirigente sportivo tedesco 1944
„[Sulla partita della lattina] Fummo ingenui, sottovalutammo l'episodio. In Italia sapevate già cosa sarebbe accaduto. Cose simili erano successe nel vostro campionato. Da noi era diverso: la gente buttava oggetti in campo, ma una partita non era mai stata annullata per questa ragione. Mi ricordo che io ero scettico e consigliai al nostro allenatore di mandare un medico negli spogliatoi dell'Inter, per visitare Boninsegna. Non ce lo hanno permesso. Le porte dello spogliatoio nerazzurro erano state chiuse e nessun estraneo venne fatto entrare. Il delegato dell'Uefa era Matt Busby, l'ex manager del Manchester United. Abbiamo chiesto il suo intervento, ma quella sera il dopo-partita fu molto caotico, c'era tanta confusione.“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Vent'anni fa, Leopold Mapple era il giovane scienziato più brillante del nostro corso per studenti superdotati all'Istituto di Scienze di Londra. Era un ragazzone di cento chili, roseo e ben vestito. Lo si sarebbe potuto prendere per un ricco rampollo nullafacente: invece era lo scienziato più importante nella ricerca sulla fisica subatomica. Ma era anche il più inveterato gaudente, mangione, bevitore, tabagista, donnaiolo e cultore di ogni altra cosa dai più chiamata vizio. Spesso veniva richiamato dal nostro rettore, gran lucertolone calvinista, ad un atteggiamento più morale, ma Apple gli rispondeva sempre: "Sono uno scienziato e ho studiato con attenzione il mondo: e dico mai, nelle mie osservazioni, né col microscopio, né con con la camera a bolle, né con le analisi chimiche, né coi raggi X ho mai visto apparirmi una cosa chiamata 'morale'. Era infatti Leopold Mapple, l'uomo più radicalmente ateo, più rigidamente materialista, più lontano da qualsiasi sbavatura filosofica o mistica, che io avessi conosciuto. Per lui tutto era materia, numero, osservazione, confronto, realtà: su tutto il resto egli spargeva abbondantemente la sua risata fragorosa, ben conosciuta in tutte le birrerie londinesi. "C'è un solo mezzo", egli ripeteva spesso, "per elevarsi da questa terra: ed è possedere una velocità superiore a 11,45 chilometri al secondo: tutto il resto è carburante per la superstizione e l'ignoranza." E a questo suo monolitico approccio all'esistenza, egli si manteneva coerente. Radunava un gruppo di amici, io, il dottor Hyde, e Bohr, e Fermi e Jacobson e ci trascinava nella Londra notturna. Mangiava e beveva smodatamente: "Nulla teoria, sine hosteria,"diceva e aggiungeva: "Certo non ci si ciba in fondo che di molecole, ma tra un piatto di idrogeno e un pasticcio di maiale, c'è una bella differenza." E a chi gli diceva che diventa sempre più grasso, rispondeva: "Nell'Universo, le cose grosse sono più rare delle piccole: pochi elefanti, molte zanzare, pochi grandi stelle, tanti pianetini." Insomma, un tipo piuttosto bizzarro, l'avrete capito: ma l'eccezionale bravura scientifica e l'allegria contagiosa, lo rendevano simpatico a tutti. Piaceva anche alle donne, anche se lui ripeteva spesso:"Considero ogni parola detta a letto, oltre le sei, come una conferenza, e come tale mi riservo di abbandonarla." Questo suo carattere gli causava anche qualche guaio, come una volta, quando vide alcuni bambini fermi davanti a un presepe sotto Natale. Subito volle spiegare loro: uno, che Gesù Bambino non poteva essere nato seminudo nella capanna perché sarebbe morto assiderato entro pochi minuti, due, che la Madonna non poteva averlo partorito restando vergine perché la fecondazione artificiale è stata inventata quasi duemila anni dopo, e tre, che se veramente sulla capanna fosse arrivata una cometa avrebbe ridotto tutta la Palestina a una voragine fumante. Inoltre i pastori che arrivavano con le pecore probabilmente non erano venuti per regalarle, ma per venderle come è loro abitudine, e che i tre re magi erano la più grande delle fandonie perché mai nella storia un re si è fatto una cammellata nella notte per andare a portare dei doni a un bambino nudo, magari a una bambina di sedici anni sì, ma a un neonato mai nei secoli dei secoli amen e dopo, siccome i bambini erano piuttosto choccati, li portò tutti in una pasticceria e offrì loro una montagna di kraffen dicendo: prendete e mangiate, eccovi dio infinitamente buono nella sua santa trinità di crema, marmellata di arance e cioccolato. Fu denunciato dai genitori, e si guadagnò una nota di biasimo dal rettore, che però non lo espulse perché proprio in quei mesi Mapple stava ultimando un esperimento straordinario: era riuscito a costruire una camera a bolle speciale dove era sicuro di scoprire la terza forza elementare, la forza che, diceva, sta all'origine di tutte, e non è né onda né particella, qualcosa di completamente diverso, e definitivo. "Farò l'ultimo strip-tease alla cosiddetta