Frasi su mar


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Ugo Foscolo 89
poeta italiano 1778 – 1827
„Né più mai toccherò le sacre sponde | ove il mio corpo fanciulletto giacque, | Zacinto mia, che te specchi nell'onde | del greco mar da cui vergine nacque | Venere [... ] (A Zacinto, 1-5)“

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ʿUmar Khayyām 24
matematico, astronomo e poeta persiano 1048 – 1131
„Non posso nascondere il sole con un pugno di polvere | Non posso svelare il segreto del Destino nascosto | La sapienza ha pescato per me nel Mar dei Pensieri | Una perla che, per timore, io non posso infilare. (da 40, 1997)“


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Herman Melville 80
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Mercoledì 18 febbraio
Prima dell'alba siamo passati tra Capri e il Continente e siamo entrati nel Golfo di Napoli. Ero sul ponte. L'indistinta massa del Vesuvio fu presto in vista. L'ho riconosciuta da un quadro (della mamma?). Ben presto ho «sentito» la città. Luci brillanti. Siamo stati trattenuti a bordo fino alle nove dalla polizia che se la prende con comodo. Con alcuni altri sono sceso all'Hotel de Geneve. Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti. A colazione Rhinelander e Friedman han detto che sarebbero andati a Pompei. Mi sono unito a loro, le ferrovie sono dovunque le stesse. Siamo passati attraverso Portici, Resina, Torre del Greco. Pompei è uguale ad ogni altra città. La stessa antica umanità. Che si sia vivi o morti non fa differenza. Pompei è un sermone incoraggiante. Amo più Pompei che Parigi. C'erano delle guardie silenziose come il Mar Morto. Al Vesuvio a dorso di cavallo. Vigneti sulle pendici. Arrampicata sulle ceneri. Aggrappato alla guida. Discussione. Il vecchio cratere di Pompei. Il cratere attuale è come una vecchia miniera abbandonata. L'uomo che brucia. Rosso e giallo. Tuoneggiante. Boati. Una lingua di fuoco. Sono sceso nel cratere. Liquirizia congelata. Son sceso giù in fretta. Crepuscolo. Cavalcata nel buio. All'Annunziata trovato un vetturino per Napoli. Una corsa nel freddo senza soprabito. Di ritorno all'Hotel a mezzanotte. La strada e la campagna erano silenziose. Un sobborgo. Cena a letto. (da Diario italiano 1856)“

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Zucchero 182
composto chimico chiamato comunemente zucchero 1955
„Se prendi un compasso, lo metti al centro del mar dei Caraibi e tracci un cerchio trovi il cuore della musica.“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Io venni in luogo d'ogni luce muto, | che mugghia come fa mar per tempesta, | se da contrari venti è combattuto. (da Inferno, V, 28-30)“

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Adriano Celentano 123
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Quando noi ignoranti | eravamo di più | in quel tempo ricordo che | tutto era più bello | e le vecchie strade libere | dalla schiavitù delle automobili | quando l'acqua del mar | era limpida e blu | ed era bello passeggiar dentro quella città. (da Il re degli ignoranti, n.° 1)“

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Davide Van De Sfroos 15
cantautore, chitarrista e scrittore italiano 1965
„E sèmm partii e sèmm partii, | cumè tocch de védru de un bücér a tòch, | una vita növa quaand finìss el mar | mentre quèla vègia la te pìca i sc'pàl | E sèmm partii... (da... e semm partii..., n.° 5)“

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Tito Lucrezio Caro 37
-99 – -55 a.C.
„[Descrivendo la peste] Una tal causa di contagio un tale | mortifero bollor già le campagne | ne' cecropi confin rese funeste, | fe' diserte le vie, di cittadini | spopolò la città. Poiché, venendo | da' confin dell'Egitto ond'ebbe il primo | origin suo, molto di cielo e molto | valicato di mar, le genti al fine | di Pandïone assalse. Indi appestati | tutti a schiere morían. Primieramente | essi avean d'un fervore acre infiammata | la testa e gli occhi rosseggianti e sparsi | di sanguinosa luce. Entro le fauci | colavan marcia; e da maligne e tetre | ulcere intorno assediato e chiuso | era il varco alla voce; e degli umani | sensi e segreti interprete la lingua | d'atro sangue piovea, debilitata | dal male, al moto grave, aspra a toccarsi. | Indi, poi che 'l mortifero veleno | sceso era al petto per le fauci e giunto | all'affannato cuor, tutti i vitali | claustri allor vacillavano. Un orrendo | puzzo volgea fuor per la bocca il fiato, | similissimo a quel che spira intorno | da' corrotti cadaveri. Già tutte | languian dell'alma e della mente affatto | l'abbattute potenze, e su la stessa | soglia omai della morte il corpo infermo | languiva anch'egli. Un'ansïosa angoscia | del male intollerabile compagna | era: e misto col fremito un lamento | continuo e spesso un singhiozzar dirotto, | notte e dì, senza requie, a ritirarsi | sforzando i nervi e le convulse membra, | sciogliea dal corpo i travagliati spirti, | noia a noia aggiugnendo | e duolo a duolo. (1909, pp. 143-145)“


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John Dryden 33
poeta, drammaturgo e critico letterario inglese 1631 – 1700
„La sorte di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza. (da Sir Martin Mar-all)“

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Pietro Metastasio 85
poeta italiano 1698 – 1782
„Non vada un picciol legno | a contrastar col vento, | a provocar lo sdegno | d'un procelloso mar. (da Pel giorno natalizio di Maria Teresa Imperatrice Regina)“

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Boris Leonidovič Pasternak 48
poeta e scrittore russo 1890 – 1960
„In molti versetti [di alcuni inni] la maternità immacolata di Maria viene paragonata al passaggio del Mar Rosso da parte degli Ebrei. Per esempio, nel versetto: 'Nel Mar Morto è stata tracciata una volta l'immagine della Vergine Sposa'.“

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„Ti sveglierai sull'indaco del mattino | quando la luce ha un piede in terra e l'altro in mar, | ti guarderai allo specchio di un tegamino, | il cielo si guarderà allo specchio della rugiada.“


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Carlo Innocenzo Frugoni 11
librettista e poeta italiano 1692 – 1768
„Che smisurato mar, dove non hanno | Freno gì'irati venti, e dove l'onda | Turgida spuma, ed implacabil s'erge! (Sonetto, p. 7)“

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Carlo Innocenzo Frugoni 11
librettista e poeta italiano 1692 – 1768
„E a te canto inno votivo, | Qual già un di Mosè cantò, | Quando il popol salvo e vivo | Pel diviso mar guidò: | E su l'altra sponda affiso | Riunirsi vide il mar, | E sommerse a l'improvviso | Aste e carri e schiere andar. (p. 2)“

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Andrea Perrucci 13
drammaturgo, librettista e gesuita italiano 1651 – 1704
„Tanti fiumi di grazie Amor mi versa, | che in mar di gioir l'alma è sommersa.“

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Pasquale Stanislao Mancini 2
giurista e politico italiano 1817 – 1888
„Le chiavi del Mediterraneo sono nel Mar Rosso. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 326)“