Frasi su lievito


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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„Lievita la mia vita di caduto, | esilio morituro.“ Foce del fiume Roja

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Il sovrannaturale si radica appunto nelle più intime strutture dell'essere, per impregnarle come un lievito, per attraversarle come un soffio e un aroma onnipresente.“


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Ugo Bernasconi 41
pittore, scrittore e aforista italiano 1874 – 1960
„Quando un lievito di bene ti è entrato in un solco dell'anima, tutte le altre parti ti si sollevano insieme.“

Andrea Santoro 18
presbitero italiano 1945 – 2006
„Solo di una cosa bisogna avere paura: di non essere cristiani, di essere, come diceva Gesù, un «sale senza sapore», una luce spenta o un lievito senza vita.“

Jacques Loew 31
1908 – 1999
„Se l'ipotesi, se l'opinione, se i problemi prendono il posto della certezza, e il «forse» quello del «sì-sì» o del «no-no», di cui parla Gesù, il quale aggiunge che «tutto il resto viene dal maligno», allora il lievito evangelico non può più fermentare, il sale non può più salare.“

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Jirō Taniguchi 20
fumettista giapponese 1947
„Il sakè vive... bisogna curarlo sempre. Bisogna conoscere il carattere del lievito e il barile. Se gli parli, col cuore loro rispondono e il sakè diventa un buon sakè.“ zio Daisuke: cap. 10, p. 236

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Qual è stato il lievito che qualcuno, o la sorte, o il diavolo ha immesso nel corpo ancora sano delle conventicole dei templari e dei liberi muratori per farne lievitare la più diabolica delle sette di tutti i tempi?“ pag. 64

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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„[... ] Cristo, come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche tutto il passato del genere umano, cominciando dal primo Adamo.“


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Guy de Chauliac 2
1300 – 1368
„[Gli unici rimedi alla peste erano] dei salassi e delle evacuazioni, degli elettuari e sciroppi cordiali; e gli ascessi esterni venivano portati a maturazione con fichi e cipolle cotte, tritate e mescolate con lievito e burro; poi venivano incisi e trattati con la cura delle ulcere. I carbonchi erano trattati con ventose, scarificati e cauterizzati.“

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Georges Eugène Sorel 10
filosofo, sociologo e ingegnere francese 1847 – 1922
„I "fascisti" trattano i socialisti più o meno come i black and tans trattano i Sinn-feins e hanno fin qui il prestigio della violenza. [... ] La Russia rimane il solo paese nel quale possa fermentare qualche lievito. [... ] Occorre seguire con molta simpatia quello che fa Lenin.“ dalla lettera a Guglielmo Ferrero del 13 marzo 1921; citato in Georges Sorel e Guglielmo Ferrero, a cura di Mario Simonetti, "Il Pensiero politico", n. 1, 1972, p. 149

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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„La giustizia è un animale strano, un lombrico che muore d'unto dentro le stanze unte così simili alle casse partitiche da feste di vino e salamella. Fare teatro civile, forse vorrebbe dire innanzitutto costruirsi una forma mentis "civile". Che significa uscire dalle dinamiche quelle conosciute di tiritera di vita tiritera, per avvicinarsi, e seduti fermarsi per lo meno a chiedersi cosa sarebbe la cosa giusta, e quale sarebbe la parola giusta per raccontarla. Certo non è facile credere che i comportamenti e i rapporti cambino così marcatamente il corso della giustizia, che almeno per etimologia dovrebbe essere il sentiero del giusto. Io non so come se ne avvicinano i "grandi". Anche perché ci sarebbe da rimanere il più zanni possibile, almeno per rispetto di noi stessi, certo la metamorfosi dell'impasto che aspetti che lieviti è così veloce che riconoscerla ogni volta che provi a riappoggiarci gli occhi è sempre più complicato. Teatrare è un dovere. Saperlo è un dovere.“ da Teatrare giusto. Con brio.

