Frasi su letteratura


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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.“ da Obras em Prosa de Fernando Pessoa. Textos filosóficos e esotéricos. Prefácio, organização e notas de A. Quadros, Europa-America, Lisboa 1987 (vol. VI n.° 417 della collana "Livros de Bolso Europa-América"), pag. 60

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Roberto Bolaño 41
scrittore e poeta cileno 1953 – 2003
„Il problema nella letteratura come nella vita è che uno finisce sempre per diventare uno stronzo.“ libro I detective selvaggi


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Paul Valéry 165
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„Bisogna chiamare scienza solo l'insieme delle ricette che riescono sempre, tutto il resto è letteratura.“ libro Tal quale

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Jean Paul Sartre 89
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 – 1980
„Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor di più può fare a meno dell'uomo.“

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Giovanni Gentile 26
filosofo e pedagogista italiano 1875 – 1944
„Tradurre, in verità, è la condizione d'ogni pensare e d'ogni apprendere.“ da Frammenti di estetica e letteratura, R. Carabba, 1920; citato in George Steiner, After Babel, Oxford University Press, New York e Londra 1975, p. 251

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Enzo Bettiza 31
scrittore italiano 1927
„La caccia alla totalità, nella letteratura cui apparteniamo, porta necessariamente all' incompiutezza. A differenza dello scrittore italiano, quello di frontiera è adatto a travalicare i confini e rompere le chiusure, favorendo il travaso di un secolo, il Novecento, solo apparentemente concluso. Le cinquecento pagine del mio Fantasma di Trieste, le duemilasette dei Fantasmi di Mosca sono la testimonianza di questa mia ricerca della totalità. Non per titanismo o superomismo, sia ben chiaro. Ma perché altrimenti, secondo me, non si possono più scrivere romanzi seri e credibili. Devono confluirvi vari elementi e generi contrastanti, come la narrazione, la filosofia politica, anche certe forme di giornalismo: nel tentativo di ricreare, dopo l'antiromanzo, il post-romanzo.“

Tiziano Terzani 85
giornalista e scrittore italiano 1938 – 2004
„Così è diventato il nostro mondo: la pubblicità ha preso il posto della letteratura, gli slogan ci colpiscono ormai più della poesia e dei suoi versi. L’unico modo di resistere è ostinarsi a pensare con la propria testa e soprattutto a sentire col proprio cuore.“ libro Lettere contro la guerra

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Roberto Bolaño 41
scrittore e poeta cileno 1953 – 2003
„C’è una letteratura per quando ti annoi. Abbondante. C’è una letteratura per quando sei calmo. La letteratura migliore.“ libro I detective selvaggi


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Simone Veil 5
politica francese 1927
„Quando la scienza, l'arte, la letteratura, e la filosofia sono semplici manifestazioni della personalità, e sono ad un livello tale da raggiungere gloriosi e bizzarri obiettivi, rendono il nome di un uomo vivo per centinaia di anni. Ma sopra questo livello, molto al di sopra, separati da un abisso, si trova il livello dove le cose più alte sono ottenute. Queste cose sono essenzialmente anonime.“

Paola Mastrocola 27
scrittrice italiana 1956
„La scuola di oggi (attraverso tutte le riforme recenti, dal 1994 a oggi) sta completamente abolendo la componente estetica (ed estatica!) dalla vita dei giovani: non esiste più il pensiero artistico, e l’arte, la musica, la letteratura (e quindi in generale il pensiero, dico il pensiero astratto, inutile, creativo) sono relegati in una specie di ghetto per pochi disadattati, malaticci e perdenti. Basta, spazzato via tutto ciò. Non serve.“ libro La scuola raccontata al mio cane

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Caterina Davinio 15
poetessa, scrittrice e artista italiana 1957
„Scrivere è il momento in cui la letteratura, la cultura e tutto ciò che sappiamo si fondono con la dimensione fisica, biologica, per consentire e concretizzare questa estroflessione, emissione di vita sotto forma di linguaggi, che chiamiamo arte, poesia. Questa è l'unica poesia viva, che a me interessa, che non mi lascia indifferente.“

