Frasi su maldicenza


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Publilio Siro 688
scrittore e drammaturgo romano 100
„Chi una volta è stato colpito dalla maldicenza, difficilmente si riprende.“

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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„La maldicenza rende peggiore chi la usa, chi la ascolta, e talora anche chi n'è l'oggetto.“


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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„Passano gli anni, i mesi, | e se li conti anche i minuti, | è triste trovarsi adulti | senza essere cresciuti; | la maldicenza insiste, | batte la lingua sul tamburo | fino a dire che un nano | è una carogna di sicuro | perché ha il cuore troppo, | troppo vicino al buco del culo. (da Un giudice, n.° 3)“

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Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„cca sutta 'un ci chiovi Qui sotto non ci piove, Frase cui si accompagna il gesto dell'indice della mano destra dritto sotto il palmo della mano sinistra: a figurare un uomo sotto una tettoia, sotto un ombrello – fisicamente; se stessi al riparo da ogni detrazione e maldicenza – moralmente. Espressione verbale e mimica, insomma, che vuol dire di una vita intemerata, incorrotta e incorruttibile anche nello sfiorare o nello star dentro a fenomeni di corruzione. Equivale all'omnia munda mundis di San Paolo. (pag. 49)“

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Giuseppe D'Avanzo 3
giornalista, scrittore e rugbista a 15 italiano 1953 – 2011
„Un'inchiesta giornalistica è la paziente fatica di portare alla luce i fatti, di mostrarli nella loro forza incoercibile e nella loro durezza. Il buon giornalismo sa che i fatti non sono mai al sicuro nelle mani del potere e se ne fa custode nell'interesse dell'opinione pubblica e anche nell'interesse della politica perché senza fatti la politica annienta se stessa. (da Il giornalismo della maldicenza, la Repubblica, 10 luglio 2006, p. 30)“

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Maria de' Medici 1
1575 – 1642
„Figlia mia, mentre voi vi separate da me, io non riesco a separarmi da voi; vi conservo nel mio cuore, nel mio seno, nel mio ricordo e voglio che questa lettera vi resti a memoria perpetua di ciò che sono per voi...
Verso Dio. Sulla terra voi non avete più che Dio per padre, che lo sarà per sempre, perché egli è eterno; è da lui che traete l'essere e la vita; è lui che, avendovi fatto nascere da un grande re, vi mette oggi una corona sul capo... Dio vi ha tenuto al mondo per colmarvi in esso di benefici... Ricordatevi che siete figlia della Chiesa e che il primo e il princpale titolo che avete e che mai avrete... Voi siete nipote di San Luigi, e voglio che riceviate da me, in quest'ultimo saluto, la medesima istruzione che egli ricevette da sua madre, che gli diceve avrebbe preferito vederlo morto che offendere Dio, vostro tutto e vostra vita. Siate ferma e zelante nella religione, secondo il suo esempio... Non permettete in nessun caso che in vostra presenza si dica mai nulla di contrario alla vostra fede e alla vostra religione... frequentate i sacramenti che sono il vero nutrimento della nostra anima.
Abbiate cura di proteggere i cattolici nei confronti di vostro marito, affinché non ricadano più nella miseria da cui sono usciti grazie alla fortuna del vostro matrimonio; siate verso di loro come Ester... Non intendo che dimentichiate nella vostra carità e nei vostri favori quelli che sono di un'altra religione...
Verso il re. L'amore che dovete al re vostro marito vi obbliga ad amare i suoi sudditi... Diventate la loro madre. Il vostro titolo di regina vi lega all'Inghilterra e, partendo, dovete ormai considerarne gli interessi...
Verso i vostri domestici. Potete tranquillamente credere che se servono bene Dio, serviranno bene anche voi... Trattate bene i vostri servitori e vogliate loro anche bene.
Verso di voi. Siate esempio d'onore, di virtù e di modestia... Abbiate una dolcezza accompagnata da una regale gravità... Siate cortese e rispettosa con tutti, non offendete mai nessuno con parole o azioni... Bandite dalla vostra presenza la maldicenza e la canzonatura, vizi comuni nella corte dei Grandi.
Addio, figlia mia, vi lascio e vi affido alla custodia di Dio e del suo angelo, e vi dò Gesù Cristo suo unico Figlio, vostro Signore e Redentore... Addio, ancora una e molte volte; siete di Dio, di Dio, restate fedele a Dio per me, è ciò che desidero dal più profondo del mio cuore. [Lettera d'addio alla figlia Enrichetta Maria regina d'Inghilterra]“

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Gautama Buddha 98
monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fo... -566 – -483 a.C.
„Una persona saggia dovrebbe essere sincera, senza arroganza, senza inganni, senza maldicenza e senza rancori.
La persona saggia dovrebbe andare oltre la malvagità dell'avidità e dell'avarizia.
Non accontentarti del vecchio, non eccitarti per il nuovo.
Non addolorarti per ciò che hai perso e non farti controllare dal desiderio.“

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Henry Becque 7
drammaturgo 1837 – 1899
„In una sola volta la maldicenza colpisce tre persone: chi la fa, chi la subisce e chi l'ascolta.“


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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Semina maldicenza: riga la macchina del Re di Spagna e di' in giro che è stata la Merkel, poi metti il Guttalax nella birra alla Merkel e dille che è stata la regina d'Inghilterra, vai in Olanda dove c'è scritto "zoccoli" ci metti la "e" e togli la "i" e e gli dici che sono stati gli svedesi. E quando tutti si mandano affanculo tu ci vendi le bombe atomiche! (da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 11 dicembre 2015)“

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Saˁdi 90
poeta persiano 1184 – 1291
„Del pentir con la scusa è ben possibile | scampo trovar dal castigo di Dio; | ma della lingua della gente scampo | trovar non potrai tu dal cicalío. (da Come evitare la maldicenza altrui, vol. I, p. 114)“

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Immanuel Kant 85
filosofo tedesco 1724 – 1804
„Gli uomini si vergognano più d'esser canzonati che della maldicenza. La calunnia è qualcosa che avviene segretamente, che non può diffondersi in qualsiasi cerchia sociale e che si può personalmente anche ignorare; ma una canzonatura trova la strada aperta in qualsiasi ambiente. Da essa un uomo viene colpito più che dal male. Divenuto oggetto del riso altrui, egli perde ogni suo valore ed è esposto al disprezzo. (p. 272)“

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Platone 151
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„Mi recai alla corte del tiranno, io, ateniese, amico di Dione e suo alleato, per cercare di riportare fra di loro l’amicizia dopo l’ostilità; ma fui sconfitto dalle maldicenze dei calunniatori. Allora Dionisio, offrendomi onori e ricchezze, cercò di convincermi a passare dalla sua parte, di diventargli amico, dando così testimonianza che l’esilio di Dione era meritato: ma non riuscì nel suo intento. (333d)“