Frasi su lena


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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Chi puó cantar le tue bellezze? Al petto | Manca la lena, ed il verso non ascende | Tanto, che arrivi all'alto mio concetto. (p. 233)“

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Cesare Arici 3
poeta italiano 1782 – 1836
„[Maria] Quante volte da que' perfidi | La bestemmia udì del sangue! | Quante volte l'Unigenito | Cader vide a terra esangue: | Senza lena, senza voce, | Sotto il peso della croce! (p. 29)“


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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„E come quei che con lena affannata | uscito fuor del pelago a la riva | si volge a l'acqua perigliosa e guata, | così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, | si volse a retro a rimirar lo passo | che non lasciò già mai persona viva. (da Inferno, I, 22-27)“

Giovanni Calò 7
pedagogista e politico italiano 1882 – 1970
„Ciò che piuttosto è da rilevare nel Kerschensteiner è la fortunata forma mentis e la felicità dell'istinto, che gli han consentito, via via che si elevava alla formulazione scientifica e sistematica del suo pensiero, di non mutare sostanzialmente nulla di quel che senso pratico ed esperienza gli avevano suggerito come verità fondamentale, correttrice dell'educazione tradizionale, gli ha consentito, anzi, di trovare insensibilmente un organismo d'idee, una filosofia dello spirito, in gran parte non sua, in cui le sue verità pedagogiche trovassero posto e acquistassero luce, con un'elaborazione, peraltro, e una continua trasfusione del pratico nel teorico e del teorico nel pratico, che sono un'innegabile prova del vigore mentale del Kerschensteiner e che han potuto dare vita a un'opera di lena e di solida struttura com'è la Theorie der Bildung, vero testamento filosofico-pedagogico dell'educatore bavarese. (p. XVII-XVIII)“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„A ognuna è data la sua penitenza, qui in convento, il suo modo di guadagnarsi la salvezza eterna. A me è toccata questa di scriver storie: è dura, è dura. [... ] Ma la nostra santa vocazione vuole che si anteponga alle caduche gioie del mondo qualcosa che poi resta. Che resta... se poi anche questo libro, e tutti i nostri atti di pietà, compiuti con cuori di cenere, non sono già cenere anch'essi... più cenere degli atti sensuali là nel fiume, che trepidano di vita e si propagano come cerchi nell'acqua... Ci si mette a scrivere di lena, ma c'è un'ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto. Forse è meglio così: forse quando scrivevi con gioia non era miracolo né grazia: era peccato, idolatria, superbia. Ne sono fuori, allora? No, scrivendo non mi sono cambiata in bene: ho solo consumato un po' d'ansiosa incosciente giovinezza. Che mi varranno queste pagine scontente? Il libro, il voto, non varrà più di quanto tu vali. Che ci si salvi l'anima scrivendo non è detto. Scrivi, scrivi, e già la tua anima è persa. (cap. VII)“

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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Andare fra la gente, giù in città, portarsi addosso il cencio del corpo, questa somma insufficiente di lena e di sangue, in mezzo ai sani della strada, atletici, puliti, immortali... (p. 25)“

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Sei giorni, e sei trascorsi erano appena, | Quando di Carlo apparver gli stendardi, E come allor che il torbid'austro mena | In pigra calma i gravi nembi e tardi; | Corrono a prevenir con varia lena | L' atro foriere i nuotator gagliardi, | Così di speme disperata accesi | Corrono all'armi i difensòr Pavesi || Tutta in campo apparia già l'oste intera, | Che i larghi fossi in duplice intervallo | Disponea d'ogni intorno, e la trinciera, | E i gravi arieti approssimava al vallo : | Qual forse ad Ilio sovrastava altera | L' infausta mole del fatal cavallo, | Ed accennando da vetusti merli, | Pendean le spose italiche a vederli. (ottava 25-26, canto VII)“

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Michael Caine 20
attore britannico 1933
„Io mi chiedo che cosa succeda ai ricordi col tempo. Io non ricordo più i miei genitori; non ricordo come erano fatti, come parlavano... Ieri notte mi sono messo a guardare Lena che dormiva... E ho ripensato alle migliaia di piccole cose che ho fatto per lei, come padre, e le ho fatte volutamente perché se le ricordasse, una volta cresciuta. Invece col tempo non se ne ricorderà neanche una. Sforzi immani Mick, per risultati modesti. (Film Youth - La giovinezza)“


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Dante Graziosi 9
politico e scrittore italiano 1915 – 1992
„Un giorno di fine ottobre, quando a Monticello s'era celebrata la festa patronale e come di consueto al pomeriggio gli uomini si radunavano all'osteria del Sole a bere un bicchiere, erano giunti verso le 4 pomeridiane il Biondino con un compagno. Avevano ordinato… La padrona del Sole s'era messa di buona lena a pestare il lardo col salame vecchio della "duja", mentre sull'ampio camino crepitava un annoso tronco di gelso sotto la pentola..."“

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Enrico Panzacchi 6
poeta, critico d'arte e critico musicale italiano 1840 – 1904
„Povera Lena mia, tutte le sere | Penso: qui vidi il fèretro passar. | Gridava un prete: – Lesti, il miserere! – | E il medico: – Ha cessato di penar! – || [... ] || Parmi ancor di vederli; i lumi in seno | Al denso buio scomparian laggiù. | Mormoravan le labbra: – Una di meno! – | Ma il mio cor dentro: – Un angelo di più! (da Sull'uscio, 1-4 e 9-12)“

Giorgio Ruffolo 2
politico, giornalista e saggista italiano 1926
„Io per me ho deciso di morire socialista. Data l'età, non si tratta di un impegno di lunga lena. (da Il futuro del Pd in quattro mosse, la Repubblica, 3 dicembre 2008, pag. 38)“

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Jorge Manrique 4
poeta spagnolo 1440 – 1479
„Mondo infido! Un giorno solo | è la vita: fosse almeno | vita vera! | Ma per tempo abbonda il duolo; | quando il cielo par sereno, | fassi sera. | È la vita un grande serto | ove molte son le spine, | pochi i fiori, | di caligine coperto, | pien di rischi e di ruine | pe' migliori. || Si comincia lagrimando; | mal agevole è degli anni | la salita; | si discende sospirando: | più si vive e più d'affanni | dà la vita. | Raro il bene e non l'ottiene | chi con lena e con l'istento | non v'aspira. | Presto il male sopravviene; | ma ritroso, a passo lento | si ritira.“