materia," ci disse, troneggiando tra macerie di lattine di birre, a una festa organizzata la sera prima dell'esperimento. "E quello che resterà alla fine, sarà il principio: altroché Buddha e Javeh e Visnù e altri figuri metà uomo e metà cane e splendenti e resuscitanti e volanti e sibilanti su e giù per il cielo. Basta con il traffico aereo degli impostori! Quello che troveremo al termine del mio esperimento, sarà Dio a tutti gli effetti di legge: ciò da cui tutto è composto, e creato, e causato: una particella, un'onda, una relazione. Non lancerà fulmini, nel suo nome nessun profeta sarà costretto a massacri, non avrà bisogno di travestirsi da toro di legno per scopare: sarà una formula, tutto lì. Gioiosa, semplice, tangibile, consistente, divulgabile nelle scuole, utilizzabile in industria. Ragazzi quel giorno andrò dal rettore e gli dirò: 'faccia mettere questa formula nel presepe al posto di Gesù Bambino. E vedrà se giuseppi e marie e pastori e pecorelle e reganti cammellari e angeli trombettieri non ci faranno la figura dei fessi!" Noi scoppiammo a ridere, qualcuno era un po' scandalizzato, ma Mapple ci travolse, beveva e cantava e petava come un cavallo gridando: "In interiore hominis vox veritatis!" e passammo in rassegna tutte le bettolacce di Sub-Chelsea e per contare i tappi di birra fatti saltare Bohr disse che ci sarebbe voluta un'equazione complessa, e tornammo a casa ubriachi fradici. Il giorno dopo, fragoroso come sempre, Mapple arrivò all'Istituto per l'esperimento. "Bene," disse "ora prendiamo un bell'atomo grassotto e prendiamolo a cazzotti finché non gli cascano giù tutti gli elettrodentoni." Era questo un suo modo colorito di definire gli esperimenti subatomici. Un giovane tecnico si calò nella grande camera a bolle, dentro la quale sarebbe avvenuto il bombardamento, fino all'ultima particella. Quella mattina Mapple era particolarmente euforico, e ben farcito di birra. Non si accorse che il tecnico si era sdraiato a terra per controllare la temperatura del suolo. Così lo chiuse senza accorgersene dentro la camera e iniziò il bombardamento. L'esperimento durò otto giorni: per quel tempo, il reparto restò chiuso a tutti. Il nono giorno ecco arrivare Mapple in smoking, reduce dalla solita notte di baldoria. C'eravamo tutti con lui, mentre si avviava alla camera nucleare: "Ragazzi", egli gridava, facendo roteare il bastone d'avorio, "le nuvole di duemila anni di incensi religiosi stanno finalmente per dissolversi. Migliaia di preti invaderanno gli uffici di disoccupazione in tutto il mondo. Nessun bambino verrà mai più atterrito da purgatori e inferni! Le marmellate in cima agli armadi verranno sterminate, senza paura di ritorsioni. Nelle chiese risuonerà, liberatorio, il tintinnio dei brindisi. Suore nude si concederanno a rabbini infoiati, ex voto, ex stole, ex messali, tiare, sottanoni e paramenti e ultime cene tutto brucerà, nello stesso fuoco in cui la chiesa ha bruciato i libri, gli eretici, i villaggi degli infedeli. L'ultima crociata è giunta! L'umanità è salva! Cristo è disceso in terra, anzi è sempre stato lì, e io ve lo mostrerò! La causa causarum, la sacra particula, il colui da cui, il primo motore, l'ordo initialis, l'uovo cosmico, il fabbro celeste, il danzatore eterno, l'occhio del Buddha, il kkien, il waugwa, il primo bit, il supremo artefice! Presto a voi in tutto il suo scientifico splendore! Seguitemi!" E noi lo seguimmo, eccitati, fin davanti la porta sigillata della camera dell'esperimento, e trattenemmo il fiato insieme a lui, quando lui aprì la porta e vide... vide... Vide il tecnico, con la barba lunga, i capelli incolti, con il viso scavato da otto giorni di digiuno, e il camice bianco strappato, che alzava al cielo le mani bruciate dalle ustioni radioattive e gridava: "Sono qui! Sono io, Mapple, finalmente mi hai trovato!" Descrivere il viso di Mapple in quel momento, non mi è possibile: diventò bianco come un marmo, gli occhi sembrarono uscirgli dalle orbite, ed egli lanciò un urlo, un urlo che fece tremare i vetri dell'Istituto, e i nostri cuori. "Nooooooooooooooooo!" Fuggì, travolgendo tutti. Nessuno di noi riuscì a raggiungerlo per spiegargli cos'era veramente successo. Sparì nel nulla e riapparve solo dopo molti giorni, la barba lunga, gli occhi rossi: capimmo subito che era uscito di senno. "Mapple," cercammo di spiegargli "quello che hai visto era solo il tecnico dell'Istituto, rimasto chiuso nella tua camera atomica per otto giorni!" "No amici," egli disse con voce ispirata, "era Dio! In fondo a ogni atomo c'è Dio." Due mesi dopo partì, con questa strana astronave, nello spazio. Da quel giorno egli vola per le galassie, portando la Religione ovunque, nelle stazioni spaziali, nei pianeti, nelle astronavi: non c'è culto o rito o confessione che egli non conosca e commerci. Cosi sia.“