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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Si scrive per guarire se stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto. Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l'uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri. La realtà e la finzione sono due facce intercambiabili della vita e della letteratura. Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo. In sostanza è la vita che si trasforma in sogno e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria. La realtà è così sfuggente ed effimera... Non esiste l'attimo in sé, ma esiste l'attimo nel momento in cui è già passato. Piuttosto che vagheggiare un futuro vaporoso ed elusivo, preferisco curvarmi sui fantasmi di ieri senza che però mi impediscano di vivere l'oggi nella sua pienezza.“


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August von Platen 3
poeta e drammaturgo tedesco 1796 – 1835
„È notte, e il nembo urla piú sempre e il vento. | Frati spagnoli, apritemi il convento. || Lasciatemi posar sino a i divini | Misteri e al suon de' bronzi matutini. | Datemi allor quel che potete dare; | date una bara ed uno scapolare, || date una cella e la benedizione | a chi di mezzo mondo era padrone. || Questo capo a la chierca apparecchiato | fu di molte corone incoronato. | Questo a le rozze lane òmero inchino | levossi imperïal ne l'ermellino. | Or morto in vista pria che in cimitero | ruino anch'io come l'antico impero. (Il pellegrino davanti a S. Just, traduzione di Giosuè Carducci, citato da Vittorio Santoli, in Letteratura tedesca moderna, Sansoni/Accademia, 1971;“ L'ottocento mediano. La lirica, p. 241

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Alexandros Panagulis 8
politico, rivoluzionario e poeta greco 1939 – 1976
„Amo tanto l'amore e sono pieno di odio per chi uccide la libertà, per chi l'ha uccisa in Grecia ad esempio. Accidenti, è difficile dire queste cose senza apparire retorici ma... C'è una frase che ricorre spesso nella letteratura greca: «Felice di essere libero e libero di essere felice». Sicché quando un tiranno muore di morte naturale nel suo letto, io... Che vuoi farci? Mi sento travolto dalla rabbia. Travolto dall'odio. Secondo me è un onore per gli italiani che Mussolini abbia fatto la fine che ha fatto ed è una vergogna per i portoghesi che Salazar sia morto nel suo letto. Così come sarà una vergogna, per gli spagnoli, che Franco muoia di vecchiaia. Accidenti! Non si può accettare che un'intera nazione si trasformi in un gregge. E ascolta: io non sogno l'utopia. Lo so bene che la giustizia in assoluto non esiste, non esisterà mai. Però so che esistono paesi dove si applica un processo di giustizia. Quindi ciò che sogno è un paese dove chi è aggredito, insultato, privato dei suoi diritti, può chiedere giustizia a un tribunale. È troppo pretendere? Boh! A me sembra il minimo che possa chiedere un uomo. Ecco perché me la piglio tanto coi vigliacchi che non si ribellano quando i loro diritti fondamentali vengono violati. Sui muri della mia cella avevo scritto: «Odio i tiranni e sono nauseato dai vigliacchi.“

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Gli istinti sessuali sono quelli che hanno subito la maggiore repressione da parte della società in isviluppo; il loro «regolamento», per le contraddizioni cui dà luogo e per le perversioni che gli si attribuiscono, sembra il piú «innaturale», quindi piú frequenti in questo campo i richiami alla «natura». Anche la letteratura «psicanalitica» è un modo di criticare la regolamentazione degli istinti sessuali in forma talvolta «illuministica», con la creazione di un nuovo mito del «selvaggio» sulla base sessuale (inclusi i rapporti tra genitori e figli).“ pp. 16 sg.

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Papini ha esercitato tutti i mestieri, per poi sporcificarli tutti: il filosofo, per concludere che la filosofia è una specie di cancrena al cervelletto, il cattolico, per incenerare l'universo con un appropriato dizionario, il letterato, per sancir da ultimo che della letteratura non sappiamo che farcene. Ciò non toglie che Papini non si sia conquistato un posticino nella storia della letteratura dentro il capitolo i "polemisti".“ pp. 281-282