Frasi su lavagna


Giuseppe Patota 2
linguista italiano 1956
„Anche un solo congiuntivo sbagliato o mancato fa rumore; come si dice, «suona male»; produce, nelle orecchie delle persone attente alla lingua, lo stesso effetto sgradevole del gesso che scricchiola sulla lavagna. (libro Viva il congiuntivo!)“

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John Dos Passos 8
scrittore, saggista e giornalista statunitense 1896 – 1970
„U. S. A. è una fetta di continente. U. S. A. è un gruppo di società madri, alcune aggregazioni di sindacati, un corpo di leggi rilegato in pelle di vitello, una rete radiofonica, una catena di cinematografi, una colonna di quotazioni borsistiche cancellata e riscritta da un ragazzo della Western Union sopra una lavagna, una biblioteca pubblica piena di vecchie riviste e sgualciti libri di storia con proteste scarabocchiate a matita sui margini. U. S. A. è la più grande vallata del mondo frangiata di monti e colline. U. S. A. è una sequela di funzionari dalla bocca grossa e con troppi conti in banca. U. S. A. è una quantità di uomini sepolti in divisa al cimitera di Arlington. U. S. A. sono le iniziali che si appongono in calce all'indirizzo quando si scrive dall'estero. Ma più che altro U. S. A. è la parlata del mondo.“


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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Nel nome c'è sempre il nostro destino. Rino Gaetano si chiama con due nomi propri: Rino e Gaetano. Quando ci si rivolge a qualcuno chiamandolo con il suo nome proprio è perché ci si conosce, perché è un amico. Lui ne ha addirittura due [... ] Rino e Gaetano, uno allegro e uno triste, uno studioso e uno che finisce dietro alla lavagna, uno tenero e uno sarcastico, uno impegnato e uno che se ne frega. Due fratelli, due figli unici come siamo un po' tutti. Unico.“

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Daniel Pennac 174
scrittore francese 1944
„Un tempo si rappresentava il somaro in piedi, dietro la lavagna, con in testa un cappello da asino. Questa immagine non stigmatizzava alcuna categoria sociale particolare, mostrava un bambino qualsiasi, messo nell'angolo perché non aveva studiato la lezione, non aveva fatto i compiti, oppure aveva fatto cagnara nell'ora di Daudet, alias Cosino. Oggi, e per la prima volta nella nostra storia, un'intera categoria di bambini e di adolescenti è quotidianamente, sistematicamente bollata come fatta da somari emblematici. [... ] Non contenti di far loro subire qualcosa di molto simile a un apartheid scolastico, dobbiamo anche considerarli una malattia nazionale: sono tutti i giovani di tutte le 'banlieues. (V, 11, p. 198)“

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Franco Fortini 44
saggista, critico letterario e poeta italiano 1917 – 1994
„Tre scrittori francesi domandavano | la via di Auschwitz | a un comunista ucraino morto a colpi | di leninismo nelle costole. Era | difficilissimo, vivere. Noi, | per fortuna, avevamo una villetta | a Cavi di Lavagna; ed i decenni | passano in fretta.“

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Dino Campana 42
poeta italiano 1885 – 1932
„Genova
Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea | Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto | Ride l'arcano palazzo rosso dal portico grande: Come le cataratte del Niagara | Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare: | Genova canta il tuo canto! (p. 64)“

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Bill Bryson 60
giornalista e scrittore statunitense 1951
„Ho fatto tre anni di francese a scuola imparando praticamente niente. Il guaio erano quei libri di testo sorprendentemente inutili. Sembrava portassero sempre la firma di qualcuno che aveva evidentemente perso i contatti con il mondo francofono ed erano del tutto avulsi dal mondo reale. [... ] Quante volte andando in Francia capita di trovarsi nella necessità di chiedere a qualcuno di pulire una lavagna? Con quale frequenza viene voglia di dire «È inverno. Presto sarà primavera?» (pag. 89)“

„Ho un ricordo personale, forse semplice, ma per me di intenso si­gnificato: a sette anni frequentavo la catechesi per la prima comunione, insegnata da un giovane e brillante sacerdote, don Giampao­lo. Disegnò sulla lavagna non il so­lito triangolo con l'occhio al cen­tro ma un magnifico cerchio e dis­se: così come capite che il cerchio non ha un punto di inizio e uno di fine, così potete anche capire che Dio è tutto, è inizio e fine al tempo stesso. Ho sempre pensato che questa lezione sia tra le cose che mi hanno spinto da grande ad oc­cuparmi di quella parte della ma­tematica che è la geometria.“