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Questa tesi ideologica, che nel mezzo secolo seguente doveva dominare la propaganda politica, la cultura ufficiale, il cinema e la letteratura e persino l'insegnamento scolastico, circolava a quel tempo solo in ristrettissime cerchie, a Napoli come in ogni città e regione d'Italia. A Napoli l'abbiamo vista emergere, oltre che dalle perorazioni dell'alta classe accademica, dal manifesto partitico del comitato ciellenista e da quello badogliano di Piccardi, e cioè dai due tronconi rivali di quel mondo che cominciava appena a prendere forma dal doppio vortice del 25 luglio e dell'8 settembre. L'uno e l'altro troncone — per non parlare della crema accademica — non avevano avuto parte né presa sui moti di fine settembre, ed è dunque persino dubbio che la loro tesi di fondo fosse anche soltanto nota tra coloro che vi avevano partecipato: ai muri, manifesti degli «insorti» non si vedevano. Con le «giornate», comunque si volesse considerarle, i portatori di quella tesi non avevano avuto nulla a che fare. E dunque, considerarla come il lievito ideale che aveva alimentato i moti, era già un arbitrio.“ p. 172


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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Quella sera l'usuraio infamato Yankel D portò a casa la bambina. Eccoci qui, le disse, saliamo il gradino. Siamo arrivati. Questa è la tua porta. Ed ecco, questo che sto girando è il pomolo della tua porta. Ed ecco, qui è dove mettiamo le scarpe quando entriamo. E qui è dove appendiamo le giacche. Parlava come se lei potesse capirlo, mai in toni striduli o a monosillabi infantili, e assolutamente mai con parole senza senso. Questo è il latte che ti do da mangiare. Arriva dal lattaio Mordechai, di cui un giorno farai la conoscenza. Lui tira il latte da una mucca, cosa che se ci pensi è molto strana e inquietante, quindi non ci pensare... Questa è la mia mano che ti accarezza la faccia. Certe persone sono mancine, e altre sono destrorse. Noi non sappiamo ancora cosa sei tu, perché te ne stai semplicemente lì seduta e lasci che sia io a usare la mano... Questo è un bacio. È quello che succede quando si arricciano le labbra e si premono contro qualcosa, a volte altre labbra, a volte una guancia, a volte ancora qualcos'altro. Dipende... Questo è il mio cuore. Lo stai toccando con la mano sinistra non perché sei mancina, anche se potresti esserlo, ma perché sono io che la tengo contro il mio cuore. Quello che senti è il battito del mio cuore. È quello che mi tiene vivo.
Fece un lettino con giornali accartocciati in una pentola fonda per cuocere il pane e lo infilò delicatamente nel forno in modo che la bambina non fosse disturbata dal rumore delle cascatelle. Lasciò aperto lo sportello del forno e restò seduto a guardarla per ore come si potrebbe guardare una pagnotta che lievita.“ p. 55

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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Unica è la volontà di Dio, che io cresca a maggiore somiglianza con il mio creatore. [... ] Allora pregare e dire "sia fatta la tua volontà" non sarà più l'eco dove si insinuano rassegnazione e pazienza, ma sarà sorgente di futuro che sale, che ascende, che lievita; parole ricche, germinali. “

Francesco Flora 25
critico letterario e scrittore italiano 1891 – 1962
„Con Pico penetra nel mondo umanistico, spiegatamente, come un lievito, e un profumo, e un veleno, il senso delle scienze occulte, portando all'estremo tutto il meraviglioso allucinante ch'ebbe in passato i suoi sbocchi nell'astrologia e magari negromanzia e magari alchimia; ma penetra con la dignità di una severa dottrina, che iscrive in termini esatti una specie di sublime follia. Pico crede di tramutar le favole nascoste in verità scoperte, e crea spesso nuove e più arcane favole.“ da Pico della Mirandola., vol II, p. 38

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Yann Martel 32
scrittore canadese 1963
„Le vie della liberazione sono numerose, ma passano tutte per la stessa banca: la banca del Karma, dove il mio conto corrente langue o lievita a seconda delle azioni che compio.“ libro Vita di Pi