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George Carlin 46
comico, attore e sceneggiatore statunitense 1937 – 2008
„Il pianeta ha superato cose peggiori di noi. [... ] Ha superato terremoti, vulcani, placche tettoniche, deriva dei continenti, venti solari, macchie solari, tempeste magnetiche, inversione magnetica dei poli, centinaia di migliaia di anni di bombardamenti da parte di comete, asteroidi e meteore, inondazioni mondiali, onde anomale, incendi planetari, erosione, raggi cosmici, ere glaciali ricorrenti... E noi pensiamo che qualche sacchetto di plastica e qualche lattina di alluminio faranno la differenza? Il pianeta non va da nessuna parte. Noi sì! Noi andremo via! [... ] Solo un'altra mutazione fallita. Solo un altro vicolo cieco biologico. Un cul-de-sac evoluzionistico. Il pianeta ci scuoterà di dosso come un'infestazione di pulci.“

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Edward Abbey 24
scrittore 1927 – 1989
„Naturalmente io sporco le autostrade. Ad ogni occasione possibile. Dopo tutto, non sono le lattine di birra che sono brutte; sono le autostrade ad esserlo.“


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Carlo Verdone 54
attore e regista italiano 1950
„Ercole: Mi dia un succo d'arancio.
- Barista: Ecco a lei.
- Ercole: Ma questa lattina è del '78! Me ne dia un'altra.
- Barista: Tenga.
- Ercole: Ma questa è dell'87!
- Barista: Che annata vuoi?
- Ercole: Ma dove le compri 'ste lattine? A Cartagine? (Film C'era un cinese in coma)“

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conduttore televisivo e comico statunitense 1925 – 2005
„Se la varietà è il sale della vita, il matrimonio è la grossa lattina di carne in scatola avanzata.“

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Mika 70
cantautore libanese 1983
„Davanti a tutti i passanti, mi tiravano lattine di Coca e altra roba sulla schiena. Il rettore sapeva che per me era più facile aspettare che tutti entrassero in aula. Perciò, di fatto, ero autorizzato ad arrivare in ritardo a ogni lezione. Ma io non dimenticherò mai chi mi ha fatto quelle cose. E non perdonerò mai. Né credo che debba farlo. I bambini pensano che le loro azioni non hanno conseguenze, che tutti dimenticano o perdonano, perché è questo ciò che viene loro insegnato. Stronzate.“

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Cesarina Vighy 2
scrittrice italiana 1936 – 2010
„Questa Chiesa Cattolica (l'ultima al mondo a cui mi convertirei) mi scandalizza. Quando sento che vede la vita in un corpo martoriato da diciassette anni di torture terapeutiche o in poveri embrioni tenuti in frigorifero come lattine di birra vicine alla scadenza, mentre nega una speranza a dei disgraziati che la ripongono nelle staminali, mi viene la bava alla bocca.“

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