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Paul Feyerabend 7
filosofo e sociologo austriaco 1924 – 1994
„A poco a poco le cose si sistemarono e l'istruzione iniziò il suo corso. Ora non riuscivo a capire perché dovessi rimanere seduto quando invece l'insegnante girava fra i banchi: così mi misi anch'io a girare con lui. Mi ordinò di tornare al mio posto. Ci rimasi, ma appena le prime lettere apparvero sulla lavagna iniziai a vomitare. Fui mandato a casa e ripulito; papà mi elargì un avviso solenne: "Non rifare questa scena o le prenderai". Tornai di nuovo a scuola e sedetti al mio posto, tentando di rimanere calmo. L'insegnante andò di nuovo alla lavagna, scrisse alcune lettere e di nuovo io vomitai. "Non è ancora pronto per venire a scuola – sentenziò il maestro – lo riporti l'anno prossimo". "Si calmerà – rispose papà – è una cosa così", ed era vero: dopo due settimane mi abituai alla nuova vita e mi piaceva. Due anni dopo dovetti persino cambiare classe: la maestra, Fräulein Wunderer, si lamentò che ero troppo duro per lei. Non ho alcuna idea di cosa possa averla spinta a tale affermazione, ma sembra che i miei problemi fossero scomparsi. Mi viene da rabbrividire se penso a come mi avrebbe potuto ridurre uno Psichiatra Infantile Statunitense. (da Ammazzando il tempo, p. 515 in I Classici del pensiero, Arnoldo Mondadori Editore S. p. A., Milano 2009, pubblicata su licenza Gius. Laterza & Figli Spa)“

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Oggi l'Europa è ancora l'ultimo baluardo dell'individualismo, e forse l'iperteso spasmo dei popoli, il nazionalismo gonfiato, con tutta la sua violenza, è pur sempre una ribellione inconscia, in certo qual modo febbricitante, un ultimo disperato tentativo di difendersi dall'appiattimento. Ma proprio la forma spastica di difesa rivela la nostra debolezza. Già il genio della monotonia è all'opera per cancellare l'Europa, l'ultima Grecia della storia, dalla lavagna epocale. (da La monotonizzazione del mondo, (1925), pp. 72-73)“

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George Polya 14
matematico ungherese 1887 – 1985
„Il professore di matematica tradizionale nelle storielle popolari è distratto. Appare di solito in pubblico con un ombrello scassato per mano. Preferisce guardare in faccia la lavagna e dare la schiena alla classe. Scrive A, dice B, intende C; ma dovrebbe essere D. Alcune delle cose che dice sono tramandate di generazione in generazione.“

Elena Ferrante 43
pseudonimo di una scrittrice 1943
„Forse devo cancellare Lila da me come un disegno sulla lavagna, pensai, e fu, credo, la prima volta. Mi sentivo fragile, esposta a tutto, non potevo passare il mio tempo a inseguirla o a scoprire che lei mi inseguiva, e nell’un caso e nell’altro sentirmi da meno. (volume primo)“


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Judy Garland 11
attrice statunitense 1922 – 1969
„Mia figlia ha una voce che ricorda quella di un gessetto sulla lavagna.“

Luigi Pintor 64
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„Da quel giorno battesimale sono passati più di settanta anni nel corso dei quali non ho fatto nulla. Questa sensazione di vanità è l'essenza della vecchiaia, detta altrimenti senilità. È una condizione che appassiona i romanzieri ma che sconsiglio vivamente. Le cose lontane si mostrano limpide e quelle vicine appannate come in un cannocchiale rovesciato. Le cose importanti si rivelano futili e viceversa. I ricordi infantili si affollano ma gli anni recenti sono lisci come una lavagna. Un bidello zelante ha cancellato ogni segno.“

Thomas Neill 30
agente assicurativo 1856 – 1937
„La mancanza di vita e la noia di certe materie scolastiche si addicono anche agli insegnanti e quindi le scuole sono piene di uomini e donne presuntuosi e dalle vedute strette il cui orizzonte mentale è limitato alla lavagna e ai libri di testo. Se vi volete rendere conto di quanto siano morti la maggioranza degli insegnanti, basta che leggiate una qualsiasi rivista di pedagogia. (libro Il genitore consapevole)“

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Charles Dickens 121
scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico 1812 – 1870
„Come un astronomo che, in un osservatorio privo di finestre, volesse organizzare l'universo stellato col solo ausilio di carta, penna e inchiostro, cosí il signor Gradgrind nel suo privato osservatorio (e come il suo ve ne sono parecchi) non aveva alcun bisogno di gettare lo sguardo sugli esseri umani che gli brulicavano attorno, ma si compiaceva di tracciare i loro destini su una semplice lavagna, cancellando via le loro lacrime con un unico pezzetto di spugna sudicia. (XV; 1999, p. 116)